Le Storie degli artisti arrivano su Spotify in fase di test: le avete ricevute anche voi? (video)

Spotify è uno dei colossi principali nel settore dello streaming musicale e per rimanere sempre competitivi nel mercato è alla ricerca continua di nuove soluzioni da proporre ai suoi abbonati. Nelle ultime ore una novità è stata scovata in fase di test.

Spotify potrebbe presto ospitare delle Storie in stile Instagram create da artisti musicali. Il gigante dello streaming sta già testando una soluzione del genere nelle sue app per Android e iOS: alcuni utenti infatti hanno ricevuto questa tipologia di contenuti nella playlist Christmas Hits, disponibile in questo periodo pre-natalizio a livello globale. Il video che trovate in fondo all’articolo ne è un esempio pratico.

LEGGI ANCHE: MacBook Air M1, la recensione

Le Storie attualmente presenti sono state create da artisti come Jennifer Lopez, Kelly Clarkson e Pentatonix, nelle quali l’argomento principale è proprio centrato sulle canzoni natalizie. Spotify ha confermato a Engadget che si tratta di una novità in fase di test per un certo numero di utenti, la quale potrebbe arrivare in futuro per tutti.

Le Storie di Spotify potrebbero dunque diventare una consuetudine sulla piattaforma di streaming. Noi le abbiamo già avvistate sulla nostra versione Android dell’app Spotify, fateci sapere se anche voi siete stati inclusi nel gruppo di test.

L’articolo Le Storie degli artisti arrivano su Spotify in fase di test: le avete ricevute anche voi? (video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Ora potete guardare video insieme ai vostri amici su Messenger e Instagram con Watch Together (foto)

Dallo scorso settembre c’è un’aria frizzante dalle parti di Menlo Park: da quando le chat di Messenger e Instagram sono state integrate stanno arrivando continuamente nuove funzioni e piccoli aggiustamenti. Oggi Facebook comunica di aver implementato la funzione per guardare video insieme ad altri utenti sulle due app di messaggistica.

Dai tempi del lockdown, negli ultimi mesi diverse applicazioni hanno implementato funzionalità simili per permettere alle persone di fare qualcosa insieme ai propri amici e familiari mantenendo il distanziamento sociale. Con l’ultimo rilascio vi basterà iniziare una videochiamata o aprire una Room e quando tutti saranno connessi apparirà l’opzione Watch Together nel tab TV & Movies di Instagram.

LEGGI ANCHE: Tutto sul Black Friday 2020

La seconda notizia interesserà invece i fan del gruppo coreano BTS visto che è stato pubblicato un tema basato sugli avatar animati dei sette membri della boy band. Infine una notizia che riguarda un argomento di cui si è parlato recentemente: i messaggi effimeri. Su Messenger e Instagram saranno disponibili solo nelle chat tra utenti che sono follower reciproci o che sono comunque collegati su Facebook. Inoltre se qualcuno dovesse catturare una schermata, tutti i partecipanti della conversazione saranno informati.

GRUPPO FACEBOOK DI SMARTWORLD

CANALE TELEGRAM OFFERTE

L’articolo Ora potete guardare video insieme ai vostri amici su Messenger e Instagram con Watch Together (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

WhatsApp riceverà una novità per la condivisione video che vi piacerà parecchio (foto) (aggiornato: novità su iOS)

WhatsApp ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione beta della sua app Android, il quale non introduce particolari novità ma include alcuni suggerimenti su un’interessante funzionalità in fase di sviluppo.

L’aggiornamento per l’app WhatsApp consiste nella versione 2.20.207.2 e ha svelato, grazie al teardown svolto da WABetaInfo, lo sviluppo di un’utile funzionalità che riguarda la condivisione dei video: questa consisterà in un’opzione per mutare automaticamente i video condivisi in chat WhatsApp. Come vedete dall’esempio presente in galleria, la rimozione dell’audio dal video in condivisione sarà possibile attraverso la solita interfaccia di editing integrata in WhatsApp prima della condivisione.

