Gli sviluppatori di XDA portano Android 11 su altri 4 smartphone: ecco quali

Dal momento in cui Google ha pubblicato il codice sorgente di Android 11, gli sviluppatori di XDA hanno lavorato incessantemente per rendere l’ultima versione di Android accessibile ad un numero sempre maggiore di dispositivi.

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I primi smartphone a ricevere le custom ROM Android 11 basate sulla versione AOSP sono stati Redmi K20 Pro/Xiaomi Mi 9T Pro, seguiti addirittura da dispositivi più datati come OnePlus One e il Google Nexus 5. Ora altri 4 cellulari si aggiungono alla lista: Sony Xperia 5 II, Xperia XZ1, Xperia XZ1 Compact, e Xiaomi Mi Note 2.

Mentre il Sony Xperia 5 II, rilasciato lo scorso anno, avrebbe ricevuto comunque l’aggiornamento all’ultima versione di Android, tutti gli altri dispositivi ne sarebbero rimasti sprovvisti se non fosse per queste ROM non ufficiali. Se vuoi provarle sul tuo cellulare, puoi cliccare sui rispettivi link e seguire attentamente le istruzioni fornite da XDA. Ci teniamo a precisare che queste ROM non ufficiali sono ancora in fase di test, e potrebbero quindi presentare alcuni bug indesiderati.

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Gli sviluppatori di XDA portano Android 11 su altri 4 smartphone: ecco quali

ZTE entra nella storia con il primo smartphone con fotocamera sotto il display: ZTE Axon 20 5G arriva a 449€ (aggiornato)

Sapevamo che ZTE puntava a entrare nella storia lanciando il primo smartphone commerciale con fotocamera integrata interamente sotto il display e oggi ne abbiamo avuto la certezza. ZTE Axon 20 5G è stato appena ufficializzato in Cina e ha mantenuto tutte le promesse trapelate nelle scorse settimane. Andiamo a vedere la scheda tecnica completa insieme.

ZTE Axon 20 5G: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 6,92″ FullHD+ (1.080 × 2.460 pixel) Full HD+ OLED 20.5:9 display, 90Hz refresh rate, 100% DCI-P3 color gamut
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 765G octa core 2,4 GHz
  • GPU: Adreno 620
  • RAM: 6 / 8 GB LPPDDR4x
  • Memoria interna: 128 / 256 GB UFS 2.1, espandibile con microSD fino a 2TB
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale: 64 megapixel ƒ/1.8, flash LED
    • Wide: 8 megapixel ƒ/2.2, FOV 119°
    • Macro: 2 megapixel ƒ/2.4
    • Profondità: 2 megapixel ƒ/2.4
  • Fotocamere frontali: 32 megapixel, ƒ/2.0
  • Connettività: 5G SA/ NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ac (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5, GPS/GLONASS/Beidou, USB Type-C, NFC
  • Batteria: 4.220 mAh, ricarica rapida a 30W Quick Charge 4+
  • Dimensioni: 172,1 × 77,9 × 7,98 mm
  • Peso: 198 grammi
  • Altro: Sensore d’impronte nel display

La caratteristiche più interessante del nuovo smartphone di ZTE è sicuramente la fotocamera frontale integrate direttamente sotto il display. In questo modo il produttore cinese ha realizzato il primo display senza alcuna tipologia di bordi e notch, evitando l’adozione di meccanismi motorizzati per la fotocamera. Chiaramente anche i sensori di luce ambientale e di prossimità sono stati integrati sotto lo schermo.

ZTE ha impiegato la tecnologia Five Core per realizzare uno schermo adatto a integrare fotocamera e sensori: grazie all’azione di matrici organiche e inorganiche, poste sul display come se fossero delle pellicole, la fotocamera riesce a ricevere l’adeguata luminosità per scattare, come se operasse in condizioni normali, e lo stesso accade per i sensori. Per gestire i colori e i contenuti del display è stato implementato un driver di controllo dedicato, il quale ha una componente hardware e una software che si interfaccia con il sistema Android.

