Le Community di WhatsApp: ci sarà un canale dedicato alle comunicazioni importanti

Procedono spediti i lavori alle Community per WhatsApp, una delle prossime novità rilevanti che arriveranno sulla nota piattaforma di messaggistica istantanea.

Il nuovo screenshot che trovate in galleria, proveniente dal teardown effettuato da WABetaInfo sul più recente apk di WhatsApp per Android, mostra come si potranno aggiungere gruppi o creare gruppi all’interno di una Community. Dall’immagine vediamo che sarà disponibile di default anche un gruppo probabilmente dedicato alle comunicazioni più importanti. Tale gruppo sarà accessibile e utilizzabile esclusivamente dagli admin delle Community.

Le Community di WhatsApp non sono ancora disponibili a livello pubblico e non sappiamo quando arriveranno ufficialmente. Di certo la novità sarà disponibile tanto su WhatsApp per Android quanto sulla versione iOS.

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Le Community di WhatsApp: ci sarà un canale dedicato alle comunicazioni importanti

Con WhatsApp sarà più semplice trovare attività commerciali nelle vicinanze

Torniamo a parlare di cosa ci attende il futuro di WhatsApp, la nota piattaforma di messaggistica istantanea. WABetaInfo ha svolto il teardown dell’ultimo aggiornamento di WhatsApp Beta per Android scovando interessanti novità.

Lo screenshot che vedete nella galleria in basso mostra la novità in fase di sviluppo. Si tratta della possibilità di effettuare una ricerca più efficace tra le attività commerciali che operano su WhatsApp. Tale efficacia è data dalla possibilità di applicare dei filtri alla ricerca in corso, ad esempio filtrando le ricerche per tipologia di attività commerciale.

La novità è stata avvistata in fase di sviluppo per la versione Android di WhatsApp ma dovrebbe arrivare anche su iOS. Ancora non sono note le tempistiche per il rilascio pubblico, torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più.

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Con WhatsApp sarà più semplice trovare attività commerciali nelle vicinanze

Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l’Europa digitale

Arrivano delle importanti novità per noi tutti cittadini europei nell’ambito della digitalizzazione riguardante tutti i territori che fanno parte dell’Unione. Sono state infatti approvate diverse misure a sostegno del roaming like-at-home e della interoperabilità digitale.

La notizia che più ci riguarda e più ci interessa riguarda la proroga per almeno altri dieci anni del cosiddetto roaming like-at-home. Questa normativa prevede che tutti i cittadini europei possano accedere alle reti mobili quando viaggiano entro i confini dell’Unione Europea alle stesse tariffe che sostengono nel loro paese. In altre parole, è possibile accedere al proprio bundle di minuti, SMS e traffico dati senza alcun sovrapprezzo. Vi sono chiaramente alcuni limiti sulle soglie del bundle.

Sempre in ambito roaming, sono state introdotte ulteriori misure:

  • Dovrà essere garantita, oltre che la stessa tariffa, anche la stessa qualità delle reti mobili alle quali i cittadini UE sono abbonati nel loro paese quando viaggiano all’interno dell’Unione.
  • Viene imposto il limite di spesa a 50 euro per tutti i servizi a pagamento in roaming. Oltre questa soglia il servizio sarà inaccessibile.
  • Vengono ridotte le tariffe extrasoglia:
    • 2 euro/GB nel 2022, 1,8 euro/GB nel 2023, 1,55 euro/GB nel 2024, 1,3 euro/GB nel 2025, 1,1 euro/GB nel 2026 e 1 euro/GB dal 2027 in poi.
    • 0,022 euro/minuto nel 2022-2024 e 0,019 euro/minuto dal 2025.
    • 0,004 euro/sms nel 2022-2024 e 0,003 euro/sms dal 2025.

Oltre alle novità introdotte sul roaming, la Commissione Europea ha ufficializzato l’entrata in vigore dei cosiddetti e-Codex, degli standard digitali per il trasporto di tutte le tipologie di merci che semplificheranno le procedure e i controlli che avvengono alle frontiere. Nello stesso contesto sono state approvate nuove norme per regolamentare la pubblicità politica in fase di elezioni europee.

