Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

“Baby Shark” è diventato il video di YouTube più visto di tutti i tempi già a novembre 2020, ma ora è diventato il primo video di a superare i 10 miliardi di visualizzazioni.

Il video, pubblicato il 18 giugno 2016, ha rapidamente scalato la classifica dei più visti al mondo fino a conquistare la vetta e battere record si record. Attualmente le visualizzazioni sono 10.003.712.878. 

Il video è stato prodotto da Pinkfong, marchio sudcoreano specializzato nella creazione di contenuti educativi per bambini. In particolare l’azienda, fondata nel 2010 a Seul, produce canzoni e video per i più piccoli, come quello di Baby Shark, finalizzati all’insegnamento dell’inglese e di altre materie. 

Baby Shark ha surclassato qualsiasi altro video pubblicato sulla piattaforma di proprietà di Google. Basti pensare che alla fine del 2021 al secondo posto tra i video più visti c’era Despacito, canzone di Luis Fonsi diventata tormentone estivo nel 2017, con 30 milioni di visualizzazioni. 

 


Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

Apple TV+ pubblica un video speciale in occasione del gran finale della serie “Dickinson”

In occasione del finale di stagione, Apple pubblica un lungo dietro le quinte della serie “Dickinson”.

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Apple TV+ pubblica un video speciale in occasione del gran finale della serie “Dickinson”

Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora

Dopo aver parlato dei cambiamenti in arrivo per l’algoritmo del social network, gli sviluppatori di TikTok sono pronti ad aggiungere nuove funzioni all’app mobile, legate soprattutto all’editing dei contenuti video.

La prima, e probabilmente più importante, riguarda finalmente la possibilità di caricare video in 1080p: per attivare l’opzione è necessario recarsi in Altre opzioni prima del caricamento e attivare la voce Upload HD. È stato poi aggiunto un pulsante Miglioramento visivo che, come dice il nome, dovrebbe migliorare l’immagine, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, cambiando l’esposizione e correggendo i colori.

L’effetto Schermo verde consente ora di applicare delle GIF, provenienti dalla piattaforma Giphy, come sfondo dei video e sono stati aggiunti nuovi effetti vocali che trasformano la propria voce in un miagolio di gatto o in un “flauto”. Le modifiche in questione sono in rollout in questi giorni.

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Tante novità in arrivo su TikTok: upload dei video a 1080p, GIF come sfondo e altro ancora

Si potranno condividere delle brevi clip video da Amazon Prime Video

Amazon sta per rilasciare una nuova ed interessante fuzione per il suo servizio di streaming Prime Video: dall’app (purtroppo al momento solo iOS) si potranno condividere con chiunque delle brevi clip video, della durata massima di 30 secondi.

Questa funzione sarà dapprima limitata ad un esiguo numero di show, ma in futuro arriveranno sempre più contenuti compatibili. Il funzionamento è semplice: durante la visione, basterà cliccare sul pulsante Condividi clip per aprire la schermata di selezione del filmato da inviare effettivamente. Fatto ciò, si potrà condividere il video tramite qualsiasi app.

Come anticipato, gli show inizialmente compatibili con questa possibilità sono solo The WildsInvincibleFairfax e la prima stagione di The BoysPer quanto riguarda la disponibilità, si parte dalla versione 8.41 dell’app Prime Video su iOS, mentre non c’è ancora una data certa per il rilascio su Android.

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Si potranno condividere delle brevi clip video da Amazon Prime Video

Recensione Xiaomi 11T Pro (foto e video)

Se vi sembrava che Xiaomi avesse rallentato la frequenza dei suoi lanci vi sbagliavate di grosso, anche se è indubbio come recentemente quasi tutti gli smartphone lanciati sul mercato fossero a marchio POCO o Redmi. Torna quindi la linea “11” per la prima volta senza il prefisso “Mi”. Una nuova era, che parte da Xiaomi 11T Pro.