Uscita e Prezzo

Il nuovo ZTE Axon 20 5G è stato annunciato per il mercato cinese nelle colorazioni Black, Orange, Blue e Purple. In Cina il dispositivo è atteso dal prossimo 10 settembre a un prezzo equivalente a circa 270€ per la variante 6 / 128 GB e al prezzo equivalente a circa 345€ per la variante 8 / 256 GB. Il produttore cinese non si è ancora espresso in merito a un lancio dello smartphone anche in Europa.

Aggiornamento03/12/2020

ZTE Axon 20 5G sarà disponibile in Europa (e nel resto del mondo) dal 21 dicembre 2020. A quanto pare non sarà una vendita illimitata, ma le scorte finiranno molto probabilmente subito. Potete intanto registrare il vostro interesse in questa pagina per cercare di avere un posto in prima fila.

Aggiornamento21/12/2020 ore 10:00

Come promesso ZTE ha lanciato ufficialmente sul mercato il primo smartphone fotocamera integrata sotto il display. Il prezzo è molto interessante: si parla di 449€ per acquistarlo da oggi, 21 dicembre, anche in Italia. Il nuovo ZTE Axon 20 5G è disponibile sullo store ufficiale dell’azienda. Chi lo acquisterà riceverà in regalo le true wireless ZTE LiveBuds.

Aggiornamento14/01/2021 ore 00:00

Aggiorniamo l’articolo perché il nuovo ZTE Axon 20 5G è attualmente disponibile anche nel mercato italiano nelle due colorazioni Giallo alba e Nero mezzanotte, al prezzo di 449€.

Anche le nuove true wireless LiveBuds dell’azienda cinese sono disponibili in Italia al prezzo di 39,90€.

ZTE Axon 20 5G – Immagini

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “02/09 – Immuni continuerà a servire, le vendite di iPhone 11 e il primo smartphone con fotocamera sotto il display” su Spreaker.

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LG Rollable: nuove immagini rivelano le presunte dimensioni dello schermo dello smartphone arrotolabile (foto)

Nel periodo che abbraccia marzo 2021 LG Electronics dovrebbe presentare il suo primo smartphone arrotolabile, ossia l’LG Rollable, oppure LG Slide. Questo dispositivo è stato registrato lo scorso novembre e rientra tra i modelli dell’Explorer Project, l’idea pensata da LG per sviluppare una linea di smartphone unici nel loro genere.

Ora sono trapelate delle nuove immagini di questo presunto dispositivo, anche se non è chiaro se siano foto ufficiali della stampa oppure dei semplici concettualismi. Tuttavia in esse vien fatta menzione delle dimensioni del display e della risoluzione del display, relative sia per la posizione aperta che piegata. Nella sua forma più compatta, il dispositivo avrebbe una dimensione di 6,8″ e una risoluzione di 1080 × 2428 pixel. Invece quando è completamente aperto, l’utente potrà disporre di uno schermo da 7,4″ con una risoluzione di 1600 × 2428 pixel.

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Non è possibile al momento dichiarare con certezza se tali dettagli siano veritieri o meno, anche se le dimensioni in oggetto sono plausibili. Per quanto riguarda l’apertura dello schermo, guardando le immagini si intuisce che sarà la parte centrale ad estendersi, mentre i lati sinistro e destro manterranno il medesimo spessore in entrambe le posizioni, fornendo così maggiore presa.

È possibile che l’azienda sudcoreana rivelerà qualche dettaglio di questo dispositivo durante il CES 2021. Infine, se effettivamente tale dispositivo verrà introdotto il prossimo marzo, LG si aggiudicherà effettivamente il titolo di prima azienda a rilasciare uno smartphone di questo rivoluzionario tipo.

