Genesis Verde – Mangime Ultra Premium per Conigli Adulti o Maturi – con Erba Timothy con Omega 3 & 6, Pochi Grassi, Yucca, Mos, Inulina – kg.1


Fornitore: GENESIS
Tipo:
Prezzo: 9.52

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I primi dispositivi con il nuovo HarmonyOS 2.0 di Huawei arriveranno tra pochi mesi (aggiornato)

Circa un mese fa Huawei ha ufficialmente presentato al mondo il suo nuovo sistema operativo. HarmonyOS infatti sarà la sua garanzia di indipendenza da chiunque – almeno a livello software – a dispetto dei vari ban emanati dall’amministrazione USA. Il prossimo 10 settembre comunque è attesa una nuova conferenza in cui il gigante cinese potrebbe e dovrebbe rivelare importanti dettagli sull’OS.

Stando alle ultime voci sembra che Richard Yu in persona, CEO di Huawei, parteciperà alla Developer Conference, probabilmente per fare un importante annuncio: forse l’arrivo di uno smartphone equipaggiato con HarmonyOS già all’inizio del prossimo anno?

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Continuando con quanto riportato da un fonte cinese, il telefono sarebbe in dirittura d’arrivo e potrebbe rappresentare solo il primo di una serie di dispositivi pronti a inondare il mercato. Si parla infatti anche di tablet, prodotti indossabili, PC e perfino gadget IoT. In effetti recentemente si è ipotizzato il possibile arrivo del primo smartwatch Huawei senza Android e con HarmonyOS. Per ora però vi consigliamo di attendere un altro paio di giorni per avere qualche certezza in più e qualche dubbio in meno.

Aggiornamento10 settembre 2020, ore 20:30

Abbiamo aggiornato il titolo e aggiunto la seguente sezione con i dettagli ufficiali rilasciati da Huawei dopo la presentazione ufficiale. Sopra trovate invece il vecchio articolo.

“Le stelle brillano anche nelle notti più buie. E gli sviluppatori sono le nostre stelle. Tutti insieme formano una galassia stupenda che ci illuminerà la strada”. Con questa frase – eloquente sull’attuale situazione di Huawei – si è aperta la Developer Conference 2020 (Together). L’evento è servito per annunciare una lunga serie di novità, tra nuovi prodotti e importanti annunci a livello software. Tra tutte va segnalata la presentazione di HarmonyOS 2.0, definito un “sistema operativo all-scenario” perché sarà disponibile per un’ampia gamma di dispositivi.

Ma soprattutto con l’ultimo aggiornamento, HarmonyOS sarà ufficialmente open source (donato alla OpenAtom Foundation) e gli sviluppatori potranno accedere a emulatori, pacchetti SDK e strumenti IDE. Il lancio sarà graduale e inizierà con la beta mobile per sviluppatori cinesi entro la fine del 2020. Per la precisione, come annunciato da Richard Yu in persona, dal 10 settembre sarà disponibile per dispositivi IoT da 128 KB a 128 MB (come smart TV, wearable, automobili, ecc.), da aprile 2021 per dispositivi da 128 MB a 4 GB e a partire da ottobre 2021 per tutti gli altri.

La cosa interessante è che anche la nuova EMUI 11 potrà dialogare con l’OS: grazie alla nuova tecnologia gli smartphone potranno connettersi a dispositivi IoT basati su HamonyOS rendendo così possibile, per esempio, la proiezione dello schermo su grandi display e tanto altro ancora. Le interazioni con prodotti IoT di altri produttori sarà poi ampliata esponenzialmente dall’arrivo della piattaforma unificata Huawei HiLink.

Rimangono infine impressionanti i dati di crescita di HMS Core (Huawei Mobile Services), la suite di servizi core alternativi a quelli di Google. Con il supporto di oltre 1,8 milioni di sviluppatori in tutto il mondo AppGallery ha raggiunto 96.000 app, 490 milioni di utenti attivi e 261 miliardi di download. Le open capabilities di HMS Core 5.0 sono aumentate da 14 kit a 56 kit, mentre il numero di API è passato da 885 a 12.981.

In futuro, Huawei continuerà comunque ad ampliare i servizi per gli sviluppatori costruendo tre laboratori globali di ecosystem cooperation (in Russia, Polonia e Germania) al servizio degli sviluppatori di tutto il mondo e da cui fornire servizi di abilitazione, test e certificazione, e cinque centri di servizi (in Romania, Malesia, Egitto, Messico e ancora Russia).

