Su Google Podcasts presto si potranno personalizzare gli show consigliati (foto)

L’ultimo aggiornamento nel canale beta di Google Podcasts porta una serie di novità incentrate sul miglioramento degli show consigliati dall’app in base alle preferenze degli utenti.

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Nella pagina di riproduzione di un episodio sarà ora presente un pulsante a forma di cuore: una volta cliccato, apparirà il messaggio “Fatto. Vedrai più episodi come questo nei tuoi consigli.”, abbastanza esplicativo riguardo questa nuova funzione. Inoltre sarà possibile personalizzare i consigli cliccando sul pulsante con i tre pallini accanto ad un podcast: da qui, si potranno scegliere diverse opzioni, ovvero “Mostra di più come questo”, “Mostra meno” e “Blocca programma dai consigli”. Tutte le scelte dell’utente saranno modificabili attraverso la pagina specifica nel proprio account Google, accessibile dalle impostazioni dell’app.

Come già detto, queste nuove funzionalità sono disponibili solo nella versione beta dell’app, in particolare nella versione 12.15, ma speriamo che possano presto arrivare anche sul canale stabile, dato che renderebbero molto più utili i consigli dell’app, che in precedenza erano basati solo sugli show già ascoltati.

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Su Google Podcasts presto si potranno personalizzare gli show consigliati (foto)

I pagamenti stanno arrivando su Clubhouse, presto potrete fare donazioni ai vostri autori preferiti (foto)

Clubhouse continua a essere un’esclusiva a inviti per iOS, ma mentre gli utenti attendono impazientemente la versione per Android e i rivali si appropriano delle peculiarità del nuovo social, l’app introduce un paio di novità per provare a tenersi stretti i suoi autori/creator. La prima è la più rilevante: da ieri è in corso di sperimentazione la funzione di invio di denaro.

Si tratta della prima forma di monetizzazione in Clubhouse e per il momento sarà disponibile in test solo per un numero limitato di utenti. Successivamente – anche se non è specificato quando – sarà estesa a tutti gli altri. La particolarità del sistema è che non prevede commissioni: se si inviano x€ a un utente Clubhouse non tratterà nulla. C’è però da dire che una piccola quota viene comunque presa da Stripe, il partner che si occupa di gestire lo scambio economico.

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Completare l’operazione appare molto semplice: visitando la pagina dell’utente si potrà fare un tap sul pulsante “invia denaro” (nostra libera traduzione da “send money”). La prima volta l’app vi chiederà di inserire i dati della vostra carta per tenerli poi in memoria per tutte le volte successive.

Anche la seconda notizia riguarda un cambiamento mirato a trattenere sulla piattaforma gli utenti più creativi, per evitare un esodo verso i tanti concorrenti che hanno introdotto funzioni simili a Clubhouse. È un acceleratore, una specie di incubatore chiamato Creator First, che coinvolgerà una ventina di autori o aspiranti tali, per aiutarli a ingrandire il proprio pubblico e monetizzare i propri eventi.

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I pagamenti stanno arrivando su Clubhouse, presto potrete fare donazioni ai vostri autori preferiti (foto)

I numeri di serie dei prodotti Apple saranno presto generati casualmente

Apple modificherà presto il metodo di generazione dei numeri di serie dei propri prodotti, evitando di includere informazioni sul prodotto.

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I numeri di serie dei prodotti Apple saranno presto generati casualmente

Tutte le app Android su Windows 10: il sogno potrebbe avverarsi presto

Negli ultimi anni Microsoft ha dimostrato di tenere parecchio in considerazione come la sua piattaforma software principale si interfaccia con l’ecosistema Android, in particolare quello relativo ai dispositivi mobili.

Il colosso di Redmond chiaramente non ha tutti i torti, visto che la maggior parte dei dispositivi mobili attivi nel mondo si basa proprio su Android. Dopo aver fatto vedere interessanti funzionalità tramite l’app Il tuo telefono, che però offre le sue peculiarità più utili e interessanti solo per alcuni dispositivi Samsung, il progetto denominato Latte potrebbe finalmente completare l’integrazione tra Android e Windows 10.

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Il progetto Latte è in fase di sviluppo interno da Microsoft e ha come obiettivo principale l’integrazione a tutte le app Android in Windows 10. Tale obiettivo ambizioso si baserebbe sull’implementazione di app e giochi Android secondo lo standard MSIX proprietario di Microsoft. Dunque, si mira all’implementazione delle app Android nel subsystem per Linux di Windows.

Al momento i dettagli su tale progetto non sono parecchi, pertanto non possiamo sbilanciarci su quando vedremo i primi frutti concreti di tale integrazione. Nella migliore delle ipotesi, vedremo i primi risvolti entro la fine del 2021. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Tutte le app Android su Windows 10: il sogno potrebbe avverarsi presto

Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Dopo il graduale rilascio della EMUI 11, sembrerebbe che Huawei punti tutto sul suo prossimo sistema operativo: HarmonyOS. La versione 2.0, presentata a dicembre in Cina, potrebbe arrivare molto presto in beta per sviluppatori, in modo tale che possano dare uno sguardo alle novità portate dal software.

