Benvenuto Crosscall ACTION-X5: lo smartphone con action cam arriva in Italia

Crosscall, l’azienda francese attiva nel mercato smartphone da ormai diversi anni e specializzata nella produzione di dispositivi pensati per le attività all’aperto, ha appena lanciato il suo nuovo ACTION-X5. Si tratta di uno smartphone che, sebbene l’azienda non lo definisca esplicitamente così, è un rugged-phone con action cam integrata. Andiamo a vedere insieme le specifiche tecniche.

Crosscall ACTION-X5: Caratteristiche Tecniche

  • Display: 5,45″ IPS 1.440 x 720 pixel (HD+) – Corning Gorilla Glass 5
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 6115 octa-core
  • RAM: 4 GB
  • Storage interno: 64 GB espandibile fino a 512 GB tramite microSD
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 48 megapixel, FOV 80°
    • Grandangolo: 13 megapixel, FOV 120°
  • Fotocamera anteriore: 13 megapixel, FOV 120°
  • Sistema operativo: Android
  • Certificazioni: IP68
  • Batteria: 3.850 mAh
  • Dimensioni: 161,5 x 77,8 x 13,35 mm
  • Peso: 235,5 grammi
  • Connettività: GPS, A-GPS, Glonass, Beidou, Galileo, Radio FM, Wi-Fi 2,4 GHz e 5 GHz, LTE, NFC
  • Porte: USB Type-C 2.0

Uscita e Prezzo

Il nuovo Crosscall ACTION-X5 è disponibile nel mercato italiano al prezzo di 549,90 euro. Lo trovate sullo store ufficiale dell’azienda.

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Benvenuto Crosscall ACTION-X5: lo smartphone con action cam arriva in Italia

Volantino Esselunga “Black Days”: AirPods e smartphone in sconto per il Black Friday

Le offerte del Black Friday arrivano anche nei negozi fisici grazie al nuovo volantino Esselunga che trovate qui in basso. Una promozione molto interessante, che contiene un lungo elenco di sconti per prodotti tecnologici validi però solo per i prossimi 10 giorni, precisamente dal 18 al 27 novembre 2021.

Già in copertina ci sono due offerte da non lasciarsi sfuggire: AirPods 2 a 95€ e iPhone 12 Pro da 128 GB a 898€. All’interno trovate uno sterminato elenco di smartphone Android, smart TV 4K HDR, elettrodomestici e accessori di ogni genere, tutti a prezzi molto convenienti.

E se tutto questo non vi basta, vi ricordiamo che anche su Amazon sono partite le prime offerte speciali per il Black Friday, come quella per la nuovissima Fire TV Stick 4K Max a soli 38€ circa: la trovate a seguire, subito pronta da acquistare!

Vi invitiamo a consultare le ultime pagine del volantino Esselunga che trovate in alto per verificare la disponiblità della promo Black Days nei negozi aderenti. Inoltre, in basso trovate anche i pulsanti per iscrivervi al nostro canale Telegram delle offerte e per controllare le migliori offerte Black Friday Amazon del giorno.

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Volantino Esselunga “Black Days”: AirPods e smartphone in sconto per il Black Friday

Galaxy M22 arriva in Italia: lo smartphone economico con display Super AMOLED a 90 Hz (foto)

Non è assolutamente nuovo su queste pagine il Galaxy M22, lo smartphone economico di Samsung di cui lo scorso luglio abbiamo appreso molti dettagli, dalle specifiche all’aspetto fino ad arrivare al probabile prezzo per l’Europa. Ora, il dispositivo è stato avvistato nel mercato tedesco, e come caratteristiche chiave citiamo il display Super AMOLED con frequenza di aggiornamento di 90 Hz e la configurazione a quattro fotocamere, ma di seguito trovate la sua scheda tecnica completa.

