Tutte le app Android su Windows 10: il sogno potrebbe avverarsi presto

Negli ultimi anni Microsoft ha dimostrato di tenere parecchio in considerazione come la sua piattaforma software principale si interfaccia con l’ecosistema Android, in particolare quello relativo ai dispositivi mobili.

Il colosso di Redmond chiaramente non ha tutti i torti, visto che la maggior parte dei dispositivi mobili attivi nel mondo si basa proprio su Android. Dopo aver fatto vedere interessanti funzionalità tramite l’app Il tuo telefono, che però offre le sue peculiarità più utili e interessanti solo per alcuni dispositivi Samsung, il progetto denominato Latte potrebbe finalmente completare l’integrazione tra Android e Windows 10.

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Il progetto Latte è in fase di sviluppo interno da Microsoft e ha come obiettivo principale l’integrazione a tutte le app Android in Windows 10. Tale obiettivo ambizioso si baserebbe sull’implementazione di app e giochi Android secondo lo standard MSIX proprietario di Microsoft. Dunque, si mira all’implementazione delle app Android nel subsystem per Linux di Windows.

Al momento i dettagli su tale progetto non sono parecchi, pertanto non possiamo sbilanciarci su quando vedremo i primi frutti concreti di tale integrazione. Nella migliore delle ipotesi, vedremo i primi risvolti entro la fine del 2021. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Tutte le app Android su Windows 10: il sogno potrebbe avverarsi presto

Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Non arrivano confortanti notizie sul futuro di LG nel settore smartphone, dopo le prime avvisaglie trapelate qualche settimana fa. Le ultime novità emerse in rete riguardano il dispositivo con schermo avvolgibile, l’LG Rollable che abbiamo visto al CES.

Sapevamo che LG Rollable non fosse altro che un concept del produttore sudcoreano, il quale sarebbe dovuto arrivare sul mercato nel breve termine. Stando a quanto emerso recentemente dalla Corea del Sud, LG avrebbe fermato lo sviluppo del suo Rollable, chiedendo ai suoi fornitori di mettere in pausa la produzione dei componenti di tale smartphone. Tra questi ci sarebbe anche il produttore di display BOE.

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La decisione di stoppare lo sviluppo di LG Rollable potrebbe essere correlata con le recenti voci relative a una probabile cessione della divisione smartphone da parte di LG, dopo gli ultimi anni non proprio brillanti dal punto di vista delle vendite. Quanto appena citato rimane un’ipotesi non confermata. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Android 12 potrebbe introdurre le “raccolte di widget” in stile iOS

Scavando a fondo nella prima Developer Preview di Android 12 si sono scoperti dei dettagli piuttosto interessanti. Uno tra questi è sicuramente quello che riguarda una nuova possibile modalità di fruizione dei widget per gli utenti del robottino verde. A quanto pare infatti, con la prossima versione del sistema operativo sarà possibile visualizzare sul proprio dispositivo delle cosiddette “raccolte di widget“, come già avviene per esempio in iOS.

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Si tratta di raccolte che occupano una singola porzione di schermo ma che sono composte da più “pagine”, ognuna delle quali dedicata al widget di una singola applicazione. Il breve video pubblicato da @MishaalRahman su twitter vi mostra l’utilizzo di questa novità. Per scoprire questa funzione su Android 12 sarà necessario spuntare alcuni flag nascosti del Pixel Launcher, abilitando così il widget smartspace in una versione “espansa”, che ne aumenta l’altezza a due righe.

Questa caratteristica verrà quasi sicuramente migliorata e sviluppata nel tempo, fino a raggiungere un risultato finale che ipotizziamo essere molto simile a quello attualmente presente sul sistema operativo di Apple con le raccolte di widget. La soluzione sarà molto utile in quanto permetterà di risparmiare spazio e scorrere più rapidamente tra i widget. Il sistema operativo di Google decide così di prendere spunto dal rivale iOS, che ha introdotto i widget solamente l’anno scorso con iOS 14.

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Android 12 potrebbe introdurre le “raccolte di widget” in stile iOS

Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Dopo il graduale rilascio della EMUI 11, sembrerebbe che Huawei punti tutto sul suo prossimo sistema operativo: HarmonyOS. La versione 2.0, presentata a dicembre in Cina, potrebbe arrivare molto presto in beta per sviluppatori, in modo tale che possano dare uno sguardo alle novità portate dal software.

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Secondo dei rumor apparsi sul social cinese Weibo, Huawei sarebbe pronta a lanciare la closed beta di HarmonyOS 2.0 a cavallo tra febbraio e marzo solo per alcuni utenti selezionati, per poi espandere la versione di test ad un pubblico più vasto. Non ci sono date precise riguardo ciò, ma sicuramente nei prossimi giorni ne sapremo di più.

