Prime Video regala una selezione di titoli per famiglie a tutti gli utenti

Prime Video, il servizio di streaming on demand di Amazon incluso nella sottoscrizione a Prime, si arricchisce stasera di una selezione di contenuti per famiglie completamente gratuiti per tutti. Una gradita novità annunciata in America e sbarcata poco dopo anche qui in Italia.

In sostanza è sufficiente collegarsi al servizio di Prime Video, effettuare il login con le proprie credenziali Amazon, e accedere all’apposta sezione per bambini allestita da Amazon che trovate seguendo questo link. Non è necessario essere abbonati a Prime, basta appunto avere un account Amazon, scegliere un contenuto presente nell’apposita sezione e schiacciare Play.

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Tra i contenuti presenti c’è ad esempio la serie originale Prime per bambini Il pericoloso libro delle cose da veri uomini, la serie animata originale Niko e la Spada di Luce, Peppa Pig e tanto altro. Un’iniziativa lodevole insomma che permetterà alle famiglie di intrattenere i più piccoli con contenuti accuratamente selezionati e completamente gratuiti.

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A che punto è il 5G: nessuno dice sì a Huawei, tutti dicono no a Trump

Trump non è ancora riuscito a convincere nessuno. Nel giro di due giorni, il presidente degli Stati Uniti ha incassato due sberle sul 5G. Non che i sospetti si siano dissolti ma Gran Bretagna prima e Unione europea poi, pur introducendo alcune limitazioni e raccomodando controlli stringenti, lo hanno detto con chiarezza: non c’è un bando di Huawei. A oggi, quindi, solo due Stati hanno escluso il gruppo cinese: Stati Uniti e Australia.

Il rapporto tra Ue e singoli Stati

Le raccomandazioni Ue non risolvono di colpo il puzzle europeo. Come spiega la Commissione, sono “gli attori del mercato” a essere “in gran parte responsabili dell’implementazione sicura del 5G”. E sono sempre gli Stati membri i “responsabili della sicurezza nazionale”. Tuttavia, si rende necessaria una maggiore armonizzazione, perché lo sviluppo delle nuove reti “è una questione di importanza strategica per l’intero mercato unico e la sovranità tecnologica dell’Unione”. Nelle 45 pagine del documento, Huawei viene citata solo in una nota a margine. Così come non si scrive mai “Cina”.

Nelle Faq che accompagnano la pubblicazione, però, la posizione viene condensata in poche righe. Domanda: l’Ue “affronta il rischio di interferenza da un Paese terzo?”. Risposta: sì, “affronta tutti i rischi identificati, compresi quelli relativi all’interferenza di un Paese terzo attraverso la catena di approvvigionamento del 5G”. Ma “non si rivolge a nessun fornitore o Stato in particolare”. Non sono escluse “restrizioni rilevanti per i fornitori considerati ad alto rischio”, ma devono arrivare dopo “una valutare del profilo di rischio” basato su “criteri stabiliti” e “coordinati” a livello europeo. Tradotto: questo documento non blocca Huawei e Zte. E se qualcuno vorrà bandire le compagnie dovrebbe farlo in base a prove chiare (che al momento – e questo è sempre stato un punto cavalcato da Shenzhen – neppure Trump ha ancora fornito).

Gran Bretagna, il gran rifiuto di Johnson

Neppure la Gran Bretagna ha detto sì a Huawei. Come l’Europa, al momento, non lo ha escluso. Londra, però, ha già definito dei limiti più chiari: il gruppo cinese è riconosciuto come “fornitore ad alto rischio”. Uno status che non gli consente di costruire elementi nel cuore della rete britannica e proibisce che superi una quota del 35% nella fornitura di quelli periferici (come le antenne).

La posizione di Londra è il risultato di un lungo processo d’indagine. Lo scorso giugno, il direttore tecnico del National Cyber Security Center di Londra aveva definito “scadente” la sicurezza di Huawei. Alto rischio sì, quindi, ma niente bando integrale, nonostante alcuni funzionari del governo statunitense avessero premuto fino all’ultimo (con tanto di volo a Londra) per convincere Boris Johnson.