  • Schermo: 6,4” Super AMOLD HD+ (720 x 1.600 pixel), frequenza aggiornamento 90 Hz
  • Processore: MediaTek Helio G80
  • RAM: 4 GB
  • Storage interno: 128 GB espandibile con schede microSD
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 48 megapixel
    • Ultragrandangolare: 8 megapixel
    • Macro: 2 megapixel
    • Profondità: 2 megapixel
  • Video: Full HD a 30 fps
  • Fotocamera anteriore: 22 megapixel
  • Connettività: dual SIM, LTE, GPS, Wi-Fi b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, NFC, porta USB 2.0 Type-C e un jack per cuffie da 3,5 mm
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida fino a 25 W
  • Sistema Operativo: Android 11

Attualmente il disposito è stato riscontrato all’interno del sito Web ufficiale tedesco del colosso sudcoreano, ma presto potrebbe arrivare anche negli altri mercati europei, tra cui quello italiano. Il Galaxy M22 è disponibile in tre colori (nero, blu e bianco) e non è stato ancora rivelato il suo prezzo, il quale secondo vecchie indescrezioni dovrebbe essere pari a 239,90€.

Immagini

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La OxygenOS 12 sta arrivando: ecco quali smartphone OnePlus la riceveranno

Android 12 è finalmente arrivato, e con esso sono pronte ad essere rilasciate le varie personalizzazioni dei produttori di smartphone: in particolare, OnePlus ha già rilasciato la versione beta della OxygenOS 12 per OnePlus 9 e 9 Pro, ma ovviamente questi non saranno gli unici smartphone dell’azienda a ricevere tale aggiornamento.

Come accennato, la OxygenOS 12, basata ovviamente sulla omonima versione di Android, è da poco disponibile in beta e ci vorrà sicuramente qualche settimana prima di vederla arrivare in versione stabile. OnePlus ha ufficializzato che l’update arriverà su un totale di 13 dispositivi, tra top di gamma e smartphone più economici come la serie Nord, anche se non è stata dichiarata alcuna data ufficiale.

Questa è la lista completa dei dispositivi che riceveranno al OxygenOS 12:

  • OnePlus 9
  • OnePlus 9 Pro
  • OnePlus 9R
  • OnePlus 8
  • OnePlus 8 Pro
  • OnePlus 8T
  • OnePlus 7
  • OnePlus 7 Pro
  • OnePlus 7T
  • OnePlus 7T Pro

 

  • OnePlus Nord 2
  • OnePlus Nord
  • OnePlus Nord CE

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La OxygenOS 12 sta arrivando: ecco quali smartphone OnePlus la riceveranno

Honor non rimane a guardare e pensa a uno smartphone avvolgibile

Dopo la cessione ufficiale da parte di Huawei, Honor può camminare da sola con le sue gambe, forte anche del supporto dei servizi Google. Nelle ultime ore sono emersi online nuovi dettagli su una nuova tipologia di dispositivo per Honor, che potrebbe arrivare nel prossimo futuro.

I dettagli si riferiscono a un nuovo brevetto depositato dall’azienda cinese in collaborazione con Glory Terminal, un’azienda cinese che aveva Huawei come principale azionista e che attualmente è di proprietà di un più ampio fondo d’investimenti, sempre cinese. Quello che ci interessa maggiormente è l’oggetto del brevetto: si tratta di uno smartphone con display avvolgibile e quad camera posteriore. Nella galleria in basso potete vedere qualche esempio della sua configurazione.

Il brevetto non mostra il dispositivo con un particolare livello di dettaglio, segno che Honor ha voluto brevettare esclusivamente l’idea più che il dispositivo vero e proprio. Pertanto attualmente non si conoscono dettagli sulle sue ipotetiche specifiche tecniche.

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Honor non rimane a guardare e pensa a uno smartphone avvolgibile

Huawei aggiunge 6 nuovi smartphone al programma HarmonyOS 2.0 Beta

Huawei ha da poco annunciato l’arrivo di una nuova fase nei test per il rilascio della nuova HarmonyOS 2.0. All’inizio di ottobre ci sarà un’ottava ondata di smartphone che diventeranno compatibili con il nuovo sistema operativo e che potranno quindi installarlo in versione closed beta per contribuire al suo sviluppo. Questo evento segnerà anche l’inizio del conto alla rovescia per il periodo di sperimentazione previsto prima del rilascio della versione stabile dell’OS.

