Una guida gratuita per scoprire cibi e vini della provincia di Ferrara.

L’Italia non finisce mai di stupire e ogni territorio si fa in quattro per far conoscere le delizie che lo contraddistinguono.

Stampata in 16mila copie grazie a un bando della Destinazione Romagna – PTPL, la guida tascabile Food Experience della Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara è gratuita e si propone di colmare questo vuoto e di offrire una breve ma esaustiva e aneddotica panoramica sui prodotti alimentari più caratteristici del territorio, uscendo dagli schemi per includere ingredienti e piatti storici o innovativi, pietanze esclusive o ereditate da altre tradizioni, fino a quelle sulla cui origine si dibatte da sempre. L’intento è quello di fornire un mezzo per approfondire e trasformare un piccolo momento di piacere in una grande esperienza.

 

Dal grano, che nella pianura ferrarese si coltivava già nel Medioevo, fino alla caratteristica Coppia IGP, risalente al Carnevale del 1536 – anno nel quale il libro di Cristoforo da Messisburgo testimonia la presenza di quei “60 pastelletti e piccioli di pasta reale ripieni” che darebbero alla città estense l’inequivocabile paternità di cappellacci e tortellini – le pietanze tipiche della provincia di Ferrara diventano quindi il punto di partenza o quello di transito per un viaggio nel tempo e nella storia. Si esce dal piatto e si vola nei secoli, semplicemente gustando un sapore che magari si nasconde agli occhi, come quello del sale di Comacchio, o immaginando scene antiche di sudore e di vita nei campi evocate dal riso del Delta, dagli asparagi e dall’aglio di Voghiera.

 

Per informazioni: Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara
Via Borgo dei Leoni 11 44121 Ferrara

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Torna ” VisiTuscia”, la Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della provincia di Viterbo.

Si svolgerà da 23 al 25 novembre. All’evento hanno assicurato il patrocinio la Regione Lazio e l’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio.

Dopo il primo appuntamento di fine maggio nel quale l’attenzione è stata concentrata sulla predisposizione di nuovi e più articolati pacchetti turistici per soddisfare le esigenze dei turisti che nella Tuscia trovano molteplici occasioni di svago,i prossimi giorni saranno dedicati agli operatori di settore.

Nel corso della manifestazione si svolgerà un Workshop itinerante per favorire l’incontro dei circa 30 buyers nazionali ed esteri con le aziende turistiche del territorio (catene alberghiere, ristoranti, compagnie di navigazione lacuale, autonoleggio e servizi) con particolare attenzione all’agroalimentare.
La Tuscia infatti, vanta produzioni di grande rispetto come l’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP Canino e Tuscia, le Castagne e le Nocciole dei Monti Cimini, le numerose DOC e IGT del settore vinicolo e moltissimi altri prodotti di nicchia: dalle patate di Grotte di Casto alle lenticchie di Onano, dai fagioli di Gradoli ai ceci di Valentano. Senza dire dei salumi e dei panificati.

Un aspetto particolare sarà quest’anno riservato alle Terme di cui la Tuscia è particolarmente ricca. Già conosciute dagli Etruschi, quando nel 310 a.C. i romani conquistarono l’Etruria meridionale, sfruttarono le numerose sorgenti di acqua calda edificando ben quattordici Terme.
I centri termali aperti al pubblico sono oggi quelli del Parco del Bullicame, del Bagnaccio e le Piscine Carletti cui si aggiungono due stabilimenti, moderni e super attrezzati: le “Terme dei Papi” e il “Pianeta Benessere”, entrambi di elevata qualità sotto tutti i punti di vista.
Il settore termale però non gode di buona salute e nell’ottica di un possibile recupero si terrà, in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Viterbo, un Convegno dal titolo “Il rilancio del sistema termale viterbese”, venerdì 23 novembre alle ore 11.00 presso la Sala Conferenze della struttura delle Terme dei Papi.

“Siamo giunti alla X edizione, dichiara Vincenzo Peparello, presidente del CAT e ideatore di VisiTuscia, e il consenso riscosso in questi anni è univoco. L’incrementato delle presenze sul territorio, come confermano le statistiche che danno un aumento del turismo nella Tuscia negli ultimi dieci anni di oltre il 30%, è sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che una parte del merito debba essere ascritto a questa manifestazione che negli anni ha fatto conoscere la Regione ad oltre 150 giornalisti della stampa turistica e ad oltre 300 operatori del settore. I nuovi pacchetti turistici che abbiamo predisposto e veicolato a maggio e quelli che saranno posticipati per il prossimo appuntamento di fine novembre, verranno inviati a 5000 agenzie. Tale attività, conclude Peparello, aggiunta al sorprendente risultato del mese di maggio, conferma la validità e la strategia del VisiTuscia divenuto ormai un evento fondamentale per l’economia del territorio Viterbese”.

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