EA spinge i giocatori di FIFA a spendere soldi reali per FUT in tutti i modi, secondo un documento interno

Electronic Arts starebbe facendo il possibile per spingere i giocatori di FIFA verso la modalità FUT (FIFA Ultimate Team), ovvero quella che a sua volta potrebbe convincerli a spendere soldi per acquistare pacchetti di giocatori aggiuntivi. Fin qui niente di nuovo: la modalità FUT c’è già da tempo, ed è cosa nota che EA basi proprio una larga parte dei suoi ricavi sugli introiti provenienti dalle microtransazioni. Non c’è mai stata però una vera e propria “ammissione di colpa”: il publisher non ha fatto intendere, almeno non a parole, di puntare quanto più possibile su FUT, anche a discapito del resto.

Ci sono però dei documenti ottenuti da CBC News (alcune pagine sono consultabili liberamente qui) tratti da una presentazione privata di EA di oltre 50 pagine che lascerebbero intendere il contrario. C’è una frase in particolare che ha attirato l’attenzione della stampa: “FUT is the cornerstone and we are doing everything we can to drive players there” che, tradotto, significa più o meno “FUT è il nostro pilastro e stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per spingere gli utenti a giocarlo”. E ancora “All roads leads to FUT”, ovvero tutte le strade portano a FUT, specificando che le altre modalità di gioco di FIFA devono obbligatoriamente generare hype proprio nei confronti di FUT, convincendo quanti più giocatori possibili a partecipare.

In un altro documento ottenuto da CBC News, ma non mostrato pubblicamente, EA si riferisce alle monete FUT (la valuta virtuale di FIFA 21) come una così detta “Grind Currency”. Nel gaming con Grind Currency si intende una valuta virtuale che necessita di così tanto tempo per essere accumulata da spingere il giocatore verso gli acquisti con valuta reale. CBC News ha subito provato ad entrare in contatto con EA per farsi rilasciare una dichiarazione a riguardo del materiale trapelato, ma un portavoce del publisher ha rifiutato di commentare il documento, specificando tra l’altro che si tratta di una presentazione “contrassegnata come privilegiata e riservata” che, vista non nel giusto contesto, può portare ad un’errata interpretazione dei fatti.

Successivamente EA ha pubblicato sul proprio sito una lunga dichiarazione in difesa di FUT e delle transazioni monetarie che avvengono in tale modalità, affermando che in nessun modo starebbe spingendo i giocatori a spendere soldi. Anzi, secondo EA, la maggior parte dei giocatori di FIFA non spenderebbe soldi in FUT. Secondo il documento già citato, FIFA 21 FUT ha qualcosa come più di 3 milioni di giocatori attivi giornalieri, mentre la modalità classica si aggira intorno ai 5,3 milioni, numeri altissimi considerato appunto che sono su base giornaliera e non mensile. E voi avete mai fatto acquisti nella modalità FUT di FIFA? Che ne pensate della vicenda?

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EA spinge i giocatori di FIFA a spendere soldi reali per FUT in tutti i modi, secondo un documento interno

Samsung rilascia le patch di sicurezza di aprile per Galaxy Tab S5e, ma non per tutti

Samsung ha rilasciato l’aggiornamento ad Android 11 per il Galaxy Tab S5e solamente all’inizio di questo mese, ma ora per arrivare un nuovo update. L’azienda ha infatti iniziato a distribuire le patch di sicurezza del mese di aprile 2021 per la variante LTE del Galaxy Tab S5e (SM-T725). Tuttavia, questo update è disponibile solo in Brasile e Messico, due mercati nei quali il tablet non ha ancora ricevuto l’aggiornamento ad Android 11.

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La versione del firmware è la T725XXS2CUD1, ed è ancora basata su Android 10. Oltre ai classici miglioramenti di stabilità e correzioni dei bug, non dovrebbe quindi includere alcuna nuova funzionalità. Le patch di sicurezza del mese di aprile 2021 correggono invece molte vulnerabilità, di cui oltre 30 da Google e 21 da Samsung. La speranza è quella che Samsung rilasci presto le patch di sicurezza di aprile anche per i Paesi nei quali il Galaxy Tab S5e ha già ricevuto l’aggiornamento ad Android 11.

