Snapdragon 7 Gen 1 non convince del tutto nel suo primo benchmark

Non è un segreto: Qualcomm sta lavorando ad un nuovo chip mobile che andrà a sostituire l’apprezzatissimo Snapdragon 778G, campione indiscusso per gli smartphone di fascia medio-alta di questa generazione. Il successore, Snapdragon 7 Gen 1, non ha però convinto del tutto in un primo benchmark AnTuTu trapelato in rete.

Stando a quanto condiviso dal leaker Digital Chat Station, Snapdragon 7 Gen 1 sarà prodotto con un processo produttivo a 4 nm e offrirà 8 core, divisi in 4 core Cortex-A710 con frequenza di 2,4 GHz e 4 core Cortex-A510 a 1,8 GHz, il tutto unito a una GPU Adreno 662. Come detto però, il SoC non colpisce per quanto riguarda il benchmark.

Su AnTuTu, Snapdragon 7 Gen 1 totalizza circa 170 mila punti, per quanto riguarda la CPU: questo punteggio lascia molto a desiderare, soprattutto se confrontato con quello di Snapdragon 778G (circa 160 mila punti) o di Dimensity 8000 di MediaTek (circa 191 mila punti). Fermo restando che bisognerà vedere comunque in azione il processore per dare un giudizio sull’esperienza utente, speriamo comunque che Qualcomm riesca in qualche modo a migliorare questa situazione.

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Snapdragon 7 Gen 1 non convince del tutto nel suo primo benchmark

Qualcomm e Xiaomi 12 mostrano i muscoli: il primo video in 8K HDR su smartphone

Ad oggi nella parte più alta della piramide smartphone troviamo molti modelli equipaggiati con l’ultimo top di gamma lanciato da Qualcomm, il processore Snapdragon 8 Gen 1. Proprio con questo processore Qualcomm ha realizzato un nuovo record nel settore video.

Il video che vedete in fondo a questo articolo corrisponde al primo video al mondo in 8K HDR realizzato su smartphone. Lo smartphone in questione è stato Xiaomi 12, con il processore Snapdragon 8 Gen 1. Si tratta di un nuovo primato per Qualcomm, la quale mostrò il primo video in 4K registrato su smartphone con il processore Snapdragon 800.

Sempre Qualcomm è stata la prima a mostrare un video in 8K registrato su smartphone, equipaggiato con lo Snapdragon 865. Qui sotto trovate il primo video in 8K HDR registrato da smartphone, più in basso trovate anche la recensione dello Xiaomi 12 dal quale è stato registrato.

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Qualcomm e Xiaomi 12 mostrano i muscoli: il primo video in 8K HDR su smartphone

Pixel Watch sarà davvero il nome del primo smartwatch di Google

In attesa del debutto ufficiale, arriva forse la prova più evidente su come si chiamerà il primo smartwatch di Google. Come scoperto da 9to5Google, l’azienda di Mountain View ha depositato, presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, una domanda per la registrazione dell’omonimo marchio.

La domanda di registrazione del nome “Pixel Watch”, senza grosse sorprese, riguarda proprio le categorie degli smartwatch e dei relativi accessori. Quasi scontato, dunque, che il primo dispositivo di Google basato su WearOS si chiamerà proprio Pixel Watch. In passato, invece, alcune indiscrezioni suggerirono “Rohan” come eventuale nome dello smartwatch.

Per quanto riguarda il debutto, ancora nessuna certezza. Le ultime indiscrezioni, però, rilanciano l’ipotesi di una presentazione durante il prossimo Google I/O, che si terrà l’11 maggio.

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One UI 4.1 arriva su Samsung Galaxy A51, Note 10 Lite, il primo Fold e altri

Giornata d’aggiornamenti per alcuni smartphone Samsung: il produttore coreano ha iniziato il rollout della sua One UI 4.1, basata su Android 12, per Galaxy A51 (variante 4G), Galaxy Fold (variante 4G e 5G), Galaxy Note 10 Lite e Galaxy Xcover Pro.

Galaxy A51 salta dunque la versione 4.0 della One UI e passa direttamente alla 4.1: l’aggiornamento è stato avvistato in Russia, Vietname e Emirati Arabi Uniti ed è caratterizzato dal numero build A515FXXU5FVC2. Questo include anche le patch di sicurezza di febbraio.

Si aggiorna anche il primo Galaxy Fold, sia in variante 4G che 5G: l’update per il primo ha numero build F900FXXU6HVC6 mentre il secondo ha numero build F907BXXU6HVC6. Per entrambi, arrivano anche le patch di sicurezza di marzo. Infine, l’aggiornamento alla One UI 4.1 arriva su Note 10 Lite (numero build N770FXXU8GVC3 e patch di sicurezza di marzo) e su Galaxy Xcover Pro (numero build G715FNXXU9DVC3 e patch di sicurezza di marzo anche in questo caso).

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Google dà uno schiaffo ad Apple: sul Play Store arrivano sistemi di pagamento terzi, per primo con Spotify

A valle delle corpose discussioni che si sono create dallo scorso anno in merito ai sistemi di fatturazioni di Apple e Google, i quali prevedono delle commissioni ai danni degli sviluppatori per gli incassi generati da tutte le app presenti sui loro rispettivi store, proprio da BigG arriva una decisione importante quanto significativa.

