Samsung Galaxy Note 20 vs Note 20 Ultra vs Note 10+: quale scegliere? (foto e video)

Dopo aver recensito Samsung Galaxy Note 20 abbiamo deciso di realizzare anche un video dove raccontiamo tutte le differenze fra questo modello e Galaxy Note 20 Ultra 5G. Ci siamo però rapidamente resi conto che in questo 2020 il secondo modello sarebbe risultato decisamente più appetibile, quasi senza appello, nonostante il prezzo decisamente superiore. Abbiamo quindi scelto di aggiungere un terzo “concorrente” al confronto: Samsung Galaxy Note 10+ del 2019.

Quello che dimostreremo è come Galaxy Note 20 non sia un acquisto particolarmente sensato, al netto di qualche ottima offerta. Rispetto a Galaxy Note 20 Ultra sono troppe le differenze e il prezzo è comunque troppo alto per il prodotto proposto. Al tempo stesso però chi volesse risparmiare qualcosa potrà ancora optare per Galaxy Note 10+ che batte il modello del 2020 su alcuni fattori, come RAM, memoria espandibile e qualità costruttiva (in buona parte i motivi per cui gli abbiamo preferito Note 20 Ultra 5G). Il tutto spendendo meno. Se però gli schermi curvi non fanno per voi potrete anche pensare ad un Note 10 Lite.

SCHEDE TECNICHE: Note 20 vs Note 20 Ultra 5G

Vi lasciamo quindi al nostro confronto video dove facciamo una più completa disamina dei prodotti e capiamo i punti forti dei vari modelli.

Video

Foto

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Dropbox introduce il suo Password Manager che ha una marcia in più rispetto agli altri, ecco quale

Dropbox ha appena compiuto un importante ma silente passo lanciando un nuovo Password Manager per iOS e Android, sebbene per entrambe le piattaforme l’accesso è attualmente ristretto.

Il nuovo Password Manager di Dropbox fa tutto quello che ci si aspetta da un gestore delle password, offrendo la possibilità all’utente di memorizzare tutte le credenziali di accesso ai vari siti dove è registrato. Il tutto è ovviamente condito dall’implementazione della crittografia end-to-end, la quale non permette nemmeno agli stessi server di Dropbox di accedere alle password memorizzate. Questo scongiura il pericolo di violazione delle password anche nel caso in cui i server venissero violati.

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Ma Dropbox ha voluto fare di più e ha implementato il livello di sicurezza a conoscenza zero, cosa significa? Nella pratica, nessuna terza persona può visualizzare la password di login al servizio di gestione password, nemmeno Dropbox stessa. In tal caso, l’ipotetica violazione dei server dell’azienda non metterebbe a rischio nemmeno la password di login. Come è possibile realizzare qualcosa del genere? Sfruttando il principio di dimostrazione a conoscenza zero.

Per avere un esempio pratico: si immagini una persona che distingue i colori e una persona daltonica per cui il rosso e il verde sono indistinguibili. Per convincere la persona daltonica che due palline, delle quali una è rossa e l’altra è verde, sono diverse si lascia questa persona nascondere le palline dietro la schiena e successivamente proporne solo una all’altra persona che distingue i due colori: effettuando diverse prove e chiedendo se la pallina è stata scambiata o meno, la persona daltonica si convincerà che le palline sono diverse perché sarebbe impossibile per l’altro rispondere sempre correttamente affidandosi al caso (che corrisponde al 50% di probabilità di successo).

Il nuovo Password Manager di Dropbox è attualmente disponibile solo su invito per gli utenti Android e iOS. Secondo alcune indiscrezioni trapelate online la sua versione pubblica dovrebbe arrivare esclusivamente per chi possiede un piano di archiviazione a pagamento. Staremo a vedere.

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