Con LEGO VIDIYO il controllo dei concerti sarà nelle vostre mani (foto e video)

L’etichetta Astralwerks appartenente al gruppo Universal Music Group (UMG) insieme a LEGO hanno presentato al mondo qualche giorno fa il primo singolo di L.L.A.M.A. La firma di questo artista con l’etichetta un evento, il DJ e produttore è infatti la prima minifigure LEGO a firmare un accordo con un’etichetta discografica. Il brano dal titolo “Shake“, che vede la partecipazione anche di NE-YO e Carmen DeLeon è disponibile sulla nuova app LEGO VIDIYO e in tutte le piattaforme di musica digitali.

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A fare da regista per il video ufficiale della canzone che trovate a fondo articolo è stato Will Kindrick, che ha già lavorato con artisti del calibro di Ice Cube, Brian Wilson e She & Him. L.L.A.M.A, il cui nome è un acronimo per Love, Laughter And Music Always, diventa così anche il primo artista a pubblicare una canzone tramite LEGO VIDIYO. Le minifigure dei nuovi set LEGO VIDIYO si prestano infatti ad essere animate in realtà aumentata tramite l’utilizzo dell’apposita app per smartphone. Si tratta di un’esperienza di gioco innovativa di creazione di video musicali progettata per i bambini, volta a celebrare ed espandere la loro creatività e la passione condivisa per la musica.

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Con LEGO VIDIYO il controllo dei concerti sarà nelle vostre mani (foto e video)

La demo di Outriders è disponibile per tutti da domani! Ecco perché vale la pena provarla (video)

È passato poco più di un anno da quando Square Enix rivelò l’arrivo di Outriders con un trailer a febbraio 2020, ma ora finalmente l’attesa è finita: da domani 25 febbraio sarà possibile provare la demo giocabile. Si tratta di un’anteprima davvero golosa per due motivi: primo, è totalmente gratuita; secondo, mette a disposizione dei giocatori non scampoli e brandelli, ma il gioco intero!

Ovviamente non saranno disponibili tutti i contenuti, ma soltanto una parte, anche se abbondante e comunque più che sufficiente per farsi un’idea di cosa ci aspetta dal primo aprile. Gli interessati avranno a disposizione tutto il primo capitolo della campagna per circa 3 ore di gameplay. Un altro vantaggio per  chi deciderà di partecipare alla demo è che tutti i progressi verranno mantenuti quando si acquisterà la versione completa del gioco (che tra l’altro prevede l’upgrade gratuito alle console di nuova generazione).

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Se ancora non siete convinti potete guardare i 7 minuti del primo video qui sotto, che vi forniranno altre valide ragioni per non perdere l’occasione. Se invece volete approfondire alcuni aspetti più tecnici nello sviluppo, soprattutto per quanto riguarda la versione per PC, potete gustarvi il quinto broadcast di Outriders andato in diretta qualche ora fa su YouTube.

L’appuntamento è quindi fissato a domani 25 febbraio 2021 alle 18:00 su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X | S, Xbox One, Steam e GeForce Now. Come dicevamo, la versione completa del gioco sarà pubblicata il primo aprile e sbarcherà anche su Epic Store e Google Stadia, nel frattempo potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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La demo di Outriders è disponibile per tutti da domani! Ecco perché vale la pena provarla (video)

Dopo uno sviluppo durato 3 anni, sta per arrivare Project Cars Go (video)

Non si avevano notizie di Project Cars Go da quando nel 2018 Gamevil ne annunciò l’inizio dello sviluppo. Ora però il gioco di corsa è finalmente disponibile per la pre-registrazione sul Google Play Store, almeno negli Stati Uniti. Il suo rilascio potrebbe quindi essere vicino, anche se non si hanno conferme in merito.

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Project Cars Go è stato oggetto di una open beta in alcune regioni nordiche dell’Europa, dalla quale sono anche spuntati dei video gameplay non ufficiali. Guardando il video a fondo articolo vi accorgerete che purtroppo si tratta di un drag racer ad un solo tocco, sulla scia della serie CSR Racing e i suoi cloni. Iscrivendovi alla pre-registrazione, guadagnerete gratuitamente alcuni premi quando il gioco sarà lanciato. Le pre-registrazioni saranno aperte per tutti a partire dal 23 febbraio, quindi sembra che l’attuale annuncio negli Stati Uniti sia parte di un lento rollout.

