Matera: va in scena il Turismo Emozionale.

Nella città, capitale della Cultura 2019, tutti i visitatori devono sentirsi abitanti, interagendo con i materani per vivere appieno tutte le sensazioni che ogni luogo, non solo i ”Sassi”, esprime.

A partire da Sabato 23 Marzo 2019 l’installazione multisensoriale “La secretissima camera de lo core” permetterà ai viaggiatori di incontrare e dialogare con la città, espandendo l’esperienza di viaggio: segreti, memorie e emozioni compongono una “realtà aumentata” di Matera, cui contribuiscono e attingono sia i visitatori che gli stessi abitanti.

 

Il progetto, ideato dall’Associazione Teatro dei Sassi e coprodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, ha coinvolto quasi 400 cittadini mettendo a disposizione una piantina della città su cui indicare luoghi significativi per le loro vite.
Giovani narratori della Scuola Holden di Alessandro Baricco, l’artista visivo Stefano Faravelli e la danzatrice-coreografa Heike Hennig hanno poi rielaborato sotto diverse forme d’arte queste storie, allestite dallo scenografo Paolo Baroni all’interno di Palazzo dell’Annunziata (P.za Vittorio Veneto 1).

 

L’obiettivo è guidare i turisti nell’esplorazione delle bellezze della città attraverso gli occhi dalle persone che vivono questi splendidi luoghi.
Tornati a casa, i visitatori potranno raccontare l’esperienza di viaggio e condividerla, attraverso il sito

matera-emozioni.it, 

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A Modena, dal 7 al 17 Giugno, vanno in scena le Arti Visive.

”Festival della Fiaba”,  Mostre, conferenze, spettacoli, narrazioni in voce semplice, concerti, workshop e tanto altro per una manifestazione pensata per un pubblico adulto.

Una grande mostra dell’artista Paolo Franzoso, conferenze, spettacoli, performance, esposizioni d’arte visiva, narrazione di fiabe in voce semplice, oltre a workshop, momenti dedicati al gusto e altro ancora: tanti gli appuntamenti ideati ad hoc in programma per la quinta edizione del Festival della Fiaba, da giovedì 7 a domenica 17 giugno nel Complesso San Paolo, la nuova location del Festival, in centro storico a Modena.

 

Nei suggestivi cortili nascosti nel cuore della città emiliana ritorna la manifestazione unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento. Nata da un progetto di Nicoletta Giberti, performer e regista teatrale che da anni indaga attraverso linguaggi eterogenei il genere “Fiaba” con uno sguardo ampio e profondo, l’iniziativa ha quest’anno come tema caratterizzante la “Volontà”.

 

Nell’edizione di quest’anno saranno protagoniste le Arti Visive con una grande mostra di Paolo Franzoso a cura Marco Bertoli, esperto e mercante d’Arte e consulente per il Dipartimento di Arte Europea del XIX secolo da Christie’s a New York e Londra – nuovo responsabile della sezione dedicata del Festival – dove combinazioni creative caleidoscopiche tra disegni, collage, pensieri, riflessioni e idee ipnotizzeranno lo spettatore emergendo da piccoli dettagli.

La volontà sarà poi declinata e indagata in diversi aspetti e sfumature, a cominciare da una serie di conferenze dedicate: tra gli altri scrittori, professori e pensatori come Michele Collina, Adriana Querzè, oltre a Magda Indiveri e Mario Ferraguti approfondiranno il filo conduttore proposto dal Festival in un ciclo di incontri – a ingresso gratuito – che si svolgeranno ogni sera nei cortili location del Festival.
Le fiabe della tradizione saranno, anche per questa edizione, le protagoniste assolute, con un momento dedicato ogni sera in un luogo prezioso, intimo, per un massimo di trenta uditori.
Per la prima volta oltre le fiabe tedesche, norvegesi e russe, verrano presentate anche le fiabe italiane di Basile e Calvino.

 

Spazio anche al gusto, che ha un ruolo chiave all’interno del Festival: per tutta la durata della manifestazione sarà infatti attivo un punto ristoro a cura della cucina del Filatoio – il circolo culturale sede del Festival della Fiaba – in cui si crea il foyer del teatro.