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Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l’Europa digitale

Samsung: la divisione che si occupa di smartphone sarà rinominata MX

Il processo di riorganizzazione aziendale portato avanti da Samsung nelle ultime settimane culmina con il cambiamento di nome della divisione che si occupa dello sviluppo di smartphone e tablet: precedentemente nota come Samsung Mobile Communications, adesso la divisione sarà chiamata Samsung MX, che sta per Mobile eXperience.

Il cambiamento in questione è diventato realtà proprio da oggi e la nuova denominazione sarà utilizzata per tutte le comunicazioni ufficiali dell’azienda. Il nome Samsung MX serve ad enfatizzare la nuova direzione presa dalla società per quanto riguarda il mobile, ovvero una maggiore attenzione all’esperienza utente, ai servizi e all’ecosistema.

In concomitanza con queste dichiarazioni, Samsung ha anche annunciato che tornerà al CES di Las Vegas 2022, che inizierà il prossimo 4 gennaio, dopo due anni di assenza a causa pandemia.

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Samsung: la divisione che si occupa di smartphone sarà rinominata MX

Entro il 2027 il metà degli abbonamenti telefonici sarà per il 5G

AGI – Il 5G è sulla buona strada per diventare la tecnologia mobile dominante entro il 2027. Entro quella data, il 5G dovrebbe rappresentare circa il 50% di tutti gli abbonamenti mobili in tutto il mondo – coprendo il 75% della popolazione mondiale e trasportando il 62% del traffico globale generato dagli smartphone.

Lo rivela l’analisi dei dati di rete attuali e storici inclusi nell’edizione speciale per il decennale dell’Ericsson Mobility Report. Il rapporto rivolge lo sguardo alle tendenze e agli eventi chiave che hanno plasmato l’ultimo decennio dell’industria, come l’aumento di 300 volte del traffico dati su reti mobili dal 2011 al 2021.

La premessa che il 5G diventerà la generazione mobile implementata più velocemente di sempre è rafforzata dalla previsione, aggiornata, che ci saranno quasi 660 milioni di abbonamenti 5G entro la fine di quest’anno. L’aumento è dovuto a una domanda più forte del previsto in Cina e nel Nord America, dovuta in parte alla diminuzione dei prezzi dei dispositivi 5G. Nel terzo trimestre 2021, c’è stato anche un aumento netto di 98 milioni di abbonamenti 5G a livello globale, rispetto ai 48 milioni di nuovi abbonamenti 4G. Alla fine del 2021, si stima che le reti 5G forniranno copertura a più di due miliardi di persone.

Dal 2011, la diffusione delle reti 4G LTE è stata fondamentale per connettere 5,5 miliardi di smartphone in tutto il mondo, contribuendo alla disponibilità sul mercato di oltre 20.000 diversi modelli di dispositivi 4G. Il report di Ericsson evidenzia un ciclo di vita tecnologico molto più rapido dei dispositivi 5G, con i terminali di quinta generazione che oggi rappresentano il 23% dei volumi globali, rispetto all’8% dei terminali 4G nello stesso arco temporale.

Questo sta contribuendo ad alimentare una crescita esponenziale del traffico dati da mobile. Nel terzo trimestre 2021, il traffico dati della rete mobile è aumentato del 42% anno su anno, arrivando a circa 78EB, compreso il traffico generato dai servizi Fixed Wireless Access (FWA). Nel solo terzo trimestre, è stato generato più traffico dati mobile di tutto il traffico mobile mai generato fino alla fine del 2016. Le nuove previsioni rivelano che il traffico dati totale da mobile raggiungerà probabilmente 370EB entro la fine del 2027.

