La nuova realme UI 4.0 verrà lanciata l’8 dicembre: ecco quali dispositivi verranno aggiornati

L’8 dicembre, in occasione della presentazione a livello globale di realme 10 Pro, verrà annunciata ufficialmente la nuova interfaccia utente dell’azienda, ovvero realme UI 4.0 basata su Android 13. L’obiettivo dell’update è quello di migliorare quattro aree chiave: design, interazione, fluidità e sicurezza, per fornire un’esperienza utente del tutto nuova.

Design

Per ovviare al problema rappresentato dall’elevato numero di app con cui interagiscono gli utenti, è stato progettato un set più intuitivo di icone così da orientarsi con immediatezza. La nuova interfaccia, quindi, adotterà un nuovo layout che raggruppa più informazioni, mentre gli utenti potranno ottimizzare il centro di controllo in stile scheda per ottenere rapidamente le info principali. Verranno offerte, infine, anche wallpaper floreale e orologio con riflessi d’ombra.

Interazione

Realme UI 4.0 è caratterizzata da alcune interessanti informazioni come la musica smart AOD. Ad esempio, quando l’utente caricherà una canzone su Spotify sarà possibile vedere il lettore musicale senza sbloccare il telefono. Inoltre, il telefono suggerirà 4 playlist e toccando due volte l’AOD, il lettore si trasformerà in un pannello interattivo. L’inedita interfaccia adotterà anche le Bitmoji, che potranno mostrare il comportamento e lo stato dell’utente nel mondo reale per offrire più divertimento.

Fluidità

Debutta il nuovo Dynamic Computing Engine che aumenta le prestazioni complessive e riduce il consumo energetico, offrendo agli utenti un’esperienza fluida e duratura. Le prestazioni complessive sono state migliorate del 10% mentre la durata della batteria durante il gioco è aumentata del 4,7%. Inoltre, la società ha ottimizzato le animazioni con il Quantum Animation Engine 4.0, implementato per fornire un’esperienza più intuitiva mentre si passa da un’applicazione all’altra. Non manco miglioramenti ai layout adattivi con nuove funzionalità, come il nuovo Waterfall Content Self-Adaption

Sicurezza e privacy

È stato adottato un nuovo strumento per la privacy, ovvero Private Safe basato su Advanced Encryption Standard (AES). Tra l’altro, la nuova interfaccia 0 è dotato di una nuova funzione chiamata “Auto Pixelate” con cui gli utenti possono pixelare automaticamente le informazioni con un semplice clic attraverso screenshot presi da app di messaggistica istantanea come Whatsapp e Messenger, evitando di svelare informazioni personali.

Infine, prima del rilascio ufficiale di realme UI 4.0, l’azienda ha lanciato il progetto realme widget UI Co-Creation 2022 per spingere i fan e i designer di tutto il mondo a sviluppare design interattivi e innovativi per realme UI 4.0. Il progetto ha ricevuto più di 1.500 proposte da 15 Paesi in tutto il mondo. Le idee selezionate saranno svelate in occasione del prossimo evento di lancio di realme 10 Pro, l’8 dicembre.

I modelli che verranno aggiornati:

  • novembre 2022:
    • realme GT 2 Pro
  • dicembre 2022:
    • realme GT 2 Pro
    • realme GT Neo 3
    • realme GT Neo 3 150W
    • realme GT Neo 3T
    • realme 9 Pro+
    • realme 9 Pro
    • realme 9i 5G
  • gennaio 2023:
    • realme 9 5G
    • realme GT
    • realme narzo 50 Pro 5G
    • realme narzo 50 5G
  • febbraio 2023:
    • realme GT Neo 2
    • realme X7 MAX
    • realme 8 5G
    • realme Narzo 30 5G
  • marzo 2023:
    • realme GT Master Edition

 

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La nuova realme UI 4.0 verrà lanciata l’8 dicembre: ecco quali dispositivi verranno aggiornati

Quali sono i migliori delivery e take away di Roma, secondo il Gambero Rosso

AGI – Il Gambero Rosso una ne pensa e cento ne fa.  Come l’ultima guida Roma 2023 del Gambero Rosso in cui una sezione è dedicata al delivery e ai take-away, l’ultima formula della ristorazione, perfezionata durante la pandemia ma destinata a rimanere, come ormai è ovvio, anche in futuro. Perché non sempre si ha voglia o tempo per concedersi una cena al ristorante, la pandemia ci ha impigrito e fatto scoprire quanto è bello cenare a casa da soli o con amici facendosi recapitare un buon pasto più o meno “firmato”. E poi c’è il fatto che il desiderio di buon cibo resta sempre e non ci lascia mai.