Immagini

 

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LG Rollable: nuove immagini rivelano le presunte dimensioni dello schermo dello smartphone arrotolabile (foto)

Ecco com’è l’interno dello smartphone più curioso del momento (video)

ZTE è riuscita a prendersi il primato di produttore del primo smartphone con fotocamera anteriore integrata direttamente sotto al display, con il suo Axon 20 5G. Ora è giunto il momento di vedere cosa c’è al suo interno per vedere come funziona tale fotocamera innovativa.

Il solito Zack del canale YouTube JerryRigEverything ha effettuato il teardown completo di ZTE Axon 20 5G. Come potete vedere nella prima parte del video, disponibile attraverso il player presente in fondo all’articolo, non è stato semplicissimo rimuovere la scocca posteriore a causa del notevole quantitativo di colla usato da ZTE. Lo stesso dicasi per la rimozione della batteria.

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Procedendo nel teardown il buon Zack ha scovato un motore della vibrazione relativamente datato, una scelta comprensibile da parte di ZTE per contenere i costi di realizzazione del device.

Prima di scoprire la fotocamera integrata sotto al display, Zack ha estratto il sensore per le impronte digitali, anch’esso integrato al di sotto dello schermo. La tecnologia impiegata risulta essere quella standard, ovvero quella che si serve di una fotocamera per realizzare il riconoscimento dell’impronta poggiata sul display.

Arrivando al componente più interessante, Zack ha estratto la fotocamera implementata tra il display e la scocca posteriore: il sensore è collegato direttamente alla scheda madre ed è posto dietro a un particolare vetro che permette di captare la luce solo in un senso e non nell’altro. Il video mostra anche come il sensore integrato sotto il display “veda” il tutto con un leggero alone giallo, probabilmente corretto via software da ZTE.

Per maggiori dettagli sul teardown completo svolto su ZTE Axon 20 5G vi suggeriamo di godervi il video completo che trovate qui in basso.

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Ecco com’è l’interno dello smartphone più curioso del momento (video)

Smartphone pieghevoli: Xiaomi entra nel mercato in grande stile?

Dopo il timido approccio dei dispositivi pieghevoli al mercato smartphone, sempre più produttori si stanno cimentando nella realizzazione del proprio foldable. Produttori come OPPO e Xiaomi stanno lavorando per debuttare in questo mercato già nel 2021, e vogliono farlo in grande stile. Xiaomi in particolare, secondo quanto riportato in un tweet di Ross Young (CEO di Display Supply Chain Consultants), avrebbe in programma di lanciare tre smartphone pieghevoli nel corso del prossimo anno. Ognuno di questi dovrebbe essere richiudibile in un modo diverso: uno verso l’esterno, uno verso l’interno e infine uno a conchiglia.

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Non ci è ancora dato sapere quale di questi sarà il primo a vedere la luce. All’inizio di quest’anno, si vociferava che Xiaomi avesse effettuato un ordine di pannelli OLED pieghevoli ai fornitori Samsung e LG. La tipologia di schermo in questione lasciava intendere che fossero destinati a uno smartphone a conchiglia. Purtroppo non si hanno ancora notizie ufficiali riguardo a questi dispositivi, motivo per cui vi invitiamo a prendere queste informazioni “con le pinze” in attesa di qualche annuncio da parte dei diretti interessati.

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Smartphone pieghevoli: Xiaomi entra nel mercato in grande stile?

Samsung e l’anello dal quale non vorrete separarvi: sarete letteralmente voi a ricaricare lo smartphone (foto)

Sul fronte dei brevetti tecnologici spesso vediamo delle idee particolarmente innovative ma forse quello che state per leggere non l’avete ancora immaginato. La novità arriva da Samsung e riguarda il settore della ricarica wireless.

Quello che vedete nelle immagini in galleria è un anello che dovrebbe essere in grado di ricaricare in modalità wireless il vostro smartphone. L’idea di Samsung è stata brevettata recentemente e il suo aspetto più interessante riguarda la fonte della ricarica: l’anello infatti sarebbe in grado di immagazzinare energia proveniente dal corpo dell’utente che lo indossa, ad esempio attraverso il suo movimento, attraverso il calore generato dal suo corpo e dalle sollecitazioni meccaniche che imprime all’anello.