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Secondo dei rumor apparsi sul social cinese Weibo, Huawei sarebbe pronta a lanciare la closed beta di HarmonyOS 2.0 a cavallo tra febbraio e marzo solo per alcuni utenti selezionati, per poi espandere la versione di test ad un pubblico più vasto. Non ci sono date precise riguardo ciò, ma sicuramente nei prossimi giorni ne sapremo di più.

I rumor riguardanti Huawei non finisco qui: sempre tramite Weibo, si legge che l’azienda cinese sia pronta a buttarsi sul mercato gaming con il rilascio, durante il corso del 2021, di computer portatili pensati specificatamente per videogiocare. Oltre a questo, si vocifera anche di una console da gioco, in stile PlayStation e Xbox: al momento però, si tratta solo di rumor e non ci sono prove tangibili che Huawei stia davvero lavorando ad una console, che comunque non sarebbe rilasciata nel breve periodo.

Non ci resta quindi che attendere ulteriori notizie da parte dell’azienda, sia per quanto riguarda la beta di HarmonyOS 2.0 sia dei laptop (e forse console) da gaming.

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Huawei potrebbe lanciare la beta di HarmonyOS 2.0 molto presto (e anche buttarsi sul mercato delle console da gioco)

Un’altra funzione Samsung è prossima alla chiusura: S Translator smetterà di funzionare presto

All’inizio del mese scorso Bixby Vision di Samsung ha dovuto rinunciare ad alcune sue funzionalità di realtà aumentata ed ora torniamo a parlare di saluti perché l’azienda sudcoreana ha predisposto l’interruzione del suo servizio S Translator, il traduttore istantaneo multilingua preinstallato sui dispositivi, entro la fine del mese. In maniera analoga a quanto fatto con Bixby Vision, l’azienda sta inviando ai suoi utenti sudcoreani la comunicazione circa la fine del supporto.

L’avviso in questione afferma che il servizio S Translator verrà chiuso il 1° dicembre e Samsung cancellerà prontamente tutte le informazioni personali raccolte dal servizio. Il fatto che questo servizio stia per avvicinarsi al suo tramonto non significa che gli utenti non possano più disporre di un metodo per effettuare traduzioni, che non implichi scaricare un’app terza ovviamente. Infatti potranno contare sull’assistente vocale Bixby, il quale traduce il testo da una lingua all’altra, supporta un numero maggiore di lingue e offre un’esperienza utente notevolmente migliore rispetto al servizio in uscita. Inoltre, effettua traduzioni istantanee dei testi per mezzo della fotocamera.

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Cosa ne pensate di questo nuovo addio? Eravate soliti utilizzare il servizio di traduzione fornito da Samsung?

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Presto Chrome vi dirà in anticipo quali pagine si aprono più velocemente (foto)

Lo scorso maggio Google ha lanciato l’iniziativa “Web Vitals” con lo scopo di fissare degli standard nella misurazione delle performance di caricamento dei siti. L’obiettivo finale è aumentare la consapevolezza tra gli sviluppatori ed assicurare agli utenti minori tempi di attesa nel caricamento delle pagine internet. Con il rilascio di Chrome Beta 85 è stata introdotto un flag che permette di avere un primo riscontro dei lavori in corso.

Se abilitato infatti, il browser mostrerà nel menu contestuale (quello che si apre tenendo pigiato sui link) un’etichetta per quelle pagine che garantiscono tempi rapidi di caricamento. Come potete vedere dall’immagine in galleria, alcuni link mostreranno la dicitura “Pagina veloce” con tanto di rassicurante spunta celeste. Questa espressione appare solamente per quelle pagine che storicamente hanno un caricamento rapido, cioè inferiore ai limiti previsti da Web Vitals.

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Tuttavia per alcuni siti recenti o con poche visite, Chrome potrebbe effettuare delle valutazioni diverse per ogni utente. Tutte le altre pagine invece non mostreranno nessuna dicitura. Questa mossa è stata annunciata come la prima in un processo di etichettatura che prossimamente potrebbe venire esteso ad altre parti del browser. Inoltre Google ha anche dichiarato che in futuro l’esperienza di caricamento delle pagine avrà un impatto anche sulla posizione nei risultati di ricerca tramite il suo motore.

Se volete provare la novità in prima persona vi invitiamo a scaricare Chrome Beta dal Play Store usando il badge qui sotto e poi, dopo essere andati in “chrome://flags”, ad abilitare la voce #context-menu-performance-info-and-remote-hint-fetching.

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