Il report di Ericsson rivela anche che la natura delle connessioni mobili sta cambiando rapidamente, contribuendo al continuo aumento del traffico dati da mobile. Le nuove previsioni confermano la rapida crescita delle implementazioni di tipo “massive IoT”, che abbracciano casi d’uso come gli indossabili per il monitoraggio dello stato di salute, il tracciamento della logistica, il monitoraggio ambientale, i contatori intelligenti e i dispositivi intelligenti per lo smart manufacturing. Si prevede che le implementazioni di tipo “massive IoT” rappresenteranno il 51% di tutte le connessioni IoT cellulari entro il 2027.

Nello stesso periodo analizzato, le connessioni FWA dovrebbero crescere di quasi tre volte: da 88 milioni alla fine del 2021, a circa 230 milioni nel 2027. Quasi la metà di queste connessioni si baseranno su reti 5G. 


Entro il 2027 il metà degli abbonamenti telefonici sarà per il 5G

Paranoid Android pronta a tornare: PA Sapphire sarà basata su Android 12

La celebre custom ROM Paranoid Android è pronta a tornare: gli sviluppatori hanno infatti annunciato la versione Sapphire, che sarà basata su Android 12.

A seguito del rilascio da parte di Google del codice sorgente completo dell’ultima release di Android, i creatori della Paranoid Android hanno deciso di rimettersi al lavoro, continuando quanto di buono fatto con Quartz, basata però su Android 10. Le release Sapphire Alpha saranno ovviamente le prime ad essere disponibili, ma ci sarà qualche differenza rispetto al passato.

Con Sapphire Alpha infatti ogni device avrà un diverso team dedicato allo sviluppo della ROM, e dunque il numero di build che verranno rilasciate per ogni dispositivo sarà indipendente. Per quanto riguarda il download delle versioni Alpha di Paranoid Android Sapphire, è necessario controllare su questo canale Telegram: una volta raggiunto lo stato di Beta, si potrà scaricare il tutto dal sito web ufficiale. Sul profilo Twitter degli sviluppatori trovate invece tutti gli smartphone al momento compatibili.

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Paranoid Android pronta a tornare: PA Sapphire sarà basata su Android 12

Forse il design di OnePlus 10 non sarà così esclusivo, ma la ricarica sarà velocissima

Emergono in rete nuove informazioni sul nuovo top di gamma che vedremo arrivare da OnePlus, il OnePlus 10 del quale abbiamo iniziato a parlare in tempi recenti.

Stando a un’immagine mostrata dal leaker Gadgetsdata su Twitter, OnePlus 10 avrà un design simile a quello di OPPO Reno 7 Pro, almeno anteriormente. L’immagine mostra infatti un display forato nell’angolo in alto a sinistra per ospitare la fotocamera anteriore, con bordi sottili e un profilo piatto.

Il nuovo modello di OPPO non è stato ancora ufficializzato, ma diversi rumor emersi in rete hanno mostrato il look anteriore del dispositivo prima che trapelassero i primi rumor su OnePlus 10. Del resto questo non sorprende, visto che ormai OnePlus e OPPO sono quasi un’entità unica, soprattutto in Cina.

Oltre al design sono trapelate novità anche per la ricarica di OnePlus 10. Il dispositivo potrebbe infatti supportare una ricarica cablata super rapida, con output fino a 125W. Una potenza in uscita enorme, comparata a quanto offerto dagli altri top di gamma sul mercato. OnePlus si confermerebbe dunque tra le aziende pioniere nel settore della ricarica rapida.

Al momento è troppo presto per parlare di data di lancio, così come per dare per assodate le specifiche e il design appena trapelati. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più sul conto di OnePlus 10.

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Forse il design di OnePlus 10 non sarà così esclusivo, ma la ricarica sarà velocissima

WindTre: la rete in Veneto sarà ancora più veloce grazie al 5G

Dopo l’espansione della copertura della tecnologia 5G TDD in Puglia, WindTre ora la estende ulteriormente in un’altra regione, il Veneto, andando a toccare Venezia, Chioggia, Mira, San Donà Di Piave, Rovigo, Padova, Castelfranco Veneto e Villafranca di Verona.