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Le bobine che vediamo implementate all’interno della struttura dell’anello servirebbero alla trasmissione dell’energia per la ricarica in modalità wireless. L’idea di Samsung non si limita alla struttura dell’anello: il produttore sudcoreano azzarda che questa tipologia di ricarica potrebbe essere implementata in oggetti quotidiani più grandi, come bracciali e occhiali.

Chiaramente si prospettano diversi limiti tecnici per l’idea di Samsung: il brevetto non affronta la questione della capacità implementata nell’anello, date le sue ridotte dimensioni. Al momento non è noto se Samsung prevede la sua produzione in vista di un’eventuale commercializzazione. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Samsung e l’anello dal quale non vorrete separarvi: sarete letteralmente voi a ricaricare lo smartphone (foto)

Lo smartphone arrotolabile di LG potrebbe essere più costoso delle (già alte) aspettative

Nell’anno in cui i dispositivi pieghevoli sembrano aver preso finalmente il loro posto nell’offerta del mercato, già si inizia a parlare di altri formati e nuove tecnologie. Tra tutte quella più entusiasmante è legata allo smartphone avvolgibile che LG ha in programma di lanciare all’inizio del prossimo anno. Ormai non è poco che si parla del Project B del produttore coreano, tanto che negli ultimi mesi hanno iniziato ad emergere voci di telefoni simili in via di sviluppo da parte di Oppo e Xiaomi.

Oggi però è venuta a galla una nuova voce che diffonde qualche dettaglio sul dispositivo. Il leaker che ha pubblicato le informazioni su Twitter, @cozyplanes, non ha però una grande storia di scoop alle spalle, per cui vale la pena di prendere con le pinze le sue affermazioni, tuttavia rimane interessante ascoltare gli elementi che porta al tavolo, ancora di più visto che appaiono piuttosto precisi (forse troppo?).

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Stando alle quanto twittato LG Rollable o LG Slide avrà uno schermo da 7,4″ quando totalmente aperto, mentre da arrotolato dovrebbe misurare 6,8″, inoltre a seconda delle modalità d’uso il display potrebbe essere adattato offrendo diversi rapporti di forma e diagonali: 20:9 in modalità telefono (2.428 x 1.080 pixel), 16:9 in quella video (2.428 x 1.366) e 3:2 in Productivity Mode (2.428 x 1.600). La tecnologia avvolgibile però non sarebbe compatibile con refresh rate maggiori di 60 Hz.

A livello hardware si parla invece di processore Snapdragon 888, 16 GB di RAM e batteria da 4.200 mAh il tutto dovrebbe vedere la luce nella prima metà del 2021, probabilmente verso giugno. Tutto ciò però potrebbe avere un costo più alto del previsto: stando sempre a quanto pubblicato dal leaker lo smartphone costerebbe ben 2.359$ . Se la cifra fosse confermata si tratterebbe di un cartellino più alto perfino del costosissimo Samsung Galaxy Z Fold 2.

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Lo smartphone arrotolabile di LG potrebbe essere più costoso delle (già alte) aspettative

Ecco come Google ha rilevato il terremoto di Milano con gli smartphone (foto)

Sappiamo bene che Google possiede delle ampie potenzialità in tantissimi settori e nelle ultime ore lo ha dimostrato per un evento accaduto in Italia, il sisma che è stato avvertito nel territorio di Milano lo scorso 17 dicembre.

Il servizio di Google denominato Android Earthquake Alerts System è riuscito a rilevare il sisma accaduto a Milano qualche ora fa basandosi sulle informazioni fornite da sensori standard integrati negli smartphone. Questi componenti sono proprio gli accelerometri, dei sensori in grado di rilevare spostamenti relativi anche minimi. Gli algoritmi di Google hanno fatto il resto: riconoscendo il pattern di movimento rilevato l’hanno associato a un probabile sisma.

