Il vero successore di Galaxy Fold potrebbe arrivare insieme ai Note 20 e condividerne l’asso nella manica (foto e video)

Il mondo della tecnologia continua ad immaginare il vero successore di Galaxy Fold, primo dispositivo pieghevole lanciato sul mercato da Samsung. Il recente Galaxy Z Flip appartiene infatti ad un’altra tipologia di prodotto, chiamata ad affiancare il primo paradigma, non certo a sostituirlo. Dopo il primo concept che vi abbiamo mostrato qualche giorno fa, oggi è il turno di un altro, che presenta diverse analogie, ma che tenta anche di rimanere di più con i piedi per terra.

Un punto su cui tutti sono d’accordo è che l’il display pieghevole (da 7,7 pollici?) riproporrà fedelmente concetto e proporzioni del primo Galaxy Fold, non la differenza che la fotocamera anteriore questa volta sarà incastonata in un piccolo e discreto foro, al posto dell’ampio notch della prima generazione. Lo stesso vale per il display secondario esterno, qui di dimensioni più ridotte rispetto a quanto immaginato nel primo concept, sulla falsariga di quanto visto sul Fold originale.

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Le fotocamere principali dovrebbero essere mutuate dagli attuali smartphone top di gamma di Samsung, sia nelle specifiche, sia nella forma rettangolare del modulo. In totale, il colosso coreano potrebbe disseminare il nuovo Galaxy Fold di ben 6 sensori: 3 principali, 2 posizionati superiormente al display esterno e una nel foro collocato nel display principale pieghevole.

Ma il vero cavallo di battaglia del nuovo pieghevole di Samsung potrebbe essere l’adozione della S-Pen. Si ipotizza infatti che il nuovo dispositivo potrebbe essere presentato e lanciato nello stesso periodo dei nuovi Galaxy Note 20, in modo anche da sottolineare la parentela fra i nuovi prodotti e sancirne, chissà, una specie di passaggio di consegne per il futuro.

Galaxy Fold 2 – che, a questo punto, potremmo anche chiamare Galaxy Note Fold – sulla carta sarebbe il dispositivo ideale per sfruttare le potenzialità della S-Pen, data la sua natura ibrida che, all’occorrenza, lo trasforma da tablet a smartphone. Permangono però alcuni dubbi sulle sollecitazioni che il tratto del pennino potrebbe attuare sul fragile display pieghevole. Memore della figuraccia dell’anno passato, siamo sicuri che Samsung ci penserà molto bene prima di lanciarsi in soluzioni troppo ardite.

Per il resto, Let’s Go Digital e Concept Creator immaginano una nuova cerniera minuziosamente ingegnerizzata per scongiurare le problematiche emerse nella prima generazione di Galaxy Fold, oltre a specifiche da super top di gamma, ovviamente con tanto di connettività 5G.

Video Concept

Immagini Concept

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Recensione Xiaomi Mi 10 Pro: un nuovo livello di Xiaomi (foto e video)

Ad un anno dal lancio del suo top di gamma precedente Xiaomi torna sul mercato con il suo nuovo gioiello Mi 10, che quest’anno è disponibile da subito anche in variante Pro di cui parliamo oggi.

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Confezione

Non abbiamo ricevuto la confezione e quindi non possiamo valutare il contenuto.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista costruttivo Xiaomi Mi 10 Pro si allinea all’elevata qualità di buona parte dei nuovi top di gamma 2020. In un momento in cui tutti gli smartphone si somigliano questo Mi 10 Pro mantiene comunque un minimo di caratterizzazione Xiaomi, almeno sul posteriore, con le fotocamere allineate in verticale, il cerchio attorno alla fotocamera principale e un design leggermente stondato su ogni curva. Ci è piaciuto moltissima la nuova finitura satinata del vetro posteriore che al tatto è estremamente piacevole e sopratutto non trattiene affatto le impronte digitali, cosa che non è affatto un dettaglio da poco per uno smartphone di questa fascia di prezzo. In mano l’utilizzo ad una mano è sconsigliato, benché non del tutto impossibile per certe operazioni. Non è particolarmente scivoloso, nonostante il retro molto oleofobico, però le dimensioni rimangono importanti e così anche il peso (208 grammi). Peccato per l’assenza di impermeabilità che su un top di gamma di questa fascia è qualcosa che ci saremmo sicuramente aspettati.

