Galaxy Watch 5 / 5 Pro senza segreti: ecco il design completo

Torniamo a parlare delle prossime novità che ci attendono in casa Samsung, e stavolta non per quanto riguarda gli smartphone ma per i prossimi smartwatch top di gamma e le true wireless della casa sudcoreana.

Dopo aver appreso gli ultimi dettagli in merito a possibili prezzi di lancio e colorazioni di Galaxy Watch 5 e Galaxy Buds 2 Pro, proprio i nuovi dispositivi che sta per presentare Samsung, andiamo a vedere quale design attenderci dai nuovi smartwatch della casa sudcoreana.

Le immagini che trovate in galleria riassumono il design completo di Galaxy Watch 5 e Galaxy Watch 5 Pro: nello specifico le immagini a sinistra mostrano come il modello Pro presenterà una cassa più grande e più spessa, mentre la variante standard avrà un cassa più sottile.

La parte posteriore mostra un’anteprima dei sensori posti sui due nuovi smartwatch di Samsung: non ci sembra che ci siano particolari differenze tra i due modelli in questo senso, con il sensore per la frequenza cardiaca e ossigenazione del sangue coerente con quello visto su Galaxy Watch 4. Inoltre, per entrambi i modelli dovrebbe anche esserci la novità del sensore di temperatura.

Relativamente alle colorazioni che vediamo, già sappiamo che Galaxy Watch 5 da 40 mm sarà disponibile in orogrigio e argento, mentre il modello da 44 mm sarà disponibile in blugrigio e argento. Il Galaxy Watch 5 Pro, invece, sarà disponibile in nero e grigio.

Dunque non resta che attendere l’evento Samsung Unpacked 2022, quello che l’azienda sudcoreana ha organizzato per il prossimo 10 agosto. Qui sotto trovate il player diretto per seguirlo in diretta.

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Galaxy Watch 5 / 5 Pro senza segreti: ecco il design completo

Galaxy Z Flip 4 senza veli: i nuovi render svelano design e colorazioni

La presentazione ufficiale dei nuovi pieghevoli di Samsung, fissata per il 10 agosto, è dietro l’angolo, ma continuano ad arrivare nuove informazioni su Galaxy Z Fold 4 e Galaxy Z Flip 4: gli ultimi leak in particolare riguardano lo smartphone “a conchiglia” dell’azienda coreana, che ormai non ha davvero più segreti per quanto riguarda il design.

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Sono infatti da poco disponibili dei nuovi render del dispositivo, che mostrano tra l’altro anche tutte le colorazioni di Galaxy Z Flip 4. Confermato dunque il design: sul retro ci saranno due fotocamere poste sul lato sinistro, in verticale, e ci sarà anche una “barra” di materiale lucido, che stacca invece dal resto della scocca opaca. Nessuna novità neppure sul fronte: lo schermo occuperà gran parte della superficie e la fotocamera sarà posta in un foro centrato.

Saranno ben quattro le colorazioni disponibili per Galaxy Z Flip 4: oltre al classico nero, lo smartphone sarà acquistabile anche in azzurro, color lavanda e una specia di oro. Di seguito le foto per fugare ogni dubbio. Come anticipato, Galaxy Z Fold 4 e Galaxy Z Flip 4 saranno svelati tra qualche giorno, per cui non bisognerà attendere ancora molto per sapere davvero tutti i dettagli dei nuovi pieghevoli Samsung.

Come anticipato, ci sono stati tantissimi i leak e i rumor su Galaxy Z Flip 4: lo smartphone monterà con tutta probabilità un processore Snapdragon 8 Gen 1+ e 8 GB di RAM, sarà disponibile nelle varianti di memoria da 128 GB, 256 GB e 512 GB e ovviamente avrà Android 12 come sistema operativo. Ecco un breve riassunto sulle ultime novità riguardanti il pieghevole di Samsung.

Specifiche tecniche

  • processore Snapdragon 8 Gen 1+
  • RAM: 8 GB
  • Archiviazione: 128/256/512 GB
  • fotocamere:
    • sensore principale da 12 megapixel
    • grandangolo da 12 megapixel
  • anteriormente un sensore da 10 megapixel.
  • batteria3.700 mAh, con ricarica rapida da 25W.
  • Android 12
  • Colori: grigio, azzurro, viola chiaro e oro

Prezzo

Stando alle ultime notizie, il prezzo di Samsung Galaxy Z Flip 4 dovrebbe rimanere invariato rispetto allo smartphone della precedente generazione. Dunque, la versione base del dispositivo, con 128 GB di memoria interna, dovrebbe costare € 1080, la versione intermedia con 256 GB di memoria interna dovrebbe costare € 1160 e infine la versione da 512 GB di memoria interna dovrebbe costare € 1280. Maggiori informazioni sono disponibili in questo articolo.

