Sorpresa per Legend of Zelda: potrebbe diventare una serie Netflix con Tom Holland

Sono interessanti le novità appena emerse online che riguardano Legend of Zelda e il possibile matrimonio con un format di serie Netflix.

Stando a quanto riferito da WGTC, che a sua volta ha citato fonti interne, Nintendo e Netflix potrebbero collaborare nell’immediato futuro per realizzare un contenuto basato su Legend of Zelda. Al momento non è chiaro di quale tipologia di contenuto si tratterà, ma sembra avvalorata l’ipotesi che tra i protagonisti potrebbe esserci Tom Holland, colui che abbiamo visto protagonista in Spider-Man: Homecoming.

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Attualmente non è nemmeno chiaro a quale capitolo del gioco potrebbe ispirarsi il nuovo contenuto Netflix basato su Legend of Zelda. Il prossimo anno cadrà il 35° anniversario del videogioco, una ricorrenza che sicuramente merita il giusto tributo.

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Il nuovo dongle per TV di Google potrebbe segnare il cambio di passo per Android TV

Torniamo a parlare ancora una volta del nuovo dongle Android TV al quale Google sta lavorando, identificato dal nome in codice Sabrina. Dopo i presunti prezzi di lancio, nelle ultime ore sono trapelati interessanti dettagli sul nome.

Secondo quanto riferito da Artem Russakovskii il nuovo dongle di Google potrebbe arrivare sul mercato con il nome Google Chromecast with Google TV e, oltre alle colorazioni Summer Melon e Rock Candy trapelate le settimane scorse, arriverebbe anche nella colorazione Summer Blue. Il prezzo di lancio dovrebbe attestarsi attorno ai 50$ (circa 42€).

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Dunque il lancio del suo nuovo dongle per TV potrebbe segnare anche il cambio di passo per l’intera piattaforma Android TV: questa cambierebbe identità in Google TV, acquisendo una nuova interfaccia grafica particolarmente focalizzata sui contenuti invece che sulle app.

Chiaramente quanto appena ipotizzato rimane da confermare, non sappiamo quando e come Google prevede di lanciare il nuovo dongle Sabrina. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Android TV potrebbe essere rinominato in… indovinate un po’?

Per Google non è assolutamente un fatto inedito rinominare quei servizi conosciuti sin dal loro debutto con nomi riferiti ad Android in favore di nomi che rimandino a Google stessa.

Nel corso della sua storia abbiamo visto Google rinominare Android Pay in Google Pay, il buon vecchio Android Market in Google Play Store, per arrivare ai più recenti Messaggi Google. Altri servizi e app sono arrivate direttamente con Google anche nel loro nome, come Google One e Google Duo. Ora potrebbe essere la volta di Android TV, la quale potrebbe mutare in Google TV. Questo è quanto riferito da 9to5Google che cita una sua fonte.

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Sicuramente il Google I/O 2020 sarebbe potuta essere l’occasione perfetta per il rebranding di Android TV, se non fosse stato cancellato. Staremo a vedere se e quando Google intenderà compiere questo nuovo passo per Android TV.

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Nokia non rinuncia alla penta-cam: Nokia 9.2 / 9.3 potrebbe arrivare con grandangolo da record

Nokia 9 PureView è stato uno dei primi dispositivi Android con ben 5 sensori fotografici posteriori e nonostante questo non ha stupito positivamente in campo fotografico. Ora l’azienda finlandese, controllata da HMD Global, sta per lanciare il suo nuovo top di gamma e non rinuncerà alla penta-cam.

Stando a quanto riportato da NokiaPowerUser, il nuovo Nokia 9.2 (o 9.3, sul nome ci sono ancora dei dubbi) arriverà con una penta-cam posteriore, dove il sensore principale sarebbe lo stesso da 64 megapixel che troviamo su Nokia 8.3 5G e il grandangolo sarebbe da ben 108 megapixel. Attualmente nessuno smartphone integra un sensore grandangolare in grado di scattare a queste risoluzioni. Secondo la fonte citata da NokiaPowerUser il sensore principale da 64 megapixel integrerebbe anche uno stabilizzatore ottico dell’immagine.

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Al momento le voci appena trapelate sul nuovo top di gamma Nokia rimangono non confermate, quindi prendetele con le dovute cautele. Sappiamo che il nuovo Nokia 9.2 / 9.3 dovrebbe arrivare verso la prossima estate, torneremo ad aggiornarvi appena emergeranno ulteriori dettagli più accurati.

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Il vero successore di Galaxy Fold potrebbe arrivare insieme ai Note 20 e condividerne l’asso nella manica (foto e video)

Il mondo della tecnologia continua ad immaginare il vero successore di Galaxy Fold, primo dispositivo pieghevole lanciato sul mercato da Samsung. Il recente Galaxy Z Flip appartiene infatti ad un’altra tipologia di prodotto, chiamata ad affiancare il primo paradigma, non certo a sostituirlo. Dopo il primo concept che vi abbiamo mostrato qualche giorno fa, oggi è il turno di un altro, che presenta diverse analogie, ma che tenta anche di rimanere di più con i piedi per terra.

Un punto su cui tutti sono d’accordo è che l’il display pieghevole (da 7,7 pollici?) riproporrà fedelmente concetto e proporzioni del primo Galaxy Fold, non la differenza che la fotocamera anteriore questa volta sarà incastonata in un piccolo e discreto foro, al posto dell’ampio notch della prima generazione. Lo stesso vale per il display secondario esterno, qui di dimensioni più ridotte rispetto a quanto immaginato nel primo concept, sulla falsariga di quanto visto sul Fold originale.

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Le fotocamere principali dovrebbero essere mutuate dagli attuali smartphone top di gamma di Samsung, sia nelle specifiche, sia nella forma rettangolare del modulo. In totale, il colosso coreano potrebbe disseminare il nuovo Galaxy Fold di ben 6 sensori: 3 principali, 2 posizionati superiormente al display esterno e una nel foro collocato nel display principale pieghevole.

Ma il vero cavallo di battaglia del nuovo pieghevole di Samsung potrebbe essere l’adozione della S-Pen. Si ipotizza infatti che il nuovo dispositivo potrebbe essere presentato e lanciato nello stesso periodo dei nuovi Galaxy Note 20, in modo anche da sottolineare la parentela fra i nuovi prodotti e sancirne, chissà, una specie di passaggio di consegne per il futuro.

Galaxy Fold 2 – che, a questo punto, potremmo anche chiamare Galaxy Note Fold – sulla carta sarebbe il dispositivo ideale per sfruttare le potenzialità della S-Pen, data la sua natura ibrida che, all’occorrenza, lo trasforma da tablet a smartphone. Permangono però alcuni dubbi sulle sollecitazioni che il tratto del pennino potrebbe attuare sul fragile display pieghevole. Memore della figuraccia dell’anno passato, siamo sicuri che Samsung ci penserà molto bene prima di lanciarsi in soluzioni troppo ardite.

Per il resto, Let’s Go Digital e Concept Creator immaginano una nuova cerniera minuziosamente ingegnerizzata per scongiurare le problematiche emerse nella prima generazione di Galaxy Fold, oltre a specifiche da super top di gamma, ovviamente con tanto di connettività 5G.

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