LEGGI ANCHE: vota la tua fotocamera top di gamma preferita

Al momento non sappiamo quando esattamente verrà distribuita a livello pubblico la novità, immaginiamo che arriverà prima per gli utenti aderenti alla versione beta dell’app, questo è l’indirizzo per iscriversi.

Aggiornamento18/11/2020 ore 21:40

WhatsApp ha recentemente aggiornato anche la sua versione beta dell’app iOS, introducendo una piccola novità per la sezione delle impostazioni: l’opzione che in precedenza era nota come FAQ ora è stata rinominata in Help Center.

La novità dovrebbe essere disponibile a partire dalla versione 2.20.207.3 di WhatsApp Beta per iOS.

L’articolo WhatsApp riceverà una novità per la condivisione video che vi piacerà parecchio (foto) (aggiornato: novità su iOS) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

LG rinnova la sua gamma media con attenzione alla fotografia: ecco a voi LG K52 e LG K42 (foto) (aggiornato con video)

LG ha appena rinnovato la sua gamma media di smartphone presentando due nuovi membri della serie K. I nuovi LG K52 e LG K42 si collocano nella fascia di prezzo inferiore ai 250€, ma non rinunciano a un comparto fotografico costituito da diverse tipologie di sensori. Andiamo a vedere insieme entrambe le schede tecniche.

LG K52: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: FullVision Eye da 6,6″ 20:9 HD+
  • CPU: octa-core da 2.3 GHz
  • RAM: 4 GB
  • Memoria interna: 64 GB espandibile (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 48 megapixel Quad-binning
    • Grandangolo: 5 megapixel, FOV 115°
    • Macro: 2 megapixel
    • Profondità: 2 megapixel
  • Fotocamera frontale: 13 megapixel
  • Connettività: Wi-Fi / Bluetooth 5.0 / NFC / USB Type-C (compatibile con USB 3.1 Gen 1)
  • Altro: Tasto Google Assistant / Google Lens / AI CAM / Adesivi AR / LG 3D Sound Engine / Sensore delle impronte laterale / 8 Test Militari superati MIL-STD 810G
  • Dimensioni: 165,0 x 76,7 x 8,4 mm
  • Peso: 186 grammi
  • Batteria: 4.000 mAh
  • OS: Android 10
  • Colorazioni: Blue, White

LG K42: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: FullVision Eye da 6,6″ 20:9 HD+
  • CPU: octa-core da 2.3 GHz
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 64 GB espandibile (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: 13 megapixel
    • Grandangolo: 5 megapixel, FOV 115°
    • Macro: 2 megapixel
    • Profondità: 2 megapixel
  • Fotocamera frontale: 13 megapixel
  • Connettività: Wi-Fi / Bluetooth 5.0 / NFC / USB Type-C (compatibile con USB 3.1 Gen 1)
  • Altro: Tasto Google Assistant / Google Lens / AI CAM / Adesivi AR / LG 3D Sound Engine / Sensore delle impronte laterale / 8 Test Militari superati MIL-STD 810G
  • Dimensioni: 165,0 x 76,7 x 8,4 mm
  • Peso: 182 grammi
  • Batteria: 4.000 mAh
  • OS: Android 10
  • Colorazioni: Green, Gray, Sky Blue

Uscita e Prezzo

Il nuovo LG K52 arriva nel mercato italiano al prezzo di 229,90€, mentre LG K42 è stato annunciato al prezzo di 179,90€. I dispositivi saranno disponibili per l’acquisto a partire da ottobre.

Aggiornamento16/11/2020 ore 20:35

LG ha rilasciato un video per presentare ufficialmente i nuovi LG K42 e LG K52 al mercato italiano. Il video potete godervelo qui in basso, e mostra i nuovi dispositivi del produttore sudcoreano più da vicino.

