WhatsApp sui tablet Android, novità in arrivo dall’ultima versione beta

Continua l’incessante lavoro del team di sviluppatori di WhatsApp, che stanno provando a migliorare sempre di più il popolare servizio di messaggistica. Nelle scorse ore, infatti, è stata rilasciata una nuova versione beta dell’applicazione per dispositivi Android, per la precisione la versione 2.22.24.8. Ebbene, secondo “WABetaInfo”, in questa versione è possibile scorgere segnali di un imminente annuncio dell’app per tablet.

Nel dettaglio, sembrerebbe che l’intenzione degli sviluppatori sia quella di introdurre la versione per tablet tramite un banner all’interno dell’app – che verrà mostrato a seguito di un ulteriore aggiornamento – che informerà gli utenti sulla disponibilità di questa apposita versione di WhatsApp. In attesa di ulteriori comunicazioni, ricordiamo che alcuni beta testar possono già collegare il proprio account WhatsApp ad un tablet. Per fare ciò, è sufficiente scaricare l’app dal Play Store utilizzando il proprio tablet e scoprire se è possibile usare la nuova versione multi-dispositivo.

Difatti, se l’utente visualizzerà una schermata del QR Code dopo aver aperto WhatsApp sul tablet, significa che sarà possibile utilizzare la popolare app su dispositivi con display più grande. In caso contrario, ovvero che non appare nessun QR Code, non resterà che attendere un futuro aggiornamento.

Per quanto riguarda le tempistiche di rilascio di WhatsApp per tablet, ancora non c’è una comunicazione ufficiale. Sicuramente, il banner informativo apparirà a tutti gli utenti, ma sul “quando” nessuno sa fornire una risposta precisa. In ogni caso, si tratta di una notizia piuttosto importante e soprattutto attesa da molti utenti.

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WhatsApp sui tablet Android, novità in arrivo dall’ultima versione beta

Recensione OPPO Pad Air: anche OPPO ha il suo tablet

L’enorme confezione di OPPO Pad Air all’interno nasconde in realtà un contenuto abbastanza standard. Abbiamo infatti un alimentatore da 18W e un cavo USB-A/USB-C.

OPPO Pad Air si presenta alla grande, con una scocca in metallo per buona parte della sua superficie e una banda plastica con una texture 3D molto gradevole, sia alla vista che al tatto. Il tablet è poi spesso solo 6,9 millimetri. Il suo peso di 440 grammi è ben bilanciato fra la qualità costruttiva e la comodità di un tablet da usare tutti i giorni e magari portare con sé.

L’hardware di questo OPPO Pad Air è nella media per i prodotti di questa categoria (e quindi inferiore a telefoni della stessa fascia di prezzo). Abbiamo il processore Snapdragon 680 octa core da 2,4 Ghz con GPU Adreno 610 e processo produttivo a 6 nanometri. La RAM ammonta a 4 GB e la memoria interna è disponibile nei tagli da 64 e 128 GB, con possibilità di espandere questa memoria sfruttando una microSD. Il carrellino estraibile permette infatti proprio di inserire una memoria espandibile, mentre invece non è previsto nessun supporto alle reti 4G/5G (e quindi lo slot per una SIM). Per il resto la connettività è abbastanza standard: Wi-Fi ac e Bluetooth 5.1. Non è presente il chip NFC, il GPS o un jack audio per le cuffie. Si fa perdonare con un audio stereo con quattro speaker di buona qualità. Abbiamo forse sentito più la mancanza di un lettore di impronte digitali. Nel quotidiano sbloccarlo ogni volta con un codice non è il massimo.

Abbiamo una fotocamera principale da 8 megapixel ƒ/2.0 e una fotocamera frontale da 5 megapixel ƒ/2.0. Sufficienti per lo scopo per cui sono state pensate, ma niente di più.

Il display di questo tablet è un ampio 10,36″ in tecnologia IPS. La risoluzione è elevata, visto che parliamo di 2K (1200 x 2000 pixel), anche se purtroppo queste specifiche raccontano solo una parte della storia. Lo schermo infatti non è particolarmente luminoso e questo non solo gli impedisce di supportare la tecnologia HDR, ma soprattutto lo rende meno adatto ad un utilizzo all’esterno. Meglio all’interno dove al massimo della luminosità si riesce a usare senza problemi anche in pieno giorno. La sera sul divano ovviamente non avrete invece nessun problema. Lo schermo non ha un refresh rate aumentato e si ferma invece a 60 Hz.