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Galaxy Z Flip 4 senza veli: i nuovi render svelano design e colorazioni

Esa e Nasa studiano come andare su Marte senza la Russia

AGI – L’ESA e la NASA stanno valutando gli sforzi di collaborazione per implementare la missione del rover ExoMars “Rosalind Franklin” anche al di fuori di una collaborazione con la Russia, saltata a seguito dell’invasione dell’Ucraina e delle conseguenti sanzioni. Il rover è stato progettato e costruito per fungere da piattaforma mobile di laboratorio di scienze di superficie per la perforazione del suolo di Marte e la conduzione di esperimenti scientifici in situ.

La NASA ha fornito elementi chiave di uno degli strumenti di ricerca della vita per Rosalind Franklin, MOMA, e utilizza già ExoMars Trace Gas Orbiter per trasmettere dati scientifici dai suoi lander e rover. I team scientifici e ingegneristici dell’ESA stanno lavorando a uno studio industriale accelerato per definire meglio le opzioni disponibili per implementare la missione del rover ExoMars.

“Nell’approfondire la nostra partnership nell’esplorazione di Marte, che include anche l’innovativa campagna Mars Sample Return, la NASA sta determinando il modo migliore per supportare i nostri amici europei nella missione ExoMars”, ha detto l’amministratore della NASA, Bill Nelson.

“Nel frattempo, continueremo a lavorare insieme per perfezionare l’architettura di Mars Sample Return“, ha aggiunto direttore generale dell’ESA Josef Aschbacher. “Nel complesso, vogliamo ottenere il miglior ritorno scientifico dai nostri investimenti collettivi, su entrambe le sponde dell’Atlantico”. Gli Stati membri dell’ESA discuteranno ulteriormente la via da seguire per Rosalind Franklin durante la riunione del Consiglio di luglio. 


Esa e Nasa studiano come andare su Marte senza la Russia

TV via internet: come trasformare una vecchia TV senza acquistare un decoder

Come usare una Fire TV Stick per poter trasformare un vecchio televisore e continuare a godere dei principali programmi con la TV via internet.

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TV via internet: come trasformare una vecchia TV senza acquistare un decoder

Installare pacchetti ZIP senza passare da recovery? Ora si può grazie a Magic ToolFlash!

Per chi è avvezzo al modding, installare pacchetti ZIP tramite recovery o sideload via PC è piuttosto normale, ma l’avvento di Magisk ha permesso di installare moduli direttamente dall’app. 

Ora lo sviluppatore huskydg, membro senior di XDA Developers, ha introdotto un modulo Magisk, Magic ToolFlash, che permette di installare qualunque pacchetto ZIP flashabile direttamente dal proprio dispositivo, come se fosse un modulo Magisk. Tutto quello che bisogna fare è aprire un’app di emulazione di terminale con privilegi di root e dare un comando per eseguire l’operazione di flashing.

Magic ToolFlash è uno strumento veramente potente, che permette, oltre agli ZIP, di installare anche moduli Magisk e l’app Magisk stessa attraverso il comando “flash” e mostra anche il registro dettagliato. Tenete presente che la directory /tmp non esiste nel filesystem di root di Android, quindi potrebbe essere necessario modificare lo script di aggiornamento e utilizzare /dev/tmp come directory temporanea.

Inoltre bisogna fare un paio di considerazioni. Prima di tutto lo strumento non può ancora essere utilizzato per installare una ROM da un sistema Android in esecuzione, e poi se lo zip di destinazione contiene un comando /sbin, il flash potrebbe non riuscire su Android 11 e sistemi operativi successivi. Se siete interessati, qui c’è la pagina del progetto su GitHub con il modulo Magisk da scaricare e qui il repository.

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Installare pacchetti ZIP senza passare da recovery? Ora si può grazie a Magic ToolFlash!