Quindi alcuni utenti presenti nell’area di Milano hanno notato che cercando la parola chiave “Terremoto” tramite Google veniva restituito un messaggio relativo alla conferma di effettivo avvenimento del sisma. Questo è stato notato sia da piattaforma desktop che da smartphone.

Il sistema Android Earthquake Alerts di Google in realtà prevede anche delle notifiche più approfondite e complete al momento della rilevazione del sisma: l’animazione che trovate qui in basso ne è un esempio pratico. Probabilmente il sistema di Google non è ancora pienamente operativo in Italia oppure le rilevazioni non si sono rivelate accurate per il sisma di Milano al punto da proporre le notifiche di emergenza.

Fateci sapere se avevate già notato le notifiche di Google in merito al sisma avvertito a Milano, così come il vostro parere sulla loro efficacia.

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Ecco come Google ha rilevato il terremoto di Milano con gli smartphone (foto)

Vodafone sconta tanti smartphone: ecco le offerte con Happy Christmas

Si avvicina il periodo prenatalizio e con esso le offerte a tema di Vodafone. Per quest’anno l’operatore rosso ha deciso di lanciare l’iniziativa promozionale Happy Christmas.

L’iniziativa Happy Christmas di Vodafone prevede degli sconti per diversi modelli di smartphone. Andiamo a vederli insieme:

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Gli sconti appena descritti di Vodafone saranno accessibili per coloro che intendono acquistare un nuovo smartphone presso l’operatore pagandolo in un’unica soluzione. Per maggiori dettagli vi suggeriamo di rivolgervi a uno dei centri autorizzati Vodafone.

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Ecco i 5 smartphone in arrivo nel 2021 con Snapdragon 875 e ricarica rapida da 100 W

Il 2020 è prossimo all’epilogo, e le case produttrici di smartphone stanno preparando il terreno per le loro prossime generazioni di dispositivi che piomberanno sul mercato nel 2021. In virtù del complicato anno vissuto, la maggior parte delle aziende per il prossimo punterà tutto sul chipset di Qualcomm, il SoC Snapdragon 875, che porterà prestazioni stellari grazie a un core Cortex-X1 e all’architettura a 5 nm, fornendo così un’efficienza energetica aggiuntiva. Ma questo non è l’unico elemento in cantiere, dal momento che l’occhio delle società si è rivolto anche verso la ricarica rapida e il 100 W potrebbe divenire uno standard e dalla Cina arrivano le conferme circa il numero di smartphone che sarà caratterizzato da questi due elementi chiave.

Saranno in tutto i dispositivi in programma per il primo trimestre dell’anno prossimo a poter contare su un chipset Snapdragon 875 e sulla tecnologia di ricarica rapida da 100 W. Secondo i rapporti, OnePlus 9, Samsung Galaxy S21+ e Xiaomi Mi 11 saranno tra questi, di cui di per certo è noto che quest’ultimo arriverà con una tecnologia di ricarica rapida all’avanguardia, mentre OnePlus avendo recentemente rivelato lo standard di ricarica rapida da 65 W con OnePlus 8T, non fa ben sperare verso il salto ai 100 W. Per quanto riguarda Samsung invece, ci si aspetta un maggiore impegno in questo campo nel 2021.

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Gli altri due dispositivi con entrambe le tecnologie potrebbero provenire da Oppo, Vivo e persino Realme. Per avere ulteriori dettagli dovremo aspettare il corso delle prossime settimane.

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OnePlus 8T, il miraggio dello smartphone che non si scarica mai

AGI – OnePlus 8T è il nuovo flagship di OnePlus. Dopo la serie 8 presentata all’inizio di quest’anno, la casa cinese ha ulteriormente concentrato gli sforzi sulla autonomia dei suoi smartphone associata a display ad alte prestazioni come il Fluid AMOLED a 120Hz.