OPPO ha personalizzato Android 12 presente su questo tablet con la ColorOS for Pad, una versione “ingrandita” della ColorOS per smartphone. Non ci sono particolari funzionalità avanzate, ma il lavoro fatto sulla gestione delle finestre è molto buono. È facile destreggiarsi fra la possibilità di aprire le app affiancate o una sopra l’altra, grazie anche a dalle gesture e a un multitasking molto chiaro. Comodo anche il menù laterale per avviare rapidamente le proprie app preferite. È possibile poi “replicare” lo schermo del proprio smartphone OPPO sul tablet o espandere virtualmente la RAM grazie alla funzione apposita che “ruba” parte della memoria interna a questo scopo. Presente poi il Widevine L1 per la riproduzione dei contenuti streaming in HD.

La fluidità è discreta. Non aspettatevi un sistema particolarmente scattante, ma non siamo mai incappato in blocchi totali del sistema, neanche per pochi istanti.

La batteria da ben 7.100 mAh garantisce circa 3 giorni di utilizzo medio, un po’ meno se lo sfrutterete tutto il giorno come vostro unico dispositivo. La ricarica a 18W può essere considerata rapida, ma vista la capacità generosa della batteria non potete aspettarvi comunque tempi particolarmente ridotti.

OPPO Pad Air arriva in Italia a 299€, che diventano 349€ per la variante con il doppio della memoria interna. Sono prezzi a nostro parere alti. Non sappiamo se sia stata OPPO a fare una valutazione troppo ottimista del valore del tablet o se sia una questione di inflazione e mercato sfavorevole. È disponibile anche su Amazon. Controllate il box a seguire per eventuali sconti nei prossimi mesi.

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Recensione OPPO Pad Air: anche OPPO ha il suo tablet

Ecco il primo screenshot del Google Play Store per tablet in arrivo nel 2023

Google è pronta a puntare con decisione sui tablet e provare, così, a recuperare terreno rispetto agli iPad, uno dei prodotti di punta di Apple. Oltre all’arrivo del Pixel Tablet, il colosso di Mountain View sembra intenzionato a rivoluzionare il suo Play Store in modo tale da renderlo pienamente funzionale su un dispositivo con uno schermo più ampio rispetto a quello di uno smartphone. Secondo queste indiscrezioni, l’update dovrebbe arrivare durante il 2023.

Nello specifico, grazie ad uno screenshot proveniente direttamente dal blog sviluppatori di Android, possiamo individuare qualche dettaglio in più circa il nuovo progetto di Google. Ad un primo sguardo, si può notare che verrà attuata una vera riprogettazione della pagina “Giochi”, che presenterà un layout differente rispetto al passato, comprendendo anche le descrizioni delle app e gli screenshot visualizzabili sulla schermata principale. A riguardo, così come affermato nel post, l’azienda ha dichiarato che attraverso questa nuova “veste” punta a migliorare la visibilità delle applicazioni presenti nello store ed a supportare in maniera più efficiente gli utenti durante la scelta su quale app installare. Tra l’altro, per sollecitare gli sviluppatori a sfruttare al 100% la nuova interfaccia, Google ha anche pubblicato una serie di linee guida sulla qualità dei contenuti. In particolare, sono evidenziati dei criteri che aiuteranno gli sviluppatori a trarre il massimo dall’inedito formato.

Le novità, però, non si esauriscono qui. L’azienda, infatti, ha annunciato anche che ora gli sviluppatori potranno aggiungere fino ad otto screenshot in formato 16:9 sul Play Store per Chromebook. Infine, Google ha fornito dei consigli sulle immagini create, come ad esempio non includere schermate ruotate in maniera impropria.

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Ecco il primo screenshot del Google Play Store per tablet in arrivo nel 2023

Gboard ha finalmente un layout per tablet

Google è molto presente nel settore smartphone e tablet anche grazie alle sue app e servizi per Android e iOS. Tra le app trasversali ai sistemi operativi troviamo sicuramente Gboard, la tastiera virtuale di Google.

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Nelle ultime ore è stato rilasciato un nuovo aggiornamento per l’app Gboard, con il quale è stata introdotta un’interessante novità che riguarda il layout grafico della nota tastiera virtuale.