Ferplast Borsa per Cane with-Me in Eva, 14 x 35 x 22 cm, Dimensione S, Estate: Senza Rivestimento, Piccola, Blu (Azzurra)


Fornitore: FERPLAST
Tipo: Accessori per Cani
Prezzo: 29.16

Marca: Ferplast

Colore: Blu (Azzurra)

Caratteristiche:

  • Confortevole ed elegante borsa per il trasporto realizzata gomma speciale, EVA, etilene vinil acetato.
  • Cinghie regolabili per adattarsi a tutti, sei colori eleganti.
  • Cintura di sicurezza inclusa per la sicurezza del tuo animale domestico.
  • Igienica e pratica: lavabile e impermeabile.
  • Adatta per i cani di taglia molto piccola.

Dettagli: Goditi le tue passeggiate quotidiane con il tuo cane con questa elegante borsa da trasporto! With-Me è fatta di un materiale innovativo, che è robusto, resistente, di facile manutenzione e lavabile al tempo stesso: EVA, etilene vinil acetato. La borsa ha delle pratiche maniglie, è dotata di una cintura di sicurezza regolabile e chiusura a cerniera sulla parte superiore. Se necessario, può essere pulita semplicemente con l’acqua, sapone e una spazzola morbida. Il modello S è perfetto per i cani molto piccoli.

EAN: 8010690143033


Ferplast Borsa per Cane with-Me in Eva, 14 x 35 x 22 cm, Dimensione S, Estate: Senza Rivestimento, Piccola, Blu (Azzurra)

Come uscire dal programma beta di Android (senza perdere i propri dati)

L’introduzione della beta QPR da parte di Google ha creato un po’ di confusione nel mondo Android: in precedenza, dopo il rilascio della versione stabile del sistema operativo, il dispositivo era rimosso automaticamente dal programma beta, mentre adesso viene mostrata la notifica per installare la QPR Beta 1.

Ovviamente è sempre possibile uscire dal programma beta di Android, ma la procedura richiederà la formattazione completa del dispositivo, che ovviamente porterà alla completa eliminazione di tutti i dati. Fortunatamente l’utente Reddit ceskyvaclav ha trovato un modo per tornare ad una release stabile senza perdere i dati del proprio smartphone.

Per prima cosa, bisogna assicurarsi di non aver installato la QPR Beta 1 ma di essere rimasti ad una versione di Android 12.1: solo in questo caso, si potrà scaricare e installare il pacchetto OTA stabile di Android 12.1 (seguendo le instruzioni presenti sul sito Google). L’installazione andrà a buon fine poiché la versione installata sul proprio smartphone e quella del pacchetto OTA è la stessa, ma quest’ultimo ha una data di rilascio più recente (e dunque andrà a sostituire completamente la versione beta).

A questo punto la procedura è conclusa: basterà recarsi sul sito dedicato al programma beta di Android ed eliminare il proprio smartphone. Da tenere presente che per Pixel 6 e 6 Pro non è ancora disponibile il file OTA di Android 12.1, dunque al momento non è possibile eseguire la procedura (basta fare attenzione a non installare la QPR Beta 1 e attendere il rilascio dell’OTA di Android 12.1 per poter eseguire quanto descritto).

 

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Come uscire dal programma beta di Android (senza perdere i propri dati)

A volte ritornano: Honor prova a conquistare l’Europa anche senza Huawei

AGI – Nel maggio del 2019 il mondo era dei cinesi. O almeno il mondo della telefonia cellulare. Huawei si contendeva il primato delle vendite con Samsung e Apple sembrava scivolare irrimediabilmente fuori dal podio. Se alle performance della casa di Shenzhen si sommavano quelle di Honor, sub-brand per giovani, ma soprattutto di altri gruppi che sgomitavano alle loro spalle, come l’allora emergente Xiaomi, Oppo, OnePlus e le loro derivate, sembrava non esserci storia. Poi il mondo si svegliò con il bando di Trump alla vendita  di tecnologia americana – e in particolare dei Google Services – a Huawei e sappiamo tutti come andarono le cose. 

Per salvare il salvabile, Huawei mise la ‘piccola di casa’ sulla scialuppa dell’autonomia e la affidò alle acque burrascose del mercato. Trenta mesi dopo, Honor è tornata in Europa e, al netto delle battute e delle dietrologie su quanta tecnologia del vecchio proprietario ci sia ancora nei suoi device, abbiamo parlato con il country manager Italia Roger Liyn, per capire cosa si aspetta dal futuro

Quanto era cresciuta e che quota di mercato aveva raggiunto honor in Italia prima del bando di Trump?

