Il tool Pegasus è stato utilizzato per spiare gli iPhone di giornalisti e attivisti

Decine di iPhone sarebbero stati violati con Pegasus per raccogliere dati all’insaputa degli utenti.

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Il tool Pegasus è stato utilizzato per spiare gli iPhone di giornalisti e attivisti

Nuove speranze per Xiaomi Mi Flip: il pieghevole è stato brevettato (foto)

Attualmente Xiaomi ricopre un ruolo di prim’ordine nel mercato smartphone e pertanto sente la responsabilità di competere con i più grandi su tutti i fronti, compreso quello dei dispositivi pieghevoli.

Sebbene nel corso degli anni abbiamo visto interessanti smartphone dal punto di vista dell’innovazione da parte di Xiaomi, in particolare con la serie Mi MIX, la casa cinese ancora deve lanciare uno smartphone pieghevole. Il brevetto appena pubblicato dalla World Intellectual Property Organisation (WIPO), mostra l’idea di Xiaomi di realizzare un nuovo pieghevole di tipo flip, ovvero un pieghevole in grado di piegarsi con una cerniera posta al centro del suo lato lungo.

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Tale meccanismo di piegatura conferirebbe all’ipotetico Xiaomi Mi Flip un certo grado di similarità con i già concreti Galaxy Z Flip e Moto Razr 5G. Senza considerare che il prossimo 11 agosto arriverà anche il nuovo Galaxy Z Flip 3.

Dunque Xiaomi si troverebbe ad affrontare non poca concorrenza in questo senso, ammesso che intenda usare concretamente il brevetto appena visto nel breve termine. Vi terremo aggiornati sui prossimi eventuali sviluppi.

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Nuove speranze per Xiaomi Mi Flip: il pieghevole è stato brevettato (foto)

L’impatto della pandemia sul roaming internazionale è stato meno prevedibile di quanto si potrebbe dire (foto)

Le forti restrizioni alla libera circolazione tra Stati imposte per il contenimento della pandemia hanno avuto un impatto scontato sul roaming internazionale, ma se da un lato era ovvio attendersi una diminuzione dei volumi, dall’altro le analisi sulla velocità di download evidenziano “movimenti spastici” a livello europeo.

Dall’analisi effettuata da Ookla, attraverso il suo portale Speed Test, emerge infatti che che in alcuni Paesi il traffico minore ha comportato un miglioramento delle performance delle reti, evidentemente meno sature che in passato. In molti altri Paesi del continente però la velocità di connessione è invece nettamente peggiorata. Tra i più virtuosi troviamo Estonia (+51,5%) Olanda (+44%) e Lussemburgo (+39,8%), mentre tra quelli con un calo più forte ci sono Slovacchia (-20%), Italia (-19,7%), Irlanda (-18,9%) e Grecia (-13,5%).

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Va detto però che a livello continentale la velocità di scaricamento per gli utenti in roaming è migliorata. Per vedere in dettaglio le cifre Paese per Paese, potete scorrere le tabelle riportate qui sotto, in cui trovate un confronto tra i primi tre mesi del 2021 con l’inizio del 2020.

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L’impatto della pandemia sul roaming internazionale è stato meno prevedibile di quanto si potrebbe dire (foto)

Il più economico dei foldable Samsung è stato cancellato: Galaxy Z Flip Lite non vedrà la luce

Un dispositivo a marchio Samsung vociferato nel corso degli ultimi mesi sembra che non vedrà la luce, almeno per quest’anno. Stiamo parlando dello smartphone Galaxy Z Flip Lite, che secondo le indiscrezioni fornite da Ross Young, un noto analista di display, sarebbe stato cancellato dalla stessa azienda sudcoreana. Il Galaxy Z Flip Lite sarebbe dovuto essere una variante più economica dell’originale Galaxy Z Flip.

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Ci si aspettava che Samsung riducesse alcune specifiche tecniche per rendere il dispositivo foldable maggiormente accessibile ai consumtori, ma così non sarà. Il motivo, come spesso accade di questi tempi, sarebbe da ricercarsi nella ormai nota carenza di chip. Stessa ragione che ha causato un forte ritardo nella commercializzazione del Galaxy S21 FE, che potrebbe essere lanciato per lo stesso motivo solamente negli Stati Uniti e in Europa.