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Dopo uno sviluppo durato 3 anni, sta per arrivare Project Cars Go (video)

WhatsApp introduce una funzionalità che cambia il modo di inviare i video (foto)

Tra le varie funzioni scovate nella versione 2.21.3.13 di WhatsApp Beta, una in particolare è in corso di rilascio e riguarda l’ambito della condivisione dei video.

Infatti, a partire da ore gli utenti Android che si servono di questo servizio di messaggistica istantanea per conversare con i loro contatti potranno decidere di rendere muti i loro video prima di inviarli. Questa opzione è utilizzabile nella sezione di editing video.

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Al momento WhatsApp sta distribuendo ai molti suoi utenti beta questa funzionalità, che noi stessi vi segnaliamo come presente su uno dei nostri dispositivi. Per poter godere in anteprima di queste novità vi ricordiamo che potete iscrivervi al programma Beta visitando la seguente pagina.

Immagini

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WhatsApp introduce una funzionalità che cambia il modo di inviare i video (foto)

App più redditizie di dicembre 2020: i video fanno da padroni

Come ogni mese, il sito Sensor Tower condivide quelle che sono le applicazioni che hanno reso di più durante il mese appena trascorso.

Per quanto riguarda dicembre 2020, l’app che ha generato più incassi è stata TikTok. Il celebre social network cinese ha generato circa 142 milioni di dollari, triplicando il risultato ottenuto l’anno precedente. Di questi, circa l’86% proviene dall’app Douyin, versione del social presente solo su territorio cinese, il 7% dagli Stati Uniti e il 2% dalla Turchia.

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Medaglia d’argento per YouTube, che si riconferma la seconda app per ricavi ottenuti, stesso risultato di novembre. Sono circa 95 milioni di dollari i ricavi per l’app di condivisione video di Google, con ben il 52% di questi provenienti dagli USA. Terzo e quarto porto per Tinder e Disney+, che ci fa capire come le applicazioni in qualche modo legate alla multimedialità (ad eccezione di Tinder) siano le più popolari tra gli utenti.

Differenze si notano se confrontiamo i dati dei due principali store di applicazioni: mentre su App Store di Apple la “classifica” è del tutto analoga, soprattutto nelle prime posizioni, su Play Store la situazione cambia e Google One si trova al primo posto delle app più redditizie, seguita da Disney+ e Piccoma, servizio in abbonamento attivo in Giappone per manga.

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App più redditizie di dicembre 2020: i video fanno da padroni

Nel 2021 ci sarà posto anche per Xiaomi Mi 11 Lite: ecco alcune specifiche e design (video)

A pochi giorni dal lancio ufficiale di Xiaomi Mi 11, trapelano interessanti dettagli sia sulla variante Pro che su quella Lite. Entrambe potrebbero arrivare nell’immediato futuro.

Dal Vietnam sono trapelati interessanti rumor sulle principali caratteristiche di Xiaomi Mi 11 Lite: il dispositivo potrebbe presentarsi sul mercato con un display IPS a risoluzione full HD+ e refresh rate a 120 Hz. Per il processore Xiaomi potrebbe affidarsi allo Snapdragon 732G, accoppiato a 6 GB di RAM e a 128 GB di storage interno.

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Non è escluso che Mi 11 Lite possa arrivare in Europa sotto altre spoglie, ovvero come POCO F2, il dispositivo che la consociata di Xiaomi dovrebbe lanciare nelle prossime settimane.

In attesa di ulteriori dettagli più accurati potete avere un assaggio del suo presunto design, accedendo al video disponibile tramite il player qui in basso.

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Nel 2021 ci sarà posto anche per Xiaomi Mi 11 Lite: ecco alcune specifiche e design (video)

Voglia di origami? Potete seguire il tutorial di Google per creare la mascotte di Android (video)

In questo periodo molti di noi si stanno prestando ad attività da svolgere in casa. Anche Google si è mostrata interessata a tali attività e ha condiviso un tutorial sugli origami.

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Sul profilo ufficiale Twitter di Android Developers, è stato condiviso un video di 11 minuti che mostra tutte le istruzioni necessarie per creare il vostro origami del robottino simbolo di Android. Non si può certo dire che sia semplicissimo: alcuni passaggi sono abbastanza intricati e sarebbe necessario fare un po’ di pratica con modelli più semplici prima di buttarsi su questo tutorial.