LG K52 – Immagini

LG K42 – Immagini

L’articolo LG rinnova la sua gamma media con attenzione alla fotografia: ecco a voi LG K52 e LG K42 (foto) (aggiornato con video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Pixel 4a smontato dal buon Zack: la gamma media di Google è peggiorata per riparabilità (video)

Anche per Pixel 4a, uno dei dispositivi più recenti lanciati sul mercato da Google e l’unico tra questi commercializzato ufficialmente in Italia, è giunto il momento di subire le attenzioni di Zack del canale JerryRigEverything.

ll video che potete vedere attraverso il player a fine articolo mostra il teardown completo svolto su Pixel 4a: le impressioni complessive a valle dello smontaggio completo ci dicono che il nuovo medio gamma non è un campione in termini di riparabilità come era stato il suo predecessore, Pixel 3a, lo scorso anno.

LEGGI ANCHE: Google Pixel 5, la recensione

Tra le procedure spinose troviamo l’eventuale sostituzione della batteria: per accedervi infatti è necessario aprire la scocca a partire dal display e non dalla cover posteriore. Inoltre, questo passaggio è reso ulteriormente delicato a causa della fragilità del display, molto sottile. Anche la rimozione della batteria non è semplice, a causa delle linguette per l’estrazione poste al sotto di essa.

Il resto dei componenti smontati da Zack prevedono una procedura di estrazione abbastanza ordinaria. Per tutti gli altri dettagli vi suggeriamo di vedere il video completo disponibile tramite il player presente qui sotto.

L’articolo Pixel 4a smontato dal buon Zack: la gamma media di Google è peggiorata per riparabilità (video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Recensione Motorola Moto G9 Plus (foto e video)

Motorola arriva alla sua nona generazione di Moto G con il suo modello Plus. Scopriamo se questo smarpthone riesce a tenere viva l’attesa che c’è sempre dietro i prodotti di fascia media di Motorola.

LEGGI ANCHE: Recensioni Motorola

8.0

Confezione

La confezione di questo smartphone è tutto sommato abbastanza ricca. Abbiamo una cover in silicone trasparente, un alimentatore da 30W, un cavo USB-C/USB-C e un paio di cuffie stereo.

7.5

Costruzione ed Ergonomia

Motorola Moto G9 Plus è uno smartphone grande. L’azienda ci ha preso la mano di recente nel lanciare in commercio dispositivi dalle dimensioni generose e questo a nostro parere potrebbe limitare il pubblico interessato a questo prodotto. È spesso 9,7 millimetri e ha un peso di 223 grammi, non pochi. La scocca poi è interamente in plastica. Niente di male, ma si sente comunque al tocco che non si tratta di uno smartphone particolarmente pregiato. Il bilanciare del volume è posizionato sul lato destro ed è forse un po’ in alto. Sul lato sinistro, ad un’altezza invece leggermente inferiore, troviamo invece un comodo tasto per attivare l’assistente vocale. Lo smartphone resiste agli spruzzi.

7.5

Hardware

Motorola Moto G9 Plus non è uno smartphone che punta troppo alle specifiche tecniche, che rimangono comunque più che oneste per la fascia di prezzo. Abbiamo un processore Snapdragon 730G octa core da 2,2 GHz, una GPU Adreno 618 e 4 GB di RAM. La memoria interna è da 128 GB UFS 2.0 ed è espandibile sfruttando una microSD. Buona la connettività, ma non abbiamo il 5G. Abbiamo la connettività LTE 4G, il Wi-Fi ac dual band, il Bluetooth 5.0 e il chip NFC. Presente anche un buon lettore di impronte digitali sul fianco destro dello smartphone incastonato nel tasto di accensione. Sulla parte superiore abbiamo poi il jack audio per le cuffie, mentre invece l’unico speaker (dalla qualità nella media e buon volume) è posizionato sul lato inferiore.