L’8T non è altro che una versione aggiornata meno di sei mesi dopo l’uscita del modello precedente: da anni una tappa obbligata nella strategia dell’azienda, che serve a mettere a punto tutte quelle migliorie sollecitate dalla community, ma soprattutto a presidiare il mercato con un prodotto nuovo in una stagione in cui le presentazioni di smartphone si susseguono senza soluzione di continuità.

Un display che divora energia e per questo ha bisogno di batterie capienti, ma, soprattutto, di ricariche veloci.. per questo l’8T sfrutta il Warp Charge 65, che offre la carica di un’intera giornata in 15 minuti. Dotato di una tecnologia a doppia batteria per ricaricare rapidamente i 4500 mAh totali, OnePlus 8T impiega 39 minuti per completare una carica in condizioni di utilizzo normale. È dotato di 12 sensori di temperatura che insieme a un chip di sicurezza aggiuntivo nell’adattatore e nel cavo mantiene la temperatura ottimale anche quando ricarica al picco di 65W di potenza.

Il display a 120Hz permette di avere immagini fluide, perfette per i giochi più impegnativi o scrollare nei feed dei social media senza ‘scatti’. Il display flessibile FHD+ 2.5D offre una luminosità massima fino a 1.100 nit, garantendo immagini più nitide anche sotto alla luce diretta del sole con 8.192 livelli di luminosità.

Il chip è un must per i top di gamma: il Qualcomm Snapdragon 865 5G con un sistema Modem-RF Snapdragon X55 5G, per la connessione di quinta generazione.

Il comparto fotografico è composto da quattro fotocamere con quella principale da 48 MP con stabilizzazione ottica dell’immagine, un obiettivo ultra-grandangolare da 16 MP da 123 gradi e obiettivi macro e monochrome dedicati

Il sistema operativo è quello proprietario di OnePlus, OxygenOS 11,con una serie di animazioni e gesti ottimizzati, oltre alle solite personalizzazioni come le 11 nuove opzioni dell’orologio sull’Always On Display, l’ottimizzazione per l’utilizzo con una mano sola e la Modalità Zen 2.0.

OnePlus 8T è disponibile nella versione 8GB+128GB a 599 euro e ella versione 12GB+256GB a 699 euro.

La qualità costruttiva è, come sempre per OnePlus, al massimo livello. Le prestazioni del display sono indiscutibili sia per fluidità che per resa dei colori e la carica Warp da 65W permette di far fronte a qualsiasi ‘emergenza’. Ancora una volta, però, il comparto fotografico, soprattutto per quanto riguarda il sensore adottato, ha qualche punto debole. Il prezzo, per quello che questo smartphone offre, è ottimo e sembra richiamarsi all’idea primordiale della casa fondata da Carl Pei (che proprio di recente ha dato il suo addio all’azienda): il miglior hardware al miglior prezzo. Una filosofia vincente che potrebbe essere pericoloso abbandonare..

Agi

Il nuovo Samsung Exynos 1080 a 5 nm e modem 5G mmWave apparirà su uno smartphone Vivo

Samsung ha appena annunciato ufficialmente il suo prossimo processore di fascia alta: Exynos 1080. Già noto agli addetti ai lavori da diverso tempo, ora l’arrivo del chip è stato confermato dall’azienda coreana che ha anche diramato alcuni dettagli tecnici. Prima di tutto il SoC includerà un nuovo modem 5G che supporterà anche la connessione tramite mmWave.

Scendendo più nel tecnico il processore sarà composto da 8 core così distribuiti: 1 core Cortex-A78 da 2,8 GHz, 3 core Cortex-A78 da 2,2 GHz e 4 core Cortex-A55 da 2,0 GHz. Insieme a loro sarà incluso nel SoC la GPU Mali G78 in grado di supportare schermi con risoluzione fino a QHD e 90 Hz.