Italia: la linea Patuanelli

Il governo italiano ha detto e ripetuto di essere certo dell’impianto normativo costruito in questi mesi. Huawei e Zte non si toccano. La costituzione del Centro di valutazione e certificazione nazionale e l’istituzione del Golden Power sarebbero sufficienti. Intervistato da La Stampa poco prima di Natale, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aveva spiegato che Huawei offre “soluzioni migliori ai prezzi migliori”. E che “con le giuste garanzie, la possibilità d’accesso non si discute”.

Parole che avevano fatto parecchio discutere perché snobbavano il parere del Copasir (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), che pochi giorni prima aveva raccomandato di “considerare molto seriamente” l’esclusione delle aziende cinesi dalla fornitura di reti 5G perché riteneva “fondate” le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale. Patuanelli ha confermato la propria posizione il 28 gennaio, in un’audizione alla Commissione lavori pubblici.

Per il ministro, la normativa italiana sarebbe “un riferimento” in Europa. “Riteniamo che si possa tenere assieme l’esigenza di tutelare al massimo la sicurezza nazionale e dall’altro garantire agli operatori privati di poter avere accesso a tutte le forniture anche dai Paese extra Ue”. Cioè Huawei e Zte.

Germania e Francia

Angela Merkel si trova all’incrocio di diverse spinte contrapposte, sia politiche (interne e internazionali) che economiche. Bandire Huawei comporterebbe un irrigidimento dei rapporti con Pechino, ma Trump spinge per il divieto. Merkel si è sempre mostrata scettica nei confronti del bando, ma la frangia conservatrice della coalizione di governo la pensa diversamente.

Deutche Telekom e diverse case automobilistiche hanno ripetuto che vietare le forniture cinesi vorrebbe dire ritardare lo sviluppo del 5G in Germania. Ma la Bdi (la Confindustria tedesca) non si è detta contraria perché la priorità è evitare “interferenze” da parte della Cina. La discussione è aperta.

La Francia ha detto chiaramente di non voler seguire la posizione di Trump. Si è detta “vigile” sulla sicurezza, senza però bandire Huawei e Zte. Il governo conserva però il potere di veto sui progetti 5G proposti dagli operatori. Al momento, Orange (leader del mercato e partecipato dallo Stato) non usa Huawei in Francia ma sfrutta la fornitura cinese in Spagna e Polonia. Altri operatori francesi sono invece clienti del gruppo di Shenzhen.

Gli altri Paesi europei

Belgio. Un’inchiesta belga compiuta all’inizio del 2019 non aveva trovato prove sufficienti per escludere gli operatori cinesi dalla rete 5G. Pochi giorni fa, però, il ministro delle Telecomunicazioni Philippe De Backer ha riferito in Parlamento a proposito di una nuova raccomandazione dei servizi di sicurezza: dovrebbe essere “limitato” l’acquisto di componenti da “fornitori inaffidabili”.

Norvegia. A settembre la Norvegia ha dichiarato di non voler escludere Huawei. Il primo ministro, Nikolai Astrup, ha spiegato a Reuters di avere “un dialogo positivo con le compagnie”. “Nessuno verrà bandito dalla Norvegia”, ma “spetta agli operatori scegliere i loro fornitori”. Telenor, controllata dallo Stato, ha scelto la svedese Ericsson per lo sviluppo delle nuove reti. È reduce da una collaborazione decennale con Huawei sul 4G.

Olanda. Il governo ha varato una task force (che comprendeva anche gli operatori Tlc) per capire quanto i rischi fossero fondati. Risultato dell’indagine: i dubbi ci sono, ma il Paese sarebbe in grado di offrire “sufficienti risposte alle minacce”. Saranno pretesi “standard elevati” nella catena di fornitura. Ma niente bando.

Polonia. La Polonia sta studiando una nuova regolamentazione sulla sicurezza nazionale. Secondo i programmi, dovrebbe essere pronta a febbraio. Stando alle dichiarazioni del governo, non dovrebbe esserci alcun divieto nei confronti dei gruppi cinesi, ma norme più o meno rigide a seconda che si tratti di infrastrutture strategiche e periferiche.

Portogallo. A dicembre il governo ha fatto sapere al segretario di Stato Usa Mike Pompeo che non avrebbe bandito Huawei, preferendo la via della vigilanza nazionale e dell’obbedienza alle direttive europee. Il principale operatore del Paese, Altice Portugal, collabora con Huawei.