In aggiunta a questo, Google ha condiviso anche un PDF con tutti i 3o passaggi necessari alla creazione dell’origami illustrati per filo e per segno, con tanto di legenda che mostra alcune come svolgere alcune operazioni comuni. Vi lasciamo al video tutorial, e fateci sapere se siete riusciti nell’impresa di creare la mascotte Android di carta.

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Voglia di origami? Potete seguire il tutorial di Google per creare la mascotte di Android (video)

Ecco com’è l’interno dello smartphone più curioso del momento (video)

ZTE è riuscita a prendersi il primato di produttore del primo smartphone con fotocamera anteriore integrata direttamente sotto al display, con il suo Axon 20 5G. Ora è giunto il momento di vedere cosa c’è al suo interno per vedere come funziona tale fotocamera innovativa.

Il solito Zack del canale YouTube JerryRigEverything ha effettuato il teardown completo di ZTE Axon 20 5G. Come potete vedere nella prima parte del video, disponibile attraverso il player presente in fondo all’articolo, non è stato semplicissimo rimuovere la scocca posteriore a causa del notevole quantitativo di colla usato da ZTE. Lo stesso dicasi per la rimozione della batteria.

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Procedendo nel teardown il buon Zack ha scovato un motore della vibrazione relativamente datato, una scelta comprensibile da parte di ZTE per contenere i costi di realizzazione del device.

Prima di scoprire la fotocamera integrata sotto al display, Zack ha estratto il sensore per le impronte digitali, anch’esso integrato al di sotto dello schermo. La tecnologia impiegata risulta essere quella standard, ovvero quella che si serve di una fotocamera per realizzare il riconoscimento dell’impronta poggiata sul display.

Arrivando al componente più interessante, Zack ha estratto la fotocamera implementata tra il display e la scocca posteriore: il sensore è collegato direttamente alla scheda madre ed è posto dietro a un particolare vetro che permette di captare la luce solo in un senso e non nell’altro. Il video mostra anche come il sensore integrato sotto il display “veda” il tutto con un leggero alone giallo, probabilmente corretto via software da ZTE.

Per maggiori dettagli sul teardown completo svolto su ZTE Axon 20 5G vi suggeriamo di godervi il video completo che trovate qui in basso.

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Ecco com’è l’interno dello smartphone più curioso del momento (video)

Genshin Impact, disponibile l’enorme aggiornamento 1.2: nuovi personaggi e una nuova area di gioco (video)

Genshin Impact è videogioco action RPG e free-to-play, rilasciato a settembre 2020 dalla software house cinese miHoYo. Ha raggiunto un grandissimo numero di giocatori in questi due mesi ed stato anche un grande successo di critica.

È stato da poco rilasciato l’aggiornamento 1.2, chiamato “The Chalk Prince and the Dragon“, che aggiunge un’enorme numero di novità e bug fix.

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Sono stati aggiunti due nuovi personaggi giocabili, Albedo, che utilizza la spada, e Ganyu, che invece utilizza l’arco. È stata aggiunta una nuova area di gioco, Dragonspine, in cui i giocatori potranno mettersi alla prova in un ambiente freddo e ostile, con nuove quest e meccaniche del tutto nuove per il gioco. Sono stati poi aggiunto un nuovo equipaggiamento e nuovi eventi in-game.

All’accesso, ai giocatori saranno regalati 300 Primogens, ovvero 60 per ogni ora in cui i server non sono stati accessibili. Ovviamente sono stati risolti anche tantissimi bug e vi consigliamo di leggere la lunghissima pagina dedicata all’aggiornamento per conoscere tutti i dettagli.

Vi ricordiamo che Genshin Impact è disponibile sia su console PS4 e PC che su dispositivi mobile Android e iOS.

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Genshin Impact, disponibile l’enorme aggiornamento 1.2: nuovi personaggi e una nuova area di gioco (video)

Disney+: i buon vecchi paperi di Ducktales arrivano nel servizio insieme ad altre novità (video)

Siete pronti a tornare nella cara e vecchia Paperopoli accompagnati da Zio Paperone e la sua stravagante famiglia? La celebre serie animata firmata The Walt Disney Company e andata in onda per la primissima volta nel 1987, Ducktales – Avventure di Paperiè arrivato su Disney+.