Il destino del Galaxy Z Flip Lite potrebbe però non essere segnato definitivamente. Non si esclude infatti la possibilità che un nuovo telefono pieghevole di fascia “Lite” venga lanciato in futuro, sia per i modelli Flip che per i Fold. Inoltre, già i prossimi Galaxy Z Fold 3 e Z Flip 3 dovrebbero essere più accessibili dei loro predecessori al momento del lancio.

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Il più economico dei foldable Samsung è stato cancellato: Galaxy Z Flip Lite non vedrà la luce

Comprare e vendere vestiti usati non è mai stato così semplice: alla scoperta di Vinted (foto)

Uno dei pregi dei mezzi tecnologici di cui disponiamo è la possibilità di accedere in qualsiasi momento e in quasi tutte le situazioni a piattaforme sociali grandi, le quali hanno diverse focalizzazioni. Quelle dedicate all’e-commerce sono sicuramente tra le più popolari, e negli ultimi giorni è arrivata un’importante novità in Italia in questo senso. La novità si chiama Vinted e noi l’abbiamo provata per raccontarvela.

Immediata e alla portata di tutti

Vinted è un’app che si occupa della proposizione e vendita di prodotti di abbigliamento di seconda mano. L’app è ben strutturata e prevede una sezione principale con una barra di navigazione inferiore per le altre sezioni dell’app. Una delle sfaccettature di Vinted corrisponde a una piattaforma per l’acquisto di abiti usati: come vediamo dalle immagini presenti in galleria, lo strumento di ricerca dell’app permette di ricercare in specifiche sezioni dell’abbigliamento, diviso in base al genere. Troviamo anche una buona quantità di filtri per affondare la ricerca.

L’altra e importante sfaccettatura consiste nella piattaforma che ospita i vestiti di seconda mano. Una volta che avete individuato l’articolo da vendere, potrete costruire la pagina associata a tale prodotto e stabilire un prezzo. Successivamente sarà possibile metterlo ufficialmente in vendita e monitorare le visualizzazioni del prodotto da parte degli altri, oltre che le eventuali proposte di acquisto o negoziazioni.

Oltre a queste due sezioni principali, troviamo quella per creare rapidamente la pagina del prodotto da vendere e quella per controllare il proprio profilo. L’esperienza di vendita l’abbiamo trovata molto semplice: in fase di costruzione della pagina è possibile se includere le spese di spedizione nel prezzo finale, così come è possibile comunicare privatamente con gli utenti interessati. Una volta concluso l’affare sarà possibile accedere alle etichette da applicare al prodotto per spedirlo al compratore. Una volta spedito l’oggetto sarà anche possibile seguirne il tracking e appurarsi che il compratore l’abbia effettivamente ricevuto. L’accredito della somma avviene sull’account Vinted, successivamente è possibile trasferirlo sul proprio conto bancario.

Download gratuito

Il download di Vinted dal Play Store è gratuito. Per accedere a tutte le funzionalità dell’app sarà necessario creare un account personale oppure accedere con uno già esistente. Qui sotto trovate il badge di download per provarla subito.

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Comprare e vendere vestiti usati non è mai stato così semplice: alla scoperta di Vinted (foto)

Dickinson: Finn Jones e Pico Alexander parlano di come è stato lavorare con Apple TV+

Due attori della seconda stagione di Dickinson raccontano la loro esperienza sul un set Apple TV+.

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Dickinson: Finn Jones e Pico Alexander parlano di come è stato lavorare con Apple TV+

Quanto si spende per app e giochi mobile? Il 2020 è stato l’anno dei record (foto)

Sensor Tower ha elaborato e condiviso i numeri fatti registrare durante il 2020 appena concluso, un anno molto particolare a causa della pandemia che ha favorito la permanenza in casa di tutti, dalle app e giochi su piattaforma mobile.

I trend fatti registrare a livello globale sono abbastanza coerenti con quelli che abbiamo visto per il continente europeo. La spesa in app mobile è salita del 30% rispetto al 2019, facendo segnare un nuovo record 111 miliardi di dollari di incassi, e anche il numero di download è cresciuto del 24% rispetto allo scorso anno.

Parlando in termini di app specifiche, a livello globale TikTok è stata l’app che ha generato i maggiori introiti nel 2020, seguita YouTube e Tinder. Google One risulta invece la più redditizia su piattaforma Android.