Con un comunicato ufficiale sono quindi stati identitificati i seguenti smartphone che possono accedere alla closed beta:

A questo annuncio segue quello relativo ai modelli che invece passano dalla versione closed alla beta pubblica di HarmonyOS 2.0:

Infine questi sono i telefoni che passano al rollout della versione stabile:

  • Honor 30S / 30 Youth Edition
  • Honor Play 4
  • Honor X10 / X10 Max
  • Huawei Nova 4e
  • Huawei Nova 5i

Vi ricordiamo che per ora tutti i test riguardano gli utenti cinesi e che non ci sono ancora notizie per quanto riguarda l’arrivo di HarmonyOS 2.0 nel resto del mondo.

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Huawei aggiunge 6 nuovi smartphone al programma HarmonyOS 2.0 Beta

Annunciato il Nokia G50, lo smartphone economico con tanto di 5G

In passato vi avevamo già parlato del Nokia G50 5G, il nuovo smartphone dell’azienda che va ampliarne l’offerta e a inserirlo in maniera decisa nel mercato grazie al suo prezzo concorrenziale considerando il supporto al 5G. Ma vediamo insieme le sue caratteristiche tecniche.

  • Schermo: 6,82″ e una risoluzione HD+ V-notch da 1.560 x 720 pixel con luminosità fino a 450 nit
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 480 5G
  • GPU: Adreno 619
  • RAM: 4 GB LPDDR4x / 6 GB LPDDR4x
  • Storage interno: 64 GB (UFS 2.1) / 128 GB (UFS 2.1) espandibile fino a 512 GB con schede microSD
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 48 megapixel con flash LED
    • Ultragrandangolare: 5 megapixel
    • Profondità: 2 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 8 megapixel
  • Connettività: Hybrid Dual SIM (nano + nano / microSD), 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 ac (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5.0, GPS/ GLONASS/ Beidou, USB Type-C e un jack per cuffie da 3,5 mm
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida fino a 18 W
  • Sistema Operativo: Android 11
  • Altro: sensore impronte digitale laterale, FM Radio
  • Certificazione: IP52
  • Colori: Ocean Blue e Midnight Sun

Il Nokia G50 5G sarà presto disponibile in Europa, e presumibilmente quindi anche in Italia, al prezzo di 230€ per la versione da 4 GB + 64 GB. Per la seconda variante invece al momento non è noto saperne il costo, ma rimanete sintonizzati in caso di aggiornamenti, anche per quanto riguarda la data precisa di uscita. 

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Annunciato il Nokia G50, lo smartphone economico con tanto di 5G

Vivo dà più RAM a tutti i suoi smartphone (del 2021)

Negli ultimi mesi abbiamo visto diversi produttori di smartphone sposare l’utile funzionalità per incrementare il quantitativo di RAM a disposizione sui loro modelli in maniera virtuale. Questo è accaduto per Realme, Xiaomi e Samsung. Anche Vivo si aggiunge alla festa.

L’azienda cinese ha appena annunciato l’arrivo ufficiale della funzionalità denominata Extended RAM 2.0 per alcuni dei suoi modelli commercializzati in Italia. Si tratta di Vivo X60 Pro, Vivo V21 e Vivo Y72.

Vi ricordiamo che la funzionalità per incrementare la RAM in maniera virtuale prevede l’allocazione di un certo quantitativo dello storage interno, a scelta dell’utente, per funzionare esclusivamente da RAM. Incrementando la RAM in questo modo le performance, soprattutto quelle in multitasking, del dispositivo ne risentiranno in maniera positiva.

Vivo ha riferito che la funzionalità Extended RAM 2.0 sui modelli citati arriverà a partire da settembre. Per Vivo X60 Pro e Vivo V21 si tratterà di un incremento del quantitativo di RAM virtuale da aggiungere a quella esistente: si passerà da 3 GB a 4 GB ulteriori da aggiungere.