Ma questa non è l’unica novità che gli abbonati al servizio streaming di Topolino hanno visto palesarsi nel catalogo. Infatti, è stato anche aggiunto il lungometraggio d’animazione Miraculous World: New York, Eroi Uniti, basato sull’omonima serie, il film fantasy Upside-Down Magic – Magia Imperfetta e, infine, la terza stagione de Le avventure di Rapunzel.

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Queste nuove aggiunte sono perfette non solo per il pubblico nostalgico di bambini che durante la fine degli Anni 80 e Anni 90 hanno trascorso i loro pomeriggi allietati dalle scorribande dei simpatici paperi, ma anche per gli utenti più piccoli che potranno così trascorrere altrettanto piacevolmente le prossime festività natalizie.

Trailer Ducktales – Avventure di Paperi

Trailer Miraculous World: New York, Eroi Uniti

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Disney+: i buon vecchi paperi di Ducktales arrivano nel servizio insieme ad altre novità (video)

Stadia un anno dopo: oltre le nuvole c’è il sereno (video)

È passato poco più di un anno dal lancio di Stadia, e sebbene l’inizio sia stato tutt’altro che roseo, il servizio di giochi in streaming di Google si è evoluto nella giusta direzione e ad oggi, a dispetto della sfiducia di molti, appare più solido che mai. Cogliamo quindi l’occasione di questo primo compleanno, e delle novità introdotte di recente, per fare un po’ il punto della situazione e per raccontarvi come funziona il cloud gaming di Google.

Interfaccia

L’interfaccia di Stadia è stata recentemente rinnovata, ed in effetti ce n’era bisogno. Adesso la home è organizzata in modo migliore, ma ancora carente dal punto di vista della personalizzazione. Non potete infatti nascondere eventuali giochi che non volete visualizzare (grave mancanza per chi ne abbia molti, anche perché le demo stesse, di titoli che poi magari avete acquistato, restano in elenco), né riordinarli, né decidere la griglia di visualizzazione dei vari giochi. E parlando di mancanze, non c’è ancora una ricerca nello store, il che è quasi assurdo per un prodotto di Google. All’inizio la cosa era giustificabile perché c’erano pochi contenuti, ma adesso se ne sente decisamente la mancanza. Tutto ciò su desktop, mentre su mobile non ci sono stati particolari cambi di grafica, ed anche lì bene o male si sentono le stesse carenze.

Nota di demerito quasi completo per la gestione dei contenuti catturati, siano essi screenshot o video. Non c’è selezione multipla, ad esempio per eliminarne/scaricarne tanti assieme (cancellare e/o scaricare un video alla volta è una noia), e la condivisione genera un link che si apre in Stadia, non il file direttamente. Inoltre le clip di soli 30 secondi sono molto brevi ed a volte non vengono nemmeno registrate correttamente; per di più sono salvate in WebM che non è il miglior formato in termini di compatibilità. Sì, questa parte sarebbe tutta da rivedere a parer mio: non è fondamentale, ma ampiamente migliorabile.

Ed a proposito di cose che cambierei, se da una parte è vero che in-game è possibile vedere la risoluzione dello streaming, mi piacerebbe che fosse indicato per ciascun gioco qual è la massima risoluzione/framerate disponibile per quel titolo, soprattutto con la possibilità di potere impostare la risoluzione ciascun titolo, e non solo a livello globale com’è adesso. Perché questo? Perché alcuni giochi in 4K si fermano a 30 fps (come per esempio Cyberpunk 2077), mentre in full HD vanno a 60 fps, e vorrei poter decidere a che risoluzione giocarli senza per questo dover cambiare impostazioni anche per tutti gli altri.

In compenso sono arrivate col tempo diverse funzioni utili. C’è la condivisione di contenuti in famiglia, c’è la possibilità, introdotta proprio negli ultimi giorni, di trasmettere live su YouTube in modo nativo (prima si doveva ricorrere a software di terze parti, che potevano complicare il tutto), c’è una sezione per i messaggi con gli altri giocatori, c’è il Crowd Choice, ovvero la possibilità, per gli spettatori su YouTube, di partecipare alle scelte che alcuni titoli pongono davanti al giocatore. Tutta l’integrazione con YouTube è migliorata col passare del tempo: non sarà certo la chiave di volta, ma è una peculiarità di Stadia sulla quale Google fa bene a puntare.