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Samsung rilascia le patch di sicurezza di aprile per Galaxy Tab S5e, ma non per tutti

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode, creato dallo sviluppatore Quinny899, non fa altro che portare la funzione Now Playing su tutti i dispositivi con permessi di root: si tratta di un progetto totalmente gratuito e open-source e il creatore ha già confermato che il tutto funziona senza problemi ed è stata testato su alcuni smartphone OnePlus, tra cui OnePlus 7T Pro. Viene inoltre aggiunta la lista di tutti i brani riconosciuti, accessibile dalle impostazioni.

Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

La funzione Now Playing dei Pixel arriva per tutti gli smartphone, ma servono i permessi di root (foto)

Nel lontano 2017, Google ha rilasciato, insieme a Pixel 2, la funzione Now Playing, che consente di riconoscere e mostrare il titolo di un brano nella schermata di blocco, il tutto anche offline grazie a meccanismi di machine learning messi a punto da BigG. Com’è lecito aspettarsi, tale feature è rimasta sempre esclusiva degli smartphone Pixel, ma da XDA arriva un interessante modulo Magisk che permette di ovviare a questo problema.

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Ambient Music Mode sembra davvero molto interessante, visto anche il fatto che, secondo lo sviluppatore, il consumo di batteria aggiuntivo è minimo. Per maggiori informazioni circa tutte le feature e l’installazione, vi rimandiamo alla pagina del modulo Magisk sul forum XDA.

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Le chiamate e videochiamate su WhatsApp Desktop sono disponibili per tutti (foto)

Arrivano interessanti novità per gli utenti WhatsApp che si affidano anche alla sua versione desktop. Finalmente sono state distribuite ufficialmente le funzionalità per effettuare chiamate e videochiamate.

Qualche settimana fa abbiamo visto arrivare su WhatsApp Desktop e Web le chiamate vocali e videochiamate in versione beta. Nelle ultime ore il rollout sembra essersi allargato a tutti: gli screenshot in galleria mostrano l’annuncio che WhatsApp sta dando attraverso il suo Stato. La novità sembra essere dunque in fase di distribuzione anche per coloro che non hanno aderito alla beta su Android e iOS.

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Le chiamate e videochiamate su WhatsApp Desktop funzionano esattamente come vi aspettereste, e come funzionano sulle app Android e iOS. Non siamo sicuri che la stessa novità stia arrivando per tutti anche su WhatsApp Web. Fateci sapere se avete ricevuto la novità e se le avete già provate.

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Android 11 su Xiaomi Mi 10 5G? Non è ancora arrivato a tutti perché l’aggiornamento ha troppi bug

Quando uscì lo scorso anno Xiaomi Mi 10 fu uno dei primi smartphone a supportare anche la connettività in 5G, caratteristica da vero top di gamma innovativo. Anche per questo, quest’anno tutti aspettavano di ricevere l’aggiornamento ad Android 11 in tempi rapidi, come si addice a un dispositivo di fascia alta e invece i possessori di Mi 10 5G sono rimasti a bocca asciutta. A peggiorare il tutto, pare che la situazione non sia destinata a cambiare, per lo meno in tempi brevi.

Le altre varianti di Mi 10 hanno ricevuto l’update da tempo e in effetti anche il rilascio per Mi 10 5G sembrava partito per tempo a dicembre, ma il nuovo firmware è rimasto appannaggio di pochi, mentre la maggioranza degli utenti sono ancora in attesa. Tutto ciò vale soprattutto per l’Europa, anche se probabilmente è una conseguenza di quanto accaduto in India.

