Forza10 Gatto, Dieta Solo Salmone dall’Islanda Gr.100


Fornitore: F10 DIET CAT WET
Tipo:
Prezzo: 1.16

  • FORZA10 SOLO DIET Tonno è una dieta monoproteica al pesce della Linea Dietetica studiata da SANYpet per la riduzione delle allergie e delle intolleranze alimentari. Si tratta di una dieta che può …

FORZA10 SOLO DIET Tonno è una dieta monoproteica al pesce della Linea Dietetica studiata da SANYpet per la riduzione delle allergie e delle intolleranze alimentari. Si tratta di una dieta che può essere utilizzata come eccellente dieta da privazione in caso di sospetta o accertata ipersensibilità ad altre proteine. Nei SOLO DIET c’è una grande abbondanza di acidi grassi polinsaturi Omega3 indispensabili per un corretto funzionamento dell’organismo. La Linea FORZA10 Solo Diet, ipoallergenica e monoproteica, mira al benessere di tutti i cani e gatti con intolleranze alimentari o che presentano reazioni avverse legate all’alimentazione. Le colonne portanti della sua efficacia sono: utilizzo di ingredienti puliti, con carni provenienti esclusivamente da allevamenti estensivi al pascolo della Nuova Zelanda o dell’Islanda e pesce pescato in mare aperto. Formula dietetica ipoallergenica che aiuta a prevenire le forme di intolleranza alimentare. È realizzata con materie prime di alta qualità che rispondono alle esigenze nutrizionali dei gatti. Non viene utilizzato pesce o carne proveniente da animali d’allevamento intensivo. La linea è stata formulata per fornire all’animale alimenti monoproteici, altamente digeribili, studiati per la riduzione delle allergie e delle intolleranze alimentari. La dieta può essere utilizzata come eccellente dieta da privazione in caso di sospetta o accertata ipersensibilità ad altre proteine. Le materie prime utilizzate sono naturali e soprattutto non derivanti da allevamenti intensivi. I prodotti sono privi di coloranti, conservanti, ormoni e antibiotici. La dieta non contiene alcuna fonte di glutine.


Forza10 Gatto, Dieta Solo Salmone dall’Islanda Gr.100

Google estende l’assistenza per alcuni problemi legati al Pixel 4 XL, ma solo in alcuni paesi

Gli ultimi modelli di Pixel lanciati da Google non hanno ottenuto il successo che l’azienda si aspettava, ma ora l’azienda sta cercando di limitare il malcontento tra i clienti grazie all’assistenza post vendita. L’azienda di Mountain View, a distanza di quasi un anno dallo stop alle vendite di Pixel 4 e il Pixel 4 XL sul proprio store ufficiale (ma resta disponibile tramite rivenditori terzi), ha infatti comunicato che riparerà gratuitamente il solo modello XL fino ad un anno dopo la scadenza della garanzia, ma solamente negli Stati Uniti, Singapore, Canada, Giappone e Taiwan.

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Google ha lanciato questo programma di riparazione esteso per la versione più grande del suo dispositivo di punta del 2019, ma coprirà solamente specifici problemi legati all’alimentazione. In particolare, i problemi dovranno essere legati all‘impossibilità di accendere il telefono oppure alla ricarica con un adattatore o un caricatore wireless. Qualche speranza ci sarà anche per i dispositivi che continuano a riavviarsi o a spegnersi senza motivo e per le batterie che si scaricano molto più velocemente di prima.

Come già detto, tutto questo sarà purtroppo possibile solamente nei seguenti paesi: Stati Uniti, Singapore, Canada, Giappone e Taiwan. Per maggiori informazioni, i clienti dovranno recarsi sulla pagina dedicata di Google che spiega come approfittare del programma in base alla propria località. Negli Stati Uniti, per esempio, si dovrà portare il dispositivo in una sede uBreakiFix oppure accedere al sito web del centro riparazioni di Google per iniziare il processo.

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Google estende l’assistenza per alcuni problemi legati al Pixel 4 XL, ma solo in alcuni paesi

Forza10 Solo Diet Sgombro (100 GR)


Fornitore: F10 DIET DOG WET
Tipo:
Prezzo: 1.50

  • FORZA10 SOLO DIET è una dieta monoproteica alla carne e pesce alternative della Linea Dietetica studiata da SANYpet per la riduzione delle allergie e delle intolleranze alimentari.  Si tratta di u …

FORZA10 SOLO DIET è una dieta monoproteica alla carne e pesce alternative della Linea Dietetica studiata da SANYpet per la riduzione delle allergie e delle intolleranze alimentari.  Si tratta di una dieta che può essere utilizzata come eccellente dieta da privazione in caso di sospetta o accertata ipersensibilità ad altre proteine. Nei  SOLO DIET c’è una grande abbondanza di acidi grassi polinsaturi Omega3 indispensabili per un corretto funzionamento dell’organismo. Formula dietetica ipoallergenica che aiuta a prevenire le forme di intolleranza alimentare. È realizzata con materie prime di alta qualità che rispondono alle esigenze nutrizionali dei cani. Non viene utilizzata carne proveniente da animali d’allevamento intensivo. La linea è stata formulata per fornire all’animale alimenti monoproteici, altamente digeribili, studiati per la riduzione delle allergie e delle intolleranze alimentari. La dieta può essere utilizzata come eccellente dieta da privazione in caso di sospetta o accertata ipersensibilità ad altre proteine. Le materie prime utilizzate sono carni esclusivamente Islandesi, naturali e soprattutto non derivanti da allevamenti intensivi. I prodotti sono privi di coloranti, conservanti, ormoni e antibiotici. La dieta non contiene alcuna fonte di glutine.


Forza10 Solo Diet Sgombro (100 GR)

Amazon Music porta l’esperienza di una “radio reale” sulla sua app, grazie alla DJ Mode, ma solo in USA

Oramai qualsiasi servizio di streaming musicale consente di non fermare la riproduzione dopo la fine di un brano, ma di continuare “all’infinito” con canzoni scelte dall’algoritmo. Amazon ha deciso di fare uno step ulteriore con il suo Amazon Music e ha introdotto, per ora solo negli Stati Uniti, la modalità DJ.

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Con questa modalità, tra una canzone e l’altra, sarà possibile ascoltare il commento degli artisti o di DJ, oltre che “domande a tema musica” da Alexa. È possibile chiedere all’assistete vocale di riprodurre una che supporti la modalità DJ e al momento solo quattro playlist (Rap Rotation, Country Heat, All Hits e Billie Eilish Takeover) la supportano finora, ma sicuramente ne arriveranno altre a breve.

La modalità DJ è disponibile sia per gli utenti con abbonamento Amazon Music Unlimited che per quelli con un account Prime e, come già accennato, è disponibile solo negli Stati Uniti.

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Amazon Music porta l’esperienza di una “radio reale” sulla sua app, grazie alla DJ Mode, ma solo in USA

Google consentirà di scegliere il motore ricerca su Android. Ma solo in Europa

AGI – Google cede alle pressioni dell’Ue e annuncia che consentirà agli altri motori di ricerca sul mercato di poter essere scelti gratuitamente dagli utenti come ‘predefiniti’ sui dispositivi Android in Europa. Lo ha annunciato la società in un post sul proprio blog ufficiale.

La mossa di Mountain View arriva dopo l’affondo dell’Unione europea che nel 2018 aveva accusato la società di trarre un indebito vantaggio competitivo sui propri sistemi operativi multandola per 4,24 miliardi di euro. “Abbiamo rispettato la sentenza del 2018”, si legge nel post, che continua: “In dialogo con la Commissione europea, siamo andati anche oltre” introducendo “una schermata di scelta che chiede agli utenti di Android di scegliere un motore di ricerca predefinito”.

Sui dispositivi Android “le persone possono scegliere liberamente quali applicazioni usare, scaricare e impostare come predefinite”, scrive Oliver Bethell, direttore dell’area legale della società, “e le ricerche dimostrano che gli europei sanno come cambiare facilmente i motori di ricerca se desiderano farlo”. “A seguito di ulteriori feedback da parte della Commissione, stiamo apportando alcune modifiche finali alla schermata con le scelte multiple, compresa la partecipazione gratuita per i motori di ricerca ritenuti idonei”, si legge ancora nel post, che conclude: “Aumenterà anche il numero di motori di ricerca mostrati sullo schermo. Questi cambiamenti entreranno in vigore da settembre di quest’anno sui dispositivi Android”. 


Google consentirà di scegliere il motore ricerca su Android. Ma solo in Europa

Apple blocca i dati: perché l’App Tracking Transparency non riguarda solo la privacy

Anticipata, apprezzata, contestata. Come atteso sin da giugno, Apple ha introdotto su iOS 14.5 (l’ultima versione del sistema operativo per iPhone) l’App Tracking Transparency. È una nuova funzione che chiede all’utente il consenso di tracciare i dati per fini pubblicitari su ogni singola app e sito web. Un blocco che potrebbe costare caro alle aziende che campano di pubblicità online e sul quale si sono già posati gli occhi delle autorità di vigilanza. Perché, oltre la privacy, il tema è la posizione privilegiata di Apple.

Come funziona

Quando si apre un’app o si accede a un sito da iPhone, spunta sul display un messaggio. Chiede all’utente il permesso di “tracciare l’attività”, sottolineando che applicazioni e compagnie terze “useranno i dati per misurare l’efficienza della pubblicità”. A seguire un’alternativa secca: “Chiedi all’app di non tracciarti” o “Permetti” di farlo.

Senza consenso, l’applicazione non potrà conoscere l’Idfa (Identify for advertisers), cioè un codice assegnato dalla Mela a ciascun dispositivo che permette di riconoscere l’utente e quindi di proporgli annunci personalizzati.

Le applicazioni, ha spiegato Apple, “possono sollecitare l’autorizzazione e l’utente può controllare in Impostazioni quali app hanno chiesto il permesso di tracciare i suoi dati e modificare in qualsiasi momento le proprie scelte”. Il percorso per farlo è: Impostazioni > Privacy > Tracciamento.

La versione di Apple

Apple ha affidato la sua versione a Erik Neuenschwander, responsabile della privacy degli utenti di Apple. In un’intervista a Reuters, ha affermato che il rifiuto degli utenti non è certo. Dipenderà da come gli sviluppatori sapranno spiegare le ragione del tracciamento. In altre parole: l’opzione c’è ed è a disposizione di tutti, ma non è detto che condizioni in modo pesante il mercato pubblicitario.

“Nel 2017 – ha ricordato Neuenschwander a La Stampa – abbiamo introdotto la Intelligent Tracking Prevention su Safari (un sistema che impedisce la profilazione incrociata sui siti web nel browser di casa Apple). Alcuni sostenevano che avrebbe distrutto il mercato della pubblicità online, che gli utenti Apple avrebbero perso qualsiasi valore per gli inserzionisti, e così via. Non è successo nulla di tutto questo”. Non c’è quindi un atteggiamento contrario alla pubblicità: “È fondamentale che gli sviluppatori abbiano la possibilità di usarla per monetizzare le proprie app. Tuttavia – ha aggiunto Neuenschwander – siamo convinti che lo si possa fare con strumenti adeguati, che da una parte rispettano la privacy degli utenti e dall’altra contribuiscono alla crescita dell’ecosistema delle app».

La versione dei contestatori

Da quando Apple ha annunciato la futura introduzione dell’App Tracking Transparency, molte società si sono allarmate. Dopo l’attivazione, nove compagnie, tra le quali Facebook e Axel Springer (editore di Bild e Die Welt) hanno denunciato la Mela alla Bundeskartellamt (l’Autorità tedesca che tutela la concorrenza). La decisione di Cupertino rappresenterebbe un abuso perché sfrutterebbe una posizione dominante per condizionare gli sviluppatori. In altre parole: chi produce lo smartphone fa le regole e gli altri non possono fare altro che accodarsi.

Le aziende temono che il calo degli introiti pubblicitari possa arrivare al 60%. Ma secondo Thomas Hoppner, legale e portavoce delle nove compagnie, a rimetterci saranno anche gli utenti. Per due motivi: senza tracciamento “dovranno dedicare più tempo alla ricerca per trovare offerte pertinenti”; con meno pubblicità, molte app saranno costrette a far pagare servizi che oggi sono gratuiti.

Le accuse di Facebook

Facebook, come conferma il caso tedesco, è tra gli avversari più accesi. Non sorprende, visto che la pubblicità (quindi i dati) è la fonte del suo fatturato. Lo scorso dicembre, la società ha acquistato pagine su New York Times, Wall Street Journal e Washington Post per contestare le nuove impostazioni sulla privacy.

All’inizio di gennaio, ha scritto un’e-mail a partner e clienti, affermando che l’impatto dell’App Tracking Transparency sarebbe stato “incisivo”. Le nuove impostazioni avrebbero avvantaggiato solo Cupertino e “danneggiato il settore”. Facebook si diceva convinto che “annunci personalizzati e privacy degli utenti possano coesistere”. Ma pur essendo in disaccordo, ammetteva che “non ci sono alternative” all’App Tracking Transparency.

Passano poche settimane e alla fine di gennaio, dopo aver diffuso la trimestrale, Manlo Park torna sull’argomento. Il responsabile finanziario, David Wehner, ha parlato di “correnti avverse” anche a causa dei “cambiamenti di piattaforme come iOS 14”. Zuckerberg ha messo da parte il linguaggio affettato per un attacco frontale: Apple è “una concorrente”, perché “utilizza la sua posizione di piattaforma dominante per interferire nel modo in cui le nostre app funzionano e favorire le proprie”.

Oltre la privacy c’è di più

Il tema della posizione dominante corre intrecciato con la privacy. A marzo, la French National Commission on Informatics and Liberty (l’ente francese che tutela i dati personali) ha avvitato un’indagine dopo un esposto di France Digitale (un gruppo che supporta gli interessi delle attività digitali transalpine). L’accusa: Apple non applicherebbe a se stessa le norme cui devono sottostare le terze parti. Cupertino ha infatti confermato che “non si vedrà la richiesta di tracciamento sulle app e sui sistemi” della Mela, perché “sono già progettati in modo tale che non tengano traccia degli utenti”.

L’App Tracking Transparency, quindi, non riguarda solo i dati. Isabelle de Silva, presidente dell’Autorità francese per la tutela della concorrenza ha chiarito di non poter intervenire “solo perché potrebbe esserci un impatto negativo sulle compagnie”. Lo farà, invece, in caso emergesse un trattamento “auto preferenziale” che favorisca le app di Apple e penalizzi quelle dei concorrenti. È la stessa linea del commissario europeo per la Concorrenza, Margrethe Vestager: bloccare il tracciamento non è, di per sé, anti-concorrenziale. Lo diventerebbe “qualora venisse dimostrato che Apple non tratta le proprie app come le altre”.

Il punto, al di là della bontà etica e delle ripercussioni economiche, è proprio questo: Apple sta giocando la partita con le stesse regole? Così un (importante) aggiornamento sulla privacy diventa anche (molto) altro. Di mezzo c’è una battaglia di potere tra grandi compagnie che difendono la propria posizione (Facebook contro Apple) e il tema della concentrazione di potere nell’universo digitale. 


Apple blocca i dati: perché l’App Tracking Transparency non riguarda solo la privacy

Miglior prezzo di sempre per gli Auricolari True Wireless Tronsmart con tecnologia ANC: extra sconto solo oggi

Continuano a fiorire nuove offerte dedicate ai prodotti audio. Questa volta sono i Tronsmart Apollo Bold ANC a vestire il ruolo di protagonisti, cioè degli auricolari true wireless molto apprezzati dall’utenza Amazon per il buon rapporto qualità-prezzo, il quale, nella giornata odierna, si fa ancora più ghiotto: li trovate infatti a circa 68€ grazie allo sconto attivabile spuntando l’apposita casella coupon, che sblocca un ribasso pari al 15%.

Gli auricolari true wireless Tronsmart Apollo Bold si distinguono per due elementi: anzitutto la presenza del chip Qualcomm QCC5124, che assicura velocità di elaborazione più rapida, bassa latenza, basso consumo energetico, prestazioni più stabili e supporto per formati di decodifica audio ad alta definizione. Dopodiché, vantano la cancellazione attiva del rumore 10 ore di utilizzo continuato, con la graziosa custodia circolare che li può ricaricare per 3 volte.

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Interessati alle cuffiette Tronsmart Apollo Bold? Allora non perdete tempo e acquistatele a questo indirizzo o tramite il link a seguire, ma non dimenticate di attivare la casella coupon per sbloccare lo sconto del 15%.

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Offerte Tecnologia

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Miglior prezzo di sempre per gli Auricolari True Wireless Tronsmart con tecnologia ANC: extra sconto solo oggi

Monge Monoprotein Cat Pezzetti Solo Maiale 80 g.


Fornitore: MONGE CAT WET
Tipo:
Prezzo: 0.99

  • Lattine monoproteico gatto solo maiale pezzetti

Monge Monoprotein Cat Pezzetti solo Maiale 80 g. MONGE Monoprotein Pezzetti Solo Maiale Deliziosi pezzetti con maiale prodotti utilizzando ingredienti freschi e di altissima qualità. I pezzetti sono cotti al vapore e hanno una texture soffice e un aroma piacevole. Questo alimento completo e bilanciato è *formulato con una singola fonte proteica animale, il maiale, altamente digeribile. COMPOSIZIONE: Maiale 70% (pari al 100% delle carni utilizzate), sostanze minerali. COMPONENTI ANALITICI: Proteina grezza: 10%, Fibre grezze: 0,6%, Grassi grezzi: 8,5%, Ceneri grezze: 0,7%, Umidità: 79%. ADDITIVI: Additivi Nutrizionali/Kg: Vitamina A (Acetato di retinile): 2.750 UI/kg, Vitamina D3 154 UI/kg, Vitamina E (Tutto-rac-alpha-tocoferile acetato) 15,5 mg/kg, Selenio (Selenito di sodio 0,10 mg/kg) 0,05 mg/kg, Manganese (Solfato manganoso monoidrato 23 mg/kg) 7,5 mg/ kg, Zinco (Ossido di zinco 43,8 mg/kg): 35 mg/kg, Rame (Solfato di rame (II) pentaidrato 11,7 mg/kg) 3 mg/kg, Ferro (Solfato di ferro (II) monoidrato 75,9 mg/kg) 25 mg/kg, Iodio (Iodato di calcio anidro 0,6 mg/kg) 0,4 mg/kg, Taurina 500 mg/kg.


Monge Monoprotein Cat Pezzetti Solo Maiale 80 g.

Solo per il 30% delle aziende italiane il 5G è una risorsa

Solamente il 30% delle aziende italiane ha piena consapevolezza del potenziale del 5G, le reti di nuova generazione, mentre il restante 70% non ha la minima idea di cosa sia. Il 63% dei cittadini europei pensa poi che il 5G non sia sicuro. Sono alcuni dei dati emersi nel corso di “Il valore del 5G, tra potenzialità e servizi”, incontro online organizzato oggi pomeriggio da Inwit, società italiana attiva nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni.

Grandi opportunità per le imprese e cittadini

“Lo sviluppo delle reti 5G può rappresentare il driver abilitante capace di accelerare la trasformazione tecnologica e sostenere la ripresa economica e sociale del nostro Paese – ha detto in apertura Giovanni Ferigo, AD di Inwit – i benefici non saranno solo economici, ma riguarderanno le modalità stesse del nostro vivere. Il 5G aprirà grandi opportunità organizzative per le imprese e per le pubbliche amministrazioni e permetterà di trasformare le città in smart cities dove servizi evoluti, innovazione e attenzione alle esigenze dei cittadini costituiranno gli assi portanti del nuovo sviluppo urbano. Affinché le aziende, la PA e tutti i cittadini siano consapevoli delle potenzialità del 5G e dei vantaggi che lo sviluppo delle reti di quinta generazione produrrà sul sistema-paese, è necessario puntare sull’education, in modo da diffondere sempre più cultura e competenze digitali”.

Rivoluzione culturale e digitale

Conoscenza, competenza e formazione per sostenere “una rivoluzione che ci porterà verso una società iperconnessa. Non sarà – ha spiegato Michele Gamberini, Chief Technology and Information Office TIM – un big bang ma un’evoluzione graduale, che comporterà anche una mutamento delle competenze all’interno delle imprese”. Una rivoluzione digitale “che implica una rivoluzione culturale con nuovi modi di lavorare e nuove professionalità”.

Il 5G presto e subito

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che ha parlato del 5G come di “un grande salto”, da una parte “in continuità con le tecnologie che già conosciamo”, dall’altra con una spinta in termini di prestazioni. “Penso alla telemedicina, che ha nel 5G un abilitatore molto rilevante. Se noi avessimo già avuto il 5G – si è chiesto Gori – gli effetti della pandemia sarebbero stati gli stessi? Penso poi alla pubblica amministrazione, all’interazione tra le macchine. Non ho dubbi che serva, ma serve presto e in modo diffuso”. Gori ha anche messo in evidenza come la nostra regolamentazione sia eccessivamente severa in termini di “emissioni, con livelli consentiti che sono di alcune grandezze più bassi della media degli altri Paesi”, con un conseguente aumento delle antenne e una minore velocità di trasmissione.

La​ velocità è determinante

Un elemento preso in considerazione anche da Marco Gay, Presidente Confindustria Piemonte. “È urgente un confronto sulle nuove tecnologie e gli strumenti di abilitazione: il 5G non è solo trasmissione di dati, ma anche e soprattutto un mondo di servizi alle imprese e al cittadino”. Sul tema delle emissioni ha aggiunto: “Le nostre aziende sono inserite in una competizione europea e la velocità è fondamentale”. Per Marco Gay cultura, leva fiscale e filiere sono le tre direzioni su cui iniziare a lavorare in termini di implementazione del 5G.

5G per rilanciare il Paese

“Il Recovery Fund? Avremo un ulteriore passaggio parlamentare ma c’è una forte impronta su formazione e digitale” ha assicurato Luca Carabetta, componente della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo. “Usiamo le turbolenze di questo fase e mettiamoci intorno ad un tavolo per rilanciare il paese. Non c’è impresa innovativa senza fattore abilitante”. Dello stesso avviso Vincenza Bruno Bossio, Segretario IX Commissione Trasporti,
Poste e telecomunicazioni. “L’investimento sul 5G è fondamentale per il futuro del Paese” perché secondo Bossio permette “di superare il digital divide in Italia”. “Siamo riusciti – ha ricordato – a bloccare una serie di pregiudizi sul 5G, con mozioni e risoluzioni che andavano in senso contrario alle fake news. Con il Decreto Semplificazioni poi abbiamo dato un colpo importante. Ma dobbiamo andare oltre”. La scommessa del “Recovery Fund sta proprio in questo: dare l’indicazione su dove deve andare il Paese nei prossimi anni”. Se non continuiamo a investire sul 5G, ha avvertito Bossio, “regrediamo. Dobbiamo fare un salto di qualità sul digitale” e farne una “tecnologia di prossimità per il cittadino”.


Solo per il 30% delle aziende italiane il 5G è una risorsa

Redmi 9C in offerta al miglior prezzo di sempre su Amazon: solo 99€!

Redmi 9C torna nuovamente in sconto a poco più di 99€ con le nuove offerte di Amazon, un prezzo che è praticamente il minimo storico della versione globale. Nella sua fascia di prezzo, è impossibile trovare di meglio su Amazon in questo periodo!

Si tratta di un dispositivo entry-level di quelli dal rapporto qualità-prezzo eccezionale. Xiaomi ha infatti confezionato uno smartphone con schermo da 6,53″ in risoluzione HD+, batteria da 5.000 mAh e tripla fotocamera, contenendo però i costi al massimo. Certo, la RAM è sacrificata (2 GB), così come la memoria interna (32 GB), ma il prezzo è davvero prelibato.

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Nel caso foste interessati a Redmi 9C, procedete all’acquisto tramite questo indirizzo o i pulsanti a seguire. La promo sarà valida per poche ore, salvo esaurimento scorte. Entrambi i modelli in sconto sono venduti e spediti direttamente da Amazon, con tutte le garanzie del caso.

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L’app che vi semplificherà la vita nel destreggiarvi tra WhatsApp, Telegram, Signal e non solo (foto)

Al giorno d’oggi sugli smartphone della maggior parte degli utenti troviamo installate almeno un paio di app di messaggistica istantanea, prime fra tutte WhatsApp, Telegram e, negli ultimi tempi, Signal. Pertanto può essere non semplice gestirle tutte.

Su Reddit è appena emersa un’interessante app, denominata DM Me, che si pone l’obiettivo di semplificare la gestione di diverse app di messaggistica sullo stesso device. L’app consiste in una sorta di rubrica che raccoglie tutti i contatti salvati con le relative opzioni per accedere alle specifiche chat nelle app di messaggistica. Come vedete dagli screenshot presenti in galleria, l’app al primo avvio permetterà di impostare l’ordine di priorità di presentazione delle app di messaggistica.

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DM Me include nella sua lista tutti i contatti che risultano registrati alle app di messaggistica supportate. Tra le app supportate troviamo anche quella relativa agli SMS. Tra le impostazioni dell’app troviamo anche quella per nascondere i contatti che non risultano registrati su nemmeno una delle app supportate. Infine, è possibile fissare in alto specifici contatti.

L’app DM Me è disponibile in anteprima sul Play Store, qui sotto trovate il badge di download gratuito. Essendo in un primo stadio di sviluppo, supporta solo WhatsApp, Telegram, Signal e SMS, ma lo sviluppatore ha fatto sapere di voler aggiungere Facebook Messenger a partire dal prossimo aggiornamento.

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L’app che vi semplificherà la vita nel destreggiarvi tra WhatsApp, Telegram, Signal e non solo (foto)