Catalogo e Prezzi

Il catalogo di Stadia è stato fin dall’inizio una delle principali critiche, nonché fonte di preoccupazione. Un anno dopo, le cose sono nettamente migliorate. Baldur’s Gate 3 (addirittura in early access), Borderlands 3, Watchdogs Legion, Assassin’s Creed Valhalla, Doom Eternal, la serie Hitman (compreso quello in arrivo), Fenyx Rising, Red Dead Redemption II ed ovviamente Cyberpunk 2077.

Sono ormai tanti i titoli tripla A disponibili per Stadia, spesso in contemporanea con il lancio sulle altre piattaforme. Alcune software house amano il servizio di Google più di altre (Ubisoft su tutte), e di certo i paragoni con Steam ed altri store ancora sono ben lontani, ma il catalogo cresce sia con vecchie glorie che con nuove hit, e ci sono titoli in programma per altri 3-4 anni.

Su questo punto voglio essere chiaro: Google sta investendo su Stadia, con convinzione. Al di là del fatto che il lancio di un anno fa fosse di fatto una beta (la “stabile” è arrivata solo ad inizio aprile, quando il servizio è divenuto disponibile gratuitamente per tutti), ed al di là del fatto che in fatto di marketing e promozione ci siano ancora grossi passi in avanti da fare, ciò che non è affatto mancato è la costanza di novità. Chiunque abbia seguito da vicino Stadia sa che il progetto è vivo e vivace, e non si intravede nemmeno lontanamente l’ombra di quel cimitero che ormai in molti temono, quando si parla di Google.

Riguardo i prezzi, è vero che mediamente i titoli presenti costano almeno quanto sulle altre piattaforme, se non di più in alcuni casi, ma è anche vero che ci sono molto spesso ottime offerte, e non solo per gli utenti Pro. In questi giorni è attiva una promo che, tra gli altri, vede Borderlands 3 scontato a 10,99€, e nei mesi passati ci sono stati spesso titoli interessanti scontati.

Va inoltre aggiunto un fatto importante: Stadia è gratis. A meno che non vogliate giocare in 4K HDR con audio 5.1, cosa che non è affatto scontata su tutti i titoli, la versione free di Stadia va benissimo per la stragrande maggioranza dei giocatori (ed anche la versione Pro, con i suoi 9,99€ al mese, si ripaga abbondantemente grazie ai giochi inclusi ed alla qualità superiore). Questo per dire che ci sta anche che alcuni titoli possano costare un pelo di più, ma se saprete pazientare le offerte non mancano.

Come funziona Stadia

Ma veniamo alla parte più importante, ovvero come funziona Stadia. Le considerazioni da fare sono di due tipi: i requisiti necessari e la qualità dei giochi.

I requisiti sono in realtà al singolare, ovvero una fibra. Sarò molto lapidario: una 100 Mbit per giocare in full HD ed una FTTH per il 4K. Non perché ci sia bisogno di queste velocità per farlo, assolutamente, però avrete bisogno di una rete molto reattiva e con tanta banda libera. Un secondo prima vi basteranno 5-10 Mbit perché il vostro gioco sia fluido, il secondo successivo ce ne vorranno 25; e ci vorranno subito, non un secondo dopo, non uno prima. Non c’è pre-caricamento che tenga: non state guardando un video su YouTube, qui deve tutto avvenire in tempo reale, ed è inutile lamentarsi che “Stadia non va”, se il problema a monte è un altro.

Detto questo, anche giocando in full HD con una FTTH (come nel mio caso), non è detto che qualche scatto non possa capitare. A volte è il gioco stesso ad avere delle incertezze (perché non dimentichiamoci che tutti i giochi scattano prima o poi, anche su una RTX 3090), a volte è solo che, pur avendo tutta la banda del mondo, qualche pacchetto è andato perso. Capita! I protocolli di trasmissione non sono perfetti, e soprattutto via UDP qualche pacchetto può smarrirsi, e questo significa rallentamenti o scatti più o meno vistosi. E qui non è una questione di banda, ma anche solo di semplice sfortuna. Chiarisco però che è ormai un anno che gioco a Stadia ai titoli più disparati, e le volte nelle quali questi problemi sono stati “catastrofici” (=sono morto in game), si contano sulle dita di una mano.

E con questo mi riallaccio al secondo punto, ovvero la qualità dei giochi. Non tutti i videogiochi sono uguali su Stadia. Ci sono quelli più adatti alla piattaforma, e ci sono quelli meno adatti. Ci sono semplici “porting” e ci sono giochi ottimizzati. Doom Eternal, che è probabilmente il titolo più frenetico dell’anno, gira splendidamente. Red Dead Redemption II, che non è nemmeno lontanamente così adrenalinico, aveva decisamente più problemi quando lo giocai ad inizio 2020. Ed era così, probabilmente per tutt’altra ragione, anche su PC, nel senso che il debutto di RDR2 su PC è stato abbastanza pessimo e pieno di patch riparatrici. Stadia alla fin fine è una macchina Linux virtualizzata (semplificando al massimo), e come tale i giochi possono avere dei loro problemi intrinseci che nulla hanno a che spartire con la banda di rete di cui abbiamo parlato finora.

Di Cyberpunk 2077 ho già parlato in un articolo a parte e confermo quanto già detto: Stadia rappresenta l’alternativa più semplice ed efficace per giocare a Cyberpunk, ma questo non vuol dire che il gioco sia perfetto. Il gioco gira sempre fluido, ci sono anche le opzioni per decidere se privilegiare qualità grafica o prestazioni, cosa insolita per un gioco per Stadia, ed in full HD a 60 fps non ho mai avuto problemi. Scegliendo la maggiore qualità grafica non ho notato particolari miglioramenti tali da farmela preferire, quindi ho sempre tenuto la modalità prestazioni.  Graficamente si presenta qualche artefatto nelle scene più scure, ma non ai livelli di Assassin’s Creed Valhalla, anche perché Cyberpunk tendenzialmente ha dei colori dai contrasti molto elevati che ben si prestano alla compressione.

Al contrario un Dragon Ball Xenoverse 2 è ad oggi il titolo peggiore che abbia mai provato: scattoso, mai fluido come vorrei, e ben poco godibile (al di là del gioco in sé). Dragon Ball rappresenta però un’eccezione: la maggior parte dei giochi, anche quelli che non vi fanno percepire di essere stati cuciti a misura di Stadia, non hanno comunque particolari problemi di performance, che anzi sono superiori a quelle di tanti PC, dato che giocate comunque in full HD con dettagli alti a titoli quali Assassin’s Creed Valhalla, Shadow of the Tomb Raider o The Division 2.

C’è però un’ultima osservazione importante da fare. Quando giocate a Stadia, di fatto state guardando un video su YouTube, non una scena renderizzata in tempo reale. Stadia usa lo stesso codec VP9 reso celebre da YouTube, e gli algoritmi di compressione probabilmente sono davvero gli stessi, o molto simili, perché se siete abituati al tubo ci ritroverete gli stessi difetti. Mi riferisco al fatto che in scene scure, con molte sfumature, ampio intervallo dinamico, magari con una gestione non ottimale delle luci o con la classica nebbiolina abusatissima in certi giochi, vedrete degli evidenti artefatti nell’immagine, incapace di visualizzare correttamente tutte le gradazioni di colore del video. Tutto ciò dipende fortemente dal titolo in questione.

AC Valhalla è abbastanza pessimo in questo caso, perché presenta una grafica che tende al realismo, ha una gestione dell’illuminazione tutt’altro che impeccabile, ed abusa del fogging. Il risultato è che in alcune scene la visibilità è pessima. Cyberpunk 2077, che in quanto a grafica raggiunge vette notevoli, non ha lo stesso problema, perché lo stile del gioco adotta contrasti molto netti, poche sfumature e luci ben marcate, oltre che gestite egregiamente. Ma anche rimanendo in casa Ubisoft, Immortals Fenyx Rising è ottimo visivamente, per il suo stile “cartoon” si comprime bene senza perdite di qualità; e per Watch Dogs vale in misura minore il discorso fatto per Cyberpunk, ovvero colori netti, poche sfumature, e quindi pochi artefatti.