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8.0

Confezione

All’interno della confezione di questo 11T Pro troviamo un cavo USB/USB-C e a far da catalizzatore dell’attenzione l’alimentatore da ben 120W. Una potenza che nella maggior parte dei casi non è riservata neanche ai notebook. E non solo un alimentatore del genere viene gestito dallo smartphone, ma viene anche incluso nella confezione.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

Xiaomi 11T Pro è uno smartphone elegante e al tempo stesso riconoscibilmente Xiaomi. Il profilo è in metallo mentre i due vetri sono Gorilla Glass Victus. Il retro lucido trattiene un po’ le impronte, ma nel complesso è godibile, soprattutto grazie ad un modulo fotografico solo appena sporgente (e l’averlo diviso in due “gradini” migliora questo aspetto). Non è nel complesso leggerissimo (sono 203 grammi di peso), ma viste le dimensioni durante l’utilizzo non si nota particolarmente del peso in eccesso. Non c’è protezione ad acqua e polvere ufficiale ma il test via software rileva un qualche tipo di resistenza all’acqua, forse simile allo splashproof del modello dello scorso anno.

8.5

Hardware

Da vero top di gamma l’hardware di questo 11T Pro di Xiaomi, che non vuole inciampare sulle “cose semplici”. Abbiamo un processore Snapdragon 888 octa core da 2,84 GHz e GPU Adreno 660. Abbiamo poi ben 8 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria interna UFS 3.1, anche se ancora una volta non espandibili. Parlando di tasti dolenti è ancora assente il jack audio da 3,5 millimetri per le cuffie. Sì, siamo degli inguaribili nostalgici. Ottima la connettività: 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.2 e porta infrarossi. Buono l’audio stereo (affinato da Harman/Kardon), anche se il contributo del secondo speaker superiore è decisamente sbilanciato rispetto allo speaker inferiore. In termini di prestazioni lo Snapdragon 888 svolge un compito egregio, anche se con un utilizzo intenso prolungato tende a scaldare sulla parte posteriore. L’impatto energetico è comunque tutto sommato limitato, con qualche eccezione. Il sensore di prossimità di questo smartphone funziona meglio di tanti altri smartphone Xiaomi, ma non è del tutto esenti da difetti durante le telefonate.

SCHEDA: Xiaomi 11T Pro

8.0

Fotocamera

Il comparto fotografico di questo smartphone è un mix particolare. Il sensore principale è ancora una volta degno indubbiamente di attenzione: è una 108 megapixel ƒ/1.85 con tanto di stabilizzazione ottica dell’immagine. Decisamente meno emozionanti gli altri sensori: 8 megapixel ƒ/2.2 grandangolare, 5 megapixel ƒ/2.4 macro e 16 megapixel frontale, che è un passo indietro rispetto allo scorso anno.

Le foto dal sensore principale sono molto buone e anche se con luce “intermedia” a volte i colori possono apparire un po’ spenti, così come può mancare un po’ di nitidezza, queste sono le maggiori differenze rispetto ad una fotocamera top di gamma. Funziona molto bene anche la fotocamera in modalità notturna, che con un tempo di appena un paio di secondi riesce a realizzare scatti decisamente interessanti. Come già detto, decisamente meno emozionanti le altre fotocamere. È comunque piacevole averle a disposizione per contesti particolari in cui realizzare una foto un po’ diversa. Buona la modalità ritratto e sufficienti i selfie.

Molto bene nel complesso la parte video, sempre se limitiamo il tutto alla fotocamera principale che in 4K a 60fps garantisce video molto definiti e anche molto stabili. Se dovesse servirvi per situazioni “estreme” c’è anche una modalità HDR (che però riduce l’effetto della stabilizzazione). Scarsissima stabilizzazione ma estremo dettaglio per i video in 8K: comunque interessante da avere per usarlo su di un cavalletto. Solo Full HD per la grandangolare (a 30fps) e la frontale (a 60fps). Ci sono anche nuove modalità video cinematografiche: tutte simpatiche ma non aspettatevi video davvero cinematici.

9.0

Display

Xiaomi 11T Pro ha a disposizione un display da 6,67 pollici di diagonale con risoluzione di 1080 x 2400 pixel e tecnologia AMOLED. Questo schermo (piatto) supporta il refresh rate a 120 Hz, il touch sampling a 480 Hz e anche la tecnologia Dolby Vision, oltre alla riproduzione dei colori a 10bit. Uno schermo quindi che non sfigurerebbe neanche su di un top di gamma, con solo minime variazioni cromatiche inclinando lo schermo, tipiche dei pannelli AMOLED.

8.5

Software

Lo smartphone top di gamma di Xiaomi arriva sul mercato con l’interfaccia MIUI 12.5.4 basata su Android 11 aggiornato al momento della prova con le patch di luglio 2021. Il software offre tutto quello che vi aspettereste dal software dell’azienda cinese. Abbiamo i temi, la modalità scura automatica, il “nuovo” centro di controllo diviso dalle notifiche (ma ri-unificabile a piacimento), il secondo spazio per dividere vita privata e lavorativa e il turbo videogiochi per massimizzare le prestazioni e minimizzare le distrazioni durante le sessioni di gioco. Presente ancora una volta anche la gestione delle app in finestra. Tutto il sistema è fluidissimo e non abbiamo incontrato bug particolari o rallentamenti visibili.

8.0

Autonomia

Questo nuovo smartphone Xiaomi ha a disposizione una corposa batteria da 5.000 mAh che garantisce discreti risultati in quasi ogni condizione. L’autonomia reagisce abbastanza bene agli sforzi richiesti da operazioni come registrare video o giocare, mentre va pesantemente in difficoltà quando la richiesta energetica è al massimo, situazione che noi siamo però riusciti a simulare solo con i benchmark. Un’autonomia nella media viene però resa decisamente allettante da una della caratteristiche principe di questo smartphone: la ricarica a 120W con l’alimentatore incluso in confezione. La batteria è divisa in 2 con due punti di ricarica per ricevere ciascuno solo 30W di potenza e non deteriorare quindi troppo la batteria.

7.5

Prezzo

Xiaomi 11T Pro ha un prezzo di 649€ nel taglio da 128 GB e 699€ per quello da 256GB. Cinquanta euro in più dello scorso anno. Saranno disponibili entrambi dal 28 settembre su mi.com, mentre solo la versione da 128 GB sarà disponibile su Amazon, e quella da 256 nei Mi Store. Solo per il lancio e fino a esaurimento scorte 11T Pro da 128 GB sarà venduto a 599€ su mi.com con in omaggio anche una Mi TV P1 32″. Sempre per lo stesso lasso di tempo ci sarà un voucher di 100€ per l’acquisto su Amazon (quindi 549€).

Foto

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Recensione Xiaomi 11T Pro (foto e video)

Ecco come Samsung è riuscita a rendere Galaxy Z Fold 3 & Z Flip 3 più solidi e davvero impermeabili (video)

Quest’anno Samsung ha lanciato la terza generazione dei suoi due modelli di smartphone pieghevoli: Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3. Dispositivi sicuramente affascinanti, ma che hanno mostrato da subito di avere alcune debolezze strutturali proprio per via della loro speciale natura flessibile. Non a casa al lancio il colosso coreano ha affermato di essere riuscita a risolvere molti dei problemi tanto da ottenere la certificazione di impermeabilità IPx8. I tipi di iFixit ovviamente non potevano non mettere mano ai due telefoni per capire in prima persona come (e se davvero) l’azienda sia riuscita nell’impresa.

Come potete vedere nel gradevole e non troppo lungo filmato a fine articolo, dopo un bagnetto di qualche minuto nell’acquario i due modelli sono stati attentamente smontati, evidenziando le difficoltà dell’operazione (non provateci a casa!): evidentemente Samsung non si è preoccupata tanto della riparabilità quanto della solidità. Se nelle prime fasi non si vedono differenze evidenti con la generazione precedente, al momento della rimozione dello schermo gli sforzi fatti dall’azienda emergono chiaramente.

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La scelta di Samsung infatti non è stata tanto quella di evitare all’acqua di entrare nei telefoni, quanto piuttosto di limitarne l’accesso alle zone in cui è senza conseguenze. Per farlo ha usato quindi una striscia di colla per impedire il contatto con le parti elettroniche. Per quanto riguarda invece il componente più complesso e delicato, il cardine, in entrambi è stata inserita una sostanza gommosa simile al silicone (ma più gelatinosa). Inoltre Samsung ha dichiarato di aver usato del lubrificante, anche se non se ne vede evidenza, segno che probabilmente è contenuto all’interno del meccanismo che permette la piega.

In sintesi quindi i cambiamenti rispetto allo scorso anno non sono molti né particolarmente grandi, ma il design generale è stato affinato con piccole modifiche intelligenti e particolarmente efficaci. Il risultato appare quindi all’altezza delle dichiarazioni altisonanti del lancio, pur tralasciando completamente la riparabilità.

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Ecco come Samsung è riuscita a rendere Galaxy Z Fold 3 & Z Flip 3 più solidi e davvero impermeabili (video)

Questa app modificata rimuove le limitazioni di ECG e pressione sanguigna su Galaxy Watch 4 (video)

Tra i sensori a bordo dei nuovi Galaxy Watch 4 presentati da Samsung troviamo anche quello per la pressione sanguigna e per effettuare un ECG: questi però funzionano in accoppiata con l’app Samsung Health Monitor, che permette di effettuare le misurazioni e di sincronizzare il tutto con lo smartphone. Quest’ultimo deve essere necessariamente un Samsung (e non deve avere i permessi di root).

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Un’altra restrizione di queste due funzioni riguarda l’età: per effettuare le misurazioni l’utente deve avere almeno 22 anni e inoltre deve trovarsi in una zona del mondo in cui Samsung ha abilitato le funzionalità appena descritte. Fortunatamente c’è un modo per effettuare ECG e misurazione della pressione sanguigna su qualsiasi dispositivo Android e senza le restrizioni di età e regione geografica.

Esiste infatti una versione modificata dell’applicazione Samsung Health Monitor che gira su qualsiasi smartphone Android: l’installazione è semplice ma necessita qualche passaggio in più che è comunque descritto nel video che trovate in basso o su questa pagina. Gli sviluppatori sono ancora al lavoro e perciò al momento non è possibile sincronizzare i dati di Samsung Health tra il telefono e Galaxy Watch 4 automaticamente ma questi dovranno essere copiati manualmente. È inoltre  possibile che l’app si arresti in modo anomalo al primo avvio o dopo l’installazione.

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Questa app modificata rimuove le limitazioni di ECG e pressione sanguigna su Galaxy Watch 4 (video)

Halo Infinite ha una data d’uscita ufficiale: il gioco è atteso l’8 dicembre 2021 (video)

Durante l’evento Opening Night Live di stasera, Microsoft ha parlato anche di Halo Infinite, l’attesissimo nuovo capitolo della saga di Master Chief presentato al pubblico per la prima volta ormai tre anni fa: il gioco ha finalmente una data d’uscita ufficiale, ovvero l’8 dicembre 2021.

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Inizialmente atteso per l’autunno del 2020, il rilascio di Halo Infinite ha subito diversi ritardi: lo sviluppo è infatti stato rallentato dalla pandemia e l’uscita è stata posticipata prima di un anno, ovvero l’autunno di quest’anno, e infine alla data citata durante l’evento di oggi. Il titolo, che sarà ovviamente scaricabile da tutti gli abbonati a Game Pass dal day one, avrà la modalità multiplayer gratuita per tutti.

Microsoft ha anche presentato un nuovo trailer del multiplayer di Halo Infinite che, pur non mostrando sequenze di gioco, ci permette di dare uno sguardo all’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori di 343 Industries.

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Halo Infinite ha una data d’uscita ufficiale: il gioco è atteso l’8 dicembre 2021 (video)