Google come Apple: in arrivo lo stop al tracking degli utenti per scopi commerciali

Si profilano interessanti novità nel panorama dei dispositivi mobili, e in particolare per gli utenti che hanno un device Android e che usano i servizi Google. BigG ha deciso di percorrere una strada appena tracciata da Apple sul tema della privacy.

La novità consiste nel fatto che Google permetterà ai suoi utenti di stoppare il tracking per scopi commerciali sui suoi servizi. La notizia è stata riportata da Bloomberg e già confermata da Alphabet, la società interna a Google. In questo contesto Google ha anche riferito che nel Play Store verrà creata una sezione dedicata alla privacy, dove gli utenti potranno anche consultare il tipo di dati per cui sono stati tracciati.

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La novità appena confermata da Alphabet arriva in parallelo alla recente App Tracking Transparency introdotta da Apple proprio per incrementare gli strumenti a disposizione degli utenti iOS per salvaguardare la loro privacy.

La novità di Google arriverà entro la fine del 2021 per tutti i dispositivi aggiornati ad Android 12, mentre le precedenti versioni dovranno attendere la prima parte del 2022. In entrambi i casi si tratterà di un aggiornamento dei Google Play Services.

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Apex Legends Mobile si farà! La beta è in arrivo questo mese per alcuni utenti

Dopo aver tanto parlato di un eventuale approdo del videogioco battle royale di Respawn Apex Legends su smartphone, finalmente EA, publisher del titolo, ha annunciato la versione mobile. Apex Legends Mobile sarà disponibile in beta già da questo mese, inizialmente per alcuni utenti in India e Filippine, mentre nel corso dell’anno dovrebbe arrivare per altre nazioni.

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EA ha anche rilasciato i primi dettagli sul titolo: innanzitutto, non si tratterà di un porting ma di una versione del gioco riscritta totalmente e quindi resa ottimizzata per l’utilizzo su schermi touch. Questo implica che il cross-play non sarà in alcun modo supportato, almeno in un primo momento. Apex Legends Mobile sarà ovviamente scaricabile gratuitamente, così come accade su PC e console.

Il successo di Apex Legends non accenna a fermarsi: dopo aver raggiunto i 100 milioni di giocatori ed essere sbarcato su Nintendo Switch, il titolo seguirà l’esempio di altri popolari giochi per PC o console, come League of Legends o Rocket League, che sono arrivati anche su mobile.

 

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Apex Legends Mobile si farà! La beta è in arrivo questo mese per alcuni utenti

Instagram ha delle novità sui like, ma lascia gli utenti liberi di decidere

Ci sono delle novità in vista per il conteggio dei like di Instagram. Il noto social network offrirà infatti ai suoi utenti la possibilità di scegliere se non vedere i conteggi dei like sui post di nessuno, disattivarli per i propri post o mantenere l’esperienza classica. L’azienda stessa ha annunciato un “piccolo test globale” che presenterà agli utenti le tre alternative, e sembra che anche Facebook stia “lavorando su un’esperienza simile”.

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Un primo test di Instagram riguardante questa delicata funzione ed effettuato qualche anno fa, nascondeva il conteggio dei like pubblici ad alcuni utenti scelti a caso nel mondo, senza dargli possibilità di scelta. All’epoca l’obiettivo era quello di far concentrare le persone “sulle foto e i video condivisi, e non sul numero di like ottenuti”. Gli influencer inizialmente temevano che questo potesse avere un impatto negativo sugli accordi con i brand che sponsorizzavano, ma il problema non sussisteva, in quanto erano comunque in grado di visualizzare i loro conteggi privatamente condividendoli poi con i partner. Questo nuovo modo di offrire la funzione potrebbe essere invece utile a molte persone che vogliono andare oltre alla superficialità.

Anche Facebook ha effettuato dei test nascondendo il conteggio dei like pubblici, reazioni e visualizzazioni video nel 2019. Non è ancora chiaro se questo nuovo test sarà invece applicato a tutte quelle funzioni oppure solo al conteggio dei like sui post.

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Instagram ha delle novità sui like, ma lascia gli utenti liberi di decidere

Su Spotify è in arrivo una nuova schermata home basata sugli interessi degli utenti

Dopo l’aggiornamento dello scorso anno, che ha portato una nuova disposizione degli elementi nella schermata home, Spotify ha annunciato un ulteriore update che renderà la home page più personalizzata e basata sulle preferenze degli utenti.

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Con un post sul suo blog, Spotify ha descritto quelle che saranno le tre novità principali:

  • Travel back in timeuna sezione in cui saranno presenti i brani ascoltati e “dimenticati”. Sarà possibile tornare indietro fino a tre mesi nella cronologia di ascolti e questa feature sarà disponibile sia per abbonamenti Gratuiti che Premium.
  • Jump into new and unfinished podcastsgli utenti Premium potranno visualizzare nuovi episodi dei podcast direttamente dalla home e questi saranno contrassegnati da un pallino blu per renderli più visibili. Gli episodi che sono già stati riprodotti ma non finiti mostreranno invece una barra d’avanzamento.
  • Discover new musici consigli riguardo brani e artisti saranno presenti in una sezione apposita della home. Disponibile solo per utenti Premium.

Spotify ha dichiarato che tali funzionalità arriveranno sia per Android che iOS nel corso di questo mese e con tutta probabilità si tratterà di un aggiornamento lato server.

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Su Spotify è in arrivo una nuova schermata home basata sugli interessi degli utenti

Che cosa succederà l’8 febbraio agli utenti di WhatsApp che non hanno accettato le modifiche? Niente

AGI – Cosa succederà l’8 febbraio a chi non avrà accettato i nuovo termini contrattuali con WhatsApp? Nulla, perché la società ha deciso di rinviare di tre mesi l’ultimatum e, di fronte alle critiche montanti e all’esodo verso servizi di messaggistica meno autocratici come Signal e Telegram, di “dare più tempo per il recente aggiornamento”.

Di più: WhatsApp ha deciso di spiegare agli utenti come stanno le cose visto che “il recente aggiornamento ha creato un po’ di confusione”.

“Poiché la circolazione di informazioni errate e non veritiere ha causato preoccupazione, desideriamo fare chiarezza e assicurarci che tutti comprendano i principi su cui ci basiamo” scrivono. Ecco in sintesi cosa sostengono.

Cosa non cambia

  • Tutto ciò che si condivide con familiari e amici rimane tra loro.
  • Le conversazioni personali continueranno a essere protette con la crittografia end-to-end.
  • Né WhatsApp né Facebook possono vedere i messaggi privati. Non viene tenuta traccia delle persone che vengono chiamate o cui vengono inviate messaggi.
  • WhatsApp non può nemmeno vedere la posizione condivisa e non condivide i contatti dell’utente con Facebook.
  • Con questo aggiornamento non aumenta la capacità di condividere le informazioni con Facebook.

Cosa cambia

L’aggiornamento include invece nuove opzioni facoltative che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e offrono maggiore trasparenza sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati. L’obiettivo è diffondere l’uso di WhatsApp per fare acquisti. Tuttavia, l’azienda ritiene che in futuro saranno sempre di più gli utenti sceglieranno di farlo.

Cosa non succederà l’8 febbraio

WhatsApp ha deciso di posticipare la data in cui richiederà agli utenti di rivedere e accettare i termini. L’8 febbraio, nessun account verrà sospeso o eliminato. In modo graduale, e secondo le tempistiche di ciascuno, gli utenti saranno invitati a rivedere l’informativa prima del 15 maggio, quando saranno disponibili le nuove opzioni business.


Che cosa succederà l’8 febbraio agli utenti di WhatsApp che non hanno accettato le modifiche? Niente

Anche quest’anno Instagram ha perso l’occasione di mostrare i post migliori degli utenti

Come ogni ultimo dell’anno che si rispetti, le nostre home di Instagram saranno intasate di post che racchiudono i migliori contenuti dell’anno degli utenti. Come ogni anno però, Instagram non offre questa possibilità nativamente e gli utenti devono affidarsi a strumenti esterni per riuscire a creare questo tipo di immagini.

Strano capire per quale motivo la piattaforma di Zuckerberg non introduca una simile funzione molto gradita, nonostante servizi come Facebook riescano a creare video di riepilogo di questo genere: basti pensare al video che viene generato quando ci sono degli anniversari di amicizia.

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Altri prodotti poi riescono a generare molto traffico e a far parlare molto di sé proprio grazie a questo tipo di contenuti, come ad esempio Spotify e il suo Wrapped, che ogni anno mostra gli artisti più ascoltati.

Speriamo quindi che il 2021 sia l’anno giusto per l’introduzione dei top 9 su Instagram, dato che i servizi esterni non sempre sono sicuri al 100% e non è certo una buona pratica quella di condividere con questi strumenti dati personali.

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Anche quest’anno Instagram ha perso l’occasione di mostrare i post migliori degli utenti

I numeri di Immuni adesso sono pubblici: download, notifiche ed utenti positivi

Immuni, l’app ufficiale per il contact tracing in Italia, ha reso pubblici i numeri che la riguardano, ovvero download, notifiche inviate ed utenti positivi rilevati. I dati, forniti dal Ministero della Salute e non direttamente dagli sviluppatori, sono disponibili sul sito stesso dell’applicazione, ed alla data del 1° ottobre 2020 riportano 6.679.118 di download, 5.329 notifiche inviate a persone venute a contatto con utenti positivi, ed infine 338 utenti positivi segnalati. Questo è il massimo che possiamo sapere di Immuni, visto che nomi e altri dati personali non sono proprio accessibili all’app e non vengono memorizzati.

Come riportato giusto ieri, Immuni è in circa il 17% degli smartphone attivi in Italia (esclusi gli under 14), un dato superiore alla media europea del 10%, ma che non deve farci gongolare. Più persone scaricano l’app, più questa sarà efficace, perché senza una sua adozione a tappeto tanti potenziali contatti rischiano di passare sotto silenzio.

Come ha recentemente sottolineato anche il Presidente del Consiglio, scaricare Immuni è un imperativo morale. La vostra privacy non sarà in alcun modo violata, la vostra posizione non sarà in alcun modo tracciata, ed il Bluetooth non fa precipitare l’autonomia del vostro smartphone.

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