Google ha appena annunciato che aprirà alla fatturazione di terze parti sul Play Store. Questa decisione è di fondamentale rilevanza per tutti gli sviluppatori che collaborano con il Play Store per promuovere le loro app. Google ha comunicato che ha iniziato a esplorare la possibilità di implementare sistemi di fatturazione di terze parti su un ristretto numero di sviluppatori, per capire le esigenze degli utenti e la fattibilità su più larga scala.

La novità permetterà agli sviluppatori di offrire un sistema di fatturazione aggiuntivo oltre a quello del Play Store durante gli acquisti in-app. Questo permetterà chiaramente di non sottostare alle commissioni sugli incassi imposte dalla policy di Google.

Google ha comunicato che avvierà il progetto in collaborazione con Spotify, un attore molto centrale nel settore dello streaming multimediale su tutte le piattaforme, comprese Android e iOS, e che pertanto è esperto in pagamenti in-app.

La scelta di Google ha un significato anche politico, che la stessa Google ha sottolineato riferendo che un progetto simile è il primo nel suo genere su piattaforma mobile, desktop e console. Staremo a vedere come evolverà.

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The Seven Deadly Sins: stupisce il primo trailer del videogioco tratto dall’anime

Pronto al debutto un nuovo action RPG Open World tratto dalla serie “The Seven Deadly Sins” di Nakaba Suzuki. Netmarble, infatti, ha annunciato il nuovo gioco che sarà disponibile su console, PC e dispositivi mobili.

I curiosi, in attesa dell’uscita ufficiale, possono ammirare il primo trailer che ha sorpreso per fluidità e per l’ottimo comparto tecnico. Si può osservare già a primo impatto, infatti, uno stile molto fedele alla serie di Suzuki e A-1 Pictures.

Spulciando il trailer, inoltre, sembra che sarà possibile utilizzare i vari personaggi del cast e le specifiche abilità. I giocatori, tra l’altro, potranno anche esplorare liberamente l’intero universo del gioco.

Come scritto sopra, infine, ancora non è ufficiale la data d’uscita mentre è certo che il gioco sarà disponibile su console, PC e smartphone.

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Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

“Baby Shark” è diventato il video di YouTube più visto di tutti i tempi già a novembre 2020, ma ora è diventato il primo video di a superare i 10 miliardi di visualizzazioni.

Il video, pubblicato il 18 giugno 2016, ha rapidamente scalato la classifica dei più visti al mondo fino a conquistare la vetta e battere record si record. Attualmente le visualizzazioni sono 10.003.712.878. 

Il video è stato prodotto da Pinkfong, marchio sudcoreano specializzato nella creazione di contenuti educativi per bambini. In particolare l’azienda, fondata nel 2010 a Seul, produce canzoni e video per i più piccoli, come quello di Baby Shark, finalizzati all’insegnamento dell’inglese e di altre materie. 

Baby Shark ha surclassato qualsiasi altro video pubblicato sulla piattaforma di proprietà di Google. Basti pensare che alla fine del 2021 al secondo posto tra i video più visti c’era Despacito, canzone di Luis Fonsi diventata tormentone estivo nel 2017, con 30 milioni di visualizzazioni. 

 


Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

Il primo tablet con Android 12 è di Samsung: Galaxy Tab S7+ si aggiorna in Europa

Samsung sta chiudendo l’anno in corso nel migliore dei modi nei confronti dei suoi utenti grazie agli aggiornamenti in fase di rilascio. Dopo Galaxy S20, S10 e Note 20, è giunto il momento di Android 12 anche per Galaxy Tab S7+.

Il tablet top di gamma di casa Samsung sta infatti ricevendo il major update ad Android 12 in alcuni paesi europei. Si tratta della build T976BXXU2CULC, che arriva su base Android 12 e con a bordo la One UI 4.0. Le novità incluse nel major update le abbiamo viste in questo articolo.

L’aggiornamento è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA per gli utenti con Galaxy Tab S7+ in Belgio e Paesi Bassi. Al momento il rollout sembra ristretto alla sola variante 5G del tablet. Ci aspettiamo comunque che nel breve il rollout verrà esteso anche all’Italia.

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Vivaldi lancia il primo browser per Android Automotive

Android Automotive è la nuova piattaforma software che Google ha progettato per integrarla direttamente nelle auto, ad un livello più profondo in relazione a quanto fa Android Auto. Vivaldi, il noto browser web, sposa la causa e presenta il primo browser per Android Automotive.

Vivaldi ha annunciato il suo primo browser ottimizzato esclusivamente per Android Automotive, il quale attualmente è compatibile esclusivamente con la Polestar 2, l’auto elettrica sviluppata dalla startup di Volvo e con alla base Android Automotive. Tutte le sue funzionalità sono sviluppate per salvaguardare la sicurezza stradale, a partire dal fatto che il browser potrà essere usato esclusivamente a veicolo fermo.

Il video che trovate qui in basso riassume le peculiarità principali del browser per Android Automotive. A veicolo fermo si ha un’esperienza browser simile a quella che si ha su tablet, grazie all’ampio display touch presente nella Polestar 2.

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Vivaldi lancia il primo browser per Android Automotive