Gli screenshot che trovate nella galleria a fine articolo riassume il tutto. Si tratta di un nuovo layout specifico per coloro che usano la tastiera su tablet. Si tratta di un layout ottimizzato per chi usa la tastiera su uno schermo grande, orientato orizzontalmente.

I pulsanti Tab e Caps Lock li troviamo sulla sinistra, mentre a destra troviamo il pulsante Invio e per la avviare la ricerca. Non manca il pulsante Emoji, mentre le lettere e la barra spaziatrice si trovano nella parte centrale.

Insomma tutto quello che potreste aspettarvi da una tastiera per tablet lo trovate nella nuova versione di Gboard. La build che include la novità è la 12.3 ed è attualmente in fase di distribuzione attraverso il Play Store. Qui sotto trovate il pulsante diretto per il download.

Scarica da Play Store

Sempre in tema tecnologia, vi ricordiamo invece che oggi iniziano le offerte esclusive del Prime Day. Trovate tutti i dettagli sulle migliori offerte alla pagina dedicata con il pulsante qui in basso.

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Gboard ha finalmente un layout per tablet

Pixel Tablet si farà ancora attendere, e per di più avrà SoC “vecchio” e niente rete mobile

Durante lo scorso Google I/O non solo abbiamo appreso della volontà di Google di continuare la sua avventura nel mercato smartphone, con i top di gamma Pixel 7 che dovrebbero arrivare in auturnno, ma anche di rilanciarsi nel mercato tablet oltre che avventurarsi tra gli smartwatch.

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Il Pixel Tablet di Google ha preso forma durante le ultime immagini ufficiali condivise da Google, in cui vediamo un pezzo di Pixel Tablet tra i nuovi Pixel 7 e Pixel Watch che arriveranno a breve. Per chi lo aspetta però non arrivano belle notizie.

Stando infatti a quanto riferito dallo sviluppatore Kuba Wojciechowski, il nuovo Pixel Tablet di Google potrebbe offrire una scheda tecnica deludente per chi si aspetta un top di gamma assoluto. Andiamo quindi a vedere le evidenze principali scovate da Kuba Wojciechowski nel codice AOSP che dovrebbe essere destinato anche al tablet di Google:

  • Nessun hardware previsto per connettività dati e GPS. Questo significa che il tablet arriverà esclusivamente in versione Wi-Fi. Sarà davvero così?
  • Non ci sarà un sensore di prossimità, non ci sarà il barometro e nemmeno un processore dell’immagine avanzato.
  • Potrebbe esserci la prima generazione di processore Tensor, il componente identificato dal codice gs101.

Insomma, non aspettiamoci particolari faville dal nuovo Pixel Tablet di Google, potrebbe anche trattarsi di un dispositivo di gamma media. Non è escluso che il nuovo tablet sarà concepito per essere integrato in Nest Hub, come smart display.

Intanto, ancora non è stata definita una data di lancio per il Pixel Tablet, e nemmeno i rumor che emergono in rete hanno provato a chiarire questo aspetto. Presumiamo che ora Google sia particolarmente focalizzata sullo sviluppo di Pixel 7 e Pixel Watch. Dopo il loro evento di lancio possiamo aspettarci nuovi dettagli anche su Pixel Tablet.

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Honor si vuole riprendere ciò che è suo (e di più): Honor 70, pieghevoli, tablet e MagicOS

Non è la prima volta che parliamo di Honor nei termini di un’azienda che vuole riprendersi il suo posto. A nostro parere questa è solo la dimostrazione che Honor ha davvero “intenzioni serie” nel campo della telefonia e non solo. Troviamo coraggioso e in un certo senso rassicurante che Honor abbia scelto poi IFA 2022 come palco per i suoi nuovi lanci, una delle fiere di tecnologia più importanti del mondo, che purtroppo come tutte ha perso un po’ la sua centralità dopo anni di difficoltà nell’organizzazione di questi eventi a causa della pandemia. E così Honor si prende tutti i riflettori dell’evento per il lancio del suo Honor 70. E non solo.

