Samsung, la One UI 4.1.1 sarà basata su Android 12L

Android 12L, sviluppato da Google per migliorare l’esperienza degli utenti su dispositivi con ampio display, potrebbe presto debuttare sui dispositivi Samsung. Sammy Fans, infatti, ha notato che nel registro delle modifiche dell’app One Hand Operation+ di Samsung è menzionato il supporto alla One UI 4.1.1 basata proprio su Android 12L.

I possessori di Galaxy S22, dunque, grazie alla One UI 4.1.1 ed Android 12 L potrebbero beneficiare di diversi miglioramenti, così come quelli di Galaxy Z Fold3, visto che l’aggiornamento di Google è finalizzato soprattutto a rendere più produttivi i dispositivi pieghevoli.

Infine, il nuovo update di Samsung potrebbe rendere ancora più efficiente il prossimo pieghevole che verrà presentato, ovvero Z Fold4, che debutterà ad agosto.

L’articolo Samsung, la One UI 4.1.1 sarà basata su Android 12L sembra essere il primo su Androidworld.


Samsung, la One UI 4.1.1 sarà basata su Android 12L

Samsung avrebbe indirettamente confermato che non ci sarà un Galaxy Watch 5 Classic

La notizia era già nell’aria da tempo, ma adesso arriverebbe una conferma (seppur indiretta) da parte di Samsung sul fatto che il prossimo smartwatch Galaxy Watch 5 non avrà un modello Classic. 

Come scaricare app su smartwatch Wear OS

Nell’ultimo aggiornamento della One UI 4.5 Beta per Galaxy Watch 4, è infatti presente anche la nuova versione di Samsung Health, che mostra l’elenco dei dispositivi compatibili (immagine sotto). Il fatto degno di nota è che ora vi si trovano due modelli Galaxy Watch inediti: Galaxy Watch 5 e Galaxy Watch 5 Pro, proprio come avvenuto l’anno scorso, con l’inserimento dei Watch 4 poco prima della presentazione. Ma ancora più interessante è che nella lista non vi sia un Galaxy Watch 5 Classic.

Secondo alcune voci, infatti, ci sarebbero dovuti essere tre modelli di Galaxy Watch 5, anticipazione poi ridimensionata da SamMobile. Stando agli ultimi rumor, i nuovi Galaxy Watch 5 Pro dovrebbero avere una batteria più capiente (572 mAh), vetro zaffiro e nessuna lunetta girevole.

L’articolo Samsung avrebbe indirettamente confermato che non ci sarà un Galaxy Watch 5 Classic sembra essere il primo su Androidworld.


Samsung avrebbe indirettamente confermato che non ci sarà un Galaxy Watch 5 Classic

Galaxy Z Fold 4 sarà diverso dal predecessore: ecco le novità

Torniamo a parlare di smartphone pieghevoli, un settore del mercato smartphone in cui Samsung la gioca da protagonista, dopo i dettagli emersi su Z Flip 4. Nelle ultime ore sono trapelati nuovi dettagli su cosa aspettarsi da Galaxy Z Fold 4.

Canale Telegram Offerte

Il noto leaker Ice Universe ha rivelato una serie di dettagli che mettono in evidenza come Galaxy Z Fold 4 si differenzierà dal suo predecessore Z Fold 3. La prima differenza risiederà nella fotocamera integrata sotto al display: l’immagine che trovate qui sotto mostra quella presente su Fold 3, che ha 172 pixel, mentre su Fold 4 ne avrà 400.

Oltre a questo arriveranno delle novità anche per la cerniera: le immagini qui in basso mostrano come la cerniera di Fold 4 sarà ristretta in modo rilevante rispetto a quella che vediamo su Fold 3.

Oltre alla riduzione della cerniera è interessante vedere anche come Samsung ha voluto estendere la larghezza del display esterno rispetto all’altezza, in modo da rendere più utilizzabile il dispositivo anche in configurazione chiusa. Abbiamo parlato di questo recentemente.

L’articolo Galaxy Z Fold 4 sarà diverso dal predecessore: ecco le novità sembra essere il primo su Androidworld.


Galaxy Z Fold 4 sarà diverso dal predecessore: ecco le novità

OSOM annuncia che l’OV1 sarà alimentato dal nuovo Snapdragon 8+ Gen 1

Il team dietro ad Essential Phone, alla fine del 2021, ha creato un nuovo marchio di smartphone noto come OSOM (Out of Sight, Out of Mind). Il dispositivo, nel dettaglio, si chiama OSOM OV1 ed è incentrato sulla privacy. Difatti, insieme al dispositivo, verrà spedito il “Secure Data Cable”, che impedirà la raccolta di dati personali quando il telefono verrà collegato ad una porta di ricarica pubblica.