In questo modo la società va a confermare il suo impegno nell’espandere i servizi di connettività ultrabroadband mobile sul territorio nazionale per collaborare al superamento del digital divide, uno dei temi centrali della strategia di sostenibilità, grazie al 5G TDD. 

Vi ricordiamo che per usufruire della tecnologia è necessario attivare una delle soluzioni dell’operatore che prevede voce e internet a partire da 12,99€ al mese, con in bundle 50 Giga in 5G, Priority Pass, minuti illimitati e smartphone 5G incluso.

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WindTre: la rete in Veneto sarà ancora più veloce grazie al 5G

“Nessun telefono” sarà lanciato ad inizio 2022

Nothing, l’azienda fondata da Carl Pei, ex OnePlus, e salita alla ribalta con un paio di ottime true wireless, starebbe preparando anche un power bank ed uno smartphone, al cui lancio mancherebbero ormai pochi mesi.

A riportarlo in esclusiva è un aritcolo di 91mobiles, citando il “noto informatore” Mukul Sharma, secondo il quale Nothing Phone (1) (nome del tutto simbolico al momento) sarà presentato ad inizio 2022. Prima di lui dovrebbe arrivare il Nothing Power (1) (anche in questo caso il nome non è definitivo), un powerbank che potrebbe quindi vedere la luce prima di fine anno.

Nessun altro dettaglio è stato reso noto al momento, ma la recente partnership tra nothing e Qualcomm è un chiaro indizio verso il processore che ci sarà a bordo dello smartphone, nel quale potremmo vedere anche la tecnologia sviluppata da Essential, l’azienda di Andy Rubin che Nothing ha acquisito ad inizio anno. Inutile dire che la probabilità di Android a bordo dello smartphone sia praticamente una certezza. A parte queste poche informazioni, il resto sarà oggetto di rumor nel corso dei prossimi mesi.

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“Nessun telefono” sarà lanciato ad inizio 2022

Evento Huawei a sorpresa a ottobre: sarà la volta della serie P50 anche in Italia? (foto)

Huawei rivolge il suo sguardo verso l’Europa rivelando a sorpresa un evento di presentazione che si terrà il prossimo 21 ottobre a Vienna, la capitale della vicina Austria, e probabilmente lancerà nel mercato mondiale la nuova serie P50.

La locandina diffusa non rivela moltissime informazioni in merito, dal momento che si limita a comunicare la data sopra citata, a riportare il profilo di uno smartphone e a dichiarare che saranno presentati uno o più dispositivi appartenenti a questa categoria.

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I più accreditati sono i Huawei P50 e P50 Pro arrivati nel mercato cinese lo scorso luglio, tempo in cui l’azienda non si espose circa il loro arrivo nei restanti mercati globali. Pesanti dubbi invece ruotano intorno alla possibile presenza dei Huawei Mate 50, i quali secondo un recente leaker cinese sarebbero attesi per il 2022, periodo che dovrebbe valere inoltre per la sola Cina. Tuttavia, è anche plausibile che assisteremo al debutto internazionale di un nuovo Huawei Nova, che dovrebbe poi essere svelato il 23 settembre in Cina.

Per mettere pace alla nostra curiosità dovremo quindi attendere il prossimo mese. Rimanete aggiornati per conoscere ulteriori informazioni.

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Evento Huawei a sorpresa a ottobre: sarà la volta della serie P50 anche in Italia? (foto)

OPPO A11s: ecco come sarà il prossimo medio-gamma (foto) (aggiornato con specifiche)

OPPO è uno dei produttori di smartphone più attivi a livello globale, e da anni propone i suoi prodotti anche nel mercato italiano. Mentre prepara la ColorOS 12 con Android 12 per i suoi smartphone, la casa cinese è in procinto anche di lanciare un nuovo dispositivo.

Stiamo parlando di OPPO A11s, lo smartphone che vedete nelle immagini in galleria. Gli scatti sono stati condivisi dall’affidabile Evan Blass, e mostrano uno smartphone con tripla fotocamera posteriore completa di flash LED, incastonata in un modulo rettangolare, e accoppiata a un sensore per le impronte digitali. Anteriormente vediamo un display forato in alto a sinistra, per ospitare la singola fotocamera anteriore.