Andiamo con ordine però. Il protagonista del lancio è sicuramente Honor 70, il nuovo smartphone di fascia medio alta dell’azienda, successore spirituale di Honor 50. Lo smartphone ha alcuni punti in comune, come un design molto simile e una versione plus dello stesso processore, ma ha anche alcune caratteristiche distintive che lo rendono, almeno sulla carta, che lo rendono qualcosa in più dell’ennesimo medio gamma Android

Honor 70 scheda tecnica

  • Display: 6.67″ FHD+, 120 Hz, HDR10+, OLED, FHD+ (1080 x 2400 px)
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 778G Plus 5G
  • RAM: 8 GB
  • Storage interno: 128 / 256 GB
  • Batteria: 4.800 mAh con ricarica a 66W
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 54 megapixel, f/1.9
    • Grandangolo: 50 megapixel, f/2.2
    • Ritratto: 2 megapixel, f/2.4
  • Fotocamera anteriore: 32 megapixel ƒ/2.2
  • Audio: Speaker stereo
  • Connettività: Wi-Fi 6, 5G, Bluetooth 5.2. NFC
  • Dimensioni: 161,4 x 73,3 x 7,91 mm
  • Peso: 178 g
  • Sicurezza: lettore di impronte sotto il display, sblocco col volto
  • Sistema operativo: Magic UI 6.1. basato su Android 12

Lo smartphone ha quindi molto da raccontare, partendo della versione plus dello Snapdragon 778G già approdata su alcuni smartphone recenti. Una soluzione per certi versi conservativa, ma figlia di un periodo in cui la tecnologia è arenata dall’inflazione e dalla scarsità di dispositivi. Notevole il balzo in avanti per la batteria, che non solo mantiene un’altissima velocità di ricarica, ma che cresce di capacità fino a 4.800 mAh. Il comparto su cui poi l’azienda si è concentrata di più è sicuramente quello fotografico, con una prima assoluta, il sensore Sony IMX800 da 1/1,49″ da 54 megapixel. Questo viene affiancata da una fotocamera grandangolare ad altissima risoluzione. Peccato per l’assenza di un sensore zoom, purtroppo sparito da tutta la fascia media (e da parte della fascia alta) per tutti i brand.

Il display frontale è poi curvo su quattro lati, una soluzione altamente scenica e che noi supportiamo in favore della differenziazione, ma che non tutti sono interessati ad avere sul proprio smartphone. Il display OLED è certificato ufficialmente HDR10+ e offre un refresh rate fino a 120 Hz, oltre che un touch sampling a 300 Hz.

Lo smartphone supporta poi delle nuove modalità di registrazione video: una Solo Cut che permette di mettere in evidenza il proprio volto in un video vlog e Dual Video Streaming per registrare con la fotocamera principale e grandangolare in contemporanea.

Uscita e prezzo

Honor 70 sarà disponibile nei colori Midnight Black, Crystal Silver e Emerald Green. Non c’è una data di disponibilità ufficiale, ma si tratta probabilmente di pochi giorni. I preordini infatti partono da subito su HiHonor e Amazon. SUllo store ufficiale Honor sarà disponibile con un coupon sconto da 50€ (fino al 9 settembre) e in bundle con le Honor Earbuds 3 Pro e una cover. Sarà disponibile da subito anche negli store Vodafone e WindTre. I prezzi di Honor 70 sono:

  • Honor 70 8/128 – 549€
  • Honor 70 8/256 – 599€

Come sappiamo Honor ha nel suo listino asiatico anche dei modelli 70 Pro e Pro+, che però non verrano lanciati nel nostro mercato. Si tratta di smartphone dotati di processori Mediatek Dimensity 8000 e 9000, con velocità di ricarica ancora maggiori e con una fotocamera zoom 3x.

Benché Honor 70 venga lanciato con Magic UI 6.1, l’ultima interfaccia di Honor, durante l’evento si è parlato anche di Magic OS, ovvero la prossima iterazione del sistema Honor. Magic OS 7 permetterà agli utenti di controllare un notebook, uno smartphone o un tablet Honor utilizzando un’unica tastiera e un unico mouse. Non si conoscono ancora tutti i dettagli di questa integrazione, ma è comunque interessante come Honor stia puntando a semplificare l’integrazione fra i suoi vari dispositivi. E lo fa per fortuna abbracciando standard aperti: l’azienda si è unita a vari consorsi IoT di recente, come Matter e Ola.

Maggiori dettagli su Magic OS 7.0 in un lancio separato durante l’ultimo trimestre dell’anno. Nel breve termine invece assisteremo ad un’integrazione di Phone Link di Microsoft all’interno degli smartphone Honor europei. Ad oggi questa funzione, che permettere di integrare il proprio smartphone Android su PC Windows era disponibile solo ngli smartphone cinesi. Honor Magic 4 Pro è uno dei primi modelli internazionali ad ottenre questa funzione e ovviamente arriverà anche su Honor 70 con un aggiornamento.