 

Il Festival nasce per abbattere le frontiere tra le discipline, creare una via per aprire il pensiero, suscitare domande e incontrarsi, in quanto la fiaba, con il suo messaggio sociologico e archetipico, è il canale ideale per indagare le dinamiche umane.
“Il Festival della Fiaba nasce dallo stesso impulso che nel tempo ha mosso l’uomo a raccontare fiabe: l’incontro con il substrato inconscio e l’effetto vivificante che se ne trae, raccontandole, leggendole o semplicemente ascoltandole – spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica e ideatrice della manifestazione – la fiaba è fatta di simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo, ed è nata per gli adulti, i bambini erano ascoltatori occasionali, di passaggio”.

 

Il Festival della Fiaba è una manifestazione rivolta a un pubblico adulto – in quanto le fiabe nascono per gli adulti – ma i bambini saranno accolti con un appuntamento pensato esclusivamente per loro domenica 17 giugno.

www.festivaldellafiaba.com

Nella foto: "I colori dell’anima" di Paolo Franzoso (2015) collage, acrilico, vernice cm. 102 x 71,5

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Il Medioevo va in scena a Brisighella.

Armigeri e spettatori si ritroveranno a pranzo e a cena a banchettare assieme all’Osteria Medioevale appositamente costruita ai piedi della Rocca, con pietanze e sapori cucinati secondo gli antichi ricettari.

Sabato 2 e domenica 3 giugno una rievocazione storica vedrà in campo figuranti in costume, duelli e scontri d’armi, musica, gastronomia a tema, il tutto nel borgo di Brisighella (RA) dove la Rocca e la sua Torre rivivono le antiche origini Medioevali.

 

Il visitatore potrà fare un salto indietro nel tempo, e per la precisione nel 1413 anno di costituzione della contea, grazie a un ricco programma di rievocazioni, giochi per bambini, intrattenimenti e spettacoli oltre che assaggiare la gastronomia locale rivisitata a tema in stand, taverne, ristoranti ed osterie.

 

Dalle 10 del mattino di sabato la Rocca prenderà vita: ai piedi delle mura esterne sarà allestito con tende un campo d’arme animato da un centinaio di figuranti; si potranno ammirare antichi mestieri artigiani, un’esposizione di armi medievali e un allestimento tematico dei locali all’interno della rocca. 

Dal pomeriggio (dalle 17 alle 24) il centro storico ritroverà le antiche porte di accesso al borgo: Porta Fiorentina, Porta Gabalo e Porta Bonfante, all’interno delle quali si animerà la vita di un villaggio medioevale, dove piazza del Monte ritornerà la piazza del mercato e dell’osteria.

Per tutta la giornata (dalle 10 alle 20) si potrà salire alla Torre di avvistamento (oggi torre dell’Orologio) dove verranno messi in mostra falchi, avvoltoi, aquile e altri uccelli rapaci locali che durante la giornata mostreranno più volte le loro straordinarie capacità di volo.

Il sabato sera, al calare del buio la luce delle torce illuminerà suggestivamente le armature e le terrecotte, il rullare dei tamburi si farà impetuoso, i duelli diventeranno scontri infuocati, le animazioni diventeranno spettacolo. 

 

Domenica 3 si replicherà dalle 10 alle 20 e nel pomeriggio prenderà vita anche la rievocazione, nel piazzale sottostante alla Rocca, della battaglia di Pieve Tho, datata 1425, che  fu combattuta tra gli abitanti della Val di Lamone e l’esercito fiorentino, comandato da due illustri condottieri del periodo, Oddo, figlio di Braccio da Montone, e Niccolò Piccinino. 

 

 

Evento organizzato da: Associazione Feste Medievali, coordinamento rievocazione storica I Difensori della Rocca e  in collaborazione con il Comune e la Proloco di Brisighella.

 

Orari: sabato dalle 10 alle 24, domenica dalle 10 alle 20.

Ingresso: Adulti 5 euro; Ragazzi (6-14 anni) 3 euro

 

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