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Vivo dà più RAM a tutti i suoi smartphone (del 2021)

Che cosa compriamo quando scegliamo uno smartphone

AGI – Ogni anno, quando pubblica una nuova edizione dello Zingarelli, Zanichelli decide quali parole nuove devono entrare dal suo vocabolario. Ma anche quali devono uscire. Si tratta perlopiù di parole di cui nessuno sentirà la mancanza, così desuete da non comparire più da decenni in alcun testo. O di oggetti e strumenti scomparsi definitivamente e da tempo dall’uso comune.

Ci sono parole che resteranno ancora a lungo per il fascino che esercitano, ma che si riferiscono a oggetti che, pur mantenendo la stessa funzione, si sono così evoluti da non poter più avere lo stesso nome. Prendiamo il grammofono. Comparsa per la pima volta nel 1908 la parola serviva a definire quello strumento che serviva ad ascoltare suoni provenienti da un disco inciso. Oggi che il vinile è tornato di moda, nessuno chiamerebbe un giradischi “grammofono”, anche se lo scopo è sempre lo stesso: la riproduzione di suoni. E quanti fra dieci o vent’anni chiameranno ancora telefono uno smartphone?

Se si guarda alle offerte delle compagnie telefoniche, salta subito agli occhi che avere traffico voce ed sms illimitati è dato quasi per scontato, mentre la vera sfida si gioca sul campo del traffico dati. In questo l’Italia fa eccezione sia in Europa che rispetto agli Stati Uniti: palate di giga vengono date via a 10 euro perché gli italiani si sono scoperti grandi appassionati di social e fruitori di streaming in un Paese in cui la copertura della banda larga su linea fissa è ancora troppo limitata.

Ma quanto parliamo ancora al telefono? Gli adolescenti – e, ahimè, non solo loro – si scambiano interminabili messaggi vocali che non ammettono il contraddittorio in tempo reale. Nessuno di loro chiama più telefonino il cellulare, sia perché è una parola relegata agli anni ’90 e sia perché non è un piccolo telefono, ma uno strumento del tutto nuovo rispetto a quello entrato prepotentemente nelle nostre vite ormai trent’anni fa.

Ma una cosa non è cambiata: oggi come allora serve per raccontare e raccontarsi. “L’utilizzo maggiore dello smartphone è ancora legato alle funzioni basilari: chiamate, messaggi e fotografia” dice Isabella Lazzini, a capo del marketing di Oppo Italia “È ancora un racconto attraverso la creazione e la fruizione di contenuto: foto e testo”.

Ma è uno scenario che sta cambiando velocemente, come dimostra la travagliata storia del green pass.  Mostrare il certificato verde – e di fatto avere accesso alla vita sociale – è più facile se si possiede uno smartphone ed è più facile ottenere il green pass se si utilizza lo Spid, l’identità digitale per ottenere la quale è praticamente essenziale avere uno smartphone. Lo stesso vale per gli acquisti, il controllo da remoto della sicurezza della casa o della climatizzazione dell’auto. Nulla che abbia a che fare con una chiacchierata al telefono.

“È un nuovo concetto quello che si sta diffondendo” dice Lindoro Ettore Patriarca, direttore marketing di vivo Italia “qualcosa che è già funzione da tempo, ma è diventata da poco una idea condivisa: quello dello smartphone come abilitatore”. Non più un device, ma una porta di accesso a funzioni di ogni genere, dall’organizzazione delle vacanze al consulto medico. Ed ecco che quelli che fino a poco tempo fa ci apparivano poco più che come gadget divertenti assumono un ruolo nuovo: la fotocamera che funziona come microscopio diventa utile per fotografare un neo e farlo vedere al medico. Ma si possono misurare l’ossimetria e abilitare – per l’appunto – tutte quelle funzioni che, come dice Lazzini, “costituiscono lo scenario futuro della telemedicina e facilitano la discussione tra medico e paziente”.