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Surface Duo si avvicina al lancio e appare sul sito dell’FCC, ma si lascia sfuggire pochi dettagli (foto) (aggiornato)

Il primo smartphone pieghevole realizzato da Microsoft è uno dei dispositivi più anticipati, discussi e attesi degli ultimi anni. Secondo i piani iniziali Surface Duo avrebbe dovuto essere lanciato in tempo per le festività di fine anno 2020, ma poi sono circolate molte voci che lo volevano sul mercato già durante l’estate. A supporto di queste ultime scopriamo oggi che il telefono è stato certificato dall’FCC, facendo segnare quindi un passo verso la presentazione ufficiale.

Per la verità però Microsoft è stata molto attenta a nascondere quanto più possibile dietro la riservatezza dell’ente certificatore lasciando trapelare pochissimo, niente che non fosse già stato rivelato o comunque emerso in precedenza. Il sito in effetti non nomina nemmeno Surface Duo, ma parla di un dispositivo pieghevole a due schermi con Android 10 e quattro configurazioni a seconda della posizione dei display.

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Come prevedibile lo smartphone supporta le principali bande LTE in uso negli USA, Wi-Fi 5 (802.11ac) e Bluetooth. A questo proposito sembra che il telefono utilizzerà il modello 1930, ciò implica che sia già passato per il come appare dal processo di approvazione di Bluetooth SIG. A quanto pare però Surface Duo potrebbe non avere l’NFC anche se un documento fa riferimento all’impiego di “tecnologie wireless” citando proprio l’NFC.

Aggiornamento24 luglio 2020, ore 14:00

Abbiamo aggiornato l’articolo solo per confermare che Surface Duo è effettivamente apparso nel database di Bluetooth SIG, ricevendo così un’altra certificazione che lo avvicina al momento del lancio.

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Galaxy Note 20 senza veli: pochi compromessi ma più alla portata di tutti, trapela la scheda tecnica (foto)

Manca sempre meno al Samsung Unpacked che si terrà il prossimo 5 agosto, evento durante il quale il produttore sudcoreano ufficializzerà la nuova serie top di gamma Galaxy Note 20 e non solo. Nelle ultime ore sono trapelate importanti informazioni sulla variante più piccola dei nuovi top di gamma Samsung.

La variante classica di Galaxy Note 20 sarà caratterizzata da un prezzo più abbordabile rispetto alle altre, pur non dovendo rinunciare alle principali feature che vedremo sulle varianti più grandi e più costose. Per cominciare, il display sarà un Super AMOLED da 6,7″ con refresh rate a 60 Hz e risoluzione 2.400 x 1.080 pixel. Sotto il cofano troveremo un Exynos 990, accoppiato a 8 GB di RAM e 256 GB di storage interno.

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Il comparto fotografico posteriore presenterà un sensore principale da 12 megapixel con pixel di superficie ampia, pari a 1,8 µm, e autofocus automatico Dual Pixel. A questo verrà affiancato un grandangolare da 12 megapixel, f/2,2, con pixel ampi 1,4 µm, un sensore da 64 megapixel per lo zoom ottico 3x, f/2.0 e pixel ampi 1,0 µm. I tre sensori offriranno anche lo zoom digitale 30x e la registrazione video 8K. La fotocamera frontale avrà un sensore da 10 megapixel, f/2.2 con autofocus Dual Pixel.

Il Galaxy Note 20 avrà il supporto 5G opzionale, modulo Bluetooth 5, supporto al Wi-Fi 6, NFC, USB Type-C 3.2. Anche per la variante classica troveremo la S Pen a bassa latenza e le ottimizzazioni per Xbox e Project xCloud.

