Gli smartphone con il miglior comparto audio per ogni esigenza, secondo DxOMark

Dopo aver messo a dura prova il comparto audio di tantissimi dispositivi, DxOMark ha stilato una classifica degli smartphone con il miglior suono per ogni esigenza, a partire da all’ascolto fino alla registrazione in ambienti rumorosi.

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Per quanto riguarda la riproduzione audio, il migliore si è rivelato essere Black Shark 4 Pro. Questa non è affatto una novità: la testata aveva parlato molto bene della qualità del suono dello smartphone, che aveva totalizzato ben 81 punti (massimo mai realizzato). Per la registrazione di eventi dal vivo o comunque in ambienti rumorosi, il dispositivo consigliato da DxOMark è ROG Phone 5, che con 79 punti rimane uno smartphone con un comparto audio ottimo in qualunque situazione (sia ascolto che registrazione).

Per la registrazione di video selfie o di audio in ambienti più “calmi”, DxOMark ha scelto Xiaomi Mi 10s, smartphone che ha totalizzato ben 80 punti ma che non è ancora sbarcato in Italia. Menzione d’onore per Huawei P40 Pro: il dispositivo si comporta molto bene nella registrazione di memo vocali o di riunioni non molto rumorose.

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Gli smartphone con il miglior comparto audio per ogni esigenza, secondo DxOMark

Cosa sta succedendo nel mercato degli smartphone, spiegato da chi il mercato lo fa

AGI – Grande è la confusione sotto il cielo del mercato degli smartphone e la situazione è quindi eccellente. Parafrasando la frase attribuita di volta in volta a Confucio o a Mao riusciamo ad avere una vaga idea di cosa sta succedendo tra i numerosi marchi che affollano la palette di produttori cinesi.

E non è un caso che la dottrina confuciana (o maoista, se preferite) sia messa in atto proprio oltre quella cortina che oggi appare insieme più impermeabile e permeabile che mai. Impermeabile ai moniti che vengono dall’Occidente, permeabilissima per quanto riguarda i movimenti di merci.

Restando sulla Cina, sembra che fare incetta di microchip abbia messo le aziende di telefonia al riparo da quella penuria che ha già rallentato i produttori di auto e se si guarda ai dati sulle spedizioni registrati da Canalys, non sfugge che i principali marchi cinesi messi insieme hanno superato la somma di Apple e Samsung: 37% del mercato contro il 33%.

A farla da padrone, in teoria, è Xiaomi, che detiene il 17% e ha sperimentato una crescita dell’83%. Ma se si considera il dato aggregato di Oppo (che include OnePlus e realme) e Vivo, è la conglomerata Bkk a fare la parte del leone, con il 20% delle spedizioni.

Ma siamo sempre nel campo della teoria sia perché le aziende cinesi non brillano esattamente per trasparenza, sia perché, come nel gioco delle tre carte, i marchi passano da qui a lì, si fondono, si inglobano, si scorporano, si riassemblano, si scambiano pezzi e tecnologie e alla fine non si capisce più chi fa cosa e per chi. Un esempio è la partnership (o fusione, o incorporazione?) tra Oppo e OnePlus, che comunque fanno già parte della famiglia Bkk. Grande è la confusione sotto il cielo, per l’appunto, e in questa confusione è facile prosperare.

Ma di tutto questo, al consumatore, cosa importa? Un bel niente. Al consumatore ciò che interessa è avere la tecnologia migliore al prezzo più accessibile. Che poi tanta capacità di calcolo, fludità d’uso e velocità di connessione non gli servano davvero è un’altra questione. L’importante è averla a disposizione perché, come ha detto un manager di uno dei protagonisti emergenti del mercato, lo smartphone è sempre meno telefono e sempre più un ‘abilitatore’. Segnatevi questa parola, perché ci torneremo.