Secondo la Bibbia dei gourmet, c’è la chef Cristina Bowerman dietro Bowie, un valido servizio di delivery attivo sia a Roma sia a Milano, per “una cucina ricca di contaminazioni, declinata in alcuni classici dello street food internazionale, che offre proposte originali e divertenti. Imbattibile il burrito con coda alla vaccinara, golosissimo il croque monsieur con pastrami di lingua”. Da farsi recapitare sul proprio desco.

Il Gambero poi segnala Casaporto, piattaforma che raduna tante eccellenze gastronomiche che portano la firma di locali e chef noti della Capitale: si ordina e si riceve piatti, croissant e pizze d’autore direttamente a casa. Un marchio che da Londra si è diffuso anche in alcune città italiane.

Fiori di Zucca. È l’insegna di Raoul e Davide Rotundo, nata per proporre una pizza napoletana a domicilio di qualità, studiata nell’impasto e nell’esecuzione appositamente per la trasferta a casa dei clienti.

Food on the Road. Si ordina tramite l’omonimo sito o chiamando direttamente il laboratorio e si ricevono a domicilio preparazioni gastronomiche su misura, anche dal gusto internazionale o vegane. Tutte fatte con materie prime selezionate con cura, quasi sempre biologiche e confezionate sottovuoto.

Glass a casa tua. Ennesimo delivery firmato Cristina Bowerman, ma stavolta con la cucina di Glass Hostaria, il ristorante della chef, da gustare in casa propria. Il servizio comprende un menu degustazione composto da quattro portate più l’aperitivo con cocktail, i fiori e un piatto della collezione della casa, al costo di 90 euro. Ordine minimo per due persone, con preavviso di 24 ore.

Golinos. Insegnante, divulgatore e volto televisivo, ma prima di tutto un cuoco: Andrea Golino da qualche anno ha mesos radici a Monteverde Vecchio con un locale pensato per la cucina a domicilio e poi allargatosi a un’offerta completa da vero bistrot.

Hummustown. Progetto nato per dare supporto ai profughi siriani, aiutarli a integrarsi garantendo loro un lavoro e insegnandogli un mestiere, iniziativa da subito ben accolta in città. Tanti i piatti, dall’hummus alle falafel, senza dimenticare il mlookheyeh, una varietà particolare di spinaci serviti con riso

Legs Go. Per gli amanti del pollo fritto. Da via G. Da Empoli, 23 ora una seconda sede anche nei pressi della Piramide, la proposta è la stessa della casa madre.

Sushisociety. Pesce crudo di gran qualità, soprattutto per asporto e delivery, nel locale di Testaccio mentre in quello al Pigneto i tavoli permettono di fruire del locale come un ristorante a tutti gli effetti.


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Ecco quando e per quali dispositivi arriveranno le versioni beta di Android 12L

Un po’ a sorpresa, oggi è arrivato l’annuncio da parte di Google di Android 12L, una versione del sistema operativo pensata appositamente per dispositivi pieghevoli o, in generale, per dispositivi con display molto ampi. Nonostante ciò, Android 12L sarà disponibile anche per smartphone “normali”.

La prima Developer Preview del sistema operativo è già disponibile, appunto, per gli sviluppatori, ma la vera e propria prima Beta, che sarà potenzialmente installabile da qualsiasi utente, non arriverà prima di dicembre di quest’anno. La seconda invece dovrebbe arrivare a gennaio del prossimo anno e porterà con sé l’SDK di Android 12L, in modo tale da fornire agli sviluppatori tutti gli strumenti necessari a creare app compatibili. Infine è prevista una terza Beta a febbraio.

