Il Galaxy Z Fold 3 sarà dotato di un SoC non ancora annunciato, e potrebbe essere un Exynos con GPU AMD

I mesi passano, ma di conferme riguardanti il SoC del prossimo Samsung Galaxy Z Fold 3 non ne sono ancora arrivate, e questo ha alimentato diverse voci. La prima e più comune ipotesi è quella che vede il prossimo foldable di Samsung alimentato dal SoC Qualcomm Snapdragon 888, ma ora sembra che l’azienda sudcoreana abbia una sorpresa in serbo. Il leaker Ice Universe sostiene che il chipset della versione europea di Galaxy Z Fold 3 non sarà né lo Snapdragon 888 né l’Exynos 2100.

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A questo punto, un’opzione plausibile potrebbe essere quella di un Galaxy Z Fold 3 alimentato dall’Exynos 9925 basato su AMD o dallo Snapdragon 888+. Durante l’evento di presentazione dell’Exynos 2100, il presidente del System LSI Business di Samsung, Dr. Inyup Kang, ha infatti detto che “il prossimo prodotto di punta” sarà dotato di GPU AMD. I risultati dei benchmark trapelati suggeriscono che la GPU AMD di Samsung sarà un vero rivale della GPU Adreno, e potrebbe anche essere alla pari con le prestazioni grafiche del SoC Bionic di Apple.

Per quanto riguarda le altre specifiche del Galaxy Z Fold 3, si parla di un display ed una batteria più piccoli, compatibilità con la S-Pen ma ancora non si conosce nessun dettaglio riguardo alle fotocamere. Il telefono dovrebbe essere svelato tra luglio e agosto, insieme allo Z Flip 3 e al Galaxy S21 FE.

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Il Galaxy Z Fold 3 sarà dotato di un SoC non ancora annunciato, e potrebbe essere un Exynos con GPU AMD

Ecco quella che potrebbe essere la scaletta di rilascio di HarmonyOS per gli smartphone Huawei

Ogni giorno che passa, il lancio del nuovo sistema operativo proprietario HarmonyOS (Hongmeng OS) di Huawei sembra essere più vicino. Le notizie circolanti parlano di novità nel mese di aprile, ma ancora non è chiaro quale possa essere la roadmap di aggiornamento dei dispositivi esistenti. Huawei P50 dovrebbe essere il primo smartphone commercializzato direttamente con a bordo HarmonyOS, ma dopo di lui chi ci sarà? Negli ultimi giorni è emersa quella che potrebbe essere una scaletta di update degli smartphone Huawei.

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Dopo le prime due fasi di beta testing che hanno interessato gli sviluppatori, è probabile che se ne apra una terza prima di iniziare il programma di beta pubblica per i consumatori. Tuttavia, una nuova fuga di notizie espone quello che presumibilmente dovrebbe essere il piano di Huawei per il primo lotto di rilascio di HarmonyOS. Il leak apparso su Weibo elenca infatti i seguenti modelli:

  • Huawei Mate X2
  • Huawei Mate 40
  • Huawei Mate 40 Pro
  • Huawei Mate 40 Pro+
  • Huawei P40
  • Huawei P40 Pro
  • Huawei P40 Pro+

Sempre nella stessa immagine emergono altre informazioni secondo le quali l’azienda farà uscire HarmonyOS prima per i dispositivi dotati di EMUI 11 e Magic UI 4, ma le tempistiche del rollout per questi smartphone dipenderanno dal loro chipset, e avverrà probabilmente in ordine decrescente di potenza. Sembra invece confermato che tutti i telefoni Huawei e Honor con SoC Kirin riceveranno HarmonyOS ad eccezione ovviamente dell’Honor V40 che è stato rilasciato dopo la scissione delle due aziende.

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Ecco quella che potrebbe essere la scaletta di rilascio di HarmonyOS per gli smartphone Huawei

Tutte le app Android su Windows 10: il sogno potrebbe avverarsi presto

Negli ultimi anni Microsoft ha dimostrato di tenere parecchio in considerazione come la sua piattaforma software principale si interfaccia con l’ecosistema Android, in particolare quello relativo ai dispositivi mobili.