Al consumatore, dicevamo, importa avere il meglio a meno e uno dei marchi a capirlo è stato OnePlus, che per anni è stato una sorta di brand ‘ribelle’, legato più ai desideri della fanbase che a quelli del mercato tout-court e che ora sta trasferendo la propria filosofia dai flagship a una fascia media che si è fatta sempre più esigente. Di nuovo: il meglio a meno. Il primo tentativo era stato fatto l’anno scorso con il modello Nord, un telefono di fascia media con un hardware e un software (quasi) da flagship, ed esattamente un anno dopo è il momento del Nord 2 5G, un aggiornamento completo, dalla fotocamera e dalle prestazioni fino alla ricarica e al design. Che si traduce in soldoni in una tripla fotocamera AI da 50 MP con sensore Sony IMX766 e stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS), Warp Charge 65 (si carica dallo 0-100% in meno di 35 minuti) e il software OxygenOS di OnePlus

Una delle novità è l’uso del processore MediaTek Dimensity 1200-AI che dovrebbe migliorare le prestazioni della CPU del 65% e quelle della GPU del 125% rispetto al modello di un anno fa e soprattutto affrancare l’azienda dagli Snapdragon di Qualcomm. Semplificando (e di molto) è un telefono in cui prestazioni e prezzo (dai 300 ai 400 euro a seconda del taglio di memoria che si sceglie) sono perfettamente bilanciate. Pagate per quello che avete e non un centesimo di più. E in un settore in cui capita che i prodotti costino molto più di quanto valgono, non è poco.

Per capire cosa sta succedendo nel mercato degli smartphone, AGI ha intervistato Tuomas Lampen, Head of Strategy di OnePlus.

La partnership con Oppo non rischia di inficiare la filosofia che è sempre stata alla base di OnePlus, marchio che anche all’interno di un conglomerato come Bkk ha sempre cercato di mantenere una propria indipendenza?

OnePlus continuerà a operare come brand indipendente all’interno di Oppo e continuerà a seguire il nostro approccio Never Settle per creare la migliore esperienza utente possibile. Nei mercati in cui operano entrambe le società, continueremo a competere come prima. Con questa integrazione più profonda con Oppo, avremo più risorse a disposizione per creare prodotti ancora migliori e la migliore esperienza utente possibile.

Abbiamo anche recentemente annunciato che siamo al lavoro per integrare la base di codici OxygenOS e ColorOS. Questo è un esempio in cui una più profonda integrazione con Oppo aggiungerà valore per gli utenti OnePlus, poiché ci consentirà di fornire aggiornamenti OxygenOS più stabili e migliorare il nostro programma di manutenzione del software.

Il modello Nord già dall’anno scorso ha rivoluzionato il mercato di fascia media. Qual è la strategia dietro la dotazione di uno smartphone di fascia media con hardware da flagship e quali sono i punti sui quali il cliente ha più esigenza?

Il feedback della community è sicuramente importante per il processo di creazione di un prodotto. Ma per comprendere al meglio i mercati a cui ci rivolgiamo, conduciamo anche ricerche molto approfondite per capire cosa sia importante per ciascun segmento di consumatori. Ad esempio, con OnePlus Nord, la nostra ricerca ci ha guidati verso la decisione di concentrarci sulla costruzione di una fotocamera potente per portare nel mercato mid-range un’esperienza OnePlus che possa dirsi di livello flagship. Allo stesso modo, OnePlus Nord 2 5G è il risultato di una visione analitica sul settore, combinata al feedback della community.

Con il lancio del primo Nord, l’anno scorso, abbiamo fissato un nuovo punto di riferimento per gli smartphone di fascia media, ma abbiamo sfidato noi stessi per riuscire a fornire non solo complessivamente ma concretamente tutto ciò che si potrebbe chiedere. A questo scopo stiamo introducendo OnePlus Nord 2 5G, che è un aggiornamento completo al primo Nord, potenziato e migliorato con tutto ciò che potresti chiedere.

OnePlus Nord 2 5G è il nostro passo più deciso nella fascia media, in quanto offre prestazioni veramente senza compromessi basate sull’intelligenza artificiale, possiede un sistema di fotocamere più intelligente e tutti quegli elementi che lo rendono paragonabile ad un flagship. È dotato di diverse funzionalità di punta, come la fotocamera principale da 50 MP, un sensore Sony IMX 766, OIS, Warp Charge 65 e la batteria da 4500mAh presa dalla nostra serie flagship OnePlus 9. Dispone inoltre di un chipset di punta MediaTek: Dimensity 1200-AI, esclusivo di OnePlus, dotato di una serie di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza utente complessiva.

In OnePlus crediamo fermamente che sia importante confrontarsi coi propri progetti con sguardo critico, per restare costantemente connessi alle crescenti esigenze dei nostri utenti. Questo approccio ci ha portati alla serie Nord: affrontare la fascia di prezzo e sfidarla, rimanendo fedeli alla nostra filosofia Never Settle. Fin dall’inizio, abbiamo creato prodotti che fossero capaci di rivoluzionare il mercato in sempre più fasce di prezzo. OnePlus Nord 2 è lo smartphone completo che supera i prodotti in quasi tutti le fasce di prezzo: è il flagship killer del 2021.

