Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

DxOMark è sicuramente uno dei siti più famosi e apprezzati per quanto riguarda test su smartphone. Fino ad oggi però le classifiche per fotocamera, speaker o schermo non tenevano conto della fascia di prezzo del dispositivo: per quanto motivo sono stati lanciati dei filtri per dividere le liste in base al costo al momento del lancio sul mercato.

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Nella schermata in cui è mostrata una determinata classifica, è ora possibile selezionare un prezzo minimo e un prezzo massimo al momento del lancio: una volta fatto ciò, saranno mostrati solo i dispositivi che rientrano nel range. In particolare, DxOMark utilizza prezzi in dollari, che saranno eventualemtne convertiti in altre valute come euro o yuan cinese nel caso in cui i dispositivi in questione non siano disponibili ufficialmente negli Stati Uniti.

Sono poi state definite delle fasce di prezzo per gli smartphone:

  • Essential (sotto i 200$ )
  • Advanced (tra i 200$ e i 399$ )
  • High-end (tra i 400$ e i 599$ )
  • Premium (tra i 600$ e i 799$ )
  • Ultra-Premium (oltre gli 800$ )

Mentre è stata ridefinita la già presente divisione in fasce di prezzo per quanto riguarda gli speaker, che in precedenza era basata su prezzi in euro:

  • Essential: sotto i 200$ (prima era sotto i 200€)
  • Advanced: tra i 200$ e i 599$ (prima era tra i 200€ e i 499€)
  • Premium: oltre i 600$ (nuovo)

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Su DxOMark le classifiche degli smartphone saranno finalmente divise per fascia di prezzo

Il mercato europeo degli smartphone è dominato da Samsung e Apple. Huawei sta scomparendo

AGI – Huawei sta sparendo dal mercato europeo degli smartphone, mentre marchi emergenti – seppur consolidati all’estero – come Oppo e realme decollano con percentuali di crescita in alcuni casi a tre cifre.

Il rapporto di Counterpoint sull’andamento delle vendite nei primi tre mesi dell’anno certifica comunque il dominio dei ‘soliti’ Samsung e Apple, che costituiscono il 60% del mercato. La crescita è stata più marcata per Apple, passata dal 22% di vendite del primo trimestre del 2020 al 28% del 2021, grazie soprattutto alle performance dell’iPhone 12, mentre quella del colosso sudcoreano è pari al 13%: dal 30 al 32%.

Il resto della classifica è tutto cinese, con Xiaomi a occupare il terzo gradino del podio (la crescita più imponente tra le prime tre con un +73% che la vede passare dall’11 al 18%) e poi a seguire le case che fanno capo a vario titolo alla conglomerata Bkk: Oppo, Oneplus e realme che registrano crescite rispettivamente del 94%, dell’85% e del 183%. Nel mezzo, quinta alle spalle di Oppo, Huawei che ha registrato un calo del 75% passando dal 15% della quota mercato del primo trimestre 2020 al 4% dello stesso periodo del 2021. 

Tutte e tre le case del gruppo Bkk hanno lanciato di recente modelli di punta come il Find X3 Pro di Oppo, il 9 Pro di OnePlus, ma hanno anche agiti sulla fascia media di mercato con i tre modelli della serie A di Oppo, tutti 5G (A94, A74 e A54) con un prezzo compreso tra i 370 e i 260 euro. 


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Quali smartphone Samsung riceveranno Android 12

Samsung è ormai il produttore Android che aggiorna più di tutti, su tutta la linea: dal top di gamma ai modelli di fascia bassa. La cosa è talmente evidente, che non pensiamo ci sia bisogno di insistere ulteriormente. E con lo sviluppo di Android 12 che procede come da copione, viene solo da chiedersi quali modelli del produttore coreano riceveranno la nuova versione del robottino verde, a tempo debito.

La risposta in realtà è già abbastanza ovvia, sulla base degli impegni presi da Samsung nel corso degli ultimi mesi, pertanto crediamo che tutti i seguenti modelli saranno aggiornati ad Android 12, indicativamente nei tempi riportati (che potrebbero facilmente variare, essendo puramente indicativi).

  • Serie S2o *: Galaxy S21 / Galaxy S21 + / Galaxy S21 Ultra (fine 2021)
  • Serie S20 **: Galaxy S20 / Galaxy S20 + / Galaxy S20 Ultra / Galaxy S20 FE (fine 2021/inizio 2022)
  • Serie S10 ***: Galaxy S10 / Galaxy S10 + / Galaxy S10e / Galaxy S10 Lite (inizio 2022)
  • Foldable **: Galaxy Fold / Galaxy Z Fold 2 / Galaxy Z Flip (inizio 2022)
  • Serie Note 20 **: Galaxy Note 20 / Galaxy Note 20 Ultra (inizio 2022)
  • Serie Note 10 ***: Galaxy Note 10 / Galaxy Note 10+ / Galaxy Note 10 Lite (primo trimestre 2022)
  • Serie A 2021 *: Galaxy A32 / Galaxy A52 / Galaxy A72 (primo trimestre 2022)
  • Serie A 2020 **: Galaxy A12 / Galaxy A21s / Galaxy A31 / Galaxy A41 / Galaxy A42 / Galaxy A51 / Galaxy A71 (primavera/estate 2022)
  • Serie M 2020 **: Galaxy M11 / Galaxy M21 / Galaxy M31 (primavera/estate 20222)
  • Serie Xcover: Galaxy Xcover 5 * / Galaxy Xcover Pro ** (primavera/estate 2022)
  • Serie Tab S7 **: Galaxy Tab S7 / Tab S7 + (primavera 2022)
  • Serie Tab S6: Galaxy Tab S6 *** / Galaxy Tab S6 Lite ** (estate 2022)
  • Altri tablet: Galaxy Tab A7 2020 ** / Galaxy Tab Active 3 ** (estate 2022)

* Android 12 sarà il primo major upgrade
** Android 12 sarà il secondo major upgrade
*** Android 12 sarà il terzo major upgrade

Ribadiamo che non si tratta di un elenco ufficiale, e che pertanto tempi e modelli indicati potrebbero differire. Va da sé che i dispositivi che non hanno ricevuto Android 11 non avranno nemmeno Android 12. Per quanto riguarda invece la serie Galaxy A 2019, questa non è stata inclusa da Samsung nel comunicato in merito alla nuova policy di 3 anni di aggiornamenti, ed inoltre i modelli di quella serie hanno già ricevuto 2 major update, come previsto.

Mancano comunque ancora diversi mesi al rilascio di Android 12, previsto indicativamente per agosto / settembre 2021, quindi ci sarà tutto il tempo di ritornare sull’argomento.

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Quali smartphone Samsung riceveranno Android 12

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Samsung presenta lo smartphone quasi impossibile da hackerare: ecco Galaxy Quantum 2 (foto) (aggiornato)

Torniamo a parlare di Galaxy Quantum 2, il dispositivo che Samsung ha appena lanciato ufficialmente nel mercato sudcoreano. Lo stesso dispositivo che potrebbe arrivare in un secondo momento in Europa con il nome di Galaxy A82 5G.

Samsung Galaxy Quantum 2: Caratteristiche Tecniche

  • Display: 6,7″ (3.200 x 1.440 pixel) Quad HD+ Infinity-O Dynamic AMOLED 2X, 120Hz refresh rate (FHD+ only), up to 1300 nits brightness
  • Processore: Octa-Core Snapdragon 855 Plus (1 x Kryo 485 at 2.96GHz + 3 x Kryo 485 at 2.42GHz + 4 x Kryo 385 at 1.8GHz) 7nm
  • GPU: 675MHz Adreno 640
  • RAM: 6GB LPDDR4x
  • Storage interno: 128GB (UFS 3.0), espandibile fino a 1TB con microSD
  • Sistema operativo: Android 11 con One UI 3.1
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 64MP con LED Flash, OIS, f/1.8 aperture
    • Grandangolo: 12MP 120°, f/2.2 aperture
    • Profondità: 5MP, f/2.4 aperture
  • Fotocamera anteriore: 10MP, f/2.2 aperture
  • Sicurezza: sensore d’impronte integrato nel display
  • Dimensioni: 161,9 x 73,8 x 8,1mm
  • Peso: 176g
  • Connettività: 5G SA / NSA, 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11ax (2.4/5GHz), VHT80, Bluetooth 5, GPS with GLONASS, NFC
  • Batteria: 4500mAh con ricarica rapida a 25W

Una delle peculiarità dello smartphone di Samsung consiste nel fatto che è quasi impossibile da hackerare. Questo perché offre il supporto alla crittografia quantistica. Tale tecnica è considerata particolarmente sicura nel campo della sicurezza informatica: il tutto si basa su un componente hardware che genera codici estremamente casuali, in base al segnale di rumore rilevato da un LED e da un sensore d’immagine CMOS. Tale componente è estremamente piccolo, di superficie pari a 2,5 cm quadrati.

La solidità in termini di sicurezza deriva dal fatto che tali codici generati casualmente sono estremamente imprevedibili. Dunque crittografando le informazioni contenute nello smartphone con tali codici rende il dispositivo molto difficile da hackerare.

Il risvolto pratico di questo chip crittografico quantistico, che tecnicamente si chiama QRNG, è abbastanza limitato: Samsung però ha già stretto alcune partnership con banche a livello locale in Corea del Sud, per le quali le potenzialità di Galaxy Quantum 2 potrebbero fare la differenza.

Uscita e Prezzo

Il nuovo Samsung Galaxy Quantum 2 è stato annunciato esclusivamente per il mercato sudcoreano nelle colorazioni White, Gray e Light Violet, ad un prezzo equivalente a circa 570€. Rimane da capire cosa intende fare Samsung sul fronte europeo. Non sappiamo se Galaxy A82 5G avrà le stesse caratteristiche tecniche di Quantum 2 anche in termini di sicurezza informatica. Torneremo ad aggiornarvi una volta che ne sapremo di più.

Aggiornamento13/04/2021 ore 16:15

Abbiamo aggiornato l’articolo dopo l’ufficialità di Galaxy Quantum 2 in Corea del Sud.

Samsung Galaxy Quantum 2 – Immagini

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Samsung presenta lo smartphone quasi impossibile da hackerare: ecco Galaxy Quantum 2 (foto) (aggiornato)

Sarà Galaxy M42 il primo smartphone 5G della serie Galaxy M di Samsung?

Secondo le voci circolanti, Samsung sarebbe in procinto di lanciare il Galaxy M42 sul mercato indiano. Di questo smartphone, che dovrebbe arrivare già durante il mese di aprile, si conoscono alcune delle presunte caratteristiche che possiederà.

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Secondo l’utente Twitter Mukul Sharma, il Samsung Galaxy M42 sarà il primo smartphone della serie Galaxy M dotato di supporto alla rete 5G. Si era già detto in precedenza che il dispositivo sarebbe stato dotato di un SoC Qualcomm Snapdragon 750G per la connettività 5G. In vista del lancio, è inoltre emerso online un video teaser che afferma che il Galaxy M42 5G sarà lo smartphone più veloce nella sua fascia di prezzo.

Lo smartphone era precedentemente stato avvistato su Geekbench, nascosto dietro al numero di modello SM-M426B. Oltre al già citato Snapdragon 750G SoC, saranno presenti anche una GPU Adreno 619 e 4GB di RAM. Ad alimentare il tutto troviamo una batteria da 6000mAh, mentre il sistema operativo preinstallato sarà ovviamente Android 11 con l’interfaccia utente One UI 3.0.

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Sarà Galaxy M42 il primo smartphone 5G della serie Galaxy M di Samsung?

Ecco quella che potrebbe essere la scaletta di rilascio di HarmonyOS per gli smartphone Huawei

Ogni giorno che passa, il lancio del nuovo sistema operativo proprietario HarmonyOS (Hongmeng OS) di Huawei sembra essere più vicino. Le notizie circolanti parlano di novità nel mese di aprile, ma ancora non è chiaro quale possa essere la roadmap di aggiornamento dei dispositivi esistenti. Huawei P50 dovrebbe essere il primo smartphone commercializzato direttamente con a bordo HarmonyOS, ma dopo di lui chi ci sarà? Negli ultimi giorni è emersa quella che potrebbe essere una scaletta di update degli smartphone Huawei.

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Dopo le prime due fasi di beta testing che hanno interessato gli sviluppatori, è probabile che se ne apra una terza prima di iniziare il programma di beta pubblica per i consumatori. Tuttavia, una nuova fuga di notizie espone quello che presumibilmente dovrebbe essere il piano di Huawei per il primo lotto di rilascio di HarmonyOS. Il leak apparso su Weibo elenca infatti i seguenti modelli:

  • Huawei Mate X2
  • Huawei Mate 40
  • Huawei Mate 40 Pro
  • Huawei Mate 40 Pro+
  • Huawei P40
  • Huawei P40 Pro
  • Huawei P40 Pro+

Sempre nella stessa immagine emergono altre informazioni secondo le quali l’azienda farà uscire HarmonyOS prima per i dispositivi dotati di EMUI 11 e Magic UI 4, ma le tempistiche del rollout per questi smartphone dipenderanno dal loro chipset, e avverrà probabilmente in ordine decrescente di potenza. Sembra invece confermato che tutti i telefoni Huawei e Honor con SoC Kirin riceveranno HarmonyOS ad eccezione ovviamente dell’Honor V40 che è stato rilasciato dopo la scissione delle due aziende.

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Ecco quella che potrebbe essere la scaletta di rilascio di HarmonyOS per gli smartphone Huawei

Lo smartphone che fotografa il mondo come lo vediamo

AGI – L’espressione inglese è difficile da rendere in italiano: “what you see is what you get”. In sostanza: ‘quello che vedi è quello che compri’ o, in senso lato, ‘quello che ottieni’. Ed è uno dei dilemmi atavici delle fotocamere degli smartphone, in particolare dei brand cinesi, data la passione tutta orientale per i colori molto saturi e le immagini molto contrastate.

Non a caso fu sul primo top di gamma di Huawei, il P6, che fece la sua comparsa l’effetto bellezza: un filtro ancora un po’ rudimentale con il quale, se si eccedeva, si aveva lo stesso straniante effetto che si ha oggi guardando le conduttrici di certi programmi tv. 

Fatto sta che negli anni – e nelle edizioni che si sono succedute – l’asticella dell’aspettativa nelle fotocamere degli smartphone si è molto alzata e così abbiamo visto zoom potentissimi, sensori con megapixel a tre cifre e obiettivi macro da pubblicazione del National Geographic. Con il risultato che tra ciò che l’occhio vedeva nella realtà e che poi vedeva replicato sul display c’era spesso una differenza sostanziale, anche se quasi mai in peggio.

Raggiunti livelli di miglioramento dello scatto oltre i quali c’era solo la mistificazione, l’unica direzione verso cui la fotografia per smartphone poteva andare era restituire autenticità alle immagini, Ed è questa la sfida che lancia Oppo con le fotocamere, ma soprattutto il display della sere Find X3. Tre modelli: Pro 5G, Neo 5G e Lite 5G di cui il primo monta una quadrupla camera all’avanguardia e un display in grado di catturare e riprodurre le sfumature fino a 1 miliardo di colori.

Puntando sull’immagine – fotocamera e display – Oppo mira così decisamente a prendere il posto di Huawei, in caduta libera nel mercato europeo a causa dei ban imposti dagli Usa, che proprio della fotografia ha fatto il proprio punto d’onore. La casa cinese ha da poco raggiunto il traguardo del milione di smartphone venduti in Italia e ora punta a guadagnare ulteriormente spazio in nel segmento dei top di gamma.

Il Find X3 Pro è il primo smartphone con due fotocamere primarie da 50 MP (grandangolare e ultra grandangolare) che sfrutta un sensore di imaging Sony IMX 766, ma soprattutto una elaborazione di immagini e video a 10 bit, una funzione che caratterizza le fotocamere DSLR professionali, ideale per coloro che in postproduzione vogliono spingere i propri contenuti ai limiti della creatività.

In modalità Cinematic è dotato di risoluzione 4K, un’ampia gamma di colori dinamici e registrazione video in formato log. Questo offre il pieno controllo manuale su ISO, bilanciamento del bianco, velocità dell’otturatore e messa a fuoco. La fotocamera ultra grandangolare con lenti freeform aiuta a ridurre drasticamente la distorsione di foto e video.

L’obiettivo combinazione tra le fotocamere da 50 MP e il display da 1 miliardo di colori è di fornire una precisione del colore di livello professionale, grazie anche alla frequenza di aggiornamento di 120 Hz del display e alla risoluzione QHD+.

Il Find X3 Pro 5G monta la piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 888 5G e una batteria da 4500 mAh con ricarica SuperVOOC 2.0 Flash Charge da 65 W, ricarica AirVOOC Wireless Flash charge da 30 W e ricarica inversa.

Find X3 Pro 5G sarà disponibile in Italia a 1.150 euro nei colori Gloss Black, Blue e White;  Find X3 Neo 5G  costerà 800 euro nei colori Starlight Black e Galactic Silver e Find X3 Lite 5G costerà 500 euro ne colori Galactic Silver, Astral Blue e Starry Black.


Lo smartphone che fotografa il mondo come lo vediamo

Cercate smartphone con batteria enorme? Samsung risponde con Galaxy M12

Vi avevamo parlato già mesi fa di Galaxy M12, riportando quanto tra le caratteristiche emerse dai leak spiccasse una batteria immensa da 7.000 mAh. Purtroppo dobbiamo comunicarvi che quel dato si è rivelato inesatto: la batteria del nuovo dispositivo di Samsung ha la capacità di appena 6.000 mAh.

Samsung Galaxy M12: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 6.5″ HD+ (720 x 1.600 pixel), Infinity-V display, 90Hz, Gorilla Glass protection
  • CPU: Exynos 850 Octa-Core (2GHz Quad + 2GHz Quad) 8nm con GPU Mali-G52
  • RAM: 4 / 6 GB
  • Memoria interna: 64 / 128 GB, espandibile con microSD (fino a 1 TB)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 48 megapixel, sensore ISOCELL GM2, f/2.0
    • Grandangolo: 8 megapixel, f/2.2
    • Depth: 5 megapixel, f/2.4
    • Macro: 2 megapixel, f/2.4
  • Fotocamera frontale: 8 megapixel, f/2.2
  • Connettività: dua nano SIM, 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 5.0, GPS + GLONASS, USB Type-C
  • Batteria: 6.000 mAh con ricarica rapida a 15W
  • Dimensioni: 164,0 × 75,9 × 9,7 mm
  • Peso: 221 grammi
  • OS: Android 11 con OneUI 3.1

Con il suo display Infinity-V a 90Hz, la capacità di espandere la memoria tramite microSD fino a 1 TB in aggiunta alle due schede SIM e la sua batteria immensa, Galaxy M12 conserva il lettore d’impronte digitali laterale e, seguendo l’inversione di rotta di nicchia di pochi dispositivi ad oggi, il foro da 3,5 mm per il jack audio.

Uscita e Prezzo

Samsung Galaxy M12 è disponibile in India sin da subito nei colori nero, blu e bianco ai seguenti prezzi:

  • 10.999 Rs (circa 126€) per 4/64GB
  • 13.499co yuan (circa 155€) per 6/128GB

Certo non può tenere testa agli smartphone di fascia media presenti oggi sul mercato, ma ha caratteristiche decisamente notevoli che lo piazzano al di sopra degli entry level, pur preservando un prezzo davvero accessibile. Non sappiamo ancora né se, né quando arriverà sul nostro mercato, ma potrebbe far gola a tanti un dispositivo capace di garantire uno, o magari anche due giorni di autonomia con utilizzo intenso.

Sarebbe ancora più appetibile se avesse la connettività alla rete 5G, ma nessuno smartphone della serie M l’ha mai supportata, almeno fino a oggi: pare che tra i dettagli emersi dalle certificazioni di un dispositivo destinato al mercato indiano siglato SM-M426B, probabilmente il Galaxy M42, vi sia proprio la compatibilità con queste reti. Come sempre, vi terremo aggiornati.

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Cercate smartphone con batteria enorme? Samsung risponde con Galaxy M12

Ecco come Google ha lavorato sul problema della latenza audio degli smartphone Android (foto)

Don Turner ricopre il ruolo di Android Developer Relations Engineer all’interno di Google e ha recentemente rilasciato un post sul blog Android Developers nel quale aggiorna il mondo sui risultati ottenuti grazie al lavoro sulla latenza audio effettuato negli ultimi quattro anni.

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Le azioni intraprese unite ad una rinnovata attenzione da parte dei produttori di dispositivi hanno infatti permesso infatti di ottenere miglioramenti significativi, portando la latenza media degli smartphone Android più popolari sotto ai 40ms. Questo valore rientra pienamente all’interno della gamma richiesta per le applicazioni in tempo reale.

Solamente nel 2017 la differenza tra il minimo ed il massimo valore di latenza dei dispositivi più popolari era di 222ms. Confrontando questo dato con quello della lista del 2021 l’intervallo si è ridotto a soli 28ms, fornendo un’esperienza audio superiore nonostante la presenza di smartphone di diversi OEM. Le informazioni riportate fanno riferimento alla latenza audio “andata e ritorno” che include ingresso audio, elaborazione e output audio. Per ottenere invece la latenza “tap-to-tone”, che include il tocco dello schermo per  l’emissione del suono, vanno aggiunti 15ms alle latenze visibili nei grafici a fondo articolo. L’obiettivo a lungo termine per gli ingegneri del suono Android resta comunque quello di raggiungere i soli 10ms di latenza “andata e ritorno”.

 

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Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Non arrivano confortanti notizie sul futuro di LG nel settore smartphone, dopo le prime avvisaglie trapelate qualche settimana fa. Le ultime novità emerse in rete riguardano il dispositivo con schermo avvolgibile, l’LG Rollable che abbiamo visto al CES.

Sapevamo che LG Rollable non fosse altro che un concept del produttore sudcoreano, il quale sarebbe dovuto arrivare sul mercato nel breve termine. Stando a quanto emerso recentemente dalla Corea del Sud, LG avrebbe fermato lo sviluppo del suo Rollable, chiedendo ai suoi fornitori di mettere in pausa la produzione dei componenti di tale smartphone. Tra questi ci sarebbe anche il produttore di display BOE.

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La decisione di stoppare lo sviluppo di LG Rollable potrebbe essere correlata con le recenti voci relative a una probabile cessione della divisione smartphone da parte di LG, dopo gli ultimi anni non proprio brillanti dal punto di vista delle vendite. Quanto appena citato rimane un’ipotesi non confermata. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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Ombre sul futuro di LG negli smartphone: il suo Rollable potrebbe non arrivare mai

Royale è pronta a tornare con il suo terzo smartphone pieghevole (foto)

Il FlaxPai dell’azienda cinese Royole è stato il primo dispositivo pieghevole a comparire sul mercato nel 2018, mesi prima del Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X, e ora a distanza di anni e dopo il rilascio di una secondo generazione la società si sta industriando per rilasciare il terzo componente della sua famiglia di pieghevoli.

Sul sito Web di TENAA sono spuntate delle immagini di questo dispositivo, che non appare molto differente dai suoi predecessori. Il display è da 7,2″ e rimane nella parte esteriore, mentre per quanto riguarda la fotocamera troviamo uno spazio quadrato contenente due fotocamere con un flash LED. La medesima forma la ritroviamo sull’angolo opposto del dispositivo, probabilmente avente la funzione anti-urto. È alimentato da 3.360 mAh ed esegue Android OS e si spera con Android 11; dovrebbe essere dotato anche della connettività 5G.

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Al momento non è nota alcuna informazione sul prezzo e sulla disponibilità di questo nuovo pieghevole, ma secondo le supposizioni dovrebbe essere più conveniente dei precedenti. Infatti, Royole potrebbe cercare di ridurre il prezzo a circa 1.000$ , la speranza infine è che il nuovo FlexPai sarà disponibile ampiamente anche al di fuori della Cina.

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