Per quanto riguarda il processore di cui verrà dotato lo smartphone, invece, è emersa una novità. Difatti, se prima si ipotizzava l’utilizzo del chip Snapdragon 888, adesso è ufficiale l’adozione dell’ultimo Snapdragon 8+ Gen 1. Le fotocamere posteriori saranno da 48 MP e 12 MP, mentre quella da frontale sarà da 16 MP. Inoltre, non mancheranno alcune app preinstallate dedicate alla privacy. Tra queste, Brave Browser, Proton Mail e l’app di messaggistica Signal.

Lato design, il corpo dello smartphone sarà in acciaio inossidabile con alcuni accenni in titanio. Il retro, in ceramica, e le prime opzioni di colore saranno in bianco e nero opaco. Il prezzo dovrebbe essere inferiore a $ 1.000. 

Infine, sono stati annunciati altri due smartphone che utilizzeranno il processore Qualcomm appena presentato: si tratta di Asus Rog Phone 6 e di Realme GT 2 Master Explorer Edition.

L’articolo OSOM annuncia che l’OV1 sarà alimentato dal nuovo Snapdragon 8+ Gen 1 sembra essere il primo su Androidworld.


OSOM annuncia che l’OV1 sarà alimentato dal nuovo Snapdragon 8+ Gen 1

Galaxy Watch 5 Pro sarà robusto e resistente

Samsung è una delle aziende più presenti anche nel mercato smartwatch, con la generazione di Galaxy Watch 4 che rappresenta una delle migliori alternative ad Apple Watch. Per la prossima generazione di dispositivi l’azienda intende proseguire sulla stessa strada.

Iscriviti al Gruppo Facebook

Nelle ultime ore Ice Universe ha indicato quelli che sembrano i primi dettagli emersi su Galaxy Watch 5 Pro, quello che arriverà come il modello più performante della serie di smartwatch. Il leaker ha indicato che lo smartwatch sarà realizzato in vetro zaffiro, per quanto concerne la protezione del display, mentre la cassa dovrebbe essere realizzato in titanio.

Rimane da capire se il titanio sarà presente in una lega oppure su specifici elementi di Galaxy Watch 5 Pro. La serie di smartwatch Samsung dovrebbe arrivare a valle della prossima estate, anche se ancora non è stata definita una data di lancio esatta.

L’articolo Galaxy Watch 5 Pro sarà robusto e resistente sembra essere il primo su Androidworld.


Galaxy Watch 5 Pro sarà robusto e resistente

Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente

Torniamo a parlare di dispositivi pieghevoli, un settore del mercato smartphone praticamente dominato da Samsung al giorno d’oggi. Il produttore sudocreano sta preparando la nuova generazione di pieghevoli e noi abbiamo modo di iniziare a conoscerli.

Iscriviti al Gruppo Facebook

Nelle ultime ore sono trapelati importanti dettagli su come sarà il comparto fotografico di Galaxy Z Fold 4, il pieghevole di punta di Samsung. Andiamo a vedere i dettagli condivisi dal noto leaker Ice Universe:

  • Fotocamera principale: 50 megapixel
  • Grandangolo: 12 megapixel
  • Zoom: 12 megapixel, zoomo ottico 3x

Stando a quanto riferito dal leaker, lo zoom di Z Fold 4 sarà più potente di qualsiasi altro sensore che troviamo su dispositivi Samsung, anche più potente in termini di ingrandimento rispetto al sensore che troviamo su Galaxy S22 Ultra.

Rimane ancora da capire totalmente cosa intenda Ice Universe per “più potente”, perché probabilmente questo potrebbe riferirsi alla capacità di zoom relazionata alla risoluzione di scatto.

L’articolo Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente sembra essere il primo su Androidworld.


Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente

Pixel Watch sarà davvero il nome del primo smartwatch di Google

In attesa del debutto ufficiale, arriva forse la prova più evidente su come si chiamerà il primo smartwatch di Google. Come scoperto da 9to5Google, l’azienda di Mountain View ha depositato, presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, una domanda per la registrazione dell’omonimo marchio.

La domanda di registrazione del nome “Pixel Watch”, senza grosse sorprese, riguarda proprio le categorie degli smartwatch e dei relativi accessori. Quasi scontato, dunque, che il primo dispositivo di Google basato su WearOS si chiamerà proprio Pixel Watch. In passato, invece, alcune indiscrezioni suggerirono “Rohan” come eventuale nome dello smartwatch.

Per quanto riguarda il debutto, ancora nessuna certezza. Le ultime indiscrezioni, però, rilanciano l’ipotesi di una presentazione durante il prossimo Google I/O, che si terrà l’11 maggio.