Questa è forse una delle novità più ghiotte dell’evento: Honor arriverà ufficialmente nel mercato internazionale, e quindi europeo, con i suoi smartphone pieghevoli e con display curvi sui bordi. Honor la chiama strategia Dual Flagship, in sostanza quella di Samsung, di avere due top di gamma su due categorie diverse (classici e pieghevoli) ogni anno. Purtroppo al momento non abbiamo una data ufficiale per questa apertura europea.

L’occasione è stata giusta anche per lanciare un nuovo notebook Honor MagicBook 14. Per quello che ne sappiamo al momento abbiamo un aumento di autonomia fino al 20,8% (che numero preciso!), il processore Intel Core i5-12500H di dodicesima generazione, avrà a disposizione anche la NVIDIA GeForce RTX 2050 e una batteria da 75Wh.

Purtroppo al momento non abbiamo dettagli, ma non mancheremo di farveli sapere.

E c’è anche un tablet. Dopo Realme e OPPO, anche Honor decide di aprirsi al mercato tablet europeo. E anche Honor lo fa con un dispositivo di fascia media, dotato di display da 12 pollici 2K (2000 x 1200 pixel) e una batteria da 7.250 mAh.

L’azienda non si sbilancia di più se non nel dire che è dotato di sistema operativo Android con Magic UI 6.1 e (ovviamente) i servizi Google. Tra l’altro l’arrivo è stato promesso solo in alcuni mercati europei, non specificando per adesso quali.

Se si tratta del modello internazionale già conosciuto abbiamo a che vedere con un prodotto dotato di processore Snapdragon 680, 128 GB di memoria interna e fotocamere (fronte/retro) da 5 megapixel.

Un gran calederone. Non amiamo moltissimo gli eventi in cui viene buttata troppa carne al fuoco, poiché spesso denota poca concentrazione sulla propria strategia. Quello che vediamo qui però è tanta voglia di fare, tanta voglia di riprendersi la posizione che Honor aveva pochi anni fa aveva sul mercato e anche la fetta lascia “libera” da Huawei, in ogni campo. Non solo negli smartphone. Ci rimettiamo ovviamente ai giudizi che potremo darvi dopo un test approfondito, ma questo Honor 70 ci sembra il primo vero smartphone dell’epoca post-Huawei e questo è un bene. Perché vuol dire che Honor una sua strategia ce l’ha eccome.

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Benvenuto Galaxy Tab Active4 Pro: il tablet rugged che mancava

Torniamo a parlare di Samsung, uno dei principali attori del mercato tech in generale e il leader mondiale del settore smartphone e non solo, visto che il gigante sudcoreano non ha mai interrotto la sua attività nel settore tablet.

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Nelle ultime ore Samsung ha ufficializzato un nuovo dispositivo, un tablet davvero particolare perché fa parte della categoria dei rugged. Andiamo a vedere insieme la scheda tecnica del nuovo Galaxy Tab Active4 Pro:

  • Display: 10,1 pollici, WUXGA (1.920 x 1.200 pixel), LCD TFT
  • Processore: Octa-Core da 6 nm
  • RAM: 4 / 6 GB
  • Storage interno: 64 / 128 GB espandibile fino a 1 TB tramite microSD
  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel, f/1.9, AF, flash LED
  • Fotocamera anteriore: 8 megapixel, f/2.0
  • Sistema operativo: Android 12
  • Batteria: 7.600 mAh, removibile
  • Connettività: 5G, LTE, Wi-Fi 6 (802.11 a/b/g/n/ac/ax, 2.4GHz + 5GHz, MIMO), Bluetooth v5.2, NFC (eSE)
  • Reti: dual SIM
  • GPS: GPS, GLONASS, Galileo, Beidou, QZSS
  • Certificazioni e materiali: IP68, MIL-STD-810H, cover protettiva da 1,2 mm con visualizzazione notifiche, Corning Gorilla Glass 5
  • Accessori: S Pen con certificazione IP68
  • Audio: Dolby Atmos
  • Sicurezza: Samsung Knox, riconoscimento facciale, sensore d’impronte digitali sul tasto Home
  • Dimensioni: 242,9 x 170,2 x 10,2 mm
  • Peso: 674 grammi

Il nuovo Galaxy Tab Active4 Pro è stato annunciato per diversi mercati a livello globale. Il tablet arriverà anche in Europa a partire da settembre. Al momento non è stata indicata una data esatta di lancio, e non sappiamo se arriverà ufficialmente anche in Italia. Anche il prezzo di lancio è ignoto attualmente.