SCHEDA: Motorola Moto G9 Plus

7.5

Fotocamera

Moto G9 Plus è ovviamente dotato di ben 4 sensori fotografici. Come poteva essere diversamente? Ormai tutti puntano ad includere un gran numero di fotocamere e questo G9 Plus non è da meno con due sensori da 2 megapixel ƒ/2.4 di poca utilità: uno è per le foto macro e uno aiuta nella modalità bokeh. Ma concentriamoci sulle cose che contano. La fotocamera principale è una 64 megapixel ƒ/1.8 che permette di realizzare scatti di buona qualità in quasi ogni situazione di luce. Le immagini hanno un buon bilanciamento della luce, buoni contrasti e un buon bilanciamento del bianco. Sono anche più ricche di dettagli di molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Con poca luce le immagini sono decisamente meno interessanti. È presente una modalità notturna che però non sembra essere esageratamente incisiva. Quando c’è comunque un po’ di luce il contributo è minimo e quando invece è molto poca l’immagine è molto luminosa ma perde tanto di definizione. Simpatico il sensore da 8 megapixel ƒ/2.2 grandangolare, ma le foto non hanno un gran dettaglio e il bilanciamento del colore è leggermente peggiore. La fotocamera frontale, posizionata all’interno del foro della fotocamera è una 16 megapixel ƒ/2.0 di discreta qualità.

Può registrare video in 4K a 30fps dalla fotocamera principale e in Full HD da quella frontale. I risultati sono interessanti e con buona luce anche la stabilizzazione è abbastanza buona. Non aspettatevi miracoli, ma come per le foto siamo assolutamente entro i limiti dell’atteso per la fascia di prezzo.

7.5

Display

Moto G9 Plus utilizza un pannello abbastanza classico, considerando gli standard attuali che vedono spesso refresh rate aumentati o schermi AMOLED. Qui abbiamo un IPS LCD da ben 6,81 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2400 pixel). È uno schermo “normale” per essere montato su uno smartphone di fascia media nel 2020, ma comunque più che onorevole, con una risoluzione più che sufficiente e anche il supporto allo standard HDR10. In alto è forato per lasciare spazio al sensore della fotocamera frontale.

8.5

Software

Anche questo smartphone di Motorola è ovviamente spinto da un software che è in buona parte definibile come stock. Tutto l’intero sistema è molto fluido, anche se questa fluidità non è accompagnata o messa in risalto da un refresh rate aumentato. Abbiamo tra le funzioni aggiuntive il Moto Display interattivo che permette di interagire con le notifiche in arrivo anche a schermo bloccato. Non funziona però come un always-on visto che il display non è in tecnologia AMOLED. Ma funziona solo all’arrivo delle notifiche e quando lo solleviamo. Possiamo poi leggermente cambiare il tema di sistema con MyUX e migliorare le prestazioni di gioco con Game Time. Toccando due volte il lettore di impronte digitali si può attivare un menù rapido dove salvare le applicazioni preferite. Non mancano le famosissime gesture di Motorola per attivare la torcia o avviare la fotocamera. Il tutto è basato su Android 10 al momento aggiornato con le patch di settembre 2020.

9.0

Autonomia

Indubbiamente l’autonomia di questo Moto G9 Plus è il suo punto forte. Abbiamo una capacità da ben 5.000 mAh e i risultati sono stati assolutamente in linea con le nostre (altissime) aspettative, considerando gli ultimi smartphone dell’azienda. Si riesce sempre a concludere una giornata completa e se non fate un utilizzo troppo incessante dello smartphone non è affatto difficile arrivare a due giorni pieni. In più adesso abbiamo finalmente la ricarica rapida a 30W che permette di caricare lo smartphone in poco più di un’ora.

7.5

Prezzo

Questo Motorola Moto G9 Plus ha un prezzo di 269€, allineato agli altri prodotti dell’azienda. Non è un prezzo stracciato, ma è comunque coerente sia con il mercato che con le scelte di Motorola. È disponibile in questo momento scontato a 261€ su Amazon.

Tutte le migliori offerte per Moto G9 Plus

Foto

L’articolo Recensione Motorola Moto G9 Plus (foto e video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Oppo punta alla fascia medio-alta con Reno4 Pro. Pensato per i video

AGI – La battaglia d’autunno degli smartphone è cominciata da un po’: si è visto cosa hanno sfornato OnePlus e realme e come si è presentata per la prima volta sul mercato europeo la nuova scommessa di questa stagione: vivo. Ma una delle mosse più attese era quella di un’altra cinese, Oppo, anche lei parte della galassia Bkk che ha generato OnePlue e realme e che in primavera aveva sparigliato le carte con un flagship sorprendente come il Find X2. Questo autunno ha rilanciato la scommessa con una nuova edizione della serie Reno: Reno4 Pro, Reno4 e Reno4 Z.