La crescita di Honor è stata molto veloce e in Italia avevamo raggiunto circa il 10%

Che prospettiva di crescita da qui a due anni, qual è il target sia in termini di clientela che di quote di mercato vi aspettate?

Al momento non ci poniamo un obiettivo in termini di quota di mercato o di spedizioni. Per Honor, l’obiettivo è quello di continuare a sviluppare l’innovazione, la tecnologia e le capacità operative globali per servire meglio i nostri consumatori.

Con quanti modelli e di che fascia di prezzo arriverà in Italia?

Honor 50 è disponibile per il pre-ordine a partire dal 1 novembre solo su HiHonor.com al prezzo consigliato di 529 euro. La vendita ufficiale inizierà dal 12 novembre su HiHonor, Amazon e nei negozi dei principali operatori come Tim, Vodafone e Wind 3. Puntiamo molto sulla configurazione della fotocamera superiore per un’esperienza di vlogging e una fotocamera posteriore quadrupla di livello professionale che consiste in una fotocamera principale da 108MP, una fotocamera grandangolare da 8MP, una fotocamera Bokeh da 2MP e una fotocamera Macro da 2MP. Sulla parte anteriore, il dispositivo è dotato di una fotocamera grandangolare da 32MP. La batteria da 4300mAh supporta 66W SuperCharge ed è in grado di alimentare il telefono al 70% in 20 minuti. Un caricatore da 66W è incluso nella confezione di vendita standard.  Il processore è Qualcomm Snapdragon 778G 5G aggiornato.

Su quale elemento Honor punta per riconquistare il mercato italiano?

Abbiamo un forte team di R&D che è stato capace di immettere il primo smartphone Android nel mercato cinese. Hanno un’enorme conoscenza della domanda dei consumatori, della tecnologia innovativa e dello sviluppo dei prodotti, che ci permettono di fornire prodotti ed esperienze premium ai nostri consumatori. Abbiamo sviluppato tecnologie all’avanguardia per la costruzione di piattaforme nell’area 5G, AI, comunicazioni, elaborazione delle immagini, software e design. Possediamo anche capacità in tecnologie cruciali come GPU Turbo, Link Turbo, fotografia multi-camera e navigazione. Inoltre, abbiamo accumulato conoscenze approfondite nella tecnologia delle fotocamere per sviluppare il nostro processore di segnale d’immagine, che continua a evolversi per creare un’esperienza unica per i nostri consumatori.  Nel corso degli anni, Honor ha forgiato relazioni forti e a lungo termine e ha creato valori condivisi con una vasta gamma di partner locali. Il nostro team ha una ricca esperienza di mercato e una forte comprensione delle esigenze dei consumatori locali, il che ci mette nella posizione migliore per sostenerli in futuro.

Quanto è rimasto della tecnologia Huawei nei prodotti Honor?

Honor e Huawei non condividono più le risorse di R&D e Honor ha sviluppato un proprio team dopo essere diventata indipendente nel novembre 2020. Più del 50% dei dipendenti sono professionisti di R&D che si dedicano allo sviluppo di tecnologie innovative in quattro centri e oltre 100 laboratori in tutto il mondo. Continuiamo a investire pesantemente nelle capacità di R&D per sostenere il portafoglio completo di smartphone e altri dispositivi intelligenti, aspirando a raggiungere l’equilibrio tra tecnologia all’avanguardia ed esperienze utente.

Come state affrontando il problema dell’approvvigionamento di chip? C’è in prospettiva l’idea di sviluppare processori proprietari?

Qualcomm è passata attraverso un processo di certificazione molto rigoroso e approfondito ed è diventata il primo gruppo di partner globali che ha raggiunto un accordo con Honor. La serie 50 è il primo smartphone ad utilizzare lo Snapdragon 778G. La serie Magic3 è stata tra i primi a lanciare lo Snapdragon 888 Plus. Apprezziamo la fiducia che Qualcomm ha riposto in noi, che ci ha permesso di iniziare a collaborare pienamente con loro in così poco tempo. Credo che questo ci abbia fatto superare le sfide del settore. Il nostro team di R&D ha anche sfruttato la sua forte capacità di debug per risolvere i problemi che danneggiano l’esperienza dei consumatori e migliorare la stabilità e le prestazioni della piattaforma mobile di Qualcomm.