Torneremo ad aggiornarvi non appena Samsung ci comunicherà prezzo e disponibilità ufficiali per l’Italia.

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Con il Pixel Tablet, Google dirà addio definitivamente alle app a 32 bit

Durante la conferenza Google I/O di quest’anno, BigG ha “annunciato” anche un Pixel Tablet: il dispositivo è ancora avvolto nel mistero e si conoscono davvero pochissimi dettagli, ma scavando a fondo nel codice di Android è stato scoperto che il tablet sarà il primo dispositivo “solo a 64 bit” dell’azienda, e dunque decreterà di fatto la fine delle app a 32 bit.

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Mishaal Rahman ha infatti scoperto nel codice open source di Android che un dispositivo dal nome in codice Tangor sarà “64-bit only”: Tangor è proprio il nome in codice del Pixel Tablet, che dunque sarà quasi sicuramente un dispositivo in grado di eseguire esclusivamente app in 64 bit (la stragrande maggioranza delle app sul Play Store è già a 64 bit, per cui nessun problema di compatibilità in questo senso).

Il supporto esclusivo alle app a 64 bit è un qualcosa che era già in mente da tempo agli ingegneri Google: l’azienda infatti ha iniziato a sviluppare componenti del sistema operativo a 64 bit anni fa e Android 12 è stata la prima versione del robottino verde ad essere compilata con alcuni componenti solo a 64 bit (e logicamente, per Android 13 è stato fatto lo stesso).

I benefici delle app a 64 bit sono molti, ma quello principale riguarda l’ottimizzazione: app di questo tipo infatti richiedono solitamente meno memoria RAM per funzionare a dovere. Oltre a questo, il passaggio ai 64 bit è quasi fondamentale, visto che i recenti Cortex-X3 e Cortex-A715 supportano solo questa tecnologia.

A differenza di Apple, che ha iniziato a supportare esclusivamente software a 64 bit sin dal 2017, Google deve fare i conti con la frammentazione del sistema operativo: i vari produttori potrebbero infatti supportare ancora app a 32 bit, e dunque Android deve comunque garantire la possibilità di utilizzare app di questo tipo. In ogni caso, il fatto che Google voglia accelerare il passaggio ai 64 bit è sicuramente da apprezzare (non è escluso che i prossimi smartphone Pixel possano seguire la stessa strada del tablet).

Non essendoci ancora nessuna ufficialità, c’è sempre la possibilità che Google decida di testare internamente il supporto esclusivo ai 64 bit e decidere il da farsi in seguito: in parole povere, Pixel Tablet potrebbe comunque arrivare con il supporto alle app a 32 bit nel caso in cui Google riscontri problemi di compatibilità. Maggiori informazioni arriveranno sicuramente prima del lancio del prodotto.

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Con il Pixel Tablet, Google dirà addio definitivamente alle app a 32 bit

Xiaomi Pad 6 potrebbe essere il re dei tablet Android

Durante lo scorso anno abbiamo visto Xiaomi tuffarsi nuovamente nel settore dei tablet, con i modelli di Xiaomi Pad 5 arrivati anche in Italia. Ora è giunto il momento della nuova generazione.

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Dopo aver parlato dei dettagli trapelati in merito alla presentazione ufficiale dei nuovi Xiaomi Pad 6, in rete emergono interessanti novità sulle specifiche tecniche attese per i nuovi tablet top di gamma dell’azienda cinese.

Stando a quanto rivelato dal leaker cinese Digital Chat Station, i nuovi modelli di Xiaomi Pad 6 dovrebbero includerne almeno uno con processore Snapdragon 8 Gen 1. Si tratta del processore top di gamma assoluto in casa Qualcomm.

Ci aspettiamo che questo tipo di processore arrivi per i modelli più spinti. Per i modelli più standard ci aspettiamo invece che arrivi un processore MediaTek. In questo articolo ne abbiamo parlato nel dettaglio.