Spagna. In Spagna non c’è una forte spinta all’esclusione dei gruppi cinesi. Il gruppo Telefonica ha però annunciato a dicembre che ridurrà (ma non azzererà) gli acquisti da Huawei per lo sviluppo delle parti più sensibili della propria rete. La compagnia ha spiegato però che si tratterebbe di una scelta “esclusivamente tecnica”. Quindi non originata da ragioni di sicurezza: la fornitura verrà diversificata per evitare che un solo partner abbia troppo peso (che poi è un’altra delle raccomandazioni europee).

Ungheria. Per l’Ungheria “non ci sono prove” dei rischi legati a Huawei. A novembre il ministro degli Esteri Peter Szijjarto ha approfittato di un evento in Cina per annunciare che Huawei sarà coinvolto nello sviluppo delle rete 5G.  

Agi

C’è tempo fino al 15 maggio per ottenere uno sconto di 200 euro con il programma ”Tutti al mareee”.

Nelle circa 300 agenzie a insegna Robintur e Viaggi Coop, in collaborazione con Imperatore Travel World e Futura Vacanze, è in corso la campagna dedicata al ”mare in Italia” per prenotare le più belle località marine e le isole del Sud Italia.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta per la meta e l’accoglienza più adatta ai desideri di grandi e piccoli: dai villaggi con animazione proposti da Futura Vacanze, alle strutture più tradizionali per chi ama immergersi nelle atmosfere locali con Imperatore Travel World.

 

Le destinazioni comprese nella promozione sono tra le più belle di Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Sicilia, Sardegna ma anche alcune isole minori, come le Eolie, patrimonio dell’Unesco, e a Ponza. La campagna è valida per tutte le partenze dal primo aprile al 31 ottobre (info on line)

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Imparare a camminare usando tutti i cinque sensi con Dario Sorgato.

Dal 10 al 12 maggio il viaggiatore, scrittore, designer, affetto da una malattia rara che colpisce vista e udito, guiderà chi vorrà effettuare un cammino di ri-scoperta.

Anche se cammina bendato, il viandante sente il vento in faccia e il calore del sole, il profumo dei fiori e il fruscio delle foglie, e può fermarsi a raccogliere e gustare un frutto di bosco.

 

Il cammino è l’unica forma di viaggio in cui non ci si limita a "vedere" i luoghi: ce lo racconta Dario Sorgato, grande viaggiatore nonostante la doppia disabilità, che guida in un cammino multisensoriale nel weekend dal 10 al 12 Maggio.
Dopo il successo della prima edizione ritorna alla Casa del Movimento Lento il seminario "In cammino, in ogni senso".

 

Il corso è patrocinato dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, che riconosce 4 crediti formativi.

https://www.casa.movimentolento.it/it/resource/news/cammino-ogni-senso/

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Trevi, nel cuore dell’Umbria, invita tutti per un Pic&Nic il 27 e 28 Aprile.

Due giorni da trascorrere senza pensieri tra Arte, Musica, Merende tra gli ulivi e tante altre attività per grandi e piccini.

 

Il famoso “Pic&Nic a Trevi” con lo sportino a quadri bianchi e rossi, compie 12 anni. 

 

 

Il Picnic del pranzo e della merenda – Il Pic&nic sarà preparato con prodotti del territorio a Km 0, si terrà tra gli Ulivi di Villa Fabri dalle ore 12 alle ore 17.

In programma una selezione di concerti che si terranno durante tutto l’evento sia nel Ninfeo di Villa Fabri, appena sopra l’uliveto, sia lungo le vie del centro storico dove sono previsti il Mercato del Contadino e il Mercato dell’Antiquariato.

Per i grandi appassionati di natura e di enogastronomia, durante i due giorni si terranno degustazioni di olio extravergine di oliva Dop Umbria, assaggi di tartufo e laboratori per imparare a cucinare le erbe campagnole.

I bambini potranno partecipare ad una grande gara di ruba fazzoletto e ai laboratori di artigianato oltre alle passeggiate in bicicletta e a piedi.

Sono previste inoltre attività all’aria aperta – Trekking a piedi e in bicicletta tra gli ulivi della Fascia Olivata, corsi di potatura degli olivi, passeggiate alla ricerca di fiori e erbe spontanee commestibili, caccia al tartufo con cani e cavatori esperti e raccolta di asparagi.