Tra le app più popolari troviamo sempre TikTok, la quale ha vinto la gara per numero di download su WhatsApp e Zoom, un’altra rivelazione del 2020 favorita dalla pandemia.

Anche i giochi hanno visto un sostanziale incremento sia degli introiti generati che del numero di download rispetto al 2019. Le crescite si attestano, per entrambi i parametri di valutazione, attorno al 30%.

Il gioco che si è rivelato il più redditizio a livello mondiale è stato PUBG Mobile, sebbene sia stato superato da Coin Master su piattaforma Android e da Arena of Valor su iOS. Sempre tra quelli più redditizi troviamo anche Pokémon GO e Roblox.

Infine, tra i giochi più popolari troviamo Among Us, la rivelazione del 2020, seguito da Garena Free Fire e Subway Surfers.

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Quanto si spende per app e giochi mobile? Il 2020 è stato l’anno dei record (foto)

Serious Sam 4 è stato rinviato: uscirà a settembre su Steam e Stadia (video e foto)

Sam “Serious” Stone è pronto a ritornare e a darne l’annuncio sono Croteam e Devolver Digital. Quest’estate, Steam e Stadia accoglieranno nei loro cataloghi Serious Sam 4, il gagliardo nuovo capitolo dello sparatutto in prima persona in cui il nostro Sam è al comando dell’ultimo baluardo della resistenza umana e deve fare i conti con le orde di nemici alieni che hanno invaso la Terra.

In questo nuovo titolo la parola “più” regna sovrana dal momento che ci saranno più nemici, troveremo vecchie conoscenze (come Headless Kamikaze) e nuove appena sfornate, e più armi con cui sparare all’impazzata e sconfiggere i fetidi alieni. Tutto ciò è dovuto, inoltre, al nuovo “Legion System” capace di ricreare nei vari ambienti un numero esagerato di nemici da fronteggiare.

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Ma le novità non si fermano qui, perché i giocatori potranno avviare anche la modalità cooperativa online. Pensata per accogliere un numero massimo di 4 membri, i giocatori potranno condividere l’adrenalina dell’azione con i propri amici e affrontare missioni primarie o secondarie in difficoltà modificate per una sfida aggiuntiva.

Aggiornamento06-08-2020

Serious Sam 4 non sarà disponibile a partire da agosto 2020, bensì a settembre, sia su Steam che su Google Stadia. Nel dettaglio, arriverà nei negozi digitali il 24 settembre al prezzo di 39,99€ per l’edizione base e di 49,99€ per la Deluxe Edition. Attualmente è possibile procedere con il pre-acquisto su Steam.

Trailer

Gameplay

Immagini

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Android nel 2019 è stato l’OS con più vulnerabilità, ma non è tutta colpa sua (foto)

Nel 2019 sono state scoperte 414 vulnerabilità di Android. Si tratta del numero più alto tra tutti i sistemi operativi, mobili e non: il secondo classificato, Debian Linux, si ferma a 360, mentre Windows 10 sta appena sotto con 357. Questi sono i dati forniti dal report di TheBestVPN con i dati del National Vulnerability Database del National Institute of Standards and Technology.

Dovremmo preoccuparci? Non troppo. Secondo il report, non sarebbe da puntare il dito contro Android stesso, ma (in parte) contro le applicazioni preinstallate, le quali hanno alti livelli di permessi e posso essere utilizzate per colpire il sistema operativo. Per di più, secondo Google questa statistica non è “imparziale”:

“Noi ci impegniamo ad essere trasparenti rilasciando pubblicamente i bullettin mensili di ciò che è stato sistemato in Android per migliorarne la sicurezza. Non siamo d’accordo con il concetto di utilizzate il numero di problemi sistemati come metro per indicare la sicurezza di una piattaforma. Questo è il risultato dell’apertura dell’ecosistema Android.”

“We’re committed to transparency and release public security bulletins monthly on issues that have been fixed in Android to harden the security of the ecosystem. We disagree with the notion that measuring the number of security issues fixed in an OS is any indication of the security of the platform. This is actually a result of the openness of the Android ecosystem working as intended.”

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Questi valori ci dovrebbero spaventare? Lo ribadiamo: no. Molte vulnerabilità solo relative alle piattaforme hardware, e con il tempo il numero di queste è diminuito drasticamente (per esempio, nel 2017 Android ne ha viste 843). Piuttosto, risulta importante, in questi casi, comprare dispositivi che ricevono rapidamente le patch mensili di sicurezza.