Poi dipende anche dallo stile del gioco e dai movimenti della videocamera stessa. Un Baldur’s Gate 3 potrebbe avere gli stessi problemi di Assassin’s Creed, ma di fatto non li ha perché presenta una visuale isometrica, più ampia, meno vicina al soggetto, che aiuta a ridurre la presenza di aberrazioni.

E sia chiaro che niente di tutto ciò è una tragedia, perché Assassin’s Creed Odyssey l’ho giocato tutto, fino alla fine, e col tempo porterò a compimento anche Valhalla. Il fatto che ogni tanto qualche scena sia meno visibile è l’eccezione, non la regola. Potete considerarlo un po’ un limite attuale della piattaforma, del resto tutti ne hanno uno, o più. Con Stadia vi basta l’ultimo dei Chromebook per giocare in full HD a 60 fps a Cyberpunk 2077, mentre per farlo con un vero PC avrete bisogno di tutt’altro hardware e di tutt’altre cifre. Bisogna vedere quali sono le vostre esigenze e le vostre pretese. Stadia non è per tutti, ma del resto nemmeno un PC con RTX 3090 ed un AMD Ryzen 9 5950X lo è.

E sia chiaro poi, a proposito di hardware, che l’esperienza di Stadia è la più multipiattaforma che si possa immaginare. Qualsiasi sia il vostro sistema operativo desktop, qualsiasi sia il vostro smartphone Android (più o meno, anche se non tutti sono supportati altrettanto bene), qualunque sia la vostra TV (se avete un Chromecast Ultra), ci potrete giocare in un attimo, ed in un attimo potrete passare da un device all’altro continuando il gioco da dove lo avevate interrotto: una comodità impossibile con piattaforme tradizionali. Ed a proposito di comodità, non dover pensare a nessun aggiornamento, a nessuna patch, a nessun driver, ma solo a schiacciare play e giocare, è un’altra comodità che apprezzerete moltissimo; soprattutto mentre voi girerete per Night City, mentre i vostri amici sono ancora intenti a scaricare la patch del giorno.

Chiudo però con una tirata d’orecchi a Google: perché non c’è ancora il supporto ufficiale ad Android TV? Se ne parla da mesi, più o meno funziona tramite apk, ma fatto sta che ufficialmente non è mai stato rilasciato, nemmeno sulla nuova Chromecast con Google TV. (E non parliamo nemmeno di quello ad iPhone, perché lì il discorso sarebbe più complesso.) Eppure l’impegno di Google verso Stadia c’è; si vede. Però ci vorrebbero anche un po’ di coordinazione e di pianificazione in più.

Resto convinto che il  cloud gaming sarà uno dei futuri del mondo videoludico, così come lo streaming lo è stato per quello musicale e cinematografico. Stadia ha le carte in regola per essere tra i protagonisti di questo futuro. L’unico che potrebbe mettergli i bastoni tra le ruote è Google stesso, ma ho fiducia che non sarà così.

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Stadia un anno dopo: oltre le nuvole c’è il sereno (video)

Ecco tutti gli annunci di Xbox ai The Game Awards 2020 (video)

Durante il corso di questa nottata si sono tenuti i The Game Awards 2020, la cerimonia che affida ai giochi che si sono distinti durante l’anno importanti premi per categorie, tra cui l’ambitissimo Game of the Year (GOTY). Per questo 2020 tale titolo è toccato a The Last of Us Parte II, la meraviglia di Naughty Dog che è riuscita ad aggiudicarsi altri sette premi. Inoltre tra un premio e un altro, uno spazio è stato riservato alle novità in vista per il prossimo anno, e tra tutte ecco quali sono quelle annunciate da Microsoft.

Perfect Dark

Il primo titolo di The Initiative, lo studio di sviluppo degli Xbox Game Studios creato completamente da zero, ambientato in un mondo futuristico distopico in cui gli eccessi dell’umanità lo hanno condotto verso la fine.

Microsoft Flight Simulator

Gioco pensato per Xbox Series X/S, sarà rilasciato nel corso dell’estate 2021. Come il titolo suggerisce, parliamo di un simulatore di volo, in cui i giocatori potranno viaggiare qui e lì per il mondo e sviluppare le proprie abilità di volo su vari tipi di velivoli, dagli aerei leggeri ai jet commerciali.

