Ecco perché gli smartphone Xiaomi stanno rincarando

Xiaomi è sempre più presente e protagonista nel mercato smartphone a livello mondiale, con i suoi modelli che ormai coprono tutte le fasce del mercato. Negli ultimi anni però abbiamo visto i prezzi degli smartphone Xiaomi salire costantemente.

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Durante la più recente chiamata per gli investitori Xiaomi ha affrontato la questione dell’aumento dei prezzi relativo ai suoi smartphone sul mercato. Wang Xiang, il presidente della divisione smartphone del gigante cinese, ha affermato che i prezzi dei dispositivi Xiaomi continuano a salire perché l’azienda è sempre più improntata a integrare nei suoi device tecnologie avanzate e di fascia alta.

Questo porta Xiaomi a selezionare componenti sempre più di prim’ordine, con una conseguente necessità di alzare i prezzi sul mercato. Xiaomi ha comunque fatto sapere che continuerà a curare lo stesso i suoi dispositivi entry-level.

In ogni caso, i numeri sugli incassi non sono positivi per Xiaomi. L’ultimo report indica che le entrate annuali sono calate del 4,6% rispetto al primo trimestre 2020, così come l’utile netto è calato del 52,9% su base annua.

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Ecco perché gli smartphone Xiaomi stanno rincarando

Da Google un nuovo smartphone Pixel e nuovi auricolari

AGI – Un nuovo smartphone della gamma Pixel, nuovi auricolari e alcuni aggiornamenti che renderanno l’interazione con gli smart speaker e la pubblicità. Sono le principali novità del Google I/O, l’annuale conferenza con cui la società rivela alcuni dei prodotti e delle funzioni più rilevanti.

Pixel 6a

È arrivato, come da previsioni, il Google Pixel 6a, smartphone di fascia media che rappresenta un passo intermedio tra il Pixel 6, presentato lo scorso ottobre, e il 7, che arriverà il prossimo autunno. La gamma “a”, come d’abitudine, assorbe alcune caratteristiche dei dispositivi di fascia superiore, con un prezzo ridotto. Il 6a non è un’eccezione: sarà disponibile negli Stati Uniti a partire dal 21 luglio, a 449 dollari. Simile al 6, a partire dalla barra che delimita l’area della fotocamera, è il design. Più che sulle elevate prestazioni, si punta su un utilizzo molto pratico: il display è da 6,1 pollici e la batteria da 4.400 mAh, che promette di reggere “più di 24 ore”.

Hub Nest più interattivo

Google ha puntato da tempo su smart speaker e assistente digitale. Hanno raggiunto elevati livelli di comprensione, ma l’interazione è resa ancora poco naturale dal fatto di dover formulare un comando per attivare il dispositivo: “Hey, Google”. Per rendere la conversazione più scorrevole, la società ha sviluppato due nuove funzionalità. La prima si chiama “Look and talk”. Come dice il nome (guarda e parla), il Nest Hub Max (il dispositivo di punta della gamma) si attiva solo guardandolo, identificando la voce e riconoscendo il volto dell’utente. La seconda funzione si chiama “Quick Phrases”: una lista di semplici frasi predefinite permettono di interrogare l’assistente digitale senza un comando di attivazione.

Google Pixel Buds Pro

I Google Pixel Buds Pro sono gli auricolari wireless di fascia alta, disponibili a 199 dollari dal 21 luglio. Sono studiati per adattarsi ai Pixel e agli altri telefoni Android. Il sistema Silent Seal permette agli auricolari di adattarsi all’orecchio, limitando la dispersione del suono. I sensori integrati misurano la pressione nel condotto uditivo per assicurarti maggiore comfort anche in sessioni d’ascolto prolungato. Entro la fine dell’anno, supporteranno l’audio spaziale, concentrando nel padiglione auricolare un sistema audio immersivo.

La pubblicità si sceglie

Due nuove funzioni cambiano, almeno un po’, pubblicità e risultati di ricerca. My Ad Center, attivo verso la fine dell’anno, permette di avere un piccolo controllo sugli annunci, sia nelle ricerche di Google che su Youtube: l’utente potrà scegliere, da un apposito cruscotto, di vedere più spesso annunci di determinati marchi o specifici settori. Allo stesso tempo, sarà possibile indicare gli annunci che si preferirebbe evitare.

La funzione “Results about you in Search” semplifica la rimozione di risultati di ricerca che riguardano informazioni personali. In sostanza: se, cercando noi stessi su Google, ci imbattessimo nel nostro numero di telefono o nel nostro indirizzo mail, sarà più facile cancellarlo dalla lista dei link indicizzati.

Google Wallet

Google I/O è stato il teatro per presentare anche le novità più importanti del sistema operativo Android 13, già diffuso nelle scorse settimane tra gli sviluppatori. Ha catturato l’occhio Google Wallet, un portafogli digitali che mira a raccogliere nel proprio smartphone tutte le carte che sono nelle nostre tasche. Non solo sistemi di pagamento, ma – potenzialmente – ogni tessera, dalla chiave della camera d’hotel alla patente. Google ha infatti affermato di lavorare con le autorità americane per digitalizzare le licenze di guida e permettere così di memorizzarle sullo smartphone.


Da Google un nuovo smartphone Pixel e nuovi auricolari

Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente

Torniamo a parlare di dispositivi pieghevoli, un settore del mercato smartphone praticamente dominato da Samsung al giorno d’oggi. Il produttore sudocreano sta preparando la nuova generazione di pieghevoli e noi abbiamo modo di iniziare a conoscerli.

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Nelle ultime ore sono trapelati importanti dettagli su come sarà il comparto fotografico di Galaxy Z Fold 4, il pieghevole di punta di Samsung. Andiamo a vedere i dettagli condivisi dal noto leaker Ice Universe:

  • Fotocamera principale: 50 megapixel
  • Grandangolo: 12 megapixel
  • Zoom: 12 megapixel, zoomo ottico 3x

Stando a quanto riferito dal leaker, lo zoom di Z Fold 4 sarà più potente di qualsiasi altro sensore che troviamo su dispositivi Samsung, anche più potente in termini di ingrandimento rispetto al sensore che troviamo su Galaxy S22 Ultra.

Rimane ancora da capire totalmente cosa intenda Ice Universe per “più potente”, perché probabilmente questo potrebbe riferirsi alla capacità di zoom relazionata alla risoluzione di scatto.

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Galaxy Z Fold 4 sarà lo smartphone Samsung con zoom più potente

Qualcomm e Xiaomi 12 mostrano i muscoli: il primo video in 8K HDR su smartphone

Ad oggi nella parte più alta della piramide smartphone troviamo molti modelli equipaggiati con l’ultimo top di gamma lanciato da Qualcomm, il processore Snapdragon 8 Gen 1. Proprio con questo processore Qualcomm ha realizzato un nuovo record nel settore video.

Il video che vedete in fondo a questo articolo corrisponde al primo video al mondo in 8K HDR realizzato su smartphone. Lo smartphone in questione è stato Xiaomi 12, con il processore Snapdragon 8 Gen 1. Si tratta di un nuovo primato per Qualcomm, la quale mostrò il primo video in 4K registrato su smartphone con il processore Snapdragon 800.

Sempre Qualcomm è stata la prima a mostrare un video in 8K registrato su smartphone, equipaggiato con lo Snapdragon 865. Qui sotto trovate il primo video in 8K HDR registrato da smartphone, più in basso trovate anche la recensione dello Xiaomi 12 dal quale è stato registrato.

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Qualcomm e Xiaomi 12 mostrano i muscoli: il primo video in 8K HDR su smartphone

OPPO sta lavorando a Reno8 Lite: tutto quello che sappiamo sullo smartphone

OPPO si prepara a tornare all’assalto della fascia medio-bassa degli smartphone anche in Europa: l’azienda cinese sta lavorando a Reno8 Lite 5G, dispositivo che è essenzialmente identico, sia per specifiche che per design, a OPPO Reno7 Lite (quest’ultimo dunque destinato al mercato asiatico). 

OPPO Reno8 Lite 5G dunque avrà uno schermo da 6,43 pollici in risoluzione 2400 x 1080 pixel, con un foro posto in alto a sinistra per la fotocamera anteriore, che sarà da 16 MP. Le fotocamere posteriori saranno tre (64 MP + 2 MP + 2 MP). Per quanto riguarda l’hardware, si parla di una CPU Snapdragon 695 5G octa core con frequenza a 2,2 GHz, unita a 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Non mancherà il supporto a 5G e Bluetooth 5.1. La batteria invece sarà da 4500 mAh, con ricarica rapida a 33 W. Sfortunatamente, il sistema operativo dovrebbe essere solo Android 11.

Lo smartphone sarà disponibile in due colorazioni, Black e Rainbow Silver, e arriverà in Europa ad un prezzo di circa 350 €. Purtroppo non sappiamo ancora una data di lancio precisa per il nostro mercato.

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Qualcuno ha deciso di pensare davvero alla sicurezza degli smartphone

AGI – Il tempo delle timide comparsate è finito e, accantonate certe velleità post-futuriste, Google sembra aver deciso di fare sul serio in un settore affollato come quello degli smartphone.

A voler fare un po’ di dietrologia, parrebbe quasi che qualcuno in Occidente abbia deciso che il mercato è stato lasciato per troppi anni in mano all’estremo oriente o che in azienda si sia stabilito che, se già sette smartphone su dieci usano il sistema operativo Android, non c’è motivo per cui Google non debba usare la sua posizione dominante anche sull’hardware. 

Solo che, come spesso accade, a Mountain View hanno deciso di giocare una partita tutto loro, fregandosene dell’ossessione mainstream per la fotografia, e puntando tutto su aspetti essenziali come l’usabilità e la sicurezza che altri troppo spesso tralasciano a favore di orpelli pleonastici. E così sono nati i Pixel 6, nella versione ‘base’ e in quella Pro.

L’estetica, devono essersi detti in casa Google, non serve quando va a discapito della funzionalità, così – ad esempio – il blocco delle fotocamere è inserito in una fascia in rilievo che di sicuro non conferisce grazia. Ma che importa quando hai a bordo le fotocamere di Google che da tempi non sospetti hanno dimostrato di essere capaci di prestazioni sorprendenti?

Ma, di nuovo, non è di fotografia che stiamo parlando, così quanto c’è di veramente innovativo in questi Pixel 6 risiede nel SoC (per intenderci il  circuito integrato che in un solo chip contiene un intero sistema che fa funzionare lo smartphone) Google Tensor che, come dice il nome stesso, a Mountain View si sono fatti in casa per incentrarlo interamente sull’intelligenza artificiale.

L’obiettivo è di andare oltre alla potenza computazionale dei processori top di gamma dei produttori tradizionali per sviluppare processi di machine learning, algoritmi che possono essere eseguiti localmente con il minor dispendio possibile di energia.

Ma, come diceva un vecchio slogan pubblicitario, la potenza è niente senza controllo, così alle capacità in termini di intelligenza artificiale è stata accoppiata la sicurezza del Tensor Security Core appoggiato sul chipset Titan M2 per tenere al sicuro le informazioni sensibili da possibili attacchi software o fisici (elettromagnetici, laser, alto voltaggio).

Per capire dove vadano questi nuovi Pixel ne abbiamo parlato con Peter Prunuske, direttore del product management di Google, focalizzato proprio su questi device.

Quali sono le differenze tra Pixel e gli altri telefoni?

Crediamo che Pixel fornisca un punto di accesso immediato a tutte le esperienze utili che da sempre Google offre. Il nostro obiettivo è quello di costruire un’esperienza di mobile computing che gli utenti scelgano esclusivamente per le esperienze utili che fornisce. Questo è importante perché lo smartphone tende a essere il dispositivo computazionale di base nella vita di una persona, e la tecnologia ha bisogno di capire il vostro contesto, anticipare le vostre esigenze, consentire di fare cose – e anche fare cose per voi. E questo include esperienze che si possono ottenere solo su Pixel.

Ad esempio?

Con il recente annuncio di Pixel 6, una delle caratteristiche che ci entusiasma di più è Real Tone. Grazie a un’ampia ricerca sugli utenti e sfruttando l’intelligenza di Google, siamo stati in grado di assicurarci che le immagini scattate con Pixel 6 e Pixel 6 Pro evidenziassero le sfumature di tutte le tonalità della pelle. Siamo incredibilmente orgogliosi che Real Tone abbia contribuito a rendere Pixel 6 il telefono con la fotocamera più inclusiva disponibile. Un’altra esclusiva di Pixel è Magic Eraser, che permette agli utenti di rimuovere facilmente i dettagli indesiderati direttamente dalle proprie foto. I nostri algoritmi suggeriranno automaticamente le persone e gli oggetti che si potrebbero voler rimuovere, ma l’utente potrà anche selezionarli manualmente.

Quali sono le peculiarità di Pixel su cui concentrarsi?

Le fotocamere degli smartphone Pixel sono continuamente classificate da terze parti indipendenti come alcune delle migliori disponibili sul mercato, ma per noi non si tratta solo di megapixel. Ma ciò che le persone amano veramente dipende dai loro interessi e preferenze. Per alcuni è il nuovissimo sistema della fotocamera – dato dagli importanti aggiornamenti che permettono funzioni trasformative come la gomma magica e la sfocatura, o le nuove funzioni di traduzione che rendono il telefono incredibilmente utile per capire il mondo che ti circonda, dato che sempre più persone stanno ricominciando a viaggiare. Per altri è il design audace con un look rafforzato dal software all’interno e l’hardware all’esterno.

I Pixel 6 montano Android 12, una piccola rivoluzione in termini di sistema operativo

Android 12 fa sì che il tuo telefono sia davvero il tuo telefono, adattandosi perfettamente alle tue necessità, garantendo sicurezza e privacy anche nel design grazie all’impostazione predefinita, e con un aspetto meraviglioso sin dal suo primo avvio.

I telefoni Pixel sono ottimi dal punto di vista della privacy e della sicurezza e sarebbe interessante capire come e perché Google garantisce tale qualità e cosa abbiano rispetto ad altri brand.

L’approccio di Google alla sicurezza è incentrato sulla privacy dell’utente e sulla trasparenza da parte del brand, e questo vale anche per il chipset. Pixel 6 e Pixel 6 Pro sono i nostri smartphone più sicuri fino a oggi, con 5 anni di aggiornamenti di sicurezza e più livelli di protezione hardware. Crediamo nel concetto di “defense in depth”, che è il motivo per cui non ci fermiamo a un solo livello di sicurezza basato sull’hardware come fanno altri, ecco perché il Titan M2 è una parte così importante per noi. La serie Titan M è usata in tutti i modelli Pixel e non solo nello smartphone top di gamma, perché crediamo che le migliori protezioni dovrebbero essere disponibili allo stesso modo per tutti i clienti, non solo quelli che possiedono un telefono di fascia alta.

Qual è il target di Pixel?

Un ampio target di persone con diversi background, interessi ed età, sta pensando di cambiare smartphone. Il nostro obiettivo è quello di ideare prodotti utili per il maggior numero possibile di utenti, ed è per questo che a oggi possiamo offrire smartphone a tre diversi range di prezzo. Con ognuno di questi smartphone si avranno tutte le prestazioni e le caratteristiche di sicurezza che ci si aspettano da un Pixel – e tutto in un’esperienza che si adatta perfettamente all’utente. Pixel fa un ottimo lavoro nel garantire un’esperienza Google più fluida e utile a tutti, non importa chi sei, dove vivi o cosa stai cercando di fare.

Eppure trovare i Pixel in Italia non è così facile. Qual è la strategia di lancio del prodotto?

A causa di una serie di fattori, tra cui la domanda globale e i problemi di fornitura, non siamo in grado di rendere i nostri prodotti disponibili ad alti volumi in tutti i mercati. Restiamo comunque ben presenti nel mercato con i nostri attuali telefoni Pixel e non vediamo l’ora di portare i prossimi dispositivi Pixel in Spagna e in Italia in futuro.


Qualcuno ha deciso di pensare davvero alla sicurezza degli smartphone

La serie OPPO K10: ecco le specifiche tecniche dei nuovi smartphone in arrivo

Come già detto, OPPO alla fine del mese presentera i nuovi smartphone OPPO K10 e K10 Pro 5G, appartenenti alla fascia medio-gamma che però non rinunciato a un comparto tecnico degno di nota. 

Qualche dettaglio circa la scheda della variante Pro è trapelata agli inizi di aprile, ma ora vediamola nella sua totalità, anche per quanto riguarda la versione base.

  • Display: 6,59″ LCD Full HD+ (2.412 × 1.080, pixel) con frequenza di aggiornamento di 120 Hz, frequenza di campionamento touch di 240 Hz, luminosità fino a 600 nit
  • Processore: MediaTek Dimensity 8000-Max 5nm Octa-Core (4x Cortex-A78 a 2,75GHz + 4x Cortex-A55 a 2GHz) con GPU Mali-G610 a 6 core
  • RAM: 8 GB LPDDR5 / 12 GB LPDDR5
  • Storage interno: 128 GB / 256 GB (UFS 3.1)
  • Sistema operativo: Android 12 con ColorOS 12.1
  • SIM: Doppia SIM (nano + nano)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 64 MP con apertura f/1.8, flash LED
    • Ultragrandangolare: 8 MP con apertura f/2.2
    • Macro: 2 MP con apertura f/2.4
  • Fotocamera anteriore: 16 MP con apertura f/2.05
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida SuperVOOC da 67 W
  • Connettività: 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 6 802.11 ax (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5.3, GPS (L1+L5 Dual Band) + GLONASS, USB Type-C, NFC
  • Altro: 3,5 mm jack audio, Altoparlanti stereo e Sensore di impronte digitali montato lateralmente
  • Dimensioni: 164,3 × 75,8 × 8,73 mm
  • Peso: 205 g
  • Colori: Dark Night e Ice Blue
  • Display: 6,62″ AMOLED Full HD+ E4 (1.080 x 2.400 pixel) con frequenza di aggiornamento di 120 Hz, frequenza di campionamento del tocco fino a 720 Hz, luminosità fino a 1300 nit
  • Processore: Octa Core Snapdragon 888 5nm con GPU Adreno 660
  • RAM: 8 GB LPDDR5 / 12 GB LPDDR5
  • Storage interno: 128 GB / 256 GB (UFS 3.1)
  • Sistema operativo: Android 12 con ColorOS 12.1
  • SIM: Doppia SIM (nano + nano)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 50 MP con sensore IMX766, OIS, apertura f/1.8
    • Ultragrandangolare: 8 MP con apertura f/2.2
    • Macro: 2 MP con apertura f/2.4
  • Fotocamera anteriore: 16 MP con apertura f/2.4
  • Batteria: 5.000 mAh con ricarica rapida SuperVOOC da 80 W
  • Connettività: 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 6 802.11 ax (2.4GHz + 5GHz) 2X2 MIMO, Bluetooth 5.2, GPS (L1+L5 Dual Band) + GLONASS, USB Type-C, NFC
  • Altro: Audio USB di tipo C, altoparlanti stereo, Dolby Atmos e Sensore di impronte digitali in-display
  • Dimensioni: 162,7 × 75,7 × 8,68 mm
  • Peso: 199 g
  • Colori: Titanium Black e Sunny Blue

Entrambi i modelli saranno disponibili sul mercato cinese a partire dal 28 aprile alle seguenti configurazioni di prezzo:

OPPO K10 

  • OPPO K10 8 GB + 128 GB – 1.999 yuan, circa 285€
  • OPPO K10 8 GB + 256 GB – 2.199 yuan, circa 310€
  • OPPO K10 12 GB + 256 GB – 2.499 yuan, circa 350€

OPPO K10 Pro

  • OPPO K10 Pro 8 GB + 128 GB – 2.499 yuan, circa 350€
  • OPPO K10 Pro 8 GB + 256 GB – 2.799 yuan, circa 400€
  • OPPO K10 Pro 12 GB + 256 GB – 3.199 yuan, circa 450€

Alcuna informazione è per ora stata diramata riguardo il suo arrivo nel nostro continente, per cui rimatete sintonizzati per eventuali aggiornamenti.

 

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La serie OPPO K10: ecco le specifiche tecniche dei nuovi smartphone in arrivo

Le videochiamate stanno rivoluzionando il mercato degli smartphone

AGI – Una copertina del New Yorker uscita nel momento più critico della pandemia ritraeva una graziosa ragazza truccata e vestita con cura impegnata in un aperitivo virtuale davanti allo schermo del pc. Dalla vita in giù, però, un paio di shorts da palestra, le gambe non depilate e tutto intorno, fuori dalla portata della telecamera, il caos. Era la situazione in cui si trovava quella parte di umanità che si era improvvisamente trovata a dover rivoluzionare le proprie abitudini – tempo libero o lavoro che fosse – e a mediarle attraverso uno schermo, ma soprattutto attraverso un obiettivo.

Non tutti sono stati abili a reinventarsi. Docenti che sbagliavano clamorosamente inquadratura facendo un’ora di lezione con la telecamera puntata su una spalla, rispettabili impiegati che assumevano sembianze da Cantina di Mos Eisley perché non sapevano a che distanza stare dall’obiettivo… Tutti ottimisticamente convinti che anche questa sarebbe passata. 

La pandemia, prima o poi, passerà. Quello che resterà – ormai è indubbio – sono le videochiamate, le videoriunioni, le call di qualunque forma e natura. E con esse si consoliderà una nuova esigenza: apparire al meglio. Ed è qui che si innesta una piccola – ma determinante – rivoluzione nell’industria degli smartphone. 

Da tempo il settore non sembra più capace di trovare uno spunto creativo e si è concentrato sullo sviluppo del comparto fotografico innescando una competizione tra produttori che ha finito per essere fine a se stessa. Telefoni da oltre mille euro con hardware e software sviluppati insieme ai grandi marchi della fotografia per poi postare su Instagran una fotina in bassa risoluzione. Ma, come spesso accade, sono gli eventi a determinare il successo di una scommessa e gli investimenti profusi nel settore fotografico sembrano trovare un senso in quella che non è più una mania edonistica (i selfie) ma un’esigenza professionale (le videochiamate).

È stato calcolato che nel mondo vengono scattati ogni giorno 90 milioni di selfie, ma nessuno ha ancora stimato quante ore passiamo davanti a un obiettivo impegnati in riunioni con persone che magari non abbiamo mai incontrato dal vero e che ci giudicano – inevitabilmente – anche dall’abito. Anzi peggio: da un abito mediato da un obiettivo e da uno schermo. Così a pesare non è solo quello che indossiamo o l’acconciatura, ma l’inquadratura che abbiamo scelto, la luce che ci illumina, la definizione del sensore che ci sta trasformando in un segnale elettronico. 

I primi a pensare sul serio alla necessità di fare della fotocamera anteriore di uno smartphone uno strumento di lavoro sono stati i cinesi di vivo. Un brand presente ormai da un anno e mezzo sul mercato europeo e che fatica un po’ a trovare una collocazione tra i competitor che si sono divisi le vesti di Huawei e con esse quel 30% di mercato che la casa di Shenzhen occupava. 

“La fotocamera frontale è diventata uno dei criteri più importanti nella scelta degli smartphone” dice Ettore Patriarca direttore marketing e retail di vivo, “creare un prodotto pensato in linea con le tendenze del mercato e dell’utilizzo sempre maggiore della fotocamera frontale era un passo inevitabile”

È da questo che è nato il V23, uno smartphone di fascia media (costa 550 euro) “pensato non solo per i cosiddetti ‘creator’, che ogni giorno devono rappresentare se stessi ma anche per andare incontro a quella che è l’esigenza sempre più frequente di partecipare a riunioni e condividere i video”.

La strategia di vivo per questo prodotto punta a due obiettivi: il pubblico giovane che fa un utilizzo massiccio di videochiamate e selfie e l’utenza professionale. La fascia di prezzo li coglie entrambi e candida il V23 a entrare nelle dotazioni che le aziende forniscono ai dipendenti. “Non si può banalizzare definendolo un selfie-phone” dice Patriarca, “È cambiato l’approccio che il lavoratore deve avere con la videocall e la decisione è stata di continuare a puntare sulla consapevolezza di dare qualità alla comunicazione. Più che al concetto di immagine si tratta di dare un supporto tecnologico che serva a valorizzarci davanti agli interlocutori aiutandoci a concentrarci sui contenuti. Oggi se pensiamo al comparto fotografico i device hanno una media molto alta. Ci siamo voluti concentrare su una cosa che realmente aggiungesse una novità rispetto alla concorrenza e a quello che le persone fanno ogni giorno. All’utente devi dare una nuova reale motivazione e non solo una mera evoluzione del modello precedente. Una tecnologia che non sia fine a se stessa ma a quello che può servire”.

Il punto forte del V23 è il dual tone spotlight: nella parte anteriore dello smartphone è presente un sistema composto da quattro luci led di supporto che si possono attivare e disattivare in modalità manuale o automatica in base alle esigenze di luce che necessita lo scatto o il video e permettono anche all’utente di personalizzare l’atmosfera e la luminosità della foto in maniera rapida. La qualità delle immagini e la chiarezza dei dettagli sono affidate al sensore personalizzato JNV da 50 MP con ISOCELL 3.0, una tecnologia che permette di isolare i pixel. Il sistema di fotocamere frontali è composto anche da una super grandangolare a 105 gradi per scattare in maniera selfie di gruppo o catturare più paesaggio nei propri selfie. Il comparto fotografico posteriore è invece composto da una fotocamera principale da 64 MP, una super grandangolare da 8 MP e dalla Super Macro da 2 MP.

Ma dato che è uno smartphone pensato anche per i giovani, non poteva mancare un’indulgenza all’estetica: la scocca in vetro fotocromatico reagisce alla luce UV passando da una tonalità calda a una più fredda. Una funzione, questa sì, totalmente fine a se stessa, soprattutto se si considera che nessuno usa uno smartphone senza cover. 

Decisamente più utili e interessanti le dotazioni di gestione e sicurezza, come iManager che permette di gestire consumi, pulire la memoria e avere un antivirus sviluppato con Avas e un sistema di protezione della privacy che mostra direttamente sul display se una app sta attivando audio e video a nostra insaputa.

A spingere tutto c’è un processore MediaTek Dimensity 920, un chip di fascia medio-alta che fa quello che deve senza strafare. Per una macchina che punta a guidare una piccola rivoluzione si poteva pensare a qualcosa un po’ di più performante.


Le videochiamate stanno rivoluzionando il mercato degli smartphone

Tutti (proprio tutti) gli smartphone scontati per le Offerte di Primavera 2022

Vi avevmao anticipato come gli smartphone per le Offerte di Primavera Amazon 2022 fossero tantissimi e pertanto abbiamo voluto realizzare non solo la nostra selezione della top 10 degli smartphone secondo noi più interessanti, ma anche un listato completo di tutti (ma proprio tutti) gli smartphone scontati per le giornate delle Offerte di Primavera Amazon.

Qui trovate la lista divisa per brand:

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Tutti (proprio tutti) gli smartphone scontati per le Offerte di Primavera 2022

Google vuole usare le fotocamere degli smartphone per proteggere la nostra salute

Da sempre Google è stata in prima fila nel campo tecnologico anche per i suoi progetti innovativi, che spesso riguardano anche il settore della salute e della medicina.

Proprio in questo senso arrivano le ultime novità da parte della divisione Heatlh di Google, presentate durante l’evento The Check Up. Tra le novità presentate da Google troviamo il monitoraggio e la diagnosi precoce di malattie come il diabete tramite l’analisi delle immagini degli occhi degli utenti. Alcuni tipi di diabete infatti causano retinopatie, le quali possono portare alla cecità se non curate tempestivamente.

Sempre nello stesso contesto, Google ha presentato un ulteriore progetto che prevede l’utilizzo dei microfoni integrati negli smartphone per svolgere auscultazioni di cuore e polmoni. Questa pratica, relativamente semplice, può svolgere un ruolo fondamentale nella diagnosi di malattie cardiovascolari o respiratorie.

Infine, Google ha mostrato come, in collaborazione con la Northwestern Medicine, stia impiegando la sua intelligenza artificiale per la realizzazione di indagini a ultrasuoni usando soltanto i comuni dispositivi mobili nelle aree in cui macchinari medici per le indagini a ultrasuoni, come il classico ecografo, non sono disponibili o non sono accessibili.

Insomma, è chiaro che l’intento della divisione Google Health sia quello di rendere maggiormente accessibile la pratica medica anche nelle aree in cui le risorse scarseggiano. Tutto passa dall’utilizzo degli smartphone e dei dispositivi mobili, i quali integrano sensori che accoppiati al progresso software attuale posssono fare la differenza anche nel settore della salute.

Per maggiori dettagli sull’evento presentato da Google Health vi suggeriamo di approfondire con il video completo che trovate qui sotto.

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Google vuole usare le fotocamere degli smartphone per proteggere la nostra salute

Gli smartphone Google più popolari di sempre? Potrebbero essere i Pixel 6

Google ha puntato particolarmente sull’ultima generazione dei suoi Pixel, i Pixel 6 lanciati lo scorso autunno, sia in termini di innovazioni hardware che software. Questo sembra aver pagato in termini di mercato.

Il grafico che trovate alla fine di questo articolo mostra le quote di mercato dei vari produttori di processori per smartphone nel settore dei dispositivi Android. L’indagine è riferita a tutto l’anno 2021 e mostra come Qualcomm domini la scena, con MediaTek che insegue, soprattutto nella fascia alta del mercato. I grafici però mostrano incredibilmente anche una piccola quota per Google, presente sul mercato con i processori Tensor realizzati per Pixel 6 e Pixel 6 Pro.

Questo significa che la quota di mercato dei Pixel 6 e Pixel 6 Pro potrebbe aggirarsi attorno all’1% o 2% in tutto il panorama smartphone. Il risultato è da intendersi ancor più positivo per Google perché il report si riferisce all’anno 2021, anno nel quale i dispositivi di Google sono stati sul mercato soltanto per due mesi, e soltanto in alcuni paesi.

Ci aspettiamo dunque che il prossimo report periodico di Counterpoint Research dovrebbe esaltare ulteriormente il successo dei Pixel 6 sul mercato.

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Gli smartphone Google più popolari di sempre? Potrebbero essere i Pixel 6

C’è un nuovo smartphone Honor in arrivo il 29 marzo: chi sarà mai?

Dopo Honor 50 e Honor Magic 4, l’azienda è pronta al lancio di nuovi smartphone dotati dei servizi Google. La nuova gamma si chiamerà “Serie X” e verrà presentata il 29 marzo. L’annuncio è stato dato direttamente da Honor tramite il sito ufficiale ed il messaggio inviato è piuttosto chiaro: “Pronti ad andare oltre”.

Ulteriori dettagli non si conoscono, tuttavia appare probabile che l’azienda abbia intenzione di lanciare smartphone di fascia medio/bassa al fine di riconquistare quote di mercato. I dispositivi in questione dovrebbero essere Honor X9 5G, Honor X8 e Honor X7. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, però, ci sarà da attendere il debutto ufficiale.

Una buona notizia, comunque, per tutti coloro che attendevano il ritorno di Honor nel mercato entry-level. Difatti, nel corso degli anni sono state certamente apprezzate le funzionalità e la versatilità fornite da Honor con la Magic UI.

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C’è un nuovo smartphone Honor in arrivo il 29 marzo: chi sarà mai?

Migliori offerte del giorno con iPad, smartphone e Xbox (più 10 sconti lampo)

Il fine settimana è alle porte, ma c’è ancora tempo per scoprire le migliori offerte tecnologiche del giorno. Sia su Amazon Italia che sugli altri store online ci sono tantissime promozioni speciali per quanto riguarda smartphone, notebook, tablet, televisori, auricolari, cuffie, accessori informatici e domotici. Da non perdere Apple iPad 2021, realme C21Y e i Jabra Elite 85t. Trovate tutti i link a fine articolo!

Se volete dare un’occhiata anche ai volantini e alle offerte speciali degli store online disponibili in questi giorni, vi invitiamo a consultare la nostra pagina dedicata a tutte le offerte, aggiornata costantemente con tutti gli sconti più recenti: basta un clic sul link a seguire.

Nella lista in basso trovate tutti i prodotti in sconto oggi su Amazon e sugli altri negozi online. Per procedere all’acquisto basta cliccare sui pulsanti gialli o sul nome stesso del dispostivo.

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Segnaliamo al volo due sconti da non perdere per il nuovo iPhone SE 2022 e per la console next-gen economica Xbox Series X. Li trovate subito pronti da acquistare dai link a seguire!

Abbiamo realizzato una raccolta specifica per quanto riguarda le promozioni lampo, quelle valide solo per oggi, fino a mezzanotte. Trovate a seguire una lista con 10 prodotti da non perdere, ma dovete essere veloci, perché le scorte sono molto limitate.

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Migliori offerte del giorno con iPad, smartphone e Xbox (più 10 sconti lampo)