L’articolo Pixel Watch sarà davvero il nome del primo smartwatch di Google sembra essere il primo su Androidworld.


Pixel Watch sarà davvero il nome del primo smartwatch di Google

Vivo S15e sarà un medio-gamma con processore Exynos 1080, presentazione il 25 aprile

Vivo si conferma tra le aziende maggiormente attive nel panorama smartphone a livello mondiale e, in attesa che presenti i nuovi Vivo X80 come top di gamma, è pronta a lanciare Vivo S15e.

Vivo S15e dovrebbe essere un nuovo device di gamma media della casa cinese. Grazie a quanto rivelato da Isahn Agarwal abbiamo modo di intravedere gran parte della sua scheda tecnica:

  • Display: 6,4″ AMOLED full HD+ 1.080 x 2.400 pixel, refresh rate a 90 Hz
  • Processore: Exynos 1080
  • Sistema operativo: Android 12
  • RAM: 8 GB LPDDR4x
  • Storage interno: 128 / 256 GB UFS 3.1
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50 megapixel
    • Grandangolo: 13 megapixel
    • Macro: 2 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 16 megapixel
  • Batteria: 4.700 mAh con ricarica rapida a 66W
  • Colorazioni: Peach, Blue, e Black

Sappiamo dunque quasi tutto su Vivo S15e, eccetto il prezzo di lancio e le regioni in cui l’azienda cinese intenderà commercializzare il dispositivo. Torneremo ad aggiornarvi non appena ne sapremo di più su questi aspetti.

L’articolo Vivo S15e sarà un medio-gamma con processore Exynos 1080, presentazione il 25 aprile sembra essere il primo su Androidworld.


Vivo S15e sarà un medio-gamma con processore Exynos 1080, presentazione il 25 aprile

Come sarà Twitter con l’introduzione del tasto “modifica”

AGI – Riuscirà Elon Musk dove ha fallito Kim Kardashian? Dopo aver sborsato 3,8 miliardi di dollari, il ceo di Tesla è diventato il principale azionista di Twitter e si è conquistato una poltrona nel board della compagnia.

Primo “provvedimento”: un sondaggio in cui chiede ai suoi follower se vogliono il “tasto edit”.

Cioè la possibilità di modificare un tweet già pubblicato. L’esito non ha sorpreso: tre utenti su quattro hanno risposto di “sì”.

Quella della possibile correzione è infatti una richiesta avanzata da anni, senza però mai aver trovato concretezza.

Già nel 2013 era trapelata da una fonte interna la notizia – riportata da The Desk – secondo cui Twitter stesse lavorando alla nuova funzionalità.

Le primissime indiscrezioni risalivano però ad almeno un paio d’anni prima. Nel 2015 ci ha provato anche Kim Kardashian, scrivendo una mail alla società per chiedere di introdurre la correzione, quantomeno per piccole modifiche e refusi.

La risposta era arrivata dal ceo e fondatore Jack Dorsey, con un cinguettio: “Grande idea, siamo sempre alla ricerca di modi per rendere le cose più rapidi e semplici”. Poi, però, nulla.

Neppure quando, nel 2017, la piattaforma rinuncia al totem dei 140 caratteri portando il limite a 280.

Molti utenti si aspettavano un cambiamento a cavallo tra il 2018 e il 2019. In quei mesi, infatti – pungolato dallo scandalo Facebook-Cambridge Analytica – Twitter aveva introdotto consistenti novità grafiche ed eliminato il conteggio in tempo reale dei follower. Ma, ancora una volta, niente tasto “correggi”.

 Sempre in quel periodo delicato, Dorsey aveva spiegato il perché: “Non possiamo creare qualcosa che esclude informazioni di dominio pubblico”.

In altre parole, secondo il fondatore la funzionalità permetterebbe di correggere ciò che non è più gradito, condizionando la discussione limitando uno dei più grandi pregi di Twitter: essere un gigantesco archivio, nel quale è possibile cancellare ma non modificare le affermazioni cinguettate.

Vista questa esigenza, diversi utenti hanno avanzato soluzioni che potessero mediare, ad esempio con la possibilità di modifica limitata nel tempo (anche a pochi minuti).

Nulla: nel 2020 Dorsey ha sottolineato che, probabilmente, la funzionalità non sarebbe “mai” stata introdotta.

Adesso però Musk e la sua quota miliardaria sembrano aver riaperto la questione.

Poche ore dopo il sondaggio del nuovo grande azionista, Twitter ha confermato che “sì, ci stiamo lavorando dallo scorso anno”, anche se “no, l’idea non e’ arrivata dal sondaggio”.

L’attuale ceo, Parag Agrawal, lo ha rilanciato, raccomandando di “votare con attenzione” perché “i risultati avranno conseguenze”.

Jay Sullivan, il responsabile consumer product di Twitter, ha fornito qualche elemento in piu’: ci sara’ “un test nei prossimi mesi, partendo da Twitter Blue”, la versione su abbonamento della piattaforma.

“Da anni è la funzionalità più richiesta. Le persone vogliono essere in grado di correggere errori (a volte imbarazzanti)”.

C’è un però: “Senza limiti di tempo, controlli e trasparenza su ciò che è stato modificato”, il tasto edit “potrebbe essere utilizzato in modo improprio per alterare la conversazione pubblica. Proteggerne l’integrità è la nostra massima priorita’”.

Pertanto “ci vorrà del tempo” prima che la possibilità di correggere sia aperta a tutti. Dalle parole di Sullivan emergono quindi almeno due punti.

Primo: Twitter ci sta lavorando ma ci andrà piano, perchè il problema centrale resta quello sottolineato qualche anno fa da Dorsey: dare il via libera alle modifiche moltiplica il rischio di manipolare la conversazione.

Secondo: non sembra esserci spazio per una correzione permanente. Si va quindi verso una modifica a tempo. Anche Musk ha voluto partecipare alla discussione, nel suo stile, con due meme. Il primo raffigura un domino formato da tasselli via via più grandi. Il piu’ piccolo rappresenta “la vendita di Zip2 a Compaq per 305 milioni”, cioé la prima grande operazione di Musk.

L’ultimo è invece “l’introduzione del tasto edit su Twitter”. Come a dire – con ironia – che tutta la carriera di Musk ha innescato una serie di eventi chiusi con la nuova funzionalità. Non contento, il fondatore di Space X ha pubblicato un’altra immagine: risale a qualche anno fa, quando fumo’ marijuana durante una diretta radiofonica. È accompagnata dalla frase “il prossimo board di Twitter sarà acceso”.


Come sarà Twitter con l’introduzione del tasto “modifica”

Il prossimo Google Nest Hub sarà un “convertibile”

La linea Nest Hub di Google si prepara ad accogliere un nuovo dispositivo: BigG sta lavorando ad un nuovo interessante display smart che avrà la possibilità di “diventare un tablet”.

Lo schermo sarà infatti staccabile dalla base e sarà utilizzabile indipendentemente: si potrà navigare sul web e utilizzare delle semplici app (prime fra tutte, quelle di videoconferenza). Negli ultimi aggiornamenti di Nest Hub di seconda generazione e Nest Hub Max, Google ha infatti iniziato ad introdurre funzionalità come un dock o un drawer delle app, sicuramente più indicate per un tablet piuttosto che per uno smart display.

Purtroppo lo sviluppo di questo dispositivo è ancora agli inizi e ci sono ancora molti dubbi: primo fra tutti, quello riguardante il sistema operativo. Chrome OS sarebbe probabilmente troppo energivoro, così come Android: Fuchsia OS dunque sarebbe sicuramente la scelta più indicata, ma staremo a vedere cosa decidera Google in merito alla questione.

L’articolo Il prossimo Google Nest Hub sarà un “convertibile” sembra essere il primo su Smartworld.


Il prossimo Google Nest Hub sarà un “convertibile”

C’è un nuovo smartphone Honor in arrivo il 29 marzo: chi sarà mai?

Dopo Honor 50 e Honor Magic 4, l’azienda è pronta al lancio di nuovi smartphone dotati dei servizi Google. La nuova gamma si chiamerà “Serie X” e verrà presentata il 29 marzo. L’annuncio è stato dato direttamente da Honor tramite il sito ufficiale ed il messaggio inviato è piuttosto chiaro: “Pronti ad andare oltre”.

Ulteriori dettagli non si conoscono, tuttavia appare probabile che l’azienda abbia intenzione di lanciare smartphone di fascia medio/bassa al fine di riconquistare quote di mercato. I dispositivi in questione dovrebbero essere Honor X9 5G, Honor X8 e Honor X7. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, però, ci sarà da attendere il debutto ufficiale.

Una buona notizia, comunque, per tutti coloro che attendevano il ritorno di Honor nel mercato entry-level. Difatti, nel corso degli anni sono state certamente apprezzate le funzionalità e la versatilità fornite da Honor con la Magic UI.

L’articolo C’è un nuovo smartphone Honor in arrivo il 29 marzo: chi sarà mai? sembra essere il primo su Androidworld.


C’è un nuovo smartphone Honor in arrivo il 29 marzo: chi sarà mai?