Il problema, a questo punto, è la democratizzazione della tecnologia. Mettere cioè a disposizione del pubblico – di tutto il pubblico – quegli strumenti che non solo rendono la vita più semplice oggi, ma saranno indispensabili domani. Una delle tecnologie più utili e meno discusse è l’NFC (Near Field Communication) che, per citare un solo esempio, è quella che ci permette di pagare con lo smartphone, ma domani potrebbe consentirci di entrare in azienda senza cercare il badge nella borsa o al cinema senza aprie una app per mostrare il green pass. Non in tutti i telefoni l’NFC è presente e questo è già un limite nel processo di democratizzazione delle tecnologie. Un processo che sta portando allo sviluppo esponenziale della fascia media degli smartphone, quelli che stanno tra i 350 e i 600 euro e che costituiscono “la pancia del mercato”, come la definisce Lazzini.

“Siamo in una fase in cui fare ricerca e sviluppo per un produttore di smartphone non significa solo pensare a come rendersi indipendenti dai fornitori di chip” spiega Patriarca, “ma riuscire a mettere a disposizione del cliente la tecnologia migliore al prezzo più competitivo. Da una parte abilitatore di servizi, dall’altra aggregatore di tecnologia”.

È così che si spiega, ad esempio, l’operazione nostalgia che ha portato alla nuova edizione dell’iPhone SE, ormai quasi un anno e mezzo fa. Apple doveva creare un prodotto di fascia media senza che sembrasse che stava sposando la politica di abbassamento dei prezzi cara ai produttori cinesi.

Quello della fascia media è da tempo il campo di battaglia del mercato degli smartphone. Un po’ come accade nel mondo dell’automobile: si sviluppano soluzioni per la Formula 1 per poi adottarle per le berline di famiglia. Le tecnologie da flagship (come si chiamano gli smartphone di fascia alta, quelli cioè compresi tra gli 800 e i 1.200 euro) di oggi saranno adottate nei modelli di fascia media domani (letteralmente perché spesso per il passaggio bastano sei mesi).

E se lo show – con il dispiegamento di gadget – è tutto per i flagship, è nella fascia media che si concentrano gli sforzi delle aziende, come dimostrano il debutto del Reno 6 di Oppo e la strategia di vivo, arrivata in Italia da meno di un anno. Entrambe le aziende hanno attinto a piene mani – sia in termini di mercato che di management – dalla voragine lasciata dal crollo di Huawei ed entrambe hanno imparato, come dice Patriarca, che “la credibilità si crea nella fascia media, per poi risalire”.

L’obiettivo di vivo è “offrire una performance bilanciata, essere adattabili su diverse realtà e diventare da qui a tre anni una fascia di valore” e i primi passi sono stati in effetti mossi nella giusta direzione: l’X60 Pro, presentato come smartphone ufficiale degli Europei di calcio, ha delle novità interessanti come la stabilizzazione pressoché perfetta della fotocamera, una di quelle evoluzioni che sembrano gadget trascurabili ma sono destinate ad applicazioni di là da venire. È un telefono di fascia alta disponibile a un prezzo ragionevole (anche se non da fascia media) che incarna alla perfezione l’idea con la quale nasce: essere un abilitatore. Ottimo hardware, quindi, ma software migliorabile in alcuni aspetti. Nulla che non si possa correggere e che serve comunque a creare quella famosa credibilità che serve nella fascia media.

Oppo – che pure fa capo alla stessa conglomerata Bbk cui attingono realme, OnePlus per ricerca e sviluppo – ha fatto da apripista e secondo i dati di GfK ha conquistato a luglio la quarta posizione in Europa con una crescita a tripla cifra – 235% – anno su anno e una quota di mercato al 7%. Il mercato italiano, dice Lazzini, è il fiore all’occhiello, con una quota del 13,2% che sale al 18% nella fascia medio-alta. Un risultato importante se si pensa che un anno fa era fermo al 3%. “Ancora più importante” aggiunge Lazzini, “quando ti siedi a negoziare con operatori e grande distribuzione”.