I rumor riguardanti Huawei non finisco qui: sempre tramite Weibo, si legge che l’azienda cinese sia pronta a buttarsi sul mercato gaming con il rilascio, durante il corso del 2021, di computer portatili pensati specificatamente per videogiocare. Oltre a questo, si vocifera anche di una console da gioco, in stile PlayStation e Xbox: al momento però, si tratta solo di rumor e non ci sono prove tangibili che Huawei stia davvero lavorando ad una console, che comunque non sarebbe rilasciata nel breve periodo.

Non ci resta quindi che attendere ulteriori notizie da parte dell’azienda, sia per quanto riguarda la beta di HarmonyOS 2.0 sia dei laptop (e forse console) da gaming.

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Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

YouTube e Netflix saranno più esigenti: il supporto al codec AV1 potrebbe diventare obbligatorio

Arrivano interessanti notizie per due delle piattaforme di streaming multimediale più diffuse e note al mondo, YouTube e Netflix, le quali riguardano da vicino i requisiti per i contenuti video.

Stando a quanto emerso dal comunicato di lancio di un nuovo processore video di Synaptics, YouTube e Netflix potrebbero presto richiedere i contenuti video in formato AV1. Tale formato sarebbe dunque obbligatorio per i contenuti video che aspirano ad essere ospitati su tali piattaforme. Se il comunicato di Synaptics si rivelasse accurato, sulle piattaforme YouTube e Netflix saranno ammessi esclusivamente contenuti in AV1.

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Al momento rimane da capire se l’eventuale obbligatorietà per il codec Av1 si rivelerà concreta solo per alcune risoluzioni video: secondo XDA questo potrebbe infatti accadere per i video in 4K a 60fps e in 8K. Se questo dovesse concretizzarsi, i produttori di smart TV e box TV dovranno adeguarsi e implementare sui loro dispositivi il supporto al codec Av1, altrimenti questi non saranno in grado di accedere ai contenuti di YouTube e Netflix.

Quanto appena descritto non è stato ancora confermato ufficialmente. Sappiamo che anche Google si sta attrezzando per rendere obbligatorio il supporto a tale codec sui prossimi dispositivi Android TV che arriveranno sul mercato.

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Il nuovo materiale che potrebbe proteggere le superfici dal coronavirus

AGI  Potrebbe essere efficace anche nella lotta al Covid-19 uno speciale rivestimento dalle proprietà battericide, da impiegare per mascherine, guanti e oggetti di uso comune come maniglie, corrimano e schermi tattili. Cercano di scoprirlo i ricercatori del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente e di Scienze biomediche dell’università di Cagliari, impegnati negli studi virologici su un particolare materiale sviluppato dagli specialisti del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche e per il quale è stato richiesto un brevetto internazionale.

I team di virologi guidati da Francesca Esposito, responsabile scientifica del progetto, e da Enzo Tramontano e dai docenti Aldo Manzin e Fabrizio Angius. collaboreranno con un gruppo di chimici coordinati da Guido Ennas e Alessandra Scano, per raggiungere, nei prossimi 10 mesi, un risultato che potrebbe contribuire alla prevenzione della diffusione del Sars-CoV-2, il coronavirus responsabile della pandemia.

“Si tratta di un materiale che ha dimostrato di possedere attività battericida pari al 100% su batteri GRAM positivi e negativi”, spiega Esposito, “a differenza dei prodotti finora sviluppati, che portano unicamente a una riduzione della carica microbica, a fronte di assenza di tossicità per le cellule eucariotiche”.

I ricercatori hanno anche osservato che la capacità dei componenti dello speciale rivestimento di indurre la rottura della membrana dei microrganismi apre allo studio dell’attività antivirale nei confronti di virus con envelope (rivestimento) come i coronavirus (CoVs) ad alto rischio biologico.

L’approccio proposto dai ricercatori dell’università di Cagliari si basa sulla capacità del componente attivo, presente nel materiale oggetto di studio, di alterare profondamente le proprietà dell’envelope virale, determinandone l’alterazione o, nel migliore dei casi, la completa neutralizzazione, prima dell’entrata nella cellula ospite, così da prevenire l’infezione. Il progetto condotto dai tre dipartimenti dell’ateneo  rientra nell’iniziativa ‘Incentivo Ricerca – SR4COVID’, promossa dall’agenzia regionale ‘Sardegna Ricerche’.  


Il nuovo materiale che potrebbe proteggere le superfici dal coronavirus

Lo smartphone arrotolabile di LG potrebbe essere più costoso delle (già alte) aspettative

Nell’anno in cui i dispositivi pieghevoli sembrano aver preso finalmente il loro posto nell’offerta del mercato, già si inizia a parlare di altri formati e nuove tecnologie. Tra tutte quella più entusiasmante è legata allo smartphone avvolgibile che LG ha in programma di lanciare all’inizio del prossimo anno. Ormai non è poco che si parla del Project B del produttore coreano, tanto che negli ultimi mesi hanno iniziato ad emergere voci di telefoni simili in via di sviluppo da parte di Oppo e Xiaomi.

Oggi però è venuta a galla una nuova voce che diffonde qualche dettaglio sul dispositivo. Il leaker che ha pubblicato le informazioni su Twitter, @cozyplanes, non ha però una grande storia di scoop alle spalle, per cui vale la pena di prendere con le pinze le sue affermazioni, tuttavia rimane interessante ascoltare gli elementi che porta al tavolo, ancora di più visto che appaiono piuttosto precisi (forse troppo?).

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Stando alle quanto twittato LG Rollable o LG Slide avrà uno schermo da 7,4″ quando totalmente aperto, mentre da arrotolato dovrebbe misurare 6,8″, inoltre a seconda delle modalità d’uso il display potrebbe essere adattato offrendo diversi rapporti di forma e diagonali: 20:9 in modalità telefono (2.428 x 1.080 pixel), 16:9 in quella video (2.428 x 1.366) e 3:2 in Productivity Mode (2.428 x 1.600). La tecnologia avvolgibile però non sarebbe compatibile con refresh rate maggiori di 60 Hz.

A livello hardware si parla invece di processore Snapdragon 888, 16 GB di RAM e batteria da 4.200 mAh il tutto dovrebbe vedere la luce nella prima metà del 2021, probabilmente verso giugno. Tutto ciò però potrebbe avere un costo più alto del previsto: stando sempre a quanto pubblicato dal leaker lo smartphone costerebbe ben 2.359$ . Se la cifra fosse confermata si tratterebbe di un cartellino più alto perfino del costosissimo Samsung Galaxy Z Fold 2.

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Lo smartphone arrotolabile di LG potrebbe essere più costoso delle (già alte) aspettative

Il nuovo top di gamma Qualcomm potrebbe non essere lo Snapdragon 875

Qualcomm è attualmente uno dei produttori più importanti di processori per dispositivi mobili, con la sua gamma Snapdragon che anima diversi modelli di smartphone Android, soprattutto i flagship.

Nei giorni scorsi abbiamo parlato in diverse occasioni dei nuovi chipset che Qualcomm dovrebbe svelare entro la fine dell’anno, in occasione del suo Qualcomm Summit 2020. Fino a ieri sembrava certo che il nuovo top di gamma dell’azienda statunitense sarebbe arrivato come Snapdragon 875, nelle ultime ore Ishan Agarwal ci ha messo qualche dubbio.

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Secondo il noto leaker, il prossimo top di gamma Qualcomm dovrebbe arrivare col nome di Snapdragon 888 5G. Un nome che sicuramente piacerà agli utenti asiatici.

Siamo titubanti a dare la notizia per certa, dato che è la prima volta che sentiamo parlare di uno Snapdragon 888 5G. Secondo Agarwal, l’annuncio ufficiale da parte di Qualcomm dovrebbe arrivare a breve.

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Google crede ancora nei Pixel? Potrebbe dimostrarlo il prossimo anno

Google desta sempre discreto interesse nel settore smartphone con i suoi Pixel, non sempre in senso positivo per le sue curiose scelte. Nelle ultime ore il suo CEO ha esternato interessanti considerazioni sui piani dell’azienda proprio in tema smartphone.

Sundar Pichai è intervenuto alla call sugli utili del terzo trimestre 2020 di BigG, chiarendo che Google ha investito in modo rilevante nella produzione di hardware e che il frutto di questi investimenti dovrebbe mostrarsi a partire dal prossimo anno. Pichai ha chiarito che gli investimenti sono stati complessi e per vederne la concretizzazione ci vorrà del tempo.

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Andando più nello specifico, Pichai si è detto entusiasta della roadmap tracciata da Google per il prossimo anno e che questi investimenti potrebbero riguardare da vicino la sezione smartphone. D’altro canto Pichai si è detto esplicitamente soddisfatto dei Pixel 4a e Pixel 5 di quest’anno.

Inoltre, diverse voci emerse online indicano Google a lavoro sulla produzione di un nuovo smartphone con processore proprietario. Questo SoC potrebbe venire realizzato con processo produttivo a 5 nm: il dispositivo sarebbe identificato dal nome in codice Whitechapel e realizzato in collaborazione con Samsung.

Il quadro che abbiamo descritto è comunque sfumato: gli investimenti in hardware citati da Google potrebbero anche solo riguardare la gamma Nest, staremo a vedere come evolverà la situazione e vi terremo aggiornati.

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