La ricerca di YouTube Music ora funziona anche per i brani scaricati (foto)

Nell’ultimo periodo l’app YouTube Music ha ricevuto diversi aggiornamenti che hanno cercato di rendere l’esperienza d’uso più simile a quella di servizi come Spotify o Apple Music. L’ultimo update aggiunge una funzione estremamente utile per chi utilizza il servizio offline.

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Adesso infatti la ricerca dei contenuti su YouTube Music funzionerà anche offline e mostrerà tra i risultati le canzoni o gli album scaricati sul dispositivo. Nella schermata di ricerca sarà infatti mostrato un nuovo tab denominato Downloads che permetterà di filtrare i risultati affinché siano mostrati solo i contenuti disponibili anche offline. In questo modo non è più necessario recarsi in Libreria > Download ogni volta che si è offline, ma basta ricercare normalmente.

Questa funzione è disponibile a partire dalla versione 4.40 dell’app YouTube Music, arrivata sul Play Store ormai da diverse settimane. Nel caso in cui il nuovo tab di ricerca non sia mostrato, basterà chiudere l’app con un Arresto Forzato dalle Impostazioni del dispositivo.

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La ricerca di YouTube Music ora funziona anche per i brani scaricati (foto)

Chrome si arricchisce di una novità molto utile per la ricerca: come provarla subito (foto)

Google è sempre alla ricerca di nuove soluzioni per le sue app e i suoi servizi per dispositivi mobili. E proprio in questo contesto rientra la novità in fase di distribuzione per Google Chrome, il suo browser web.

La novità riguarda la barra di ricerca dei contenuti e consiste in suggerimenti automatici proposti in base alla scheda che si sta visualizzando: il video che vedete in fondo a questo articolo mostra un esempio pratico, in cui vengono suggerite schede attinenti all’argomento visualizzato e presenti su altri siti web. Questo permette di risparmiare notevolmente tempo quando si è alla ricerca di contenuti correlati.

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La novità potete già provarla, anche sulla versione stabile di Chrome. Basterà abilitare il flag disponibile all’indirizzo qui in basso.

chrome://flags/#continuos-search

9to5Google riferisce inoltre che la novità è in fase di distribuzione via server anche per coloro che non hanno abilitato il rispettivo flag. Fateci sapere se la trovate utile e se la userete spesso.

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Chrome si arricchisce di una novità molto utile per la ricerca: come provarla subito (foto)

YouTube Music sta testando una nuova funzione di ricerca, ma risulta piuttosto acerba

Google si sta impegnando duramente per far crescere il più possibile YouTube Music, aggiungendo all’applicazione nuove funzionalità e migliorando quelle esistenti. L’azienda di Mountain View sta ora testando un schedaLibreria” che aiuterà gli utenti a trovare più semplicemente la musica che stanno cercando, ma attualmente la soluzione sembra ancora poco funzionale.

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A notare questa nuova scheda per la prima volta è stato l’utente Reddit PeepAndCreep. Toccando su di essa e digitando le parole chiave di ricerca, questa mostrerà tutti i risultati rilevanti dalla vostra libreria. Purtroppo però, questo tipo di ricerca mostra solamente la musica in streaming di YouTube Music, mentre gli elementi caricati non appariranno qui. Questo fattore ne limita notevolmente l’utilità.

Toccando il profilo di un artista, sarete portati  alla pagina “nella mia libreria” per quell’artista, mentre toccando un album verrà mostrato nella sua interezza, anche se avete solamente alcune tracce salvate. Inoltre le playlist ufficiali di YouTube Music, le playlist fatte da altri utenti e le playlist collaborative non create dall’utente stesso, non saranno visualizzate in questa scheda. Tuttavia si tratta ancora di test che Google sta effettuando su alcuni utenti tramite un’attivazione lato server, e si spera che la funzione venga migliorata prima di un possibile lancio.

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YouTube Music sta testando una nuova funzione di ricerca, ma risulta piuttosto acerba

Nuovo aggiornamento per Google Chat: arrivano i filtri per la ricerca (foto)

Google Chat è disponibile per tutti gli utenti (prima era necessario avere un account Google Workspace) solo da una settimana ma è già arrivato il primo aggiornamento, focalizzato sul miglioramento della funzionalità di ricerca.

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A partire dalla versione Android, è infatti arrivata la possibilità di utilizzare dei comodi filtri di ricerca: basterà recarsi nella schermata di ricerca cliccando sulla barra per vedere la nuova interfaccia. Oltre a filtrare i risultati per data, anche secondo intervalli di tempo prestabiliti, sarà possibile specificare le conversazioni o i gruppi in cui andare ad effettuare la ricerca. Inoltre è presente il filtro per gli allegati, a scelta tra file Google Doc, PDF o video.

L’aggiornamento è al momento disponibile solo su Android, sia attraverso l’app Google Chat che l’app Gmail. Il client web e iOS riceveranno la ricerca con i filtri entro la fine del prossimo mese.

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Nuovo aggiornamento per Google Chat: arrivano i filtri per la ricerca (foto)

Google consentirà di scegliere il motore ricerca su Android. Ma solo in Europa

AGI – Google cede alle pressioni dell’Ue e annuncia che consentirà agli altri motori di ricerca sul mercato di poter essere scelti gratuitamente dagli utenti come ‘predefiniti’ sui dispositivi Android in Europa. Lo ha annunciato la società in un post sul proprio blog ufficiale.

La mossa di Mountain View arriva dopo l’affondo dell’Unione europea che nel 2018 aveva accusato la società di trarre un indebito vantaggio competitivo sui propri sistemi operativi multandola per 4,24 miliardi di euro. “Abbiamo rispettato la sentenza del 2018”, si legge nel post, che continua: “In dialogo con la Commissione europea, siamo andati anche oltre” introducendo “una schermata di scelta che chiede agli utenti di Android di scegliere un motore di ricerca predefinito”.

Sui dispositivi Android “le persone possono scegliere liberamente quali applicazioni usare, scaricare e impostare come predefinite”, scrive Oliver Bethell, direttore dell’area legale della società, “e le ricerche dimostrano che gli europei sanno come cambiare facilmente i motori di ricerca se desiderano farlo”. “A seguito di ulteriori feedback da parte della Commissione, stiamo apportando alcune modifiche finali alla schermata con le scelte multiple, compresa la partecipazione gratuita per i motori di ricerca ritenuti idonei”, si legge ancora nel post, che conclude: “Aumenterà anche il numero di motori di ricerca mostrati sullo schermo. Questi cambiamenti entreranno in vigore da settembre di quest’anno sui dispositivi Android”. 


Google consentirà di scegliere il motore ricerca su Android. Ma solo in Europa

Brave sfida Google con un motore di ricerca che mette la privacy al primo posto

Brave è uno dei tanti browser basati su Chromium che ha visto crescere la propria popolarità nell’ultimo anno, passando da 11 milioni a oltre 25 milioni di utenti attivi mensilmente, grazie ad alcune sue funzionalità e alla promessa di privacy e sicurezza durante la navigazione.

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Con un post sul suo sito, Brave ha annunciato lo sviluppo di un nuovo motore di ricerca focalizzato sulla privacy e che non raccoglie nessun tipo di dato sulla navigazione, utilizzando la tecnologia sviluppata da Tailcat, azienda acquisita proprio da Brave. Brave Search, questo il nome di tale servizio, utilizzerà database di ricerca indipendente per mostrare i risultati di qualità agli utenti, senza che questi rinuncino alla propria privacy.

È inutile dire che la concorrenza in questo campo è davvero agguerrita: Google e il suo motore di ricerca non hanno certo bisogno di presentazioni, motivo per cui sarà davvero difficile per Brave Search riuscire a “rubare” gli utenti di BigG. Ad ogni modo, nel caso vogliate iscriversi alla lista d’attesa per provare Brave Search, potete farlo da questa pagina.

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Brave sfida Google con un motore di ricerca che mette la privacy al primo posto

Che cosa si progetta nei laboratori aperti di Ericsson e quanto investe in Ricerca e Sviluppo

C’è un sistema conforme al GDPR e basato su blockchain, che tiene traccia dei dati personali e pubblici dell’utente, proteggendo i dati sensibili, in modo da attivare servizi in ambito healthcare. Un progetto sviluppato con RiAtlas, una startup dell’Università di Salerno specializzata nel monitoraggio dei pazienti da remoto tramite applicazioni che sfruttano il potenziale di AI, IoT, wearable e smartphone.

Ma c’è anche il progetto per il controllo remoto del robot umanoide R1 dell’Istituto Italiano di Tecnologia che, grazie alla rete 5G, potrà raccogliere in tempo reale una enorme quantità di dati sull’ambiente circostante, condizione necessaria per muoversi in modo autonomo e interagire con persone e oggetti anche negli ambienti esterni più complessi. Tra gli altri c’è poi 5G VR CoDrive, progetto che consente di essere guidati in viaggi virtuali, potendo vedere, muoversi e interagire come se si fosse realmente in presenza. Sono alcuni dei progetti nati negli Innovation Garage di Ericsson, laboratori tecnologici nati all’interno dei tre centri di Ricerca e Sviluppo della compagnia di Genova, Pisa e Pagani (in provincia di Salerno). 

Co-sviluppo aperto a startup e studenti

I tre Innovation Garage sono tra loro interconnessi, ma ognuno ha una competenza tecnologica specifica: il laboratorio di Genova è specializzato in latenza delle reti 5G, Pisa in robotica e Pagani in cybersecurity. Nel corso del 2020 si sono occupati prevalentemente di progetti in ambito healthcare, assistenza sociale e industria 4.0. Soprattutto i tre laboratori condividono l’approccio di fondo: hanno l’obiettivo di agevolare dipendenti, aziende, istituzioni, studenti, centri di ricerca e startup nelle attività di co-sviluppo e testing di soluzioni innovative, a supporto delle comunità locali. 

Contaminazione

“Oggi un’azienda per rimanere competitiva deve collaborare con i diversi attori dell’ecosistema in cui opera, facendo ricorso a idee, strumenti e competenze sia esterne che interne. Gli Innovation Garage sono luoghi di cross-fertilizzazione e sperimentazione, dove vige un approccio collaborativo e aperto all’innovazione” ha spiegato Alessandro Pane, Direttore Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia.

Ericsson, quanto investe in R&d n Italia

La presentazione degli Innovation Garage è stata anche l’occasione per il punto sull’attività di Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia. La compagnia è presente nel nostro Paese da più di 100 anni, da 42 è impegnata in Ricerca e Sviluppo: negli ultimi 20 anni ha prodotto più di 600 brevetti. Tra le tappe più rilevanti di questo percorso la creazione nel 1978 della Divisione R&S a Roma e la prima dimostrazione in Italia del 5G nel 2017.


Che cosa si progetta nei laboratori aperti di Ericsson e quanto investe in Ricerca e Sviluppo

Il nuovo easter egg di Google fa ballare la ricerca (video)

C’è un nuovo easter egg nella ricerca di Google e dovrebbe essere compatibile con quasi tutti i browser in circolazione (noi abbiamo provato con Chrome, Firefox e Safari). Solitamente questo tipo di piccoli “segreti” nella ricerca Google sono riservati al pubblico statunitense. Quello che vi proponiamo oggi invece è compatibile anche con google.it o più in generale con la ricerca in italiano.

Ecco come attivarlo:

  1. Aprite Google.it
  2. Digitate cha cha slide e avviate la ricerca
  3. Alzate il volume
  4. Premete sul microfono colorato e poi sugli altri simboli che compariranno

Vi abbiamo già anticipato il risultato di questo simpatico easter egg nel titolo, ma non vi rovineremo tutto il divertimento lasciandovi spazio per scoprire tutta la routine di ballo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

È più divertente di così, ma i reel durano solo 15 secondi. Provate! #google #easteregg #chachasl

Un post condiviso da Emanuele Cisotti (@_ciso) in data: 6 Ago 2020 alle ore 12:28 PDT

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AndroidWorld

Giornata Mondiale contro l’AIDS: prevenzione, informazione e ricerca per una battaglia ancora da vincere

Come ogni anno dal 1988, il 1
dicembre ricorre la giornata mondiale contro l’AIDS: “Giornate di
sensibilizzazione come quella che si celebra oggi – commenta il Direttore
Generale dell’AIFA Mario Melazzini – sono fondamentali per mantenere alta
l’attenzione su un’emergenza di salute globale su cui l’informazione, la
prevenzione e lo screening sono sempre necessari. E’ importante diffondere la
giusta conoscenza sul virus dell’HIV e sulle modalità di trasmissione, sui
centri di riferimento territoriali e soprattutto sull’importanza di un accesso
precoce al test per riconoscere la sieropositività all’infezione, grazie al
quale è possibile avviare tempestivamente il percorso terapeutico.” “I dati più recenti dell’Istituto
Superiore di Sanità (ISS) – continua Melazzini –  rivelano che l’incidenza delle nuove diagnosi
di infezione da HIV si è mantenuta costante negli ultimi 4 anni e anche il
numero di casi di AIDS è stabile.

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Attualità per i cittadini

Ricerca indipendente sui farmaci: il 5 dicembre la scadenza del bando AIFA 2016

C’è tempo fino al prossimo 5
dicembre per presentare progetti di studio in risposta al bando AIFA per la
ricerca indipendente sui farmaci 2016. Il bando si incentra su tre tematiche
principali, considerate di rilevante interesse: malattie rare, popolazioni
fragili e medicina di genere. Scopo della ricerca indipendente
sui farmaci finanziata dall’AIFA è generare nuove evidenze con impatto
significativo sul Sistema Sanitario Nazionale e sull’appropriatezza d’uso dei
medicinali, anche in un’ottica di sostenibilità del Sistema, garantendo
adeguate ricadute regolatorie dei risultati scientifici. A tal fine, è criterio
fondamentale che i progetti di studio forniscano risposte mirate in tempi che
rendano attuali tali evidenze. Per tale motivo, saranno considerati accettabili
esclusivamente studi con durata non superiore ai 36 mesi.

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Attualità per i cittadini