Oltre a questo, ascoltando gli ultimi rumor in rete apprendiamo che il dispositivo dovrebbe avere in display di diagonale pari a 14″. Insomma sembra avere tutte le carte in regola per competere con i top di gamma degli altri, come Samsung ad esempio.

Al momento non è ancora stata indicata la data di presentazione ufficiale dei nuovi Xiaomi Pad 6. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più.

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Xiaomi Pad 6 potrebbe essere il re dei tablet Android

I sensori fotografici nei nuovi Pixel 7, Pixel Tablet (e Pixel Fold?) non sono più un mistero

C’è da dire una cosa, che Google ci prova sempre a nascondere le proprie tracce e a non far trapelare niente sui suoi dispositivi. Quest’anno poi ha giocato d’anticipo, annunciando i nuovi Pixel 7 e Pixel 7 Pro al Google I/O in modo poi da non doverli nascondere.

Poi cosa ci volete fare se qualche dipendente dimentica dei prototipi in giro e questi vengono venduti su eBay o Facebook? L’ultima rivelazione sui sensori fotocamere dei nuovi smartphone e tablet di Google è però molto più sottile ed è frutto della costanza di Kuba Wojciechowski, un utente di Twitter.

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Wojciechowski ha infatti spulciato tra le linee di codice, dove i componenti e soprattutto i sensori erano in qualche modo nascosti da Google per non consentirne l’individuazione proprio da gente come lui. Il leaker, che si definisce uno “scavatore di dati” ha confrontato i numeri identificativi dei sensori (ID) con i driver presenti su GitHub e così facendo non solo è riuscito a risalire ai nomi dei sensori di tutta la nuova linea Pixel, ma ha anche trovato una conferma interessante di un terzo dispositivo non ancora annunciato (forse Pixel Fold?).

Questi i sensori scovati da Kuba Wojciechowski:

Sensori fotocamere Pixel 7 / 7 Pro:

  • principale: Samsung ISOCELL GN1 
  • ultrawide: Sony IMX381 UW
  • Fotocamera frontale: Samsung 3J1 da 11 MP con dual pixel, che dovrebbe migliorarne la qualità e consentire l’autenticazione facciale semi-sicura.

Per quanto riguarda le due fotocamere posteriori, sono le stesse dei Pixel 6 ed è interessante notare come il nuovo sensore per la fotocamera frontale sia lo stesso tra i due modelli, mentre per i Pixel 6 erano diversi. 

Pixel 7 Pro:

  • teleobiettivo: Samsung ISOCELL GM1

Il sensore è stato cambiato rispetto al Sony IMX586 dell’anno scorso e Wojciechowski nota come la mossa sia curiosa, visto che i sensori hanno caratteristiche e prestazioni simili, ma magari potrebbe essere dovuta alla necessità di avere più sensori dello stesso produttore per ottenere risultati più coerenti nell’elaborazione delle immagini.

Lynx – L10 – un presunto terzo Pixel 2022 di fascia alta (di test?):

  • fotocamera principale: Samsung ISOCELL GN1, tuttavia è qui che finisce
  • obiettivo secondario (forse teleobiettivo?): Sony IMX787
  • fotocamera frontale: Sony IMX712 da 13 MP

Il leaker nota il secondo sensore, di scopo sconosciuto, e quello frontale (non ancora annunciato) rappresentino una novità per Google, che in genere usa sensori più vecchi. Secondo Wojciechowski questo Lynx non è il Fold ma un dispositivo interno di test.

Pixel Tablet – T6:

  • fotocamera primaria: Sony IMX355
  • fotocamera secondaria: Sony IMX355

Questo è lo stesso sensore da 8 MP della fotocamera anteriore del Pixel 6, recuperato come fotocamera posteriore per abbatterei costi.

P7 – nome in codice di un pieghevole sconosciuto, probabile “Pipit” o “Passport”:

  • fotocamera primaria: Samsung GN1
  • fotocamere secondarie o interne: IMX363, IMX386 (ultrawide del Pixel 6) – elencati come “FOLDED” 
  • fotocamera anteriore: IMX355 (la stessa fotocamera anteriore di Pixel 6).

Quest’ultima è sicuramente una delle rivelazioni più interessanti, in quanto ridà voce al Pixel Fold, il pieghevole di Google, mentre non si hanno dettagli sul ventilato Pixel 7 Ultra

Quest è tutto, ma speriamo di ottenere altre informazioni da condividere con voi a breve.