Per avere il quadro completo andiamo a vedere le caratteristiche trapelate finora su Note 20 a confronto con quelle emerse sul conto della variante Ultra:

Galaxy Note 20 Ultra 5GGalaxy Note 20 (5G)
Sistema operativoAndroid 10 con Samsung One UI
ProcessoreCPU octa-core di Exynos 990 a 2,7 GHz
DisplayDisplay AMOLED Infinity dinamico da 6,9″, 120 Hz, 19.3:9, Gorilla Glass 7Super AMOLED da 6,7″, 60 Hz
RisoluzioneWQHD / 3.200 x 1.440 pixel, 508 ppiFHD / 2.400 x 1.080 pixel, 393 ppi
Memoria12 GB di RAM, 256/512 GB (ulteriori varianti di storage possibili), microSD8 GB di RAM, 256 GB
Fotocamera posterioreTripla fotocamera, 108 MP f/1.8, 12 MP ultra wide angle f/2.2, 12 MP 5x zoom ottico f/3.0, laser autofocus, 50x zoomTripla fotocamera, 12 MP f/1.8, 12 MP ultra wide angle f/2.2, 64 MP Tele 3x zoom ottico f/2.0, zoom 30x
Fotocamera anteriore10 MP (f/2.2, messa a fuoco automatica)
Risoluzione videoRegistrazione fino a 8K (fotocamera principale)
Reti2G, 3G, 4G/LTE, 5G-Ready
ConnettivitàDoppia SIM – eSIM, Bluetooth 5.0, USB Type-C (Gen 3.2), NFC, WiFi 6, Wireless DeX
SicurezzaRiconoscimento facciale, Lettore di impronte digitali nel display, Samsung Pay, Samsung Knox, IP68
S-PenLatenza 9 msLatenza 26 ms
Batteria4.500 mAh, carica rapida, carica a induzione4.300 mAh, carica rapida, carica a induzione
ColorazioniMystic Black, Mystic BronzeMystic Black, Mystic Bronze, Mystic Green
Dimensioni164,8 x 77,2 x 8,1 mm161,6 x 75,2 x 8,3 mm

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Hitman Sniper è gratis su App Store e Play Store, ma solo per pochi giorni

Vi segnaliamo un’interessante promozione per gli appassionati di videogiochi mobile. Square Enix ha deciso di rendere temporaneamente gratuito Hitman Sniper, sia per i possessori di un dispositivo iOS, sia Android.

Il gioco, appartenente alla celeberrima saga di Hitman, venne lanciato nel 2015 e da allora è stato acquistato da decine di milioni di utenti in tutto il mondo. Sebbene non si tratti dunque di una delle ultime uscite, nel caso non l’aveste ancora giocato, è arrivata l’occasione giusta per recuperarlo.

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Square Enix Montreal ha annunciato, tramite il suo account Twitter ufficiale, che la promozione dedicata a Hitman Sniper sarà disponibile fino al 21 maggio 2020, dunque se volete dargli una chance, anche solo per curiosità, correte subito a scaricarlo, dai link che vi lasciamo qui sotto.

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Dalla Svezia arriva la batteria protonica: ecologica, si ricarica in pochi secondi e non perde capacità nel tempo

Ormai sono anni che le batterie, ossia i dispositivi in grado di accumulare e conservare la carica elettrica, rappresentano uno dei maggiori colli di bottiglia per lo sviluppo tecnologico. Dagli smartphone alle auto elettriche, le batterie rappresentano una delle sfide più grandi per ingegneri e scienziati che in tutto il mondo stanno cercando soluzioni che possano fornire energia in quantità, a lungo e senza troppe complicazioni nella costruzione e nell’uso, mantenendo compatte le dimensioni e magari anche eco-sostenibili.

La notizia di oggi è che dei ricercatori dell’università di Uppsala in Svezia, sono riusciti a mettere a punto un prototipo di batteria protonica che si può ricaricare in pochi secondi senza il supporto dell’elettronica avanzata – come avviene invece con le comuni batterie al litio. Si tratta di un’invenzione con le carte in regola per iniziare una nuova rivoluzione visto che è completamente realizzata con materiali organici (per la precisione chinoni, composti del carbonio, presenti in abbondanza in natura, e soluzione acquosa acida come elettrolita) che la rendono priva di rischi di esplosione o incendio.

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La ricarica può avvenire tramite una cella solare e riesce ad operare fino a 500 cicli di carica/scarica senza perdita significativa di capacità elettrica. Come se tutto ciò fosse poco, la batteria protonica non è influenzata nelle sue prestazioni dalla temperatura ambientale – al contrario delle altre batterie che invece perdono capacità a basse temperature – riuscendo ad operare in maniera immutata fino a -24°. Molte speranze circondano questa invenzione che speriamo si trasformi in realtà il prima possibile.

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