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Exynos 1080 è stato realizzato con processo produttivo a 5 nm – così come Kirin 9000 realizzato da Huawei e l’appena annunciato Apple M1 – che porterà indubbi benefici a livello di efficienza energetica e di potenza di calcolo. Il SoC non dovrebbe vedere la luce prima dei primi mesi del 2021 in cui è atteso non su un dispositivo Samsung, ma su uno smartphone Vivo, il partner con cui il chip è stato sviluppato.

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Lo smartphone di fascia alta da battere è di un brand quasi sconosciuto in Italia

AGI – Il timing può sembrare azzardato: presentarsi su un mercato complesso come quello europeo con uno smartphone di fascia medio-alta e dalle prestazioni decisamente interessanti in un momento in cui la fiammata registrata dalle vendite nel terzo trimestre potrebbe spegnersi in un mucchio di cenere nel quarto, travolto dai nuovi lockdown

Ma la cinese vivo ha deciso di giocare le sue carte e lo ha fatto con un top di gamma che ha un solo difetto: un prezzo che potrebbe scoraggiare chi non conosce il brand. Gli 800 euro richiesti per questo prodotto non sono troppi per i materiali con cui è costruito e per alcune performance da top di gamma che offre, ma l’Italia è un Paese in cui conquistarsi la fiducia del cliente è questione di anni. Forse per questo vivo è arrivata sul mercato italiano anche con la serie Y di fascia medio-bassa.

Il top di gamma della serie X, X51 5G, è frutto dell’ascolto di 9000 consumatori in tutta Europa, per capire come integrano gli smartphone nella loro vita quotidiana e il feedback è stato chiaro: i punti principali riguardano la batteria, la fotocamera e il design del telefono, con particolare attenzione all’intuitività e alla facilità d’uso, oltre che all’equilibrio tra prezzo e prestazioni. 

La stabilità non è un gioco

L’X51 5G ha caratteristiche di stabilizzazione delle immagini all’avanguardia, che consentono agli utenti di acquisire immagini e video stabili e di alta qualità in un’ampia gamma di scenari. Per ridurre le vibrazioni, la fotocamera principale dell’X51 5G è dotata di un sistema di camere gimbal (cardaniche) modellato su un sistema cardanico professionale a dimensioni reali. Il modulo di stabilizzazione si muove nella direzione opposta ai movimenti di scuotimento, fornendo una maggiore stabilità alla fotocamera principale. Durante le riprese con la fotocamera principale di X51 5G, se lo smartphone si inclina, si muove o ruota, il giroscopio del Gimbal Camera System calcolerà la direzione e lo spostamento dell’oscillazione.

Sfruttando forze elettromagnetiche, l’intero modulo cardanico si muoverà nella direzione opposta per compensare l’oscillazione. Durante questo processo, il modulo regola la sua posizione con una frequenza di aggiornamento di 100Hz per stabilizzare il fotogramma in ogni momento.

Non solo per la stabilizzazione durante le riprese video, ma anche di note ciò è particolarmente vantaggioso, quando cioè è necessaria una lunga esposizione. Il Gimbal Radar, una sfera animata sullo schermo che riflette il movimento della sospensione cardanica, permette agli utenti di sapere quando l’inquadratura è stabile. Allo stesso tempo, l’algoritmo di motion-deblur di vivo, i sensori personalizzati e il tracciamento continuo della messa a fuoco migliorano ulteriormente la nitidezza dell’immagine e del video.

La sfida ai top di gamma

La configurazione della camera dell’X51 5G sfida gli smartphone fotografici top di gamma. È equipaggiato con un obiettivo periscopico che supporta l’Hyper Zoom 60x. È dotato di modalità Super Night Mode e Astro Mode, mentre le funzioni Super Wide-Angle e Super Macro aiutano in una vasta gamma di scenari. La Modalità Ritratto di vivo, alimentata da un algoritmo di mascheramento a 4 livelli, permette agli utenti di separare il soggetto dallo sfondo e di applicare effetti separati..

Il processore è lo spertimentato Qualcomm Snapdragon 765G, X51 5G, lo schermo ha una velocità di aggiornamento di 90Hz che non divora la batteria che è comunque una capiente 4315 mAh con FlashCharge da 33 Watt. 

La serie economica

Vivo ha lanciato anche la prima serie Y di smartphone per l’Europa: i modelli vivo Y70, Y20s e Y11s di fascia media che rappresenta il segmento chiave per vivo in Europa, dato che il 62,5% di tutti gli smartphone venduti nel continente si trova nella fascia di prezzo inferiore ai 300 euro. La serie Y si rivolge principalmente ad un pubblico giovane. Gli Y20s e Y11s sono progettati con una batteria ad alte prestazioni, con una tecnologia di ricarica intelligente e una capacità di 5000 mAh, capace di mantenere una singola carica per due giorni. L’Y70 costa 269 euro,  l’Y20s 179 e l’Y11s 149.

Agi

A cosa serve davvero uno smartphone? Forse la risposta è nella serie 7 di realme

Cosa serve davvero in uno smartphone? Per cosa si è disposti a pagare? Fino a poco tempo fa la tendenza era quella di dotare anche i device di fascia media di fotocamere che avrebbero soddisfatto i più esigenti fotografi professionisti, ma la fotografia è un’arte e se si è scarsi a scegliere soggetto, luce e momento, anche la migliore reflex non serve a nulla. Quindi torniamo al punto di partenza: cosa serve davvero in uno smartphone? 

A giudicare dalla tendenza di quasi tutti i produttori, il trend del momento è l’autonomia. Un telefono deve caricarsi in fretta e la batteria deve durare. Poi cos’altro? Deve avere un buon display, perché lo usiamo per giocare e perché oggi, con buona pace dei grandi registi che già impallidivano al pensiero delle interruzioni pubblicitarie, su uno schermo da 6 pollici guardiamo tanto una serie tv girata in due camere e cucina quanto un kolossal da 300 milioni di dollari.

Quindi, di nuovo, che cosa serve in uno smartphone oggi? La velocità di connessione è fondamentale, ma c’è davvero bisogno di un telefono 5G? Nell’Italia di fine 2020 no. La rete non è abbastanza diffusa e soprattutto non è abbastanza stabile e, con i chiari di luna dello scontro sull’affidabilità dei componenti Huawei, c’è il rischio che le grandi opportunità delle reti di quinta generazione non siano pienamente sfruttabili prima di un paio di anni.

A tutto questo sembrano aver pensato nel quartier generale di realme quando hanno messo a punto i nuovi flagship del’azienda: il 7 e il 7 Pro. Per chi lo avesse dimenticato o si fosse distratto, ricordiamo che realme sta a Oppo come Honor sta a Huawei o redmi a Xiaomi. È, in sostanza, la sottomarca (o, più elegantemente, lo spin-off) di un brand che fa ottimi telefoni e se li fa pagare come tali.

Il 7 e il 7 Pro sono telefoni di fascia media, che costano dai 200 ai 300 euro e hanno un pregio impagabile: fanno quello che promettono. La ragione per cui esiston in due versioni è perché nella intenzioni di realme i destinatari di questi due smartphone sono ben definiti. 

Il 7 Pro ha un alimentatore da 65W  che dovrebbe garantire la ricarica completa in 34 minuti e una batteria da 4.500 mAh che garantisce senza grossi problemi un’intera giornata di autonomia anche con un utilizzo molto intenso. Il display da 6,4 pollici è a 60Hz, abbastanza maneggevole, quindi, ma con performance non da gaming spinto. Insomma il telefono ideale per chi sa di avere sempre una presa a portata di mano per ricaricare in una manciata di minuti, non pretende dal display né dal processore chissà quali prestazioni. 

Il 7 ha una ricarica meno veloce – da 30W – però conta su una batteria da 5.000 mAh ed è pensato per il gaming, così come si evince dal processore – l’Helio G95 di Mediatek – e dal display a 90hz. Un ottimo acquisto a 200 euro se non avete la pretesa di scattare foto memorabili.

 

 

Agi