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Il Mobile World Congress è stato cancellato

Il Mobile World Congress previsto a Barcellona è stato cancellato. L’associazione che organizza l’evento, la Gsma, ha deciso di non tenere l’evento programmato per la fine di febbraio a Barcellona a causa dei timori per il coronavirus, che hanno causato un’ondata di defezioni tra le aziende che avrebbero dovuto partecipare alla più importante fiera mondiale della telefonia mobile.

L’amministratore delegato della Gsma, John Hoffman, ha dichiarato che l’epidemia ha di fatto ha reso impossibile lo svolgimento dell’evento. “Pur tenendo conto delle condizioni sicure di Barcellona, il Gsma ha annullato il Mac del 2020 perché la preoccupazione globale per l’epidemia di coronavirus, che riguarda i viaggi e altre situazioni, rende impossibile l’organizzazione dell’evento”, ha detto Hoffman. L’evento si sarebbe dovuto tenere il prossimo 24 febbraio.

“Le parti della città ospitante rispettano e comprendono questa decisione e con Gsma continueranno a lavorare all’unisono e si sostengono a vicenda” per organizzare l’appuntamento del 2021 e le edizioni future” scrive Hoffman.

Le infezioni di coronavirus finora hanno superato i 42.000 casi con un numero di decessi superiore al migliaio. Il Gsma in questi giorni ha provato a placare i timori, predisponendo maggiori misure di controllo e disinfezione sul posto, arrivando anche a raccomandarsi con i partecipanti di adottare tutte le misure possibili per evitare contagi, compresa una maggiore attenzione alle strette di mano.

Gsma rappresenta oltre 1.200 aziende in tutto l’ecosistema della telefonia mobile. Il Mobile World Congress, che quest’anno sarebbe giunto alla sua quindicesima edizione, rappresenta per le società un momento per lanciare i propri prodotti e cercare nuove partnership. Si stima che la tre giorni abbia un impatto economico sulla regione di Barcellona di circa 492 milioni di euro, dando lavoro a 14.100 persone.

Il governo della Catalogna aveva fatto sapere nei giorni scorsi di “non contemplare” la sospensione dell’edizione di quest’anno della più importante fiera al mondo sulla telefonia mobile, prevista per fine mese. Non c’è “alcun elemento” che faccia stare “in allerta” e pensare a “un qualche pericolo” derivante dall’epidemia da coronavirus, aveva spiegato il responsabile per l’Industria, Angels Chacon, intervistato da Catalunya Radio.

Ma negli ultimi giorni si era susseguita una catena di defezioni, anche importanti, che hanno fatto sorgere più di qualche dubbio sulla sensatezza di mantenere in piedi l’appuntamento. Prima era stata la sudcoreana LG che aveva fatto sapere di pensare innanzitutto “alla sicurezza e alla salute dei suoi dipendenti, partner e clienti” e per questo aveva deciso di annullare la partecipazione al Mwc. Poi erano venuti Ericsson, Sony, Cisco, Facebook, Amazon e, da ultimo, com un colpo che sembrava ferale, Nokia.

Zte, impegnata nello sviluppo delle reti di quinta generazione in Italia, si preparava a presentere a Barcellona non solo le tecnologie wireless di nuova generazione, ma anche nuovi smartphone come il Blade e l’Axon 5G e aveva adottato una serie di misure di prevenzione, controllo e salvaguardia, tra cui la quarantena dei manager cinesi in vista della partecipazione alla Fiera.

Misure simili erano state adottate da Huawei che aveva annunciato di non avere intenzione di annullare la propria partecipazione, particolarmente significativa per il ruolo che il colosso delle telecomunicazioni ha assunto nello sviluppo del 5G in Europa, specie dopo la decisione della Commissione europea di non tagliare la tecnologia cinese fuori dalle reti Ue. Anche Honor, il marchio nato da una costola di Huawei e pensato per la clientela giovane, aveva fatto sapere di non voler mancare l’appuntamento di Barcellona e lo stesso Oppo e Xiaomi, due dei principali player cinesi nel mondo della telefonia mobile, con quote di mercato in continua crescita in Europa e in Italia.​

Agi