Quale è stata l’accoglienza dei modelli Nord da parte non tanto del pubblico quanto dei fan che da sempre hanno rappresentato un elemento fondante delle operazioni commerciali e delle scelte tecnologiche di OnePlus?

Quando abbiamo pianificato il lancio di Nord, eravamo fiduciosi che sarebbe stato un dispositivo molto solido, ma non eravamo completamente preparati per la risposta che abbiamo ricevuto. Fin dal nostro annuncio, c’era nell’aria parecchia eccitazione. Una volta lanciato il prodotto, la risposta è stata fenomenale e le vendite sono state la prova della qualità del prodotto.

L’accoglienza dei nostri utenti e fan è andata oltre le nostre aspettative, posizionando OnePlus Nord come il nostro dispositivo più venduto in Europa. OnePlus Nord è stato anche lo smartphone più venduto su Amazon in Italia, Francia, Germania e Regno Unito nel mese di lancio.

Finlandia, Germania e Paesi Bassi sono i 3 paesi con le migliori prestazioni per quanto riguarda OnePlus Nord. In Finlandia, OnePlus Nord è stato il modello Android più venduto nel mercato degli smartphone tra il primo trimestre del 2020 e il primo trimestre del 2021. inoltre, è stato anche il dispositivo 5G più venduto in Finlandia nell’agosto 2020. In Danimarca, OnePlus Nord è stato il modello 5G più venduto nella fascia di prezzo media tra il primo trimestre 2020 e il primo trimestre 2021. I primi 3 canali performanti che hanno contribuito al successo di Nord sono Amazon, Elgiganten ed Elisa.

Complessivamente, in Europa, OnePlus ha registrato un aumento delle vendite del 388% e un aumento delle entrate del 286% nel primo trimestre del 2021 rispetto al primo trimestre del 2020 e Nord Product Line ha contribuito per il 35% alle entrate totali di OnePlus. Prevediamo che entro la fine del 2023 il volume delle vendite accumulate della linea di prodotti OnePlus Nord raggiungerà i 25 milioni di unità.

L’obiettivo ultimo della linea di prodotti Nord era, e sempre sarà, quello di rendere accessibile ad un pubblico ancora più ampio la grande tecnologia.


Cosa sta succedendo nel mercato degli smartphone, spiegato da chi il mercato lo fa

Ecco lo smartphone pieghevole di Xiaomi dal display Surround (foto)

Il settore degli smartphone pieghevoli di Xiaomi al momento può contare solo sul Mi MIX FOLD, anche se recentemente sono trapelati nuovi dettagli su un nuovo dispositivo di questo genere che vanta delle somiglianze con la prima generazione di Galaxy Z Flip, motivo per il quale viene per ora definito Xiaomi Mi MIX Flip. Però nelle fucine dell’azienda c’è ben altro in lavorazione sempre appartenente all’ambito dei pieghevoli, ma con delle caratteristiche particolari.

Infatti, sembrerebbe che Xiaomi stia progettando uno smartphone pieghevole con un display Surround, il cui brevetto è stato depositato a febbraio 2020 in Cina e pubblicato il 6 luglio 2021. Questo dispositivo è dotato di un ampio schermo che si piega verso l’interno e una volta completamente chiuso il pannello continua sul retro, circa fino a metà del corpo. Invece, al lato opposto del bordo Surround è presente una cornice che include il modulo fotografico.

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Ci si chiede a questo punto se Xiaomi concretizzerà mai questo suo smartphone, che in termini di grandezza display potrebbe assomigliare ad un tablet da aperto, mentre in versione compatta sarebbe comunque in grado di offrire agli utenti un pannello abbastanza grande.

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Ecco lo smartphone pieghevole di Xiaomi dal display Surround (foto)

Realme e Kodak insieme per migliorare la qualità fotografica degli smartphone?

Non è la prima volta che un produttore di smartphone collabori con un’azienda specializzata in fotografia per migliorare la qualità dei propri dispositivi e aggiungere funzioni particolari: basti pensare alla recente collaborazione tra OnePlus 9 Pro e Hasselblad.