Altri annunci interessano l’arrivo su Xbox Game Pass per PC di nuovi titoli, come Among Us, della quinta stagione di Fortnite che vede l’entrata in gioco di Master Chief e infine la possibilità di sbloccare ispirata a Cyberpunk 2077 in Forza Horizon 4.

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Ecco tutti gli annunci di Xbox ai The Game Awards 2020 (video)

È arrivato il Pixel Drop di dicembre: super risparmio energetico, volume adattivo e tanto tanto altro (video)

Uno dei privilegi più grandi del possedere un Pixel consiste nel ricevere a cadenza regolare delle nuove funzionalità, senza dover attendere l’arrivo di una nuova versione di Android. Con dicembre arriva così un nuovo Pixel Drop che riguarda tutti modelli da Pixel 3 in poi e introduce parecchie novità negli smartphone “made by Google“. Va tuttavia detto che alcune sono USA-only, come per esempio la possibilità di essere avvertiti da Assistant quando l’operatore telefonico risponde mentre siete in attesa ad un call center.

Tra le novità più utili trova spazio sicuramente la nuova funzione Extreme Battery Saver che, se abilitata, limita lo smartphone al minimo essenziale per poterne allungare la carica, oppure la condivisione tramite Duo dello schermo del telefono o il volume adattivo che si regola da solo in base al contesto. Tra gli altri cambiamenti c’è un editor fotografico più intuitivo e che si basa sull’IA per proporre le modifiche in Google Foto, una maggiore accuratezza del GPS quando ci si sposta a piedi (su Pixel 5 e Pixel 4a 5G) e la traduzione automatica tramite Lens di testo in lingua straniera anche all’interno delle app.

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Le novità però non si fermano qui – avevamo detto che il piatto era ricco, no? – e Google annuncia l’arrivo di migliorie alla batteria adattiva, che ora non solo riconosce meglio il contesto nell’uso quotidiano, ma consente di impostare una sveglia e inizia a controllare dinamicamente la carica del telefono per farvelo trovare pronto al vostro risveglio. Allo stesso modo la connettività adattiva cercherà di sfruttare al meglio la connessione in base al tipo di uso che state facendo del dispositivo: se state navigando vi basterà il 4G, mentre se passate alla visione di un film il sistema effettuerà uno switch automatico al 5G.

Infine due piccolezze che potranno far piacere a diversi utenti: è stata ampliata la possibilità di personalizzazione della home (icone, griglia, forma delle app e sfondi tra cui i nuovi wallpaper da tutto il mondo disponibili su Google Arts & Culture) e la funzione Now Playing. Questa si occupa di riconoscere e tenere traccia di tutte le canzoni che sono riprodotte nell’ambiente mentre state facendo altro, per poi riproporvele sotto forma di playlist ascoltabile. E se poi siete degli appassionati di Star Wars ci sono anche gli sfondi in Realtà Aumentata di The Mandalorian

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Le Storie degli artisti arrivano su Spotify in fase di test: le avete ricevute anche voi? (video)

Spotify è uno dei colossi principali nel settore dello streaming musicale e per rimanere sempre competitivi nel mercato è alla ricerca continua di nuove soluzioni da proporre ai suoi abbonati. Nelle ultime ore una novità è stata scovata in fase di test.

Spotify potrebbe presto ospitare delle Storie in stile Instagram create da artisti musicali. Il gigante dello streaming sta già testando una soluzione del genere nelle sue app per Android e iOS: alcuni utenti infatti hanno ricevuto questa tipologia di contenuti nella playlist Christmas Hits, disponibile in questo periodo pre-natalizio a livello globale. Il video che trovate in fondo all’articolo ne è un esempio pratico.

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Le Storie attualmente presenti sono state create da artisti come Jennifer Lopez, Kelly Clarkson e Pentatonix, nelle quali l’argomento principale è proprio centrato sulle canzoni natalizie. Spotify ha confermato a Engadget che si tratta di una novità in fase di test per un certo numero di utenti, la quale potrebbe arrivare in futuro per tutti.

Le Storie di Spotify potrebbero dunque diventare una consuetudine sulla piattaforma di streaming. Noi le abbiamo già avvistate sulla nostra versione Android dell’app Spotify, fateci sapere se anche voi siete stati inclusi nel gruppo di test.

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