Il colosso di Redmond chiaramente non ha tutti i torti, visto che la maggior parte dei dispositivi mobili attivi nel mondo si basa proprio su Android. Dopo aver fatto vedere interessanti funzionalità tramite l’app Il tuo telefono, che però offre le sue peculiarità più utili e interessanti solo per alcuni dispositivi Samsung, il progetto denominato Latte potrebbe finalmente completare l’integrazione tra Android e Windows 10.

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Il progetto Latte è in fase di sviluppo interno da Microsoft e ha come obiettivo principale l’integrazione a tutte le app Android in Windows 10. Tale obiettivo ambizioso si baserebbe sull’implementazione di app e giochi Android secondo lo standard MSIX proprietario di Microsoft. Dunque, si mira all’implementazione delle app Android nel subsystem per Linux di Windows.

Al momento i dettagli su tale progetto non sono parecchi, pertanto non possiamo sbilanciarci su quando vedremo i primi frutti concreti di tale integrazione. Nella migliore delle ipotesi, vedremo i primi risvolti entro la fine del 2021. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Tutte le app Android su Windows 10: il sogno potrebbe avverarsi presto

Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Non arrivano confortanti notizie sul futuro di LG nel settore smartphone, dopo le prime avvisaglie trapelate qualche settimana fa. Le ultime novità emerse in rete riguardano il dispositivo con schermo avvolgibile, l’LG Rollable che abbiamo visto al CES.

Sapevamo che LG Rollable non fosse altro che un concept del produttore sudcoreano, il quale sarebbe dovuto arrivare sul mercato nel breve termine. Stando a quanto emerso recentemente dalla Corea del Sud, LG avrebbe fermato lo sviluppo del suo Rollable, chiedendo ai suoi fornitori di mettere in pausa la produzione dei componenti di tale smartphone. Tra questi ci sarebbe anche il produttore di display BOE.

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La decisione di stoppare lo sviluppo di LG Rollable potrebbe essere correlata con le recenti voci relative a una probabile cessione della divisione smartphone da parte di LG, dopo gli ultimi anni non proprio brillanti dal punto di vista delle vendite. Quanto appena citato rimane un’ipotesi non confermata. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Android 12 potrebbe introdurre le “raccolte di widget” in stile iOS

Scavando a fondo nella prima Developer Preview di Android 12 si sono scoperti dei dettagli piuttosto interessanti. Uno tra questi è sicuramente quello che riguarda una nuova possibile modalità di fruizione dei widget per gli utenti del robottino verde. A quanto pare infatti, con la prossima versione del sistema operativo sarà possibile visualizzare sul proprio dispositivo delle cosiddette “raccolte di widget“, come già avviene per esempio in iOS.

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Si tratta di raccolte che occupano una singola porzione di schermo ma che sono composte da più “pagine”, ognuna delle quali dedicata al widget di una singola applicazione. Il breve video pubblicato da @MishaalRahman su twitter vi mostra l’utilizzo di questa novità. Per scoprire questa funzione su Android 12 sarà necessario spuntare alcuni flag nascosti del Pixel Launcher, abilitando così il widget smartspace in una versione “espansa”, che ne aumenta l’altezza a due righe.

Questa caratteristica verrà quasi sicuramente migliorata e sviluppata nel tempo, fino a raggiungere un risultato finale che ipotizziamo essere molto simile a quello attualmente presente sul sistema operativo di Apple con le raccolte di widget. La soluzione sarà molto utile in quanto permetterà di risparmiare spazio e scorrere più rapidamente tra i widget. Il sistema operativo di Google decide così di prendere spunto dal rivale iOS, che ha introdotto i widget solamente l’anno scorso con iOS 14.

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Android 12 potrebbe introdurre le “raccolte di widget” in stile iOS

Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Dopo il graduale rilascio della EMUI 11, sembrerebbe che Huawei punti tutto sul suo prossimo sistema operativo: HarmonyOS. La versione 2.0, presentata a dicembre in Cina, potrebbe arrivare molto presto in beta per sviluppatori, in modo tale che possano dare uno sguardo alle novità portate dal software.

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Secondo dei rumor apparsi sul social cinese Weibo, Huawei sarebbe pronta a lanciare la closed beta di HarmonyOS 2.0 a cavallo tra febbraio e marzo solo per alcuni utenti selezionati, per poi espandere la versione di test ad un pubblico più vasto. Non ci sono date precise riguardo ciò, ma sicuramente nei prossimi giorni ne sapremo di più.

I rumor riguardanti Huawei non finisco qui: sempre tramite Weibo, si legge che l’azienda cinese sia pronta a buttarsi sul mercato gaming con il rilascio, durante il corso del 2021, di computer portatili pensati specificatamente per videogiocare. Oltre a questo, si vocifera anche di una console da gioco, in stile PlayStation e Xbox: al momento però, si tratta solo di rumor e non ci sono prove tangibili che Huawei stia davvero lavorando ad una console, che comunque non sarebbe rilasciata nel breve periodo.

Non ci resta quindi che attendere ulteriori notizie da parte dell’azienda, sia per quanto riguarda la beta di HarmonyOS 2.0 sia dei laptop (e forse console) da gaming.

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YouTube e Netflix saranno più esigenti: il supporto al codec AV1 potrebbe diventare obbligatorio

Arrivano interessanti notizie per due delle piattaforme di streaming multimediale più diffuse e note al mondo, YouTube e Netflix, le quali riguardano da vicino i requisiti per i contenuti video.

Stando a quanto emerso dal comunicato di lancio di un nuovo processore video di Synaptics, YouTube e Netflix potrebbero presto richiedere i contenuti video in formato AV1. Tale formato sarebbe dunque obbligatorio per i contenuti video che aspirano ad essere ospitati su tali piattaforme. Se il comunicato di Synaptics si rivelasse accurato, sulle piattaforme YouTube e Netflix saranno ammessi esclusivamente contenuti in AV1.

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Al momento rimane da capire se l’eventuale obbligatorietà per il codec Av1 si rivelerà concreta solo per alcune risoluzioni video: secondo XDA questo potrebbe infatti accadere per i video in 4K a 60fps e in 8K. Se questo dovesse concretizzarsi, i produttori di smart TV e box TV dovranno adeguarsi e implementare sui loro dispositivi il supporto al codec Av1, altrimenti questi non saranno in grado di accedere ai contenuti di YouTube e Netflix.

Quanto appena descritto non è stato ancora confermato ufficialmente. Sappiamo che anche Google si sta attrezzando per rendere obbligatorio il supporto a tale codec sui prossimi dispositivi Android TV che arriveranno sul mercato.

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Il nuovo materiale che potrebbe proteggere le superfici dal coronavirus

AGI  Potrebbe essere efficace anche nella lotta al Covid-19 uno speciale rivestimento dalle proprietà battericide, da impiegare per mascherine, guanti e oggetti di uso comune come maniglie, corrimano e schermi tattili. Cercano di scoprirlo i ricercatori del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente e di Scienze biomediche dell’università di Cagliari, impegnati negli studi virologici su un particolare materiale sviluppato dagli specialisti del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche e per il quale è stato richiesto un brevetto internazionale.

I team di virologi guidati da Francesca Esposito, responsabile scientifica del progetto, e da Enzo Tramontano e dai docenti Aldo Manzin e Fabrizio Angius. collaboreranno con un gruppo di chimici coordinati da Guido Ennas e Alessandra Scano, per raggiungere, nei prossimi 10 mesi, un risultato che potrebbe contribuire alla prevenzione della diffusione del Sars-CoV-2, il coronavirus responsabile della pandemia.

“Si tratta di un materiale che ha dimostrato di possedere attività battericida pari al 100% su batteri GRAM positivi e negativi”, spiega Esposito, “a differenza dei prodotti finora sviluppati, che portano unicamente a una riduzione della carica microbica, a fronte di assenza di tossicità per le cellule eucariotiche”.

I ricercatori hanno anche osservato che la capacità dei componenti dello speciale rivestimento di indurre la rottura della membrana dei microrganismi apre allo studio dell’attività antivirale nei confronti di virus con envelope (rivestimento) come i coronavirus (CoVs) ad alto rischio biologico.

L’approccio proposto dai ricercatori dell’università di Cagliari si basa sulla capacità del componente attivo, presente nel materiale oggetto di studio, di alterare profondamente le proprietà dell’envelope virale, determinandone l’alterazione o, nel migliore dei casi, la completa neutralizzazione, prima dell’entrata nella cellula ospite, così da prevenire l’infezione. Il progetto condotto dai tre dipartimenti dell’ateneo  rientra nell’iniziativa ‘Incentivo Ricerca – SR4COVID’, promossa dall’agenzia regionale ‘Sardegna Ricerche’.  


Il nuovo materiale che potrebbe proteggere le superfici dal coronavirus