Nel terzo trimestre del 2020 il mercato degli smartphone ha dato segnali importanti, che fanno sperare in una ripresa del mercato anche se lo spettro dei nuovi lockdown potrebbe abbbattersi su una fetta importante come la fascia medio-alta. La stessa fascia in cui si inserisce questa serie 4 che si presenta sul mercato con un prezzo ‘importante’: quasi 800 euro.

Un’impegno giustificato dal fatto che Oppo è ormai saldo in quinta posizione tra i principali venditori sia in Europa che in Italia con un porzione del 6% del mercato, ma con ina crescita che sfuioira il 1000%

Se con il Find X2 l’obiettivo era quello di piazzare una bandierina nella fascia premium appannaggio di Samsung e Huawei, è chiaro che questo Reno4 Pro è pensato per quella medio-alta che pure è la più vulnerabile di fronte alle oscillazioni di mercato. Lasciato allo spin-off realme il compito di presidiare l’area economica (e lo fa benissimo con la serie 7), Oppo sembra lanciarsi in quel complicato segmento in cui si danno battaglia Xiaomi, Samsung e OnePlus.

Oppo ha sempre rivendicato il video come  principale punto di forza tecnico. Come marchio di telefonia 5G specializzato nelle riprese video, ha completamente aggiornato le funzionalità video di Reno4 e Reno4 Pro, con diverse tipologie di scene.  In particolare, per risolvere le problematiche legate alla sfocatura delle immagini e migliorare la nitidezza degli scatti notturni, il Reno4 Pro ha implementato la funzione “Ultra Night Video”.

Per quanto riguarda l’hardware, l’OPPO Reno4 Pro è dotato di un obiettivo video grandangolare ultra-night IMX708 di Sony, che offre un campo visivo di  ampiezza pari a 120 gradi, un sensore da 1/2,43” con una dimensione di un singolo pixel fino a 1,4μm. Infine, è in grado di supportare anche quattro pixel in uno, operando a una maggiore esposizione con una più elevata sensibilità alle condizioni di scarsa luminosità.

Un algoritmo sviluppato dalla casa e chiamato “Moonlight Video” aumenta la luminosità dello schermo durante le riprese notturne e la nitidezza dell’immagine  rispettivamente del 74,4% e del 33,7%.

Sul fronte delle vubrazioni, è equipaggiato con l’ultimo Ultra Steady Video 3.0. Quando si combina un obiettivo video ultra-grandangolare, la stabilizzazione dell’immagine super steady e l’algoritmo sviluppato da OPPO, la capacità anti-shake del video rear-facing viene migliorata, con il risultato di un effetto più stabilizzato.

Per quanto riguarda, invece, l’attività di montaggio video, l’applicazione di editing video intelligente Soloop, presenta 10 tra i più popolari filtri per film, e un generatore video intelligente è in grado di identificare i momenti principali all’interno di tutte le riprese e di modificarli automaticamente in un filmato unico.

La fotocamera posteriore dell’OPPO Reno4 Pro è una combinazione “3+1” composta da una fotocamera principale ad alta definizione da 48MP, un obiettivo ultra-grandangolare da 12MP, un teleobiettivo da 13MP e un obiettivo con autofocus a rilevamento laser. Tra questi, la telecamera principale è un sensore Sony IMX586, che supporta una funzione OIS ottica anti-shake.

Ma il vero punto di forza è la velocità di ricarica: sia  Reno4 che Reno4 Pro sono dotati di del sistema di ricarica rapida SuperVOOC 2.0 da 65W che detiene il record di capacità di ricarica commerciale più veloce del settore: ci vogliono solo circa 36 minuti per caricare completamente la batteria da 4000 mAh.

Inoltre, OPPO Reno4 Pro ottimizza il risparmio energetico attraverso la sua funzionalità Smart Power Saver. In aggiunta, con l’algoritmo OFusion, il consumo energetico è ottimizzato del 40% durante le riprese video. Infine, analizzando la routine di sonno di un utente, Reno4 Pro ottimizza il consumo energetico durante la notte fino al 10% entrando in modalità standby.