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Sembrerebbe che anche Realme sia pronta a fare un passo in questo senso: il leaker Digital Chat Station ha dichiarato sul social cinese Weibo che Realme collaborerà con un “produttore di fotocamere di lunga data” e che tale partnership sarà resa pubblica durante la presentazione al pubblico di Realme GT Master Edition, che quindi dovrebbe puntare molto sulla qualità fotografica.

In seguito, un altro leaker ha indicato Kodak come il probabile produttore, ma al momento manca ancora la conferma ufficiale da parte dell’azienda. Speriamo dunque di saperne di più nelle prossime settimane.

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Realme e Kodak insieme per migliorare la qualità fotografica degli smartphone?

Il mirroring dello smartphone su PC con scrcpy è ora possibile anche su Android 12

Il tool da linea di comando scrcpy (screen copy) è un programma open source che serve ad effettuare il mirroring dello schermo dello smartphone su PC (Windows, macOS e Linux) e consente di eseguire diverse azioni, come registrare il tutto o effettuare screenshot.

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Il funzionamento di scrcpy è molto semplice: il software è formato da due componenti, un’app server che viene “installata” su smartphone tramite ADB e un client da utilizzare su PC. Fino ad Android 12, il tutto si basava sulla creazione di un “secure display”, pratica non più supportata dall’ultima versione del sistema operativo e che portava al crash istantaneo di scrcpy.

Fortunatamente il tutto è stato risolto nell’ultimo aggiornamento 1.18 del tool, grazie ad una completa riscrittura del codice dell’app server. Oltre alla correzione di questo problema, arriva anche la possibilità di utilizzare il flusso video proveniente dallo smartphone come una sorgente webcam su Linux o come sorgente su programmi come OBS.

Per scaricare scrcpy, basterà recarsi sulla pagina Github del progetto, che contiene inoltre tutte le istruzioni per l’installazione ed il corretto funzionamento.

Add support for Android 12
Add support for V4L2 (device screen capture as a webcam)
Add an option to lock the initial video orientation
Add an option to power off the device on close
Bind 4th mouse button to APP_SWITCH
Bind 5th mouse button to expand notification panel
Expand settings panel on double-expand notification panel
Push to /sdcard/Download by default
Center the window on resize-to-fit
Increase possible display id range
Log input events in verbose mode
Fix touch events parameters
Fix left click on Samsung Browser
Remove option –render-expired-frames
Pass scrcpy-noconsole arguments through to scrcpy on Windows
Upgrade platform-tools to 31.0.2 (adb) in Windows releases
Various technical fixes

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Il mirroring dello smartphone su PC con scrcpy è ora possibile anche su Android 12

JBL Proscan Water analisi da Smartphone – la Nuova Generazione


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Prezzo: 21.21

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  • Diagnosi rapida – risultati precisi: i risultati del valore del test vengono visualizzati come numeri e valutati ulteriormente (buono/medio/poveri). Ulteriori raccomandazioni per valori ottimali in acquari d’acqua dolce e stagni
  • Compatibile con iPhone e iPad: iOS 7.0 o superiore, Android versione 4.0 o superiore e una fotocamera con messa a fuoco automatica necessaria.
  • Contenuto: 1 confezione ProScan con 24 strisce di analisi dell’acqua, 1 grafico a colori, 1 app ProScan da scaricare gratuitamente

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RedMagic annuncia il nuovo smartphone della serie 6: ecco il RedMagic 6R (foto)

RedMagic ha annunciato l’ultimo membro della famiglia RedMagic 6 Series, RedMagic 6R, lo smartphone che andrà ad affiancare il RedMagic 6 e 6 Pro e che racchiude prestazioni all’avanguardia per i giochi mobili con un design sottile e leggero.

RedMagic 6R – Caratteristiche tecniche

  • Display: 6,67″ (2400 x 1080 pixel) FHD+ OLED, 20:9, 144Hz refresh rate
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 888
  • GPU: Adreno 660
  • RAM: 6 GB/8 GB LPDDR4x
  • Storage interno: 128 GB/256 GB UFS3.1
  • Sistema operativo: RedMagic OS 4.0 basato Android 11
  • Fotocamera posteriore: 64 MP + 8 MP + 5 MP + 2 MP
  • Fotocamera anteriore: 16 MP
  • Audio: USB 3.1/NFC (Only GL)/Type-C earphone jack
  • Certificazioni: resistenza agli schizzi (IP53)
  • Connettività: Wi-Fi 6 (Wi-Fi 802.11 a / b / g / n / ac / ax, 2,4 GHz / 5 GH), 5G
  • Batteria: 4.200 mAh che supporta la ricarica rapida da 30 W

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RedMagic 6R eredita anche le migliori funzionalità di gioco elaborate da RedMagic. La frequenza di aggiornamento di 144 Hz e la frequenza di campionamento tattile di 360 Hz rendono il dispositivo estremamente reattivo, consentendo ai giocatori di giocare più velocemente e con maggiore precisione. Per quanto riguarda il raffreddamento, il raffreddamento a liquido VC e la tecnologia di dissipazione del calore al grafene sono sotto la scocca, che raffredda il telefono durante la riproduzione di giochi ad alta intensità grafica.

Uscita e prezzo

Il RedMagic 6R sarà venduto in Cina a partire da giugno:

  • RedMagic 6R 8 GB + 128 GB – 2.999 yuan (circa 385€)
  • RedMagic 6R 12 GB +256 GB – 3.299 yuan (circa 424€)

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RedMagic annuncia il nuovo smartphone della serie 6: ecco il RedMagic 6R (foto)

I prossimi smartphone della serie Redmi Note 10 si avvicinano: lo schermo sarà a 120Hz adattivi (foto)

Xiaomi è pronta a presentare i nuovi smartphone della serie Redmi Note 10 il 26 maggio, ma l’azienda ha già rivelato qualche dettaglio interessante per quanto riguardo lo schermo dei dispositivi.

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Le immagini condivise da Redmi parlano di un display LCD con refresh rate a 120Hz, con un foro posto in alto al centro per accogliere la fotocamera frontale. Degna di nota la possibilità di ridurre la luminosità del pannello fino ad 1 nit, per una migliore visibilità in situazioni con bassissima luce ambientale. Il refresh rate dello schermo sarà adattivo e cambierà in base all’utilizzo: ad esempio, questo sarà impostato tra i 24 e i 60 Hz durante la riproduzione di video, mentre raggiungerà i 120 durante i giochi.

Le altre immagini condivise da Redmi parlano poi di funzionalità come NFC 3.0, Bluetooth 5.2 e “VC liquid cooling” per la dissipazione del calore. Non resta quindi che attendere un paio di giorni per saperne di più.

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I prossimi smartphone della serie Redmi Note 10 si avvicinano: lo schermo sarà a 120Hz adattivi (foto)

Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

DxOMark è sicuramente uno dei siti più famosi e apprezzati per quanto riguarda test su smartphone. Fino ad oggi però le classifiche per fotocamera, speaker o schermo non tenevano conto della fascia di prezzo del dispositivo: per quanto motivo sono stati lanciati dei filtri per dividere le liste in base al costo al momento del lancio sul mercato.

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Nella schermata in cui è mostrata una determinata classifica, è ora possibile selezionare un prezzo minimo e un prezzo massimo al momento del lancio: una volta fatto ciò, saranno mostrati solo i dispositivi che rientrano nel range. In particolare, DxOMark utilizza prezzi in dollari, che saranno eventualemtne convertiti in altre valute come euro o yuan cinese nel caso in cui i dispositivi in questione non siano disponibili ufficialmente negli Stati Uniti.

Sono poi state definite delle fasce di prezzo per gli smartphone:

  • Essential (sotto i 200$ )
  • Advanced (tra i 200$ e i 399$ )
  • High-end (tra i 400$ e i 599$ )
  • Premium (tra i 600$ e i 799$ )
  • Ultra-Premium (oltre gli 800$ )

Mentre è stata ridefinita la già presente divisione in fasce di prezzo per quanto riguarda gli speaker, che in precedenza era basata su prezzi in euro:

  • Essential: sotto i 200$ (prima era sotto i 200€)
  • Advanced: tra i 200$ e i 599$ (prima era tra i 200€ e i 499€)
  • Premium: oltre i 600$ (nuovo)

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Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

AGI – Huawei sta sparendo dal mercato europeo degli smartphone, mentre marchi emergenti – seppur consolidati all’estero – come Oppo e realme decollano con percentuali di crescita in alcuni casi a tre cifre.

Il rapporto di Counterpoint sull’andamento delle vendite nei primi tre mesi dell’anno certifica comunque il dominio dei ‘soliti’ Samsung e Apple, che costituiscono il 60% del mercato. La crescita è stata più marcata per Apple, passata dal 22% di vendite del primo trimestre del 2020 al 28% del 2021, grazie soprattutto alle performance dell’iPhone 12, mentre quella del colosso sudcoreano è pari al 13%: dal 30 al 32%.

Il resto della classifica è tutto cinese, con Xiaomi a occupare il terzo gradino del podio (la crescita più imponente tra le prime tre con un +73% che la vede passare dall’11 al 18%) e poi a seguire le case che fanno capo a vario titolo alla conglomerata Bkk: Oppo, Oneplus e realme che registrano crescite rispettivamente del 94%, dell’85% e del 183%. Nel mezzo, quinta alle spalle di Oppo, Huawei che ha registrato un calo del 75% passando dal 15% della quota mercato del primo trimestre 2020 al 4% dello stesso periodo del 2021. 

Tutte e tre le case del gruppo Bkk hanno lanciato di recente modelli di punta come il Find X3 Pro di Oppo, il 9 Pro di OnePlus, ma hanno anche agiti sulla fascia media di mercato con i tre modelli della serie A di Oppo, tutti 5G (A94, A74 e A54) con un prezzo compreso tra i 370 e i 260 euro. 


Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

Quali smartphone Samsung riceveranno Android 12

Samsung è ormai il produttore Android che aggiorna più di tutti, su tutta la linea: dal top di gamma ai modelli di fascia bassa. La cosa è talmente evidente, che non pensiamo ci sia bisogno di insistere ulteriormente. E con lo sviluppo di Android 12 che procede come da copione, viene solo da chiedersi quali modelli del produttore coreano riceveranno la nuova versione del robottino verde, a tempo debito.

La risposta in realtà è già abbastanza ovvia, sulla base degli impegni presi da Samsung nel corso degli ultimi mesi, pertanto crediamo che tutti i seguenti modelli saranno aggiornati ad Android 12, indicativamente nei tempi riportati (che potrebbero facilmente variare, essendo puramente indicativi).

  • Serie S2o *: Galaxy S21 / Galaxy S21 + / Galaxy S21 Ultra (fine 2021)
  • Serie S20 **: Galaxy S20 / Galaxy S20 + / Galaxy S20 Ultra / Galaxy S20 FE (fine 2021/inizio 2022)
  • Serie S10 ***: Galaxy S10 / Galaxy S10 + / Galaxy S10e / Galaxy S10 Lite (inizio 2022)
  • Foldable **: Galaxy Fold / Galaxy Z Fold 2 / Galaxy Z Flip (inizio 2022)
  • Serie Note 20 **: Galaxy Note 20 / Galaxy Note 20 Ultra (inizio 2022)
  • Serie Note 10 ***: Galaxy Note 10 / Galaxy Note 10+ / Galaxy Note 10 Lite (primo trimestre 2022)
  • Serie A 2021 *: Galaxy A32 / Galaxy A52 / Galaxy A72 (primo trimestre 2022)
  • Serie A 2020 **: Galaxy A12 / Galaxy A21s / Galaxy A31 / Galaxy A41 / Galaxy A42 / Galaxy A51 / Galaxy A71 (primavera/estate 2022)
  • Serie M 2020 **: Galaxy M11 / Galaxy M21 / Galaxy M31 (primavera/estate 20222)
  • Serie Xcover: Galaxy Xcover 5 * / Galaxy Xcover Pro ** (primavera/estate 2022)
  • Serie Tab S7 **: Galaxy Tab S7 / Tab S7 + (primavera 2022)
  • Serie Tab S6: Galaxy Tab S6 *** / Galaxy Tab S6 Lite ** (estate 2022)
  • Altri tablet: Galaxy Tab A7 2020 ** / Galaxy Tab Active 3 ** (estate 2022)

* Android 12 sarà il primo major upgrade
** Android 12 sarà il secondo major upgrade
*** Android 12 sarà il terzo major upgrade

Ribadiamo che non si tratta di un elenco ufficiale, e che pertanto tempi e modelli indicati potrebbero differire. Va da sé che i dispositivi che non hanno ricevuto Android 11 non avranno nemmeno Android 12. Per quanto riguarda invece la serie Galaxy A 2019, questa non è stata inclusa da Samsung nel comunicato in merito alla nuova policy di 3 anni di aggiornamenti, ed inoltre i modelli di quella serie hanno già ricevuto 2 major update, come previsto.

Mancano comunque ancora diversi mesi al rilascio di Android 12, previsto indicativamente per agosto / settembre 2021, quindi ci sarà tutto il tempo di ritornare sull’argomento.

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Quali smartphone Samsung riceveranno Android 12

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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