8.5

Hardware

Mi 10 Pro ha l’hardware da top di gamma che ci saremmo aspettati da questo prodotto. Ha il potentissimo Snapdragon 865 octa core da 2,84 GHz con GPU Adreno 650 e 8 GB di RAM LPDDR5.  La memoria interna è solo da 256 GB, ma quantomeno è in tecnologia UFS 3.0. Peccato che questa memoria non sia espandibile e che questo possa essere un limite per qualcuno visto l’unico taglio di memoria. La connettività è al top: LTE e 5G (Sub6), Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1 e chip NFC. È presente anche la porta ad infrarossi ed il supporto dual nanoSIM, mentre non è presente il supporto alle SIM virtuali eSIM. Segnaliamo invece la mancanza di jack audio per le cuffie, della radio FM e di uscita video tramite USB-C 3.1. In tal senso forse si poteva fare qualcosa in più per completare l’hardware. Dove invece si è fatto tanto e bene è nell’audio del telefono. Lo smartphone è dotato infatti di due speaker stereo sui due lati corti e per una volta, dopo veramente tanto tempo, non si fa quindi uso della capsula auricolare a supporto dello speaker inferiore, ma abbiamo un vero audio stereo, oltre che potente e con un suono più completo della concorrenza. Per quanto riguarda gli sblocchi biometrici l’unico davvero sicuro rimane il lettore di impronte digitali ottico sotto al display, fra i più veloci e precisi in circolazione.

SCHEDA: Xiaomi Mi 10 Pro

8.5

Fotocamera

Come da tradizione degli ultimi top di gamma 2020 anche Mi 10 Pro è dotato di più fotocamere, in questo caso ben quattro. Il sensore principale è una fotocamera da 108 megapixel ƒ/1.7 stabilizzata otticamente e che in modalità automatica scatta immagini a 27 megapixel. Il secondo sensore è una fotocamera grandangolare da 20 megapixel capace di realizzare scatti grandangolari, anche se questo grandangolo non è spinto come altri concorrenti. Gli altri due sensori sono due lenti zoom. Per la precisione una è una lente equivalente 5X e l’altra equivalente 2X che viene pubblicizzata principalmente per i ritratti. Questa è una fotocamera da 12 megapixel, mentre la zoom è una 8 megapixel, entrambe ƒ/2.0.

Dalle nostre prove abbiamo visto come la fotocamera di Mi 10 Pro sia una delle fotocamere più equilibrate fra i top di gamma 2020. Di diritto entra nell’albo dei migliori cameraphone 2020, proseguendo da dove eravamo rimasti con Mi Note 10 e un balzo decisamente in avanti rispetto a Mi9. Le immagini sono ricche di dettagli e le molte fotocamere permettono di avere scatti al meglio nelle varie condizioni. Il bilanciamento del bianco è risultato molto buono, così come anche la definizione generale e la messa a fuoco. In tal senso non perfetto, ma comunque molto buono. Tre le impostazioni troviamo anche la modalità di scatto a 108 megapixel (che perde HDR, AI e scatta più lentamente), la modalità ritratto, la modalità pro (con anche scatto in RAW a 27 megapixel) e una buona modalità notturna, che funziona molto bene la notte ma non è perfetta al buio totale (quando scattare però è solo un esercizio di stile).

Discreti i video, che però non raggiungono la qualità di altri concorrenti. Si registrano al massimo in 4K a 60fps, ma bisogna scendere fino al FullHD a 30fps per avere una stabilizzazione degna di questo nome. Per la stessa ragione scende a questa risoluzione/framerate anche i filmati registrati in modalità ultra stabile. Anche la fotocamera frontale in tal senso non stupisce e arriva solo fino al FullHD a 30 fps. Belli i video in 8K dalla fotocamera principale, ma anche questo poco stabilizzati. Bene invece le foto in modalità selfie dal sensore frontale da 20 megapixel ƒ/2.0 integrato all’interno del foro.

9.0

Display

Mi 10 Pro è dotato di un bellissimo pannello da 6,67 pollici FullHD+ (1080 x 2340 pixel) Super AMOLED. Si tratta di uno schermo da vero top di gamma e a cui fatichiamo a trovare dei difetti. Per qualcuno questo difetto potrebbe essere i lati leggermente curvi, che qualcuno di voi sappiamo non apprezzare. Si tratta comunque di un pannello di fascia molto alta, con supporto all’HDR10+, ottimi contrasti e luminosità e anche un refresh rate di 90 Hz. Non ci sentiamo di condannare l’assenza dei 120 Hz di refresh rate, considerando che la differenza a livello di percezione è minima. Lo schermo supporta poi un always-on abbastanza completo e personalizzabile ma che comunque non mostra le icone di tutte le notifiche in arrivo, ma solo quelle di certe app. La fotocamera frontale va a creare ovviamente un piccolo foro in alto a sinistra, dentro la quale è alloggiata, ma non l’abbiamo trovata particolarmente fastidiosa nell’utilizzo quotidiano.

8.5

Software

Xiaomi Mi 10 Pro arriva sul mercato con MIUI 11.0.7 e Android 10 aggiornato con le patch di marzo 2020 al momento in cui stiamo scrivendo la recensione. La MIUI è ormai estremamente matura anche se, come diciamo spesso, forse ci vorrebbe qualche passo in avanti un po’ più coraggioso per realizzare qualcosa di davvero nuovo. In termini di funzioni abbiamo però quasi tutto quello che ci aspetteremmo. Abbiamo la modalità scura (programmabile), il solito ottimo tool per la sicurezza, i temi, la modalità ad una mano il secondo spazio e un tool per massimizzare le prestazioni nei videogiochi. Il sistema, come da tradizione Xiaomi, è estremamente fluido e non mostra mai segni di rallentamenti. Il tutto rimane godibile anche graficamente e con vari spunti interessanti nascosti nei meandri delle impostazioni di sistema.

8.0

Autonomia

Xiaomi Mi 10 Pro ha una batteria da 4.500 mAh che garantisce buona autonomia, anche con lo schermo impostato a 90Hz. È probabilmente questa la scelta che ha spinto l’azienda a non optare per un pannello da 120 Hz. Oltre a riuscire ad arrivare abbastanza tranquillamente a sera con qualsiasi utilizzo abbiamo a disposizione anche la ricarica super rapida a 50W e anche quella wireless a 30W. Per la prima volta su uno smartphone Xiaomi arriva anche la ricarica wireless inversa a 5W.

5.5

Prezzo

Xiaomi Mi 10 Pro alza l’asticella del prezzo e non di poco. Parliamo di 999€, allineati al mercato globale ma tanti se paragoniamo questo prezzo con quello dell’unico Mi9 del 2019, ovvero 449€. Certo, la qualità è salita vertiginosamente e il processore Snapdragon 865 5G ha alzato i prezzi di tutti i top di gamma, ma Xiaomi può già permettersi di lanciare uno smartphone a questo prezzo?

Foto

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YouTube in futuro potrebbe farvi scegliere nelle impostazioni la qualità video che preferite

Lo sappiamo benissimo: quando avviamo un nuovo video su YouTube possiamo scegliere la qualità video che preferiamo (o la abbassa di proposito per ottime ragioni). Ma non sarebbe meglio avere una impostazione predefinita che ci permetta, magari, di puntare al massimo risparmio dei dati? In futuro potrebbe essere così.

XDA Developers ha infatti spulciato nel codice di YouTube 15.12.33 e ha beccato qualche nuova stringa che parla chiaramente di “Preferenze qualità video“, con alcune opzioni che parlano di “maggiore qualità” o “risparmio dati“, differenziando anche la qualità in base alla rete a cui si è collegati (Wi-Fi o rete mobile).

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Questi cambiamenti potrebbero arrivare in futuro, come potrebbero essere scartati: il fatto di aver trovato qualche riferimento all’interno del codice non ci assicura assolutamente che riceveremo ciò che è stato trovato. Certo è che potrebbe far comodo una voce del genere all’interno delle impostazioni. Voi la usereste?

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Prime Video regala una selezione di titoli per famiglie a tutti gli utenti

Prime Video, il servizio di streaming on demand di Amazon incluso nella sottoscrizione a Prime, si arricchisce stasera di una selezione di contenuti per famiglie completamente gratuiti per tutti. Una gradita novità annunciata in America e sbarcata poco dopo anche qui in Italia.

In sostanza è sufficiente collegarsi al servizio di Prime Video, effettuare il login con le proprie credenziali Amazon, e accedere all’apposta sezione per bambini allestita da Amazon che trovate seguendo questo link. Non è necessario essere abbonati a Prime, basta appunto avere un account Amazon, scegliere un contenuto presente nell’apposita sezione e schiacciare Play.

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Tra i contenuti presenti c’è ad esempio la serie originale Prime per bambini Il pericoloso libro delle cose da veri uomini, la serie animata originale Niko e la Spada di Luce, Peppa Pig e tanto altro. Un’iniziativa lodevole insomma che permetterà alle famiglie di intrattenere i più piccoli con contenuti accuratamente selezionati e completamente gratuiti.

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Instagram si ispira ancora a Snapchat: messaggi che scompaiono in fase di test (video)

Dopo aver costruito parte del proprio successo con una funzionalità presa in prestito da Snapchat, ovvero le Storie, Instagram vuole farsi ancora ispirare dall’applicazione del fantasmino giallo.

Sta volta non si tratta di video/foto ma di messaggi tra gli utenti: la società starebbe infatti testando la possibilità di affiancare al Direct classico una seconda modalità, contraddistinta da uno sfondo nero, dove i messaggi rimangono in vita fintanto che non si chiude la finestra da cui si scrive.

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Per capire come funziona, date un’occhiata al video qui sotto, in cui Jane Wong, fonte dello scoop, mostra il tutto in anteprima mondiale. La stessa Instagram ha poi confermato: “Siamo alle prime fasi di sviluppo, ma al momento non sono in corso test esterni“.

Facebook aveva già provato a creare una sua app di messaggistica “fantasma” chiamata Slingshot nel 2014, dopo un tentativo fallito di acquisizione di Snapchat, salvo poi essere ritirata dal mercato un anno dopo. Funzionerà stavolta?

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Cosa vedere su Prime Video: serie TV, film, documentari, anime aggiornato a marzo 2020

Prime Video è il servizio di streaming on demand incluso nella sottoscrizione ad Amazon Prime. Ciò significa che se siete tra i tanti italiani che pagano i 36€ l’anno richiesti per il servizio in abbonamento di Amazon, avete accesso anche ad un’ampia libreria di contenuti quali serie TV, film, documentari ed anime che vi potete godere liberamente su PC, dispositivi mobili, smart TV, console e altri dispositivi smart. Tra questi ci sono anche contenuti originali di qualità, ovvero prime visioni che trovate esclusivamente sul servizio di casa Amazon.

Difficile dire quanti siano effettivamente i contenuti disponibili in Italia. Negli Stati Uniti, pensate un po’, supera di gran lunga anche l’offerta di Netflix. In ogni caso anche nel nostro paese arrivano su base settimanale o mensile svariate novità, tra cui tutte quelle prodotte direttamente da Amazon. Mese per mese cercheremo di suggerirvi le migliori novità in arrivo sul catalogo italiano di Prime Video. In ogni caso, se pensate che ci siano contenuti non segnalati secondo voi meritevoli di menzione, segnalateceli nella sezione commenti al termine dell’articolo!

Cosa Vedere su Prime Video?

Rispondiamo quindi alla domanda dividendo il tutto in 4 sezioni fondamentali. Premendo sui link sottostanti sarete riportati alle sezioni specifiche. Anche queste ultime aumenteranno nel corso delle prossime settimane.

Serie TV Originali

Per il momento eccovi una selezione di alcune delle migliori serie originali che potete trovare solo ed esclusivamente su Prime Video. In realtà ce ne sono molte di più, espanderemo l’elenco nel corso delle prossime settimane. In ogni caso se qualche altra serie merita secondo voi menzione segnalatecela nella sezione commenti!

  • American Gods – Ispirata al celebre romanzo di Neil Gaiman, American Gods è una serie che potremmo definire fantasy alquanto particolare. Non tanto nella storia (che comunque vede l’intervento delle divinità della mitologia) quanto più nella direzione artistica.
  • Carnival Row – Una serie fantasy vittoriana con Orlando Bloom e Cara Delavigne, quest’ultima nei panni di una fata. Ci mette un po’ a carburare ma tutto sommato non è affatto male.
  • Hunters – Una serie nuovissima che prende ispirazione dall’Operazione Paperclip. Alla fine degli anni ’70 i nazisti si nascondono in america e pianificano un quarto reich. Un gruppo di ebrei, tra cui alcuni sopravvissuti ai campi di prigionia, gli darà però la caccia. Il plot twist finale… è davvero inaspettato!

  • La fantastica signora Maisel – 1958, Midge Maisel è il ritratto della moglie perfetta, almeno fin quando scopre che il marito la tradisce. Midge ha però un talento innato: sarebbe una bravissima attrice di cabaret. Essere donna però negli anni ’60 non è così banale. Una serie deliziosa.
  • Picard – Il mitico Sir Patrick Stewart torna nei panni del Capitano (anzi, Ammiraglio) Picard per una nuova avventura che, come al solito, scuoterà le fondamenta della galassia stessa. Fantastica, e ci sono un sacco di citazioni ai film e alle serie del passato. Imperdibile per gli appassionati.
  • Tales from the Loop – 3 aprile – Segnatevi la data sul calendario. Una serie di fantascienza ispirata ai dipinti di Simon Stålenhag che ci proietta nella cittadina di Loop dove, grazie ad un macchinario, accadono cose mai successo nell’universo conosciuto
  • The Boys – Mentre tutti sono concentrati a fare serie e film sui supereroi, nella serie originale Prime Video i supereroi sono i veri cattivi della situazione. Hanno pestato i piedi alle persone sbagliate però. Non dovrebbe mancare molto alla seconda stagione!
  • The Expanse – Una serie di fantascienza molto apprezzata che ha rischiato la cancellazione. Amazon non solo ne ha acquisito i diritti, ma ha anche prodotto nuove stagioni!
  • The Looming Tower – Una serie antologica che affronta un tema molto delicato. La rivalità tra FBI e CIA potrebbe inavvertitamente aver gettato le basi per l’attentato terroristico dell’11 settembre.
  • The Man in the High Castle – Ispirata al romanzo di Philip K. Dick, questa serie distopica esplora un mondo in cui gli Alleati hanno perso la Seconda Guerra Mondiale, portando la Germania nazista e l’impero nipponico a controllare gli Stati Uniti.

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Film

La divisione italiana di Prime Video si sta muovendo bene ultimamente. In catalogo si trovano sempre più film di recente realizzazione, alcuni che si trovano solo a pagamento o che proprio non si trovano su altre piattaforme di streaming. Ecco una selezione che si amplierà nel corso delle prossime settimane.

  • Bumblebee – Spin-off dei film sui Transformers di Micheal Bay, si trova in streaming quasi esclusivamente su Prime. Leggero e divertente.
  • Edison – Un’altra esclusiva che si è accaparrata Prime di recente. Benedict Cumberbatch nei panni di Edison, ci racconta del celebre inventore statunitense e della sua contrapposizione alle teorie di Tesla.
  • Hotel Artemis – Arrivato a marzo in catalogo, un action-movie che trovate solo su Prime Video con Jodie Foster e Jeff Goldblum. L’Hotel Artemis non è una struttura qualsiasi: una sorta di ospedale privato per soli criminali con regole alquanto speciali!

  • John Wick 3 – Se Keanu Reeves è tornato alla ribalta è anche grazie ai film della serie John Wick. Su Prime trovate il terzo e ultimo capitolo. Sulla piattaforma della concorrenza (Netflix, ma noi non vi abbiamo detto nulla) trovate il secondo film della saga.
  • L’ora più buia – Gary Oldman interpreta Winston Churchill, eletto Primo Ministro nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Un film storico drammatico da non lasciarsi sfuggire.
  • La profezia dell’armadillo – Un film italiano ispirato alle storie del fumettista meglio conosciuto con il nome di Zerocalcare e, più in particolare, alla trama del primo libro a fumetti del celebre autore.

  • Pacific Rim 1 & 2 – Un po’ di fantascienza di quella cafona! La trama dei due Pacific Rim non sarà da premio Oscar, ma vedere comunque enormi robottoni che combattono kaiju distruggendo tutto quello che trovano sul loro percorso è comunque soddisfacente!
  • Pet Sematary – Basato sul romanzo di Stephen King, si tratta di una riedizione del 2019 (il primo è della fine degli anni ’80) della storia che ruota intorno ad un antico cimitero con poteri sinistri.
  • Rocketman – Prime Video si è accaparrata i diritti di questa recente biografia musicale di Elton John. La storia insomma di come un ragazzo di provincia è diventato una controversa superstar amata in tutto il mondo.

  • Skyscraper – Fare un film d’azione senza Dwayne “The Rock” Johnson è un po’ come fare un feat senza Pitbull. In questo film, The Rock è un ex-agente FBI e veterano di guerra che si occupa di sicurezza dei grattacieli. Indovinate un po’? Qualcosa va storto!
  • Suspiria – Un altro film che trovate in streaming solo su Prime Video, è il remake del celebre horror di Dario Argento diretto stavolta da Luca Guadagnino.
  • The Aeronauts – Il premio Oscar Eddie Redmayne e Felicity Jones in una pellicola che trovate in streaming solo su prime Video incentrato su un pioneristico meteorologo e una pilota di mongolfiere che uniscono le forze per far progredire entrambi i campi.
  • The Report – Thriller basato su una storia vera con Adam Driver e Annette Bening. Un membro del senato statunitense conduce un’inchiesta nel Programma Detenzione e Interrogatori della CIA post 11 settembre scoprendo un terribile segreto nascosto ai cittadini della nazione.

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Documentari e Reality

Su Prime Video si trovano tantissimi documentari (date una sbirciata qui) e anche tanti reality tra cui il celebre The Grand Tour e anche esperimenti tutti italiani come Celebrity Hunted. Ecco una selezione in continuo aggiornamento.

  • Apollo 11 – Un documentario sulla più famosa missione della NASA realizzato con una serie di riprese 70 mm scoperte di recente e oltre 11.000 ore di registrazioni audio non catalogate.
  • Beyond the Brick: A Lego Brickumentary – La storia dei mattoncini danesi, dall’origine fino al successo planetario di oggi.
  • Celebrity Hunted – Otto celebrità italiane scappano da una squadra composta da ex-agenti segreti, ispettori e altri professionisti. Un reality con un taglio cinematografico che ci sentiamo di consigliarvi.

  • Chiara Ferragni Unposted – È considerata la prima fashion influencer del mondo. Ma come ha fatto Chiara Ferragni a diventare una imprenditrice digitale di tale successo? Lo scopriamo grazie ad un documentario esclusivo di Prime Video.
  • Galleria degli Uffizi – Il Gran Tour del XXI Secolo – In questo periodo di quarantena non è detto che non si possa esplorare le bellezze del mondo in modi alternativi. Un tour guidato degli Uffizi, il museo di Firenze, che si concentra su 40 delle più belle opere.
  • GRAND PRIX Driver – Uno spaccato senza precedenti sul mondo della Formula Uno. Il documentario di Amazon segue la scuderia McLaren e, più in particolare, il pilota esordiente Stoffel Vandoorne.

  • Katy Perry: Part of Me – Una delle pop-star più irruenti degli ultimi anni. Sotto sotto però è una normale ragazza californiana che ha portato avanti un sogno.
  • La Terra degli Orsi – Su Prime Video c’è spazio anche per documentari sulla natura. Questo, narrato da Flavio Insinnia, si spinge al confine del mondo per raccontarci la storia di un orso madre e dei suoi due piccoli.
  • Long Strange Trip – Conoscete la band Grateful Dead? Per oltre 30 anni hanno avuto un successo… improbabile. I loro concerti registravano i maggiori incassi in America, ma a quanto pare ci sono riusciti non rispettando del tutto le regole.

  • The Beatles: Parting Ways – A distanza di 40 anni dallo scioglimento della band pop più celebre di sempre, i loro album sono ancora in vetta alle classifiche mondiali. Un docufilm ci racconta la vita dei quattro ragazzi di Liverpool che hanno cambiato per sempre la storia della musica.
  • The Grand Tour – Ma di cosa stiamo parlando, avete Prime Video e ancora non avete visto The Grand Tour? Correte a recuperarlo!
  • Top Gear – Prima di The Grand Tour c’era Top Gear. Purtroppo si parte dalla stagione 14, ma di stagioni e di puntate da guardare ne avete un bel po’!

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Anime

Concludiamo con gli anime. Prime Video si è accaparrata una selezione di grandi classici e anche di qualche produzione più recente.

  • AKIRA – Un OAV del 1987 che potreste conoscere, è oltre modo celebre e ancora fonte di ispirazione per disegnatori e scrittori.
  • CODE GEASS – Lelouch of the Rebellion “Un giorno, durante un attacco dei ribelli Eleven, Lelouch incontra una ragazza di nome C.C. che gli trasmette il GEASS, un potere che gli permette di obbligare chiunque ad eseguire i suoi ordini. Guidando i ribelli alla vittoria, Lelouch cambia identità in Zero!”: il riassunto della trama si scorda la cosa fondamentale, combattimenti tra mech!
  • Full Metal Panic! – Un altro classico ambientato in un universo alternativo in cui la Guerra Fredda non è mai finita. Sì, anche qui ci sono mech ❤️️

  • I cieli di Escaflowne – Hitomi Kanzaki è una classica liceale giapponese il cui destino verrà sconvolto dalla visione di un mondo alieno nel cui cielo si stagliano la Luna e la Terra. Hitomi si troverà proiettata nel mondo di Gaia, sconvolto dalla guerra tra diversi paesi dotati di tecnologie ben diverse dalla nostra.
  • Inuyasha – Chi non ha visto almeno un episodio di Inuyasha in televisione? Prime Video vi offre l’opportunità di recuperare tutti gli episodi e 4 OAV a lui dedicati.
  • L’Attacco dei Giganti – Diventato famosissimo negli ultimi anni, è una produzione particolarmente cruda e violenta. La storia però è davvero affascinante.

  • Mobile Suite Gundam – Qui si va davvero sul classico. La serie animata originale degli anni ’80 dedicata al fenomeno dei Gundam.
  • One-Punch Man – Altro fenomeno sulla bocca di tutti. Saitama è l’eroe più improbabile del mondo, colui che batte tutti con un solo pugno. Prende in giro anime e manga stessi ma riesce comunque ad appassionare come pochi altri.
  • Star Blazers 2199 – Remake della celebre serie animata degli anni settanta. Tornare a bordo della Yamato fa ancora un certo effetto.
  • Sword Art Online – Una serie anime leggera, adatta anche a un pubblico teen, i cui protagonisti (almeno nella prima serie) rimangono intrappolati in un mondo virtuale fantasy.
  • Tokyo Ghoul – Un altro pezzo da ’90. In una Tokyo alternativa si verificano una serie di strani omicidi. Nelle ombre si muovono i ghoul, mostri che si nutrono di carne umana. Il protagonista, dopo un incidente, diventa dopo un’operazione chirurgica, un mezzo-ghoul. Si unirà ad un gruppo di ghoul che hanno deciso di vivere con gli umani.

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Teamfight Tactics sta per arrivare su mobile, Riot Games annuncia l’imminente rilascio (video e foto)

Riot Games ha appena comunicato le date di rilascio di Teamfight Tactics sui dispositivi mobili: l’app per iOS e Android sarà disponibile da dopodomani, 19 marzo 2020!

TFT è il primo gioco mobile dello sviluppatore e arriva in un anno simbolico: “Dopo l’uscita di TFT su PC lo scorso anno, siamo stati travolti dall’incredibile accoglienza che il titolo ha avuto tra i giocatori – ha dichiarato Dax Andrus, Product Lead di TFT – Gli utenti ci hanno chiesto altri modi per giocare e siamo felici di poter lanciare una versione per dispositivi mobili che resti fedele all’esperienza su PC, pur tenendo conto dei dettagli e delle funzionalità ottimizzate che i giocatori di queste piattaforme desiderano.”

Gli utenti di TFT da mobile potranno giocare insieme a quelli da PC, affrontadosi su dispositivi diversi. In contemporanea alla versione per dispositivi mobili verrà pubblicato anche “Galassie”, un nuovo pacchetto di contenuti che comprende campioni di League of Legends a tema spaziale e stellare, nuove opzioni di personalizzazione e Mini Leggende. All’uscita, TFT Mobile presenterà un tutorial per i nuovi giocatori e le seguenti funzionalità:

  • Pass Galassie (gratuito) e Pass+ Galassie (a pagamento) – funzionalità basate sull’avanzamento che permettono ai giocatori di sbloccare contenuti mentre giocano (novità)
  • Boom! a tema Galassie – Animazioni dei danni personalizzate (novità)
  • Mini Leggende di Galassie – avatar personalizzati (già presente da PC)
  • Skin arena a tema Galassie (già presente da PC)
  • Classifiche di gioco (già presente da PC)

LEGGI ANCHE: Le 10 migliori app per videochiamate di gruppo

“Quