Il mese di gennaio in Stadia: rivediamolo insieme!

Puntuale come sempre arriva lo Stadia Savepoint, l’appuntamento mensile che ci ricapitola quali sono state le novità introdotte durante il mese appena termina sul servizio di cloud gaming di Google. 

A gennaio gli occhi degli utenti erano tutti rivolti verso Rainbow Six Extraction, lo sparatutto fantascientifico a squadre di Ubisoft, acquistabile dal negozio Stadia o giocabile gratuitamente come demo a tempo. Ma oltre a questo titolo sono stati inseriti nel catalogo anche Troll Hunters: Defenders of Arcadia e Fast & Furious: Spy Racers Rise of SH1FT3R.

La libreria Stadia Pro è stata inoltre arricchita di giochi come Darksiders III, Bloodstained: Ritual of the Night, Shantae: Risky’s Revenge, The Darkside Detective: A Fumble in the DarkDreamWorks Dragons: Dawn of New Riders, permettendo così ai nuovi utenti di sfruttare ancora di più il loro mese di prova gratuito di Stadia Pro. 

Ed è proprio quest’ultima libreria che dal 1° febbraio ha raggiunto i 50 giochi giocabili dai membri, tra cui ricordiamo, oltre i cinque sopra citati, Life Is Strange RemasteredControl Ultimate EditionHITMANHello Engineer Saints Row IV: Re-Elected.

Qui sotto vi riportiamo infine i contenuti che sono stati lanciato su Stadia durante il mese:

  • Troll Hunters: Defenders of Arcadia
  • Far Cry 6 – Pagan: Control Expansion
  • Fast & Furious: Spy Racers Rise of SH1FT3R
  • PUBG Battlegrounds — Free to Play
  • Rainbow Six Extraction

Tra gli annunci invece bisogna ricordare la comunicazione da parte di Samsung riguardo l’arrivo del suo nuovo Gaming Hub entro la fine dell’anno per alcune Smart TV 2022 avente il supporto nativo per Stadia. 

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Il mese di gennaio in Stadia: rivediamolo insieme!

Facciamo il punto della situazione: ecco cosa è successo a novembre su Stadia

Un altro mese è passato e come di consueto ci ritroviamo qui per riportarvi quelle che sono state le novità che Google ha introdotto nel suo servizio di cloud gaming Stadia durante tutto il suo corso. 

A novembre la libreria Stadia Pro ha raggiunto i 40 giochi: un mix di titoli open world, giochi sportivi, avventure attraverso nuovi mondi e molto altro, a cui tutti gli abbonati possono giocare, compresi i titoli appena aggiunti come Saints Row IV: Re-Elected, Hundred Days – Winemaking Simulator e Wavetale.

Tra gli altri nuovi titoli inseriti nello store servizio citiamo anche Just Dance 2022, Rayman LegendsFarming Simulator 22.

Inoltre, quello appena passato è stato il mese che ha segnato un importante traguardo: i due anni di Stadia. Le vendite di Stadia Premiere Edition hanno aiutato i giocatori a estendere il gameplay ai loro televisori e le offerte del negozio Stadia hanno offerto successi come Far Cry 6 o FIFA 22 a un prezzo inferiore.

Dallo scorso anno sono stati inseriti nel negozio oltre 120 giochi, tra cui:

  • 10 giochi, prove e demo gratuiti per qualsiasi giocatore Stadia, come Immortals Fenyx Rising, Riders Republic e Crayta;
  • 19 titoli, tra cui HITMAN 3 e HUMANKIND, che hanno aggiunto funzionalità come State Share o Stream Connect
  • Altri prodotti esclusivamente giocabili su Stadia, come Wavetale, Hello Engineer, Outcaster e PixelJunk Raiders.

A ciò bisogna anche aggiungere l’arrivo di una nuova funzionalità. Ora infatti gli utenti possono condividere le proprie acquisizioni e stati di gioco con altri e vedere altri contenuti della community per i titoli a cui giocano.

Sintetizzando, i nuovi contenuti lanciati su Stadia a novembre sono stati:

  • Farming Simulator 22
  • Hunting Simulator 2
  • Just Dance 2022
  • Rayman Legends
  • Saints Row IV: Re-Elected
  • The Jackbox Party Pack 8
  • Wavetale

 

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Facciamo il punto della situazione: ecco cosa è successo a novembre su Stadia

Tante novità in arrivo per Stadia: scovati dettagli nell’ultima versione dell’app

Google ha da poco rilasciato la versione 3.36 dell’app Stadia: scavando all’interno dell’apk, sono stati trovati riferimenti a tantissime funzioni interessanti a cui BigG sta lavorando e che arriveranno in future relase dell’applicazione.

Per prima cosa, continua il lavoro per portare la chat vocale su Stadia: oltre agli indizi di cui vi abbiamo parlato la settimana scorsa, in questa versione sono stati trovati riferimenti ulteriori. In particolare, saltano all’occhio le stringhe “Turn on mic permissions to speak”, “useMicrophonePermissionPip” e “MicrophonePermissionPipService”, che tra l’altro ci permettono di capire che la funzione sarà in qualche modo legata alla modalità Picture in Picture.

Sono state trovate informazioni riguardanti anche una funzione “Instant trial”, che probabilmente consentirà di provare i giochi (con una demo o con una limitazione a tempo) prima di acquistarli , e una funzione “Screen switching”, che invece dovrebbe consentire di cambiare dispositivo senza riavviare completamente il gioco, anche se per entrambe le feature le informazioni a disposizione sono davvero troppo poche per saltare a conclusioni.

Purtroppo non sappiamo quando queste funzioni arriveranno in versione stabile sull’app Stadia.

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Tante novità in arrivo per Stadia: scovati dettagli nell’ultima versione dell’app

L’app Stadia potrebbe integrare la chat vocale, questa volta per davvero

Una delle funzioni mancanti alla piattaforma di cloud gaming di Google, almeno per quanto riguarda Android, è la presenza di una chat vocale da usare durante il gioco: negli scorsi mesi si è tanto parlato della possibilità di vedere questa funzione dato che l’app ha iniziato a richiedere l’autorizzazione ad utilizzare il microfono, ma adesso sembrerebbe arrivare una svolta.

All’interno dell’ultima versione dell’app, più in particolare la 3.36, è stato scovato un link ad una pagina di supporto Google che parla dei dispositivi, come controller esterni, da utilizzare con Stadia. Si fa inoltre riferimento esplicitamente alla chat vocale e a come utilizzarla con l’app Android:

Quando colleghi il controller Stadia al tuo dispositivo mobile Android o ti colleghi ad esso in modalità wireless, sarai in grado di ascoltare e rispondere alla chat vocale in-game quando colleghi un auricolare con microfono al controller.

In passato, questa stessa pagina non faceva menzione della chat vocale: ovviamente non c’è ancora nulla di certo, ma comunque questo ci fa ben sperare che la funzione sia in arrivo a breve.

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L’app Stadia potrebbe integrare la chat vocale, questa volta per davvero

Google Stadia cresce ancora: aggiunto il supporto a 11 nuovi dispositivi Samsung

Google Stadia si sta espandendo gradualmente sul mercato, e un passo fondamentale per il suo obiettivo è quello di ampliare il ventaglio di dispositivi supportati. Qualche giorno fa, la piattaforma di cloud gaming a marchio Google ha ottenuto il supporto per altri 11 dispositivi Samsung tra cui anche il Galaxy S21 e la serie Galaxy Tab.

Infatti, mentre l’app Stadia permette ai giocatori di giocare in streaming da quasi tutti i dispositivi Android in modo “sperimentale”, c’è una lista di telefoni e tablet ufficialmente supportati. Per questi pochi eletti, Stadia funziona senza bisogno di cambiare alcuna impostazione. Essenzialmente, questi sono i telefoni e i tablet che Google può assicurare che offriranno una buona esperienza di Stadia.

Google ha aggiornato la lista di dispositivi per aggiungere il supporto ufficiale per ben 11 telefoni e tablet Samsung:

  • Samsung Galaxy S21
  • Samsung Galaxy S21+
  • Samsung Galaxy S21 Ultra
  • Samsung Galaxy Note 20
  • Samsung Galaxy Note 20 Ultra
  • Samsung Galaxy Tab A
  • Samsung Galaxy Tab A7
  • Samsung Galaxy Tab S5e
  • Samsung Galaxy Tab S6
  • Samsung Galaxy Tab S7
  • Samsung Galaxy Tab S7+

Gli unici smartphone sorprendentemente non presenti nella lista sono i pieghevoli del marchio sudcoreano, forse a causa dei loro inusuali form factor.

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Google Stadia cresce ancora: aggiunto il supporto a 11 nuovi dispositivi Samsung

Stadia per Android TV continua a fare incetta di utenti: ci avete giocato?

L’ultima grande novità per gli abbonati a Stadia, il servizio di cloud gaming di casa Google, è coincisa con la possibilità di accedere al servizio su Android TV, tramite l’app ufficiale rilasciata meno di due settimane fa.

Sembra proprio che la novità sia piaciuta agli utenti Stadia e soprattutto che ci siano tanti abbonati al servizio che intendono giocare su Android TV / Google TV: l’app di Stadia per Android TV ha infatti raggiunto e superato la soglia dei 50.000 download in meno di due settimane sul Play Store.

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In questo articolo abbiamo spiegato come installare e giocare a Stadia su Android TV pur non possedendo un dispositivo ufficialmente compatibile. Qui sotto trovate invece la nostra prova completa di Stadia su Android TV.

Aggiornamento12/08/2021

Il trend positivo continua: a poco meno di due mesi dal lancio dell’app per Android TV, le installazioni hanno superato quota 100.000, segno di quanto gli utenti Stadia stessero aspettando la possibilità di giocarci nella comodità del salotto di casa. Nel caso non l’aveste ancora provata, vi lasciamo il badge a Stadia per Android TV qui sotto, e subito dopo trovate anche la nostra video-giocata!

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Stadia per Android TV continua a fare incetta di utenti: ci avete giocato?

Stadia Savepoint di marzo: ecco cosa è cambiato in questo mese sulla piattaforma di Google

Come ogni mese, Google ha pubblicato il recap di marzo per quanto riguarda la sua piattaforma di cloud gaming Stadia. Le novità sono state molte: a partire dall’arrivo di FIFA 21 e Saints Row: The Third sul servizio fino al bundle che coinvolge Resident Evil Village.

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Andando con ordine, questa è la lista dei titoli che sono arrivati su Stadia in questo mese:

  • AVICII INVECTOR
  • Crayta – Alien Conspiracy Battle Pass
  • DIRT 5
  • Disco Elysium: The Final Cut
  • Dragon Quest XI S: Echoes of an Elusive Age – Definitive Edition
  • FIFA 21
  • HITMAN – Free Starter Pack
  • Immortals Fenyx Rising – Myths of the Eastern Realm
  • It came from space and ate our brains
  • Kaze and the Wild Masks
  • Killer Queen Black
  • Monster Jam Steel Titans 2
  • Murder by Numbers
  • Nanotale – Typing ChroniclesPixelJunk Raiders
  • Saints Row: The Third Remastered
  • Terraria
  • Trine 4: The Nightmare Prince

Da notare l’introduzione di un titolo gratuito, sia per utenti base che Pro, ovvero Hitman 3: Starter Pack, che si aggiunge agli altri giochi gratis già presenti, cioè Destiny 2, Super Bomberman R Online e Crayta: Starter Edition.

Corposa anche la lista dei giochi annunciati nel mese di marzo e che arriveranno su Stadia durante il corso dell’anno:

  • Blue Fire
  • Life is Strange Remastered Collection
  • Resident Evil Village
  • Resident Evil 7 biohazard Gold Edition
  • Ys IX: Monstrum Nox
  • Ys VIII: Lacrimosa of DANA
  • The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV
  • The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III

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Stadia Savepoint di marzo: ecco cosa è cambiato in questo mese sulla piattaforma di Google

Google chiude lo studio di sviluppo giochi per Stadia: è il primo chiodo sulla bara?

Google ha annunciato la chiusura di Stadia Games and Entertainment, lo studio di sviluppo in-house che doveva portare contenuti originali sulla piattaforma di giochi in streaming dell’azienda. La motivazione addotta da Google è molto semplice, tanto che la riporteremo testualmente: “Creare giochi che siano i migliori del loro genere, a partire da zero, richiede molti anni e investimenti significativi, e il costo sale esponenzialmente“.

Detta altrimenti: Google non è una software house, non ha le competenze, e gli investimenti necessari sarebbero enormi, al punto da non essere vantaggiosi. È molto più facile affidarsi a partner di terze parti, ed infatti, nel corso del 2021, Google promette di aumentare gli sforzi per aiutare sviluppatori e publisher a sfruttare a pieno la tecnologia di Stadia, in modo che siano loro a portare nuovi contenuti ai giocatori.

In molti hanno interpretato questa mossa di Google come un primo chiodo sulla bara di Stadia, ma chi vi scrive non è d’accordo. Se rileggete bene i due paragrafi precedenti, e dimenticate per un momento che parliamo di Google, il discorso in effetti fila.

Non ha senso improvvisarsi sviluppatori di videogiochi in un mondo già saturo di software house ed in un settore già saturo di difficoltà (l’esempio di Cyberpunk 2077 è emblematico, e forse non è nemmeno un caso che la decisione di Google arrivi proprio adesso).

Anche perché, o confezioni dei titoli originali che siano davvero AAA, in grado di competere con i Red Dead, Cyberpunk, ed Assassin’s Creed di turno (tanto per citarne tre a caso), ma ci vuole appunto un enorme investimento per arrivare a questi livelli da zero (ed il successo non è garantito), o tanto vale che ti affidi a chi il mestiere già lo conosce. E se invece i titoli originali dovessero essere “giochini qualunque”, di certo non servirebbero ad attirare nuovi utenti su Stadia.

La mossa di Google potrebbe insomma essere finalmente segno di una maturità raggiunta, di una visione chiara sul futuro di Stadia come piattaforma, che viene anche ribadito più volte: “trasmettere giochi in streaming su qualsiasi schermo è il futuro, e continueremo a investire in Stadia e nella sua piattaforma per fornire la migliore esperienza di cloud gaming per i nostri partner e la comunità di giocatori. Questa è stata la visione di Stadia fin dall’inizio.”

Se ci pensate bene, in passato, Google ha più volte cercato di essere ciò che non era, con risultati spesso fallimentari. Con Motorola ha provato a produrre smartphone, e pochi anni dopo ha dovuto dare via l’azienda intera, con Google+ ha provato a fare il social network, e poi ha dovuto chiudere baracca; e gli esempi più o meno severi potrebbero andare avanti.

Questa volta invece Google si è fermato in tempo. Ha stoppato una “emorragia” prima che diventasse tale; prima che potesse davvero nuocere al futuro di Stadia. Oppure ha iniziato ora a piantare il primo chiodo sulla sua bara. Ai posteri l’ardua sentenza.

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Google chiude lo studio di sviluppo giochi per Stadia: è il primo chiodo sulla bara?

Stadia un anno dopo: oltre le nuvole c’è il sereno (video)

È passato poco più di un anno dal lancio di Stadia, e sebbene l’inizio sia stato tutt’altro che roseo, il servizio di giochi in streaming di Google si è evoluto nella giusta direzione e ad oggi, a dispetto della sfiducia di molti, appare più solido che mai. Cogliamo quindi l’occasione di questo primo compleanno, e delle novità introdotte di recente, per fare un po’ il punto della situazione e per raccontarvi come funziona il cloud gaming di Google.

Interfaccia

L’interfaccia di Stadia è stata recentemente rinnovata, ed in effetti ce n’era bisogno. Adesso la home è organizzata in modo migliore, ma ancora carente dal punto di vista della personalizzazione. Non potete infatti nascondere eventuali giochi che non volete visualizzare (grave mancanza per chi ne abbia molti, anche perché le demo stesse, di titoli che poi magari avete acquistato, restano in elenco), né riordinarli, né decidere la griglia di visualizzazione dei vari giochi. E parlando di mancanze, non c’è ancora una ricerca nello store, il che è quasi assurdo per un prodotto di Google. All’inizio la cosa era giustificabile perché c’erano pochi contenuti, ma adesso se ne sente decisamente la mancanza. Tutto ciò su desktop, mentre su mobile non ci sono stati particolari cambi di grafica, ed anche lì bene o male si sentono le stesse carenze.

Nota di demerito quasi completo per la gestione dei contenuti catturati, siano essi screenshot o video. Non c’è selezione multipla, ad esempio per eliminarne/scaricarne tanti assieme (cancellare e/o scaricare un video alla volta è una noia), e la condivisione genera un link che si apre in Stadia, non il file direttamente. Inoltre le clip di soli 30 secondi sono molto brevi ed a volte non vengono nemmeno registrate correttamente; per di più sono salvate in WebM che non è il miglior formato in termini di compatibilità. Sì, questa parte sarebbe tutta da rivedere a parer mio: non è fondamentale, ma ampiamente migliorabile.

Ed a proposito di cose che cambierei, se da una parte è vero che in-game è possibile vedere la risoluzione dello streaming, mi piacerebbe che fosse indicato per ciascun gioco qual è la massima risoluzione/framerate disponibile per quel titolo, soprattutto con la possibilità di potere impostare la risoluzione ciascun titolo, e non solo a livello globale com’è adesso. Perché questo? Perché alcuni giochi in 4K si fermano a 30 fps (come per esempio Cyberpunk 2077), mentre in full HD vanno a 60 fps, e vorrei poter decidere a che risoluzione giocarli senza per questo dover cambiare impostazioni anche per tutti gli altri.

In compenso sono arrivate col tempo diverse funzioni utili. C’è la condivisione di contenuti in famiglia, c’è la possibilità, introdotta proprio negli ultimi giorni, di trasmettere live su YouTube in modo nativo (prima si doveva ricorrere a software di terze parti, che potevano complicare il tutto), c’è una sezione per i messaggi con gli altri giocatori, c’è il Crowd Choice, ovvero la possibilità, per gli spettatori su YouTube, di partecipare alle scelte che alcuni titoli pongono davanti al giocatore. Tutta l’integrazione con YouTube è migliorata col passare del tempo: non sarà certo la chiave di volta, ma è una peculiarità di Stadia sulla quale Google fa bene a puntare.

Catalogo e Prezzi

Il catalogo di Stadia è stato fin dall’inizio una delle principali critiche, nonché fonte di preoccupazione. Un anno dopo, le cose sono nettamente migliorate. Baldur’s Gate 3 (addirittura in early access), Borderlands 3, Watchdogs Legion, Assassin’s Creed Valhalla, Doom Eternal, la serie Hitman (compreso quello in arrivo), Fenyx Rising, Red Dead Redemption II ed ovviamente Cyberpunk 2077.

Sono ormai tanti i titoli tripla A disponibili per Stadia, spesso in contemporanea con il lancio sulle altre piattaforme. Alcune software house amano il servizio di Google più di altre (Ubisoft su tutte), e di certo i paragoni con Steam ed altri store ancora sono ben lontani, ma il catalogo cresce sia con vecchie glorie che con nuove hit, e ci sono titoli in programma per altri 3-4 anni.

Su questo punto voglio essere chiaro: Google sta investendo su Stadia, con convinzione. Al di là del fatto che il lancio di un anno fa fosse di fatto una beta (la “stabile” è arrivata solo ad inizio aprile, quando il servizio è divenuto disponibile gratuitamente per tutti), ed al di là del fatto che in fatto di marketing e promozione ci siano ancora grossi passi in avanti da fare, ciò che non è affatto mancato è la costanza di novità. Chiunque abbia seguito da vicino Stadia sa che il progetto è vivo e vivace, e non si intravede nemmeno lontanamente l’ombra di quel cimitero che ormai in molti temono, quando si parla di Google.

Riguardo i prezzi, è vero che mediamente i titoli presenti costano almeno quanto sulle altre piattaforme, se non di più in alcuni casi, ma è anche vero che ci sono molto spesso ottime offerte, e non solo per gli utenti Pro. In questi giorni è attiva una promo che, tra gli altri, vede Borderlands 3 scontato a 10,99€, e nei mesi passati ci sono stati spesso titoli interessanti scontati.

Va inoltre aggiunto un fatto importante: Stadia è gratis. A meno che non vogliate giocare in 4K HDR con audio 5.1, cosa che non è affatto scontata su tutti i titoli, la versione free di Stadia va benissimo per la stragrande maggioranza dei giocatori (ed anche la versione Pro, con i suoi 9,99€ al mese, si ripaga abbondantemente grazie ai giochi inclusi ed alla qualità superiore). Questo per dire che ci sta anche che alcuni titoli possano costare un pelo di più, ma se saprete pazientare le offerte non mancano.

Come funziona Stadia

Ma veniamo alla parte più importante, ovvero come funziona Stadia. Le considerazioni da fare sono di due tipi: i requisiti necessari e la qualità dei giochi.

I requisiti sono in realtà al singolare, ovvero una fibra. Sarò molto lapidario: una 100 Mbit per giocare in full HD ed una FTTH per il 4K. Non perché ci sia bisogno di queste velocità per farlo, assolutamente, però avrete bisogno di una rete molto reattiva e con tanta banda libera. Un secondo prima vi basteranno 5-10 Mbit perché il vostro gioco sia fluido, il secondo successivo ce ne vorranno 25; e ci vorranno subito, non un secondo dopo, non uno prima. Non c’è pre-caricamento che tenga: non state guardando un video su YouTube, qui deve tutto avvenire in tempo reale, ed è inutile lamentarsi che “Stadia non va”, se il problema a monte è un altro.

Detto questo, anche giocando in full HD con una FTTH (come nel mio caso), non è detto che qualche scatto non possa capitare. A volte è il gioco stesso ad avere delle incertezze (perché non dimentichiamoci che tutti i giochi scattano prima o poi, anche su una RTX 3090), a volte è solo che, pur avendo tutta la banda del mondo, qualche pacchetto è andato perso. Capita! I protocolli di trasmissione non sono perfetti, e soprattutto via UDP qualche pacchetto può smarrirsi, e questo significa rallentamenti o scatti più o meno vistosi. E qui non è una questione di banda, ma anche solo di semplice sfortuna. Chiarisco però che è ormai un anno che gioco a Stadia ai titoli più disparati, e le volte nelle quali questi problemi sono stati “catastrofici” (=sono morto in game), si contano sulle dita di una mano.

E con questo mi riallaccio al secondo punto, ovvero la qualità dei giochi. Non tutti i videogiochi sono uguali su Stadia. Ci sono quelli più adatti alla piattaforma, e ci sono quelli meno adatti. Ci sono semplici “porting” e ci sono giochi ottimizzati. Doom Eternal, che è probabilmente il titolo più frenetico dell’anno, gira splendidamente. Red Dead Redemption II, che non è nemmeno lontanamente così adrenalinico, aveva decisamente più problemi quando lo giocai ad inizio 2020. Ed era così, probabilmente per tutt’altra ragione, anche su PC, nel senso che il debutto di RDR2 su PC è stato abbastanza pessimo e pieno di patch riparatrici. Stadia alla fin fine è una macchina Linux virtualizzata (semplificando al massimo), e come tale i giochi possono avere dei loro problemi intrinseci che nulla hanno a che spartire con la banda di rete di cui abbiamo parlato finora.

Di Cyberpunk 2077 ho già parlato in un articolo a parte e confermo quanto già detto: Stadia rappresenta l’alternativa più semplice ed efficace per giocare a Cyberpunk, ma questo non vuol dire che il gioco sia perfetto. Il gioco gira sempre fluido, ci sono anche le opzioni per decidere se privilegiare qualità grafica o prestazioni, cosa insolita per un gioco per Stadia, ed in full HD a 60 fps non ho mai avuto problemi. Scegliendo la maggiore qualità grafica non ho notato particolari miglioramenti tali da farmela preferire, quindi ho sempre tenuto la modalità prestazioni.  Graficamente si presenta qualche artefatto nelle scene più scure, ma non ai livelli di Assassin’s Creed Valhalla, anche perché Cyberpunk tendenzialmente ha dei colori dai contrasti molto elevati che ben si prestano alla compressione.

Al contrario un Dragon Ball Xenoverse 2 è ad oggi il titolo peggiore che abbia mai provato: scattoso, mai fluido come vorrei, e ben poco godibile (al di là del gioco in sé). Dragon Ball rappresenta però un’eccezione: la maggior parte dei giochi, anche quelli che non vi fanno percepire di essere stati cuciti a misura di Stadia, non hanno comunque particolari problemi di performance, che anzi sono superiori a quelle di tanti PC, dato che giocate comunque in full HD con dettagli alti a titoli quali Assassin’s Creed Valhalla, Shadow of the Tomb Raider o The Division 2.

C’è però un’ultima osservazione importante da fare. Quando giocate a Stadia, di fatto state guardando un video su YouTube, non una scena renderizzata in tempo reale. Stadia usa lo stesso codec VP9 reso celebre da YouTube, e gli algoritmi di compressione probabilmente sono davvero gli stessi, o molto simili, perché se siete abituati al tubo ci ritroverete gli stessi difetti. Mi riferisco al fatto che in scene scure, con molte sfumature, ampio intervallo dinamico, magari con una gestione non ottimale delle luci o con la classica nebbiolina abusatissima in certi giochi, vedrete degli evidenti artefatti nell’immagine, incapace di visualizzare correttamente tutte le gradazioni di colore del video. Tutto ciò dipende fortemente dal titolo in questione.

AC Valhalla è abbastanza pessimo in questo caso, perché presenta una grafica che tende al realismo, ha una gestione dell’illuminazione tutt’altro che impeccabile, ed abusa del fogging. Il risultato è che in alcune scene la visibilità è pessima. Cyberpunk 2077, che in quanto a grafica raggiunge vette notevoli, non ha lo stesso problema, perché lo stile del gioco adotta contrasti molto netti, poche sfumature e luci ben marcate, oltre che gestite egregiamente. Ma anche rimanendo in casa Ubisoft, Immortals Fenyx Rising è ottimo visivamente, per il suo stile “cartoon” si comprime bene senza perdite di qualità; e per Watch Dogs vale in misura minore il discorso fatto per Cyberpunk, ovvero colori netti, poche sfumature, e quindi pochi artefatti.

Poi dipende anche dallo stile del gioco e dai movimenti della videocamera stessa. Un Baldur’s Gate 3 potrebbe avere gli stessi problemi di Assassin’s Creed, ma di fatto non li ha perché presenta una visuale isometrica, più ampia, meno vicina al soggetto, che aiuta a ridurre la presenza di aberrazioni.

E sia chiaro che niente di tutto ciò è una tragedia, perché Assassin’s Creed Odyssey l’ho giocato tutto, fino alla fine, e col tempo porterò a compimento anche Valhalla. Il fatto che ogni tanto qualche scena sia meno visibile è l’eccezione, non la regola. Potete considerarlo un po’ un limite attuale della piattaforma, del resto tutti ne hanno uno, o più. Con Stadia vi basta l’ultimo dei Chromebook per giocare in full HD a 60 fps a Cyberpunk 2077, mentre per farlo con un vero PC avrete bisogno di tutt’altro hardware e di tutt’altre cifre. Bisogna vedere quali sono le vostre esigenze e le vostre pretese. Stadia non è per tutti, ma del resto nemmeno un PC con RTX 3090 ed un AMD Ryzen 9 5950X lo è.

E sia chiaro poi, a proposito di hardware, che l’esperienza di Stadia è la più multipiattaforma che si possa immaginare. Qualsiasi sia il vostro sistema operativo desktop, qualsiasi sia il vostro smartphone Android (più o meno, anche se non tutti sono supportati altrettanto bene), qualunque sia la vostra TV (se avete un Chromecast Ultra), ci potrete giocare in un attimo, ed in un attimo potrete passare da un device all’altro continuando il gioco da dove lo avevate interrotto: una comodità impossibile con piattaforme tradizionali. Ed a proposito di comodità, non dover pensare a nessun aggiornamento, a nessuna patch, a nessun driver, ma solo a schiacciare play e giocare, è un’altra comodità che apprezzerete moltissimo; soprattutto mentre voi girerete per Night City, mentre i vostri amici sono ancora intenti a scaricare la patch del giorno.

Chiudo però con una tirata d’orecchi a Google: perché non c’è ancora il supporto ufficiale ad Android TV? Se ne parla da mesi, più o meno funziona tramite apk, ma fatto sta che ufficialmente non è mai stato rilasciato, nemmeno sulla nuova Chromecast con Google TV. (E non parliamo nemmeno di quello ad iPhone, perché lì il discorso sarebbe più complesso.) Eppure l’impegno di Google verso Stadia c’è; si vede. Però ci vorrebbero anche un po’ di coordinazione e di pianificazione in più.

Resto convinto che il  cloud gaming sarà uno dei futuri del mondo videoludico, così come lo streaming lo è stato per quello musicale e cinematografico. Stadia ha le carte in regola per essere tra i protagonisti di questo futuro. L’unico che potrebbe mettergli i bastoni tra le ruote è Google stesso, ma ho fiducia che non sarà così.

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Stadia un anno dopo: oltre le nuvole c’è il sereno (video)

Stadia Premiere Edition è in sconto: controller e Chromecast Ultra a 79€ (aggiornato: altre novità)

Google rende sempre più interessante Stadia, la sua ormai nota piattaforma di cloud gaming, lanciando un ulteriore sconto per coloro che si accingono ad acquistare il bundle Premiere Edition.

Il bundle Premiere Edition di Stadia include il controller ufficiale della piattaforma e un Chromecast Ultra. Il prezzo di lancio ufficiale era 129€, poi sceso qualche mese fa a 99€. Nelle ultime ore Google ha lanciato la nuova promozione per la quale Stadia Premiere Edition è disponibile all’acquisto a 79€.

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La promozione di Google per Stadia arriva in concomitanza di Good Stuff, l’evento in cui presenterà diverse novità proprio per la sua piattaforma di gioco. La Premiere Edition scontata la trovate da subito disponibile all’acquisto sullo store Google, qui sotto avete il link diretto.

Aggiornamento21/10/2020 ore 09:05

Sapevamo che Google non si sarebbe limitata allo sconto sulla Premiere Edition. E infatti ha annunciato anche la nuova opzione per accedere alle demo incluse con Stadia: al momento è disponibile la demo di PAC-MAN Mega Tunnel Battle, disponibile anche in multiplayer fino a 64 giocatori. L’accesso alle demo di Stadia è disponibile davvero a tutti, senza la necessità di sottoscrivere abbonamenti o associare carte di pagamento, e darà la possibilità di giocare per una settimana dal primo accesso.

Inoltre, Google ha posto l’accento sui prossimi contenuti in arrivo per Stadia: arriverà Jedi: Falle Order e Hello Engineer.

Stadia Premiere Edition a 79,99€ | Google Store

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Serious Sam 4 è stato rinviato: uscirà a settembre su Steam e Stadia (video e foto)

Sam “Serious” Stone è pronto a ritornare e a darne l’annuncio sono Croteam e Devolver Digital. Quest’estate, Steam e Stadia accoglieranno nei loro cataloghi Serious Sam 4, il gagliardo nuovo capitolo dello sparatutto in prima persona in cui il nostro Sam è al comando dell’ultimo baluardo della resistenza umana e deve fare i conti con le orde di nemici alieni che hanno invaso la Terra.

In questo nuovo titolo la parola “più” regna sovrana dal momento che ci saranno più nemici, troveremo vecchie conoscenze (come Headless Kamikaze) e nuove appena sfornate, e più armi con cui sparare all’impazzata e sconfiggere i fetidi alieni. Tutto ciò è dovuto, inoltre, al nuovo “Legion System” capace di ricreare nei vari ambienti un numero esagerato di nemici da fronteggiare.

LEGGI ANCHE: LEGO Super Mario, la nostra prova

Ma le novità non si fermano qui, perché i giocatori potranno avviare anche la modalità cooperativa online. Pensata per accogliere un numero massimo di 4 membri, i giocatori potranno condividere l’adrenalina dell’azione con i propri amici e affrontare missioni primarie o secondarie in difficoltà modificate per una sfida aggiuntiva.

Aggiornamento06-08-2020

Serious Sam 4 non sarà disponibile a partire da agosto 2020, bensì a settembre, sia su Steam che su Google Stadia. Nel dettaglio, arriverà nei negozi digitali il 24 settembre al prezzo di 39,99€ per l’edizione base e di 49,99€ per la Deluxe Edition. Attualmente è possibile procedere con il pre-acquisto su Steam.

Trailer

Gameplay

Immagini

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Stadia Connect 14.07: arrivano la funzione Click to Play, la serie Hitman, Sekiro, tanti titoli 2K e molto altro (video)

Nell’ultimo Stadia Connect, tenutosi nella serata del 14 luglio, Google ha annunciato diverse novità per il suo servizio di giochi in streaming.

Arriva anzitutto la funzione Click to Play, che permette di creare dei link, da aggiungere ad esempio alla descrizione dei video su YouTube, che permettano agli spettatori di giocare subito al titolo in questione (a patto che sia nella loro libreria, ovviamente).

Sono inoltre stati confermati ed annunciati tanti giochi di rilievo in arrivo nei prossimi mesi su Stadia, tra i quali la serie Hitman, Sekiro e vari titoli 2K Games, tra i quali Mafia ed NBA2K21. Qui sotto trovate un elenco completo di giochi e software house con le quali Stadia collaborerà, seguito dai video dello Stadia Connect e dai trailer di alcuni dei più interessanti giochi mostrati; ne trovate altri sul canale YouTube di Stadia.

  • 2K – PGA TOUR 2K21, Mafia 2 Remastered, Mafia 3 Remastered, WWE 2K Battlegrounds, NBA 2K21
  • Behaviour Interactive Inc. – Dead by Daylight
  • Camouflaj – République
  • Capcom
  • CD PROJEKT RED – Cyberpunk 2077
  • Deep Silver -CHORUS, Windbound
  • Devolver Digital – Serious Sam 4
  • Dotemu – Windjammers 2
  • Electronic Arts – Star Wars Jedi: Fallen Order, FIFA, Madden NFL
  • FromSoftware – Sekiro: Shadows Die Twice
  • HandyGames – El Hijo – A Wild West Tale, One Hand Clapping
  • Harmonix
  • IO Interactive A/S – Hitman, Hitman 2, Hitman 3
  • Konami – Super Bomberman R Online
  • Larian Studios – Baldur’s Gate 3
  • Matt Makes Games Inc. – Celeste
  • Milestone S.r.l. – Monster Jam Steel Titans
  • Modus Games – Rock of Ages 3: Make & Break, Cris Tales
  • Necrosoft Games – Gunsport
  • Pandemic Studios – Destroy All Humans!
  • Ravenscourt – KONA, Relicta
  • Splash Damage – Outcasters
  • Supermassive Games
  • Square Enix – Lara Croft and the Temple of Osiris, Marvel’s Avengers, Outriders
  • TinyBuild Games – Hello Neighbor, Hello Neighbor: Hide and Seek
  • Ubisoft – Watch Dogs: Legion, Gods & Monsters, Assassin’s Creed Valhalla, Far Cry 6
  • Uppercut Games

Stadia Connect 14.07.2020

Outcasters – esclusiva Stadia

Sekiro

Super Bomberman R Online

Hitman 3

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7 mesi con Google Stadia: cosa funziona, e cosa no (video)

Sono ormai 7 mesi che sto utilizzando Stadia e nonostante un lancio tutt’altro che impeccabile, devo dire che con il passare del tempo ne sono successe di cose nel servizio di cloud gaming di Google. Ho quindi approfittato di un momento di buco in 7 giorni con, per realizzare una sorta di “7 mesi con”, nel quale ho provato a spiegarvi quelli che sono i nodi essenziali, a parer mio, di Stadia. Sì perché ancora oggi leggo e sento dire cose su questo servizio che non condivido, e se dovessi stilare una mia lista di pro e contro Google Stadia probabilmente sarebbe diversa da quella di molti colleghi.

Ecco quindi i punti sui quali mi sono voluto soffermare, riassunti molto brevemente qui sotto: per una trattazione più esaustiva e chiara dovete per forza guardare il video.

  • Requisiti di Rete: se c’è una cosa che Stadia ha evidenziato è che mediamente le nostre connessioni fanno acqua. È inutile lamentarsi che “Stadia non gira con una 30 Mbit”, quando poi quei 30 Mbit non sono affatto effettivi. Le connessioni fluttuano troppo, e Stadia, essendo un servizio in tempo reale, non se lo può permettere. Ma la colpa non è certo sua. Il rovescio della medaglia, è che senza una connessione di rete non potrete proprio giocare; e per adesso la rete mobile è ancora (per poco) fuori dai giochi.
  • Libertà di Giocare: i servizi di cloud gaming in generale permettono una libertà di gioco maggiore rispetto ai dispositivi fisici, e Stadia in questo non è secondo a nessuno. Ci sono buone probabilità che sui vostri PC abbiate già tutto ciò che occorre per giocare (un browser basato su Chromium). Su smartphone Android basta un’app, ed a breve dovrebbe arrivare l’agognato supporto ad Android TV, per giocare in salotto anche senza Chromecast. Non dover installare/aggiornare nulla, avere i giochi sempre sincronizzati su tutti i dispositivi, e non necessitare di cavi o altri vincoli, sono bonus aggiuntivi. Ed i tempi di avvio dei giochi di Stadia eclissano facilmente anche quelli di un potente PC.
  • Qualità Grafica: a dispetto del 4K, ma anche in full HD, la qualità grafica di stadia non sarà mai al pari di quella con un hardware dedicato. Non dimenticate che Stadia è e rimarrà sempre un servizio di streaming. Sarebbe come pretendere che il vostro video caricato su YouTube abbia la stessa qualità del file originale. Semplicemente non è (e non sarà mai) così. Ciò non vuol dire che “faccia schifo”, ma che mancherà sempre un po’ di nitidezza, che potrebbe esserci qualche artefatto, e che in generale, anche se il gioco restasse fluido, ogni tanto la qualità visiva potrebbe diminuire proprio per permettergli di restare giocabile.
  • Compatibilità: non tutti i giochi sono uguali su Stadia. Si tratta di un parere mio personale, difficile da dimostrare, ma ho giocato a diversi titoli nel corso di questi mesi ed ho avuto nettamente questa impressione più volte. Non stupitevi: del resto accade anche su PC. Red Dead Redemption 2 fu sommerso di polemiche all’epoca del suo lancio su PC, e Stadia bene o male è una macchina Linux molto potente (semplificando al massimo). Ovvero: alcuni giochi semplicemente girano meglio di altri. Doom Eternal è quasi perfetto, ad esempio. Ed ho giocato anche alla versione PC per confermalo. RDR2 non lo è. Shadow of the Tomb Raider invece gira molto bene: l’ho finito tutto in 4K, con praticamente nessun problema. Dragon Ball Xenoverse è invece una delle esperienze peggiori, con troppi scatti e non con la fluidità ideale. Moto GP 2020, PUBG, Assassin’s Creed Odyssey, The Division 2, Mortal Kombat 11: tutti godibilissimi. In generale, finché la connessione vi assiste, Stadia gira sempre bene. In rarissimi casi ho sperimentato degli scatti non dovuti (apparentemente) a cali della rete. Del resto, se avete esperienza di gioco su PC, saprete che possono comunque succedere, anche se con alcuni titoli è decisamente più frequente di altri.
  • Prezzo: Stadia Pro conviene più per i giochi inclusi e per gli sconti, che non per il 4K. Anzitutto non è detto che possiate sempre sfruttarlo (avete tutti dispositivi con display 4K?). Seconda di poi non tutti i giochi girano in 4K, e non c’è modo di saperlo se non giocandoci. Inoltre avrete bisogno di maggiore banda per giocare in 4K. Morale della favola: con il full HD di Stadia si vive comunque felici e si risparmi anche qualcosa, anche perché non stiamo parlando di una piattaforma per hardcore gamer (che per altro spesso giocano comunque proprio in full HD). Google ha voluto puntare subito sulla risoluzione per stupire, probabilmente, ma non è stata una mossa azzeccatissima, a mio modo di vedere. Tant’è che nessuno dei servizi concorrenti nemmeno ci prova ad arrivare in UHD.
  • Il Catalogo di Stadia: ad oggi è ancora il suo più grande punto debole. Il catalogo è piccolo, non c’è nemmeno una funzione di ricerca, e lo store stesso potrebbe essere organizzato meglio. Non c’è inoltre modo di provare i giochi prima di comprarli, e questo è un male, proprio alla luce di quanto vi dicevo al punto “compatibilità”, e perché comunque è utile testare un minimo la propria connessione per capire se sia in grado di reggere o meno il servizio. Ci sono insomma ampi margini di miglioramento in quest’area, ma Google sembra averlo capito. Speriamo anche che agisca.
  • Conclusioni: niente spoiler. Se volete saperle, non dovete fare altro che schiacciare play sul video qui sotto. E se non foste d’accordo, fatemi sapere come mai nello spazio dei commenti.

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