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Al momento non sono trapelati dettagli sulle ipotetiche specifiche tecniche del dispositivo., così come non sappiamo quando l’azienda ha intenzione di lanciare il nuovo OPPO A11s. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più.

Aggiornamento11/09/2021 ore 00:00

Dopo aver visto le prime immagini di OPPO A11s, è ora di scoprire qualcosa sulle presunte specifiche tecniche. Come riferito sempre dal solito Evan Blass:

  • Display: 6,5″ (1.600×720 pixel) con refresh rate a 90 Hz
  • Processore: Snapdragon 460
  • RAM: 4 / 8 GB
  • Storage interno: 64 / 128 GB
  • Fotocamera posteriore: 13 MP + 2 MP + 2 MP
  • Fotocamera anteriore: 8 MP
  • Batteria: 5.000 mAh
  • Sistema operativo: Android 10 con ColorOS 7.2
  • Colorazioni: Black, White

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Per i Pixel 6 ci sarà da aspettare, e l’Italia è sempre meno probabile

Nei giorni scorsi avevamo riportato un rumor secondo il quale Google dovrebbe svelare Pixel 6 e Pixel 6 Pro il prossimo 13 settembre, ma un conto è la presentazione ed uno è la vendita. Jon Prosser afferma infatti che i due googlefonini non saranno disponibili prima del 28 ottobre, con i pre-ordini che prenderanno il via solo dal 19 ottobre.

Prosser non ha informazioni precise sulla presentazione dei Pixel 6, ma non si dice affatto convinto circa la data del 13 settembre. Potrebbe quindi essere che il 19 ottobre sia il giorno stesso di lancio e pre-ordine, oppure Google deciderà davvero di anticipare i tempi (del resto l’ha già fatto), annunciando i due smartphone con oltre un mese di anticipo rispetto al lancio commerciale.

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Quel che è (praticamente) certo è che in Italia Pixel 6 e 6 Pro non ci saranno. Del resto era già abbastanza evidente, e più passa il tempo più conferme andiamo raccogliendo che sarà proprio così. Ma di questo riparleremo a tempo debito: forse già tra un paio di settimane, o forse tra più di un mese. Sareste pronti ad un possibile acquisto dall’estero?

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Per i Pixel 6 ci sarà da aspettare, e l’Italia è sempre meno probabile

Il mercato delle smart TV è sempre di Samsung, ma il futuro sarà di Android TV (e Roku) (foto)

Una nuova analisi appena pubblicata da Strategy Analytics, scandaglia in profondità lo stato attuale del mercato delle smart TV e prevede gli sviluppi dei prossimi 5 anni. Se al momento la fetta più grande è occupata da Samsung con i suoi prodotti (equipaggiati con Tizen), il futuro sembra propendere sempre più verso soluzioni realizzate da terzi Android TV su tutte.

Secondo gli autori dello studio entro il 2026 nella metà di tutte le case del mondo ci sarà almeno una smart TV. Già oggi però in mercati come gli Stati Uniti la quota è stata superata e tra un lustro ci si aspetta che raggiunga il 90% del totale. Lo scorso anno le TV smart hanno rappresentato circa l’80% di tutti gli apparecchi a schermo piatto venduti (sono stati esclusi quindi tutti i dispositivi come Chromecast e NVIDIA Shield).

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Attualmente le redini del settore sono saldamente tra le mani di Samsung, tuttavia gli analisti specificano che Android TV e Roku hanno fatto registrare forti incrementi nella loro diffusione, dati confermati dall’ultima dichiarazione di Google in cui si parla di una crescita dell’80% negli USA. Il motivo sarebbe semplice: i produttori preferiscono sempre più una soluzione realizzata e mantenuta da un terzo piuttosto che sobbarcarsi tutti i costi e gli sforzi per fare tutto da soli.

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