Come accennato, nonostate essere rivolta a dispositivi con schermi ampi, Android 12L potrà essere installata anche su smartphone. Google ha già confermato che la versione beta sarà installabile su:

  • Pixel 6 Pro
  • Pixel 6
  • Pixel 5a 5G
  • Pixel 5
  • Pixel 4a 5G
  • Pixel 4a
  • Pixel 4

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Ecco quando e per quali dispositivi arriveranno le versioni beta di Android 12L

Ecco quali app hanno guadagnato di più dal blackout di Facebook & co.

Il più lungo down della storia di Facebook, WhatsApp, Messenger e Instagram ha significato per molti un brusco cambiamento della routine online. Per alcuni è stata una serata di panico, per altri l’occasione di riprendere le attività lontano dallo schermo, mentre altri ancora hanno semplicemente cercato un alternativa per sfogare i loro bisogni sociali. Questi ultimi sono stati probabilmente la maggioranza visti i numeri fatti registrare dai rivali di Facebook & c. Stando ai dati riportati da Sensor Tower infatti, chi ha guadagnato di più dal blackout del 4 ottobre è stato Snapchat, che ha visto i propri utenti crescere del 23% rispetto alla settimana precedente.

Tra gli altri social gli utenti hanno aumentato il tempo passato su Twitter dell’11%, mentre su TikTok solo del 2%. Sorte analoga è capitata ad applicazioni di pura messaggistica come Telegram (+18%) e Signal (+15%). D’altro canto il rovescio della medaglia sono i numeri ovviamente negativi fatti registrare da Instagram (-38% di utenti connessi), WhatsApp (-25%), Facebook (-24%) e Messenger (-20%). Non bisogna pensare però che ciò sia il segnale di una cambiamento definitivo anzi, già in passato queste app hanno dimostrato di essere flessibili e di riuscire a recuperare rapidamente il terreno perduto.

Se invece che ragionare per tempo speso si analizza lo scenario per utenti attivi, le cifre si spostano, ma le posizioni rimangono sostanzialmente le stesse. Quindi, come potete osservare dal grafico qui sotto, le applicazioni rivali hanno tutte guadagnato terreno, ad eccezione di TikTok, che curiosamente cala dell’1% rispetto alla settimana precedente.

L’assenza dei social si è fatta sentire, ma come dicevamo potrebbe non avere conseguenze durature. Discorso diverso invece per le app di messaggistica che proprio lo scorso 4 ottobre hanno visto aumentare esponenzialmente i nuovi iscritti. Qui i dati preliminari di Sensor Tower mostrano un aumento improvviso con i nuovi utenti che su Signal si sono moltiplicati per 12 (da 74.000 il 3 ottobre a 881.000 il giorno dopo. Incrementi meno forti, ma sempre molto consistente sono stati registrati anche da Telegram (+530% equivalenti a 6,3 milioni di nuovi account) e Viber (+630%, passando da 137.000 installazioni a circa 1 milione in 24 ore).

I numeri della base rimangono comunque profondamente distanti: nonostante tutto WhatsApp raccoglie circa 6 miliardi di utenti in tutto il mondo, mentre Telegram e Signal rispettivamente sono arrivati solo a 1 miliardo e 113 milioni. L’analisi si conclude con una nota sul fatto che l’interesse innescato dal down potrebbe avere conseguenze inattese nelle prossime settimane/mesi, conseguenze che andranno analizzate nel tempo, ma che ancora non sono evidenti.

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Ecco quali app hanno guadagnato di più dal blackout di Facebook & co.

La OxygenOS 12 sta arrivando: ecco quali smartphone OnePlus la riceveranno

Android 12 è finalmente arrivato, e con esso sono pronte ad essere rilasciate le varie personalizzazioni dei produttori di smartphone: in particolare, OnePlus ha già rilasciato la versione beta della OxygenOS 12 per OnePlus 9 e 9 Pro, ma ovviamente questi non saranno gli unici smartphone dell’azienda a ricevere tale aggiornamento.

Come accennato, la OxygenOS 12, basata ovviamente sulla omonima versione di Android, è da poco disponibile in beta e ci vorrà sicuramente qualche settimana prima di vederla arrivare in versione stabile. OnePlus ha ufficializzato che l’update arriverà su un totale di 13 dispositivi, tra top di gamma e smartphone più economici come la serie Nord, anche se non è stata dichiarata alcuna data ufficiale.

Questa è la lista completa dei dispositivi che riceveranno al OxygenOS 12:

  • OnePlus 9
  • OnePlus 9 Pro
  • OnePlus 9R
  • OnePlus 8
  • OnePlus 8 Pro
  • OnePlus 8T
  • OnePlus 7
  • OnePlus 7 Pro
  • OnePlus 7T
  • OnePlus 7T Pro

 

  • OnePlus Nord 2
  • OnePlus Nord
  • OnePlus Nord CE

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La OxygenOS 12 sta arrivando: ecco quali smartphone OnePlus la riceveranno

I messaggi a scomparsa programmata su WhatsApp si avvicinano, ecco quali opzioni saranno disponibili (foto)

Continua il lento percorso di avvicinamento dei messaggi a scomparsa programmata su WhatsApp. Oggi si aggiunge una nuova puntata alla serie di annunci, avvistamenti e notizie che sta circolando ormai da diverso tempo online e finalmente scopriamo come funzionerà e quali saranno i limiti temporali che si potranno impostare.

Specifichiamo che la funzione non è ancora disponibile, nemmeno per gli utenti iscritti al programma di beta testing, e che fino a che non verrà rilasciata ogni aspetto potrebbe cambiare. La schermata riportata a fine articolo appare comunque molto eloquente e spiega come, una volta attivata la modalità, le chat avranno una scadenza temporale oltre la quale i messaggi svaniranno.

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Le opzioni che si possono vedere sono 24 ore, 7 giorni o 90 giorni, oltre ovviamente a “mai”. La didascalia spiega inoltre che una volta attivata la funzione si applicherà solamente alle nuove conversazioni e non toccherà quelle già presenti. La schermata con il timer, parte delle impostazioni Privacy, è stata scovata nella versione 2.21.19.7 di WhatsApp Beta per Android, disponibile tramite Play Store. Continuate a seguirci per sapere quando questo lungo sogno, diventerà realtà.

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I messaggi a scomparsa programmata su WhatsApp si avvicinano, ecco quali opzioni saranno disponibili (foto)

Ecco quali sono i giochi da mobile più di tendenza di questa estate (foto)

Lo studio di analisi Sensor Tower ha pubblicato i dati la classifica dei giochi più redditizi per dispositivi mobili nel mese di agosto. In vetta non ci sono sorprese: al comando c’è sempre la doppietta di Tencent formata da PUBG e Honor of Kings. Entrambi i titoli beneficiano soprattutto del supporto da parte degli utenti cinesi che rappresentano rispettivamente il 61,4% e il 95% del totale degli incassi dei due giochi.

È comunque interessante notare che PUBG nonostante macini primati da mesi, è cresciuto del 4,7% rispetto a agosto 2020 arrivando in questo mese a 270 milioni di dollari. Honor of Kings invece ha visto le sue entrate aumentare meno, con un +3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e 256,2 milioni di dollari racimolati nel mese appena terminato. Il resto della top 5 è composta da Genshin Impact di miHoYo, Fate/Grand Order di Aniplex (ritornato ai fasti per il suo sesto compleanno) e infine il sempre glorioso Pokémon GO di Niantic.

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A livello globale gli Stati Uniti rimangono il mercato più grande con 2,1 miliardi di dollari spesi dai suoi cittadini ad agosto, una cifra che corrisponde a quasi un terzo (28%) del mercato mondiale. Al secondo posto nella classifica per nazioni troviamo il Giappone con il 20,8% e poi la Cina (dove tra l’altro il Play Store di Google non esiste nemmeno) con il 17,5%. Qui sotto potete osservare la graduatoria completa divisa per piattaforma.

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Ecco quali sono i giochi da mobile più di tendenza di questa estate (foto)

Ecco quali sono i giochi mobile che hanno fatto registrare gli incassi più alti ad aprile 2021

La classifica relativa alle vendite dei giochi mobile per il mese di aprile 2021 sono state stilate da poco, ma ci offrono degli interessanti dettagli sul mercato gaming. Il gioco mobile che ha incassato di più a livello mondiale nel mese di aprile 2021 è stato Honor of Kings di Tencent, che con 258,8 milioni di dollari di spesa da parte dei giocatori, registra il 38,4% di crescita rispetto allo stesso mese del 2020.

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Circa il 96% delle entrate di Honor of Kings provengono dalla Cina e dalla sua versione locale del titolo, chiamata Game for Peace. A seguire ci sono Thailandia (1,7%) e Taiwan (1,2%). PUBG Mobile di Tencent è stato il secondo gioco mobile più redditizio con 237,7 milioni di dollari di entrate lorde (circa il 60% delle entrate proviene dalla Cina, seguito dagli Stati Uniti), mentre sul terzo gradino del podio troviamo Uma Musume Pretty Derby di CyberAgent.

Nel 2020, la spesa dei giocatori è aumentata di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 2,6 miliardi di dollari. Le entrate mensili continuano ad aumentare, e aprile 2021 ha segnato un nuovo record per il miglior mese di sempre su App Store e Google Play.

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Ecco quali sono i giochi mobile che hanno fatto registrare gli incassi più alti ad aprile 2021

Quali smartphone Samsung riceveranno Android 12

Samsung è ormai il produttore Android che aggiorna più di tutti, su tutta la linea: dal top di gamma ai modelli di fascia bassa. La cosa è talmente evidente, che non pensiamo ci sia bisogno di insistere ulteriormente. E con lo sviluppo di Android 12 che procede come da copione, viene solo da chiedersi quali modelli del produttore coreano riceveranno la nuova versione del robottino verde, a tempo debito.

La risposta in realtà è già abbastanza ovvia, sulla base degli impegni presi da Samsung nel corso degli ultimi mesi, pertanto crediamo che tutti i seguenti modelli saranno aggiornati ad Android 12, indicativamente nei tempi riportati (che potrebbero facilmente variare, essendo puramente indicativi).

  • Serie S2o *: Galaxy S21 / Galaxy S21 + / Galaxy S21 Ultra (fine 2021)
  • Serie S20 **: Galaxy S20 / Galaxy S20 + / Galaxy S20 Ultra / Galaxy S20 FE (fine 2021/inizio 2022)
  • Serie S10 ***: Galaxy S10 / Galaxy S10 + / Galaxy S10e / Galaxy S10 Lite (inizio 2022)
  • Foldable **: Galaxy Fold / Galaxy Z Fold 2 / Galaxy Z Flip (inizio 2022)
  • Serie Note 20 **: Galaxy Note 20 / Galaxy Note 20 Ultra (inizio 2022)
  • Serie Note 10 ***: Galaxy Note 10 / Galaxy Note 10+ / Galaxy Note 10 Lite (primo trimestre 2022)
  • Serie A 2021 *: Galaxy A32 / Galaxy A52 / Galaxy A72 (primo trimestre 2022)
  • Serie A 2020 **: Galaxy A12 / Galaxy A21s / Galaxy A31 / Galaxy A41 / Galaxy A42 / Galaxy A51 / Galaxy A71 (primavera/estate 2022)
  • Serie M 2020 **: Galaxy M11 / Galaxy M21 / Galaxy M31 (primavera/estate 20222)
  • Serie Xcover: Galaxy Xcover 5 * / Galaxy Xcover Pro ** (primavera/estate 2022)
  • Serie Tab S7 **: Galaxy Tab S7 / Tab S7 + (primavera 2022)
  • Serie Tab S6: Galaxy Tab S6 *** / Galaxy Tab S6 Lite ** (estate 2022)
  • Altri tablet: Galaxy Tab A7 2020 ** / Galaxy Tab Active 3 ** (estate 2022)

* Android 12 sarà il primo major upgrade
** Android 12 sarà il secondo major upgrade
*** Android 12 sarà il terzo major upgrade

Ribadiamo che non si tratta di un elenco ufficiale, e che pertanto tempi e modelli indicati potrebbero differire. Va da sé che i dispositivi che non hanno ricevuto Android 11 non avranno nemmeno Android 12. Per quanto riguarda invece la serie Galaxy A 2019, questa non è stata inclusa da Samsung nel comunicato in merito alla nuova policy di 3 anni di aggiornamenti, ed inoltre i modelli di quella serie hanno già ricevuto 2 major update, come previsto.

Mancano comunque ancora diversi mesi al rilascio di Android 12, previsto indicativamente per agosto / settembre 2021, quindi ci sarà tutto il tempo di ritornare sull’argomento.

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Quali smartphone Samsung riceveranno Android 12