 

 

 

In contemporanea al Picnic a Trevi le sale affrescate della Villa Fabri ospiteranno il lavoro creativo degli artigiani, che parteciperanno alla 7^ edizione della rassegna #Artigianinnovatori che prevede una selezione accorta di artigiani, creativi, crafter e maker di ambiti molto differenti.

#Artigianinnovatori è un fermento di idee, di collaborazioni e di progetti: la "missione" è quella di mettere in risalto il fatto a mano. 

 

Lamanifestazione si svolge nella Fascia Olivata Assisi-Spoleto.

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Tutti a Ferrara per volare in mongolfiera.

Ogni prima domenica del mese, si parte all’alba per un volo di circa un’ora e mezza.

Un sogno che diventa realtà si innalzano i grandi palloni colorati pronti a guardare la città, le sue meraviglie artistiche e i suoi giardini nascosti, dall’alto. Un’esperienza da non perdere.

 

Si parte all’alba, alle 6.00, dopo aver assistito alle pratiche di montaggio della mongolfiera si decolla, l’atterraggio, dopo circa un’ora e mezza avviene in una zona pianeggiante individuata dal pilota. Subito dopo si fa colazione per poi fare rientro con l’equipaggio o in bicicletta al punto di partenza.

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A Capodanno tutti a Barcellona con Grimaldi Lines.

Dal 29 dicembre al 3 gennaio, con un imperdibile programma di animazione ispirato all’arte circense.

Dal 29 dicembre al 3 gennaio, appuntamento con il Capodanno a Barcellona firmato Grimaldi Lines! La festa inizia a bordo dell’ammiraglia Cruise Roma e continua nella metropoli spagnola, per dare il benvenuto al 2019 con tanto divertimento e tanta allegria.

 

 

Il ricco programma di animazione avrà come filo conduttore il tema CIRCUS: ogni giorno verranno proposte divertenti sessioni di “Circus Art”, che sveleranno ai partecipanti tutti i segreti delle discipline circensi: dalla clowneria al mimo, dalla giocoleria alla magia, con accompagnamento di musiche e costumi ispirati a questo affascinante mondo.

 

Il divertimento a bordo della Cruise Roma sarà davvero per tutti i gusti: ogni giorno, oltre alle attività dedicate al tema prescelto, non mancheranno tornei di Scala 40, Burraco, Briscola e Texas Hold’em per gli appassionati delle carte, sessioni di fitness, stretching e relax per chi vuole mantenersi in forma, divertenti giochi a quiz per chi ama mettere alla prova le sue conoscenze, corsi di ballo latinoamericano e naturalmente le imperdibili notti di festa presso la discoteca di bordo, con musica anni ’70 ’80 e ’90. Anche chi viaggia con la famiglia al seguito potrà prendere parte all’intrattenimento in tranquillità, dopo aver affidato i più piccoli agli animatori del servizio miniclub, che tutti i giorni dalle 10 alle 18 proporranno percorsi di gioco, caccia al tesoro, spettacoli di magia e sessioni di baby-dance.

 

 

I festeggiamenti raggiungeranno l’apice nel cuore di Barcellona. La sera del 30 dicembre l’ammiraglia Grimaldi Lines raggiungerà infatti il porto catalano, dove si fermerà per tre notti consentendo agli ospiti di scoprire anche gli angoli più nascosti della città.

Anche il veglione di fine anno sarà indimenticabile: la notte di San Silvestro si aprirà con la cena a buffet e proseguirà con la grande Circus Night presso il Salone dello Smaila’s Club. Per chiudere i festeggiamenti, la discoteca di bordo sarà aperta fino all’alba per la grande festa La Vida Loca per la quale è richiesto il dress code Black and Red.

 

Le quote di partecipazione partono da 339 euro a persona con sistemazione in cabina quadrupla interna.

La tariffa comprende: viaggio a/r da Civitavecchia a Barcellona con sistemazione nella tipologia di cabina prescelta, 5 notti a bordo, trattamento di pensione completa durante la navigazione e di pernottamento e prima colazione a nave ferma in porto. Possibilità di imbarco e sbarco anche a Porto Torres, con quote a partire da 279 euro a persona.

 

Ai bambini fino a 11 anni compiuti verrà applicato uno sconto di 50 euro su qualsiasi tipologia di sistemazione prescelta. Il buffet di Capodanno è facoltativo e costa 50 euro a persona per gli adulti e 30 euro a persona per i bambini, con menu dedicato.

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