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Nel subcontinente infatti l’aggiornamento ad Android 11 su Mi 10 5G ha incontrato diverse difficoltà, a causa della presenza di svariati bug che hanno spinto Xiaomi ad interrompere il rilascio. La presenza di qualche anomalia non è cosa nuova, soprattutto nei passaggi di versione dell’OS, ma a quanto pare stavolta il software non era proprio all’altezza. A chiarire la questione non è una discussione clandestina, una soffiata anonima o qualche forum di utenti, ma il moderatore stesso del forum ufficiale mi.com (come potete vedere dalla schermata qui sotto). In ogni caso siamo ormai arrivati quasi a metà marzo e  l’azienda cinese non ha ancora comunicato una data certa per l’arrivo della versione stabile.

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La demo di Outriders è disponibile per tutti da domani! Ecco perché vale la pena provarla (video)

È passato poco più di un anno da quando Square Enix rivelò l’arrivo di Outriders con un trailer a febbraio 2020, ma ora finalmente l’attesa è finita: da domani 25 febbraio sarà possibile provare la demo giocabile. Si tratta di un’anteprima davvero golosa per due motivi: primo, è totalmente gratuita; secondo, mette a disposizione dei giocatori non scampoli e brandelli, ma il gioco intero!

Ovviamente non saranno disponibili tutti i contenuti, ma soltanto una parte, anche se abbondante e comunque più che sufficiente per farsi un’idea di cosa ci aspetta dal primo aprile. Gli interessati avranno a disposizione tutto il primo capitolo della campagna per circa 3 ore di gameplay. Un altro vantaggio per  chi deciderà di partecipare alla demo è che tutti i progressi verranno mantenuti quando si acquisterà la versione completa del gioco (che tra l’altro prevede l’upgrade gratuito alle console di nuova generazione).

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Se ancora non siete convinti potete guardare i 7 minuti del primo video qui sotto, che vi forniranno altre valide ragioni per non perdere l’occasione. Se invece volete approfondire alcuni aspetti più tecnici nello sviluppo, soprattutto per quanto riguarda la versione per PC, potete gustarvi il quinto broadcast di Outriders andato in diretta qualche ora fa su YouTube.

L’appuntamento è quindi fissato a domani 25 febbraio 2021 alle 18:00 su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X | S, Xbox One, Steam e GeForce Now. Come dicevamo, la versione completa del gioco sarà pubblicata il primo aprile e sbarcherà anche su Epic Store e Google Stadia, nel frattempo potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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Svolta storica dell’Agcom: i servizi premium in abbonamento saranno bloccati per tutti

Con una misura a suo modo storica, Agcom blocca i servizi premium sulle SIM di default, in assenza di un esplicito consenso da parte dell’utente. Specifichiamo che questo blocco coinvolge sia i servizi forniti via SMS/MMS che quelli tramite rete mobile, quindi è davvero onnicomprensiva.

Unica eccezione: una vasta serie di servizi SMS che permettono di effettuare donazioni solidali, accedere a servizi bancari, postali, di mobile ticketing e di televoto.

Il blocco sulle SIM può essere rimosso solo tramite una “previa ed espressa manifestazione di volontà dell’utente“, con tanto di consenso documentabile. Per attivare un servizio premium in abbonamento deve infatti essere inserito il numero di cellulare seguito da una OTP (password temporanea) di almeno 5 cifre.

Gli operatori dovranno inoltre allestire delle apposite pagine web sui propri siti, per informare la clientela dei servizi soggetti a questo blocco e di quelli esclusi, ed anche delle modalità per continuare ad usufruire di eventuali servizi premium già attivi sulle SIM.

I servizi premium vengono infatti bloccati di default sulle nuove SIM, mentre per tutte le altre il blocco sarà attivo soltanto se, dopo aver ricevuto un apposito SMS informativo, l’utente non abbia comunicato all’operatore una diversa volontà entro 30 giorni dalla ricezione dell’SMS stesso; in caso di silenzio assenso, il blocco dei servizi premium verrà attivato automaticamente.

 

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