L’uscita di scena di Huawei dal mercato italiano ha aperto le porte ad altri produttori cinesi, Xiaomi e Oppo su tutti. Quali sono i principali competitor di honor? Qual è la strategia per strappare quote di mercato?

Ogni marchio di smartphone ha la propria strategia per i mercati in cui si trova. Per quanto riguarda Honor, siamo concentrati sullo sviluppo di prodotti ed esperienze e sulle nostre capacità per servire al meglio i consumatori. Per raggiungere questo obiettivo, stiamo aggiornando il nostro portafoglio di prodotti e le operazioni interne per offrire prodotti specificamente progettati per utenti di fascia alta. Puntiamo ad avere un portafoglio completo per diverse fasce di prezzo. La nostra serie ammiraglia, la serie Honor Magic, testimonia la migliore tecnologia innovativa della categoria e definisce gli standard del settore con il suo design estetico e un’esperienza utente superiore, mentre la serie X rappresenta l’accessibilità della nostra tecnologia per tutti.


A volte ritornano: Honor prova a conquistare l’Europa anche senza Huawei

Più di 4 milioni di italiani sono ancora senza connessione  

AGI – Il 70,4% degli italiani ritiene che la digitalizzazione abbia migliorato la qualità della vita. Nell’Italia post-pandemia, per il 74,4% è abituale l’uso combinato di una pluralità di dispositivi (smartphone, pc, laptop, tablet, smart tv, console di gioco). Il luogo dal quale ci si connette non ha più importanza: il 71,7% degli utenti svolge ovunque le proprie attività digitali (e il dato sale al 93% tra i giovani).

Anche gli orari sono ormai diventati relativi: il 25,5% naviga spesso di notte (il dato sale al 40% tra i giovani). E il lavoro? Due lavoratori su tre utilizzano device personali per motivi di lavoro sottovalutando però i rischi per sicurezza e privacy. Sono alcuni dei numeri emersi dalla ricerca “La digital life degli italiani” realizzata dal Censis in collaborazione con Lenovo e presentata oggi.

In oltre 4 milioni senza connessione

In questo scenario si contano ancora nel nostro Paese 4,3 milioni di utenti di dispositivi senza connessione. Sono poi complessivamente 22,7 milioni gli italiani che lamentano disagi in casa, con stanze sovraffollate in cui è complicato svolgere al meglio le proprie attività digitali (14,7 milioni) o con connessioni domestiche lente o malfunzionanti (13,2 milioni). 

Un italiano su tre a disagio con l’ecosistema digitale

Ci sono complessivamente inoltre 24 milioni di italiani che non sono pienamente a loro agio nell’ecosistema digitale: 9 milioni riscontrano difficoltà con le piattaforme di messaggistica istantanea, 8 milioni con la posta elettronica, 8 milioni con i social network, 7 milioni con la navigazione sui siti web, 7 milioni con le piattaforme che consentono di vedere in streaming eventi sportivi, film e serie tv, 6 milioni hanno difficoltà con l’e-commerce, 5 milioni non sanno fare i pagamenti online, 4 milioni non hanno dimestichezza con l’uso delle app e delle piattaforme per le videochiamate e i meeting virtuali.

Un progetto di società digitale pienamente inclusiva

“Gli italiani traggono un crescente benessere dai dispositivi digitali, che semplificano e migliorano le loro vite” ha detto Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis. “Siamo all’alba di una nuova transizione digitale. Ora – ha sottolineato – serve un progetto di società digitale pienamente inclusiva, che possa dare risposta alla domanda ancora insoddisfatta di dispositivi, connessioni, competenze, e superare le diversità di accesso”. Per Emanuele Baldi, Executive Director di Lenovo Italia, “la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale di almeno 5 anni, portando permanentemente in primo piano nuovi comportamenti digitali sia nella sfera privata che di lavoro. Ecco perché – ha aggiunto Baldi – dobbiamo concentrarci su tecnologie più intelligenti che si adattano meglio a questo futuro”.

In casa

Dallo studio emerge anche che per nove utenti su dieci (il 90,3%) dichiarano di possedere dispositivi in linea con le proprie esigenze. Anche i luoghi domestici  sono in gran parte attrezzati per il pieno ingresso nella digital life: il 73% degli utenti vive  in famiglie in cui ogni membro si connette con un proprio dispositivo, il 71,1% ha una  connessione casalinga ben funzionante, il 67,9% risiede in abitazioni in cui ciascuno ha  uno spazio in cui svolgere le proprie attività digitali. 