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HTC ha annunciato un nuovo tablet, completamente a sorpresa

Gli utenti Android di lunga data si ricorderanno sicuramente di HTC: l’azienda taiwanese era infatti una delle più attive per quanto riguarda la produzione di smartphone con sistema operativo del robottino verde (HTC Dream è stato infatti il primo telefono Android), nonché una delle più amate, grazie alla qualità dei dispositivi e alla qualità del software. Ad oggi, HTC resta decisamente indietro rispetto ad altri produttori e i nuovi dispositivi scarseggiano, ma comunque arriva a sorpresa un nuovo tablet.

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HTC A101 è il nome del tablet base gamma della società taiwanese: il dispositivo, che prende il nome dal suo display da 10,1 pollici, è pensato essenzialmente per il mercato africano, e dunque difficilmente lo vedremo sugli scaffali dei negozi europei e italiani. Prima di questo, l’azienda aveva lanciato, senza particolari annunci al pubblico, anche HTC A100, pensato però solo per il mercato russo e mai arrivato dalle nostre parti.

Il design del prodotto è decisamente semplice: schermo da 10,1 pollici con cornici molto ampie e parte posteriore in plastica nera, con il gruppo fotocamere posto in alto a destra e bordo color alluminio. Per quanto riguarda l’hardware, HTC A101 monta un processore Unisoc T618, unito a 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna espandibile tramite microSD. A completare il tutto, due fotocamere posteriori (16 MP e 2 MP ultrawide), fotocamera frontale da 5 MP e batteria da 7000 mAh.

Come detto, difficilmente questo tablet arriverà da noi e al momento non è noto il prezzo.

Nonostante questo tablet non sia proprio entusiasmante, è bene ricordare che HTC non è morta: l’azienda infatti continua a produrre smartphone e altri prodotti, e proprio nel 2022 abbiamo assistito al lancio di due interessanti prodotti. Il primo è proprio uno smartphone “ottimizzato per il Metaverso”, HTC Desire 22 Pro, e il secondo è un visore per la realtà virtuale (settore nel quale HTC è davvero forte), ovvero HTC Vive Flow.

Dopo aver mostrato al mondo il Viverso, il metaverso secondo HTC, l’azienda ha dunque presentato HTC Desire 22 Pro: si tratta di uno smartphone molto semplice nel design, ma con funzionalità pensate per semplificare la fruizione del metaverso da parte degli utenti. Tra queste funzioni speciali troviamo la possibilità di entrare rapidamente nel Viverso, creare avatar per il Viverso in maniera rapida e l’accesso a VIVE Wallet, un portafoglio per mettere al sicuro tutte le risorse virtuali (come gli NFT). Qui abbiamo parlato nel dettaglio di HTC Desire 22 Pro.

Sempre nell’ambito del metaverso, ecco che HTC ha presentato HTC Vive Flow, un visore “dall’aspetto particolare” che arriverà verso la fine dell’anno. Audio spaziale, lenti regolabili e un sistema di raffreddamento basato su ventola che espelle l’aria calda verso l’alto e il basso saranno le principali novità del visore, oltre ad alcune fotocamere nascoste che permetteranno di rilevare con precisione i movimenti delle mani dell’utente. Qui trovate maggiori informazioni su HTC Vive Flow.

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HTC ha annunciato un nuovo tablet, completamente a sorpresa

Il primo tablet con Android 12 è di Samsung: Galaxy Tab S7+ si aggiorna in Europa

Samsung sta chiudendo l’anno in corso nel migliore dei modi nei confronti dei suoi utenti grazie agli aggiornamenti in fase di rilascio. Dopo Galaxy S20, S10 e Note 20, è giunto il momento di Android 12 anche per Galaxy Tab S7+.

Il tablet top di gamma di casa Samsung sta infatti ricevendo il major update ad Android 12 in alcuni paesi europei. Si tratta della build T976BXXU2CULC, che arriva su base Android 12 e con a bordo la One UI 4.0. Le novità incluse nel major update le abbiamo viste in questo articolo.

L’aggiornamento è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA per gli utenti con Galaxy Tab S7+ in Belgio e Paesi Bassi. Al momento il rollout sembra ristretto alla sola variante 5G del tablet. Ci aspettiamo comunque che nel breve il rollout verrà esteso anche all’Italia.

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Il primo tablet con Android 12 è di Samsung: Galaxy Tab S7+ si aggiorna in Europa