Superata la soglia psicologica del 10% del mercato, l’obiettivo è creare quell’ecosistema in cui altri la fanno già da padrone: Xiaomi su tutti. “Siamo ancora in uno stadio preliminare” ammette la manager di Oppo, “presidiamo il mondo degli indossabili, ma sicuramente da qui ai prossimi mesi la famiglia dell’Internet delle cose si allargherà”.

Intanto Oppo tira fuori dalla manica un altro asso per la ‘pancia’ del mercato: il Reno 6 Pro 5G, pensato per chi, come dice Lazzini, considera lo smartphone “oltre che un abilitatore, una estensione della propria personalità, un prolungamento di sé, l’oggetto attraverso il quale raccontarsi”.  Non a caso il punto di forza è il comparto fotografico, con l’effetto Bokeh Flare Portrait Video pensata per i giovani storyteller che usano i video-ritratti per raccontare le loro storie”. In poche parole i minivideo di TikTok e i reel di Instagram. Una profusione di intelligenza artificiale alimentata da un dataset di oltre 10 milioni di ritratti e dagli algoritmi per la correzione della luce ambientale e la stabilizzazione. Tutto per raccontare e raccontarsi. Con buona pace delle quattro chiacchiere al telefono.


Che cosa compriamo quando scegliamo uno smartphone

Lunga vita agli smartphone: l’interessante proposta dalla Germania

Il supporto hardware e software ai dispositivi mobili presenti sul mercato tecnologico è un’annosa quanto importante questione. Un supporto duraturo garantirebbe un risparmio per i consumatori, così come un minor impatto ambientale dei dispositivi tecnologici che usiamo quotidianamente.

Il governo tedesco, stando a quanto riferito da Heise, starebbe spingendo affinché l’Unione Europea introduca tra le normative dirette alle aziende che operano nei mercati del vecchio continente, di assicurare un supporto hardware e software di almeno 7 anni per gli smartphone che vendono. Questo si tradurrebbe in aggiornamenti di sicurezza e parti di ricambio disponibili almeno per 7 anni a partire dalla data di acquisto.

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Attualmente la Commissione Europea ha intenzione di proporre un vincolo di 5 anni per il tempo di supporto assicurato. Dall’altra parte, c’è DigitalEurope, un consorzio che annovera tra i suoi membri anche Apple, Google e Samsung, che invece sarebbe per rimanere negli attuali 3 anni di supporto assicurato.

Al momento non c’è nulla di deciso. L’attuale proposta che ha in canna la Commissione Europea entrerebbe in vigore, se venisse approvata, a partire dal 2023. Torneremo ad aggiornarvi appena emergeranno ulteriori novità.

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Lunga vita agli smartphone: l’interessante proposta dalla Germania

Da laptop a smartphone in un attimo: Samsung mostra il display che si piega due volte (foto)

Samsung è stata sicuramente pioniera nel mercato degli smartphone pieghevoli, con i suoi Galaxy Z Fold e Z Flip che sono stati i primi ad arrivare come pieghevoli per il mercato consumer. La casa sudcoreana intende continuare su questa strada.

Durante la International Display Expo che si è tenuta in Corea del Sud, Samsung ha mostrato per la prima volta il suo display in grado di piegarsi due volte. Le immagini e il video che trovate in basso mostrano il display in grado di piegarsi in corrispondenza di due cerniere, rendendo possibile la riduzione di una diagonale pari a 17,3″ a una da 7,2″. Il pannello è di tipo OLED e pertanto si adatterebbe perfettamente alle mansioni di laptop e smartphone.

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Il prototipo che vedete nel video è stato integrato in uno smartphone che già supporta diverse concezioni di multitasking per dispositivi pieghevoli. In questo contesto Samsung parte considerevolmente in vantaggio rispetto ai suoi rivali, visto che già da un paio d’anni lavora sul software di questi dispositivi.

Al momento la casa sudcoreana non ha indicato quando arriverà sul mercato un dispositivo del genere. Appena ne sapremo di più torneremo ad aggiornarvi.

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Da laptop a smartphone in un attimo: Samsung mostra il display che si piega due volte (foto)