Una tecnologia infgomrante che però non influisce nè suylle dimensioni – il Pro è spesso 7,6mm – né sul peso: 172 grammi. Lo schermo è il solito Amoled curvo 3D da 6,5” che supporta una frequenza d’aggiornamento di 90Hz e una frequenza di campionamento di 180Hz..

Sia OPPO Reno4 che Reno4 Pro sono configurati con un chip Qualcomm Snapdragon 765G integrato 5G e supportano la rete dual-mode SA/NSA. Grazie all’antenna surround 2.0 a 360°, la velocità di upload e download 5G è aumentata del 20% in un ambiente con segnale debole e del 30% in un ambiente con Wi-Fi. L’accelerazione a doppio canale 5G+Wi-Fi fornisce un’esperienza più veloce.

Il prezzo, si è detto, è da fascia medio-alta: il Reno4 Pro con 12GB di RAM e 256GB di ROM, è disponibile a 799 euro.

Agi

Xiaomi vuole rivoluzionare la fotografia su smartphone con un nuovo sensore telescopico retrattile (video e foto)

Proprio oggi hanno preso il via i lavori all’ultima Mi Developers Conference organizzata da Xiaomi. Tra le novità svelate finora è risaltata l’innovativa tecnologia sviluppata per la fotocamera su smartphone. La lente presentata, grazie a un meccanismo periscopico retrattile, sarebbe in grado di allungarsi al di fuori della scocca del telefono. Inoltre sfruttando una maggiore apertura otterrebbe un aumento della quantità di luce del 300% e un miglioramento della nitidezza del 20%.

Per quanto il filmato e le gif estrapolate, che potete ammirare qui sotto, possano stupire ci sono ancora molti dettagli che mancano all’appello. Xiaomi avrebbe dichiarato che la maggiore nitidezza sarebbe raggiunta attraverso una nuova tecnologia di stabilizzazione, ma non ha specificato quale sarebbe l’esatto valore dell’apertura della lente né quale sia il livello dello zoom.

LEGGI ANCHE: Black Friday 2020

Non si sa nemmeno quale potrebbe essere il primo smartphone a potersi fregiare della novità, ma di sicuro il meccanismo – che ricorda molto le compatte punta & scatta – avrà bisogno di essere messo a punto prima di poterlo vedere dal vivo. Forse anche per questo motivo non è stata svelata una possibile data per la commercializzazione del sensore.

GRUPPO FACEBOOK DI SMARTWORLD

CANALE TELEGRAM OFFERTE

L’articolo Xiaomi vuole rivoluzionare la fotografia su smartphone con un nuovo sensore telescopico retrattile (video e foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Il controller DualSense della PS5 è compatibile con PC e smartphone Android (video e foto)

Il debutto sul mercato della PS5, la nuova console di casa Sony, è sempre più vicino, pianificato per il prossimo 12 novembre. Qualcuno è già riuscito a metterci le mani, rivelando dei curiosi dettagli che non vi aspettereste.

I dettagli appena emersi online riguardano da vicino il controller DualSense, il nuovo controller che Sony ha lanciato al fianco della PS5. Austin Evans ha pubblicato si YouTube il suo singolare unboxing e primo contatto con il controller DualSense. Evans infatti ha usato il controller in tutti i modi immaginabili eccetto quelli più sensati: prima ha provato a connettere il controller al suo Surface Laptop Go, poi ad un Pixel 5, ad una PS4 Pro e infine alla Xbox Series X.

LEGGI ANCHE: come trovare film e serie TV in streaming

Sorprendentemente il controller DualSense è stato in grado di connettersi correttamente al Surface Laptop Go e a Pixel 5: Evans è persino riuscito a giocare attraverso Pixel 5 su Microsoft xCloud. La prova di connessione con PS4 Pro è andata male, con il controller e la console che non sono riusciti a dialogare correttamente mentre quella con Xbox Series X è andata ancora peggio, con il controller che è stato solo in grado di ricaricarsi una volta collegato alla console.