La sicurezza in rete

Gli italiani sembrano navigare in rete con disinvoltura. Il  69,4% degli utenti si sente infatti sicuro quando effettua pagamenti o altre operazioni finanziarie  online (e il dato sale al 74,5% tra i laureati). Più della metà (il 55,6%) poi utilizza almeno  qualche volta i servizi cloud per salvare documenti e informazioni (con punte del 77,5%  tra i dirigenti e del 63,9% tra i laureati)

Il lavoro 

Due terzi dei lavoratori (il 66%) utilizzano device personali  per motivi di lavoro, con punte fino all’85% tra i lavoratori autonomi e del 72,2% tra gli  occupati laureati. Ma succede anche che il 26,9% degli occupati (e il 39,8% dei dirigenti)  impieghi i dispositivi elettronici aziendali per ragioni personali. Sottovalutando il fatto che  usi impropri dei dispositivi possono comportare rischi per la sicurezza dei dati e per la  privacy di lavoratori e aziende.  

La pubblica amministrazione

E la PA? L’85,3% dei cittadini spera che in un prossimo futuro possa dialogare via e-mail con gli uffici  pubblici, l’85% che si possano richiedere documenti e certificati online, l’83,2% di poter  pagare online in modo semplice e veloce tasse, bollettini e multe. Il 78,9% si aspetta di  ricevere informazioni personalizzate via e-mail, sms o messaggi WhatsApp. Sì alla semplificazione unita alla protezione dei dati: il 76,4% vorrebbe poter conoscere i dati  personali di cui la Pa dispone, così da evitare inutili duplicazioni, il 75% vorrebbe  comunicare via Pec nella massima riservatezza, il 74% vorrebbe poter accedere a tutti i  servizi online con una sola password.


Più di 4 milioni di italiani sono ancora senza connessione  

Huawei non demorde: Huawei Nova 8i in Italia a 349 euro senza servizi Google

A partire dallo scorso anno Huawei è passata dall’essere candidata a regina del mercato smartphone a livello globale al fronteggiare una crisi rilevante in termini di vendite a livello internazionale. Il tutto a valle del ban inflittogli dal governo statunitense. Attualmente Huawei fa fatica a tenere il passo di Samsung, Apple e Xiaomi nel mercato smartphone ma non è intenzionata a mollare.

Stando a quanto riferito dalla sezione italiana dello store ufficiale dell’azienda, Huawei ha lanciato in Italia un nuovo modello di smartphone. Parliamo di Huawei Nova 8i, mentre sarebbe in arrivo anche Huawei Nova 9. Andiamo a vedere le specifiche tecniche:

Huawei Nova 8i: Caratteristiche Tecniche

  • Display: 6,67″ IPS LCD full HD+ (2.376 x 1.080 pixel)
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 662, esclusivamente in LTE in virtù del ban statunitense
  • GPU: Adreno 610
  • RAM: 6 GB
  • Storage interno: 128 GB
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 64 megapixel, f/1.9
    • Grandangolo: 8 megapixel, f/2.4
    • Ritratto: 2 megapixel
    • Macro: 2 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 16 megapixel, f/2.0
  • Batteria: 4.300 mAh con ricarica fino a 66W
  • Connettività: LTE, GPS, Bluetooth 5.0, jack per le cuffie
  • Design: simile a Huawei Mate 30
  • Sistema operativo: EMUI 11 basata su Android 10
  • Dimensioni: 161,85 x 74,7 x 8,58 mm
  • Peso: 190 grammi

Per quanto riguarda Huawei Nova 9 sappiamo che dovrebbe avere un processore Snapdragon 778G, sempre senza il supporto alle reti 5G. Il dispositivo dovrebbe avere a bordo HarmonyOS 2.0.

Uscita e Prezzo

Huawei Nova 8i è disponibile ufficialmente in Italia al prezzo di 349 euro sullo store ufficiale, nelle colorazioni Moonlight Silver e Starry Black. Per Huawei Nova 9 ancora non conosciamo dettagli su disponibilità e prezzi ufficiali. Stando a quanto riferito da WinFuture, dovrebbe arrivare in Europa al prezzo di 549,99 euro.

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Huawei non demorde: Huawei Nova 8i in Italia a 349 euro senza servizi Google