Roma, autobus prende fuoco in pieno centro, a due passi da Fontana di Trevi.

Povera Roma, che ogni giorno deve subire lo scempio causato da incuria, degrado e mala gestione; quello di oggi è un caso eclatante ma purtroppo sempre più spesso, nelle strade della Capitale, si vedono fermi, in panne, i mezzi dell’ATAC.

I romani ogni giorno devono fare i conti con i disagi che incontreranno dal momento che escono di casa.
Arriverà l’autobus che mi consentirebbe di arrivare in orario sul posto di lavoro o a scuola?
Una volta arrivato riuscirà a portarmi a destinazione senza problemi.

E’ veramente una situazione diventata ormai insostenibile, pochi autobus e scassati, comunque per la maggior parte vecchi e luridi.

Oggi un ulteriore evento, ancor più eclatante perchè accaduto tra Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, un autobus dell’ATAC ha preso letteralmente fuoco; le cause non sono ancora note (è accaduto da pochi minuti) ma non sarebbe una sorpresa scoprire che era un mezzo che forse avrebbe dovuto essere già in pensione.

Immaginiamo lo sconcerto e la paura dei viaggiatori ma anche la curiosità dei tanti turisti che avranno immediatamente postato nei vari social l’imprevisto fuori programma delle loro vacanze.
Povera Roma! Che altro dire?

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ciavatta

A Roma per la mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi soggiornando a Palazzo Scanderbeg.

La grande pittrice caravaggesca del seicento sarò la protagonista di una personale a Palazzo Braschi dal 30 Novembre all’8 Maggio 2017.

la mostra si propone di riunire buona parte della produzione della pittrice e di ricostruirne la carriera e la carismatica figura che si distinse per il talento artistico e per il coraggio e la sfida alle convenzioni.
Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, 1653) fu una delle poche artiste donne riconosciute della sua epoca. Figlia d’arte, operò prima nella bottega del padre Orazio, esponente del caravaggismo romano, poi a Firenze, forse a Genova, Venezia, nel 1638 a Londra alla corte di Carlo I e per finire a Napoli, dove fondò il primitivismo caravaggesco. Tra le sue opere più famose Giuditta che decapita Oloferne (1612-1613), al Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, La conversione della Maddalena (1615-1616) a Palazzo Pitti di Firenze e Susanna e i Vecchioni (1649) a Brno.

 

Negli anni settanta del secolo scorso, Artemisia diventò un simbolo del femminismo internazionale, a causa delle vicende personali: il processo per violenza che intentò contro Agostino Tassi allievo del padre Orazio. Fu una donna impegnata a perseguire la propria indipendenza e la propria affermazione artistica contro le molteplici difficoltà e pregiudizi del tempo.

 

L’invito a visitare la prestigiosa mostra viene da Palazzo Scanderbeg, situato esattamente fra il Palazzo del Quirinale e la Fontana di Trevi, dal quale si può raggiungere, a piedi, in pochi minuti, Palazzo Braschi (sede della mostra) transitando per Piazza di Pietra con il Tempio di Adriano; Piazza di Sant’Ignazio, meraviglia rococò con palazzi dalle facciate concave; Piazza del Pantheon; Piazza Sant’Eustachio; Piazza Navona.

 

Palazzo Scanderbeg è una residenza privata nel cuore di Roma; struttura ricettiva di lusso composta da undici appartamenti di diversa metratura.
Per molti anni sede del Museo della Pasta, Palazzo Scanderbeg fu costruito nel 1466 dal Principe albanese e Re d’Epiro Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, eroico condottiero distintosi nella lunga guerra contro l’espansione ottomana, di cui resta traccia nel ritratto che sormonta il portone del palazzo.
Grazie ad un accurato restauro, l’antica residenza nobiliare è la soluzione ideale per i viaggiatori di oggi che desiderano una casa lontano da casa, godendo di comfort e servizi di alto livello in un contesto di stile contemporaneo.

 

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