Inoltre, Evans ha anche effettuato una sorta di teardown del DualSense, scovando una batteria di capacità pari a 1.560 mAh. Per finire un dettaglio che piacerà agli utenti più attenti: il rivestimento sul retro del controller è costituito da tante piccole forme geometriche, le quali viste da vicino consistono negli iconici trinagolo, cerchio, croce e quadrato di PlayStation.

L’articolo Il controller DualSense della PS5 è compatibile con PC e smartphone Android (video e foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

C’è questa pubblicità con Robert Downey Jr. che è… non lo so! (video)

Robert Downey Jr. è da tempo testimonial ufficiale di OnePlus in Asia. Abbiamo già visto in passato il frutto della sua collaborazione con l’azienda cinese, ed ora è stato rilasciato un nuovo spot TV incentrato su OnePlus 8T.

Al contrario della precedente pubblicità, non c’è niente di davvero cringe nel filmato qui sotto, eppure si capisce chiaramente che è stato girato con in testa un pubblico diverso dal nostro. È tutto molto “ovvio”, a tratti banale, e del telefono in sé non è che venga poi mostrato chissà cosa, a parte i grandi classici quali warp charge e fotocamera (e poco altro), senza dimenticarsi dell’ossessione di OnePlus per la velocità.

LEGGI ANCHE: Recensione OnePlus 8T

Eppure qualcosa non ci convince nemmeno stavolta, anche se non sapremmo dirvi di preciso cosa. Se aveste una risposta migliore, lo spazio dei commenti è qui sotto apposta per voi.

L’articolo C’è questa pubblicità con Robert Downey Jr. che è… non lo so! (video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld

Con i Code Plus Google permette di creare un indirizzo digitale per qualsiasi parte del mondo (video)

Per garantire a tutti gli utenti di poter fornire il proprio indirizzo, anche quando è difficile da rintracciare a causa di vari fattori che possono essere la presenza di mappe di non buona qualità oppure l’assenza di strade o numeri civici o vie, Google offre una soluzione semplice, ma potente: i Plus Code.

Questi utilizzano latitudine e longitudine per produrre un indirizzo digitale breve e facile da condividere che può rappresentare qualsiasi luogo del pianeta. Così facendo chi vive o si trova in luoghi non perfettamente coperti, potrà inviare il codice generato per dare istruzioni circa il modo per raggiungerlo, che dovrà essere inserito o in Google Maps o in Google Ricerca.

LEGGI ANCHE: Tutto quello che c’è da sapere sull’Amazon Prime Day 2020 in Italia

Quella che vi stiamo descrivendo non è una vera e propria novità, perché è disponibile già da tempo. Ma ora, Google attraverso il post che ha pubblicato sul suo blog ha voluto offrire un approfondimento di tale funzionalità, mostrando come effettivamente funzionano questi codici e come vengono creati. Innanzitutto, sono basati su un algoritmo open source in grado di suddividere l’intero globo terrestre in una griglia fatta di latitudini e longitudini. Ogni cella di questa è posta sugli assi X e Y dotati di un carattere specifico (2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, C, F, G, H, J, M, P, Q, R, V, W e X), tra cui non rientrato  1, L e I per evitare confusioni. Per creare il codice, ogni cella sarà a sua volta suddivisa e gli assi saranno nuovamente etichettati con uno dei caratteri appena citati, fino a che il codice Plus non è completo. Piccola nota necessaria: tutti i segni posti dopo il “+” servono a rendere ancora più precisa la localizzazione.

I Plus Code di Google sono indipendenti dalla lingua, nonché più brevi e quindi più facili da condividere rispetto agli indirizzi convenzionali. Inoltre, le persone sono libere di crearli, condividerli e utilizzarli quando necessario, indipendentemente dal fatto che siano online o offline poiché non è richiesta alcuna connessione Internet. Per provare a creare il proprio Codice potete recarvi al seguente indirizzo.

Video

L’articolo Con i Code Plus Google permette di creare un indirizzo digitale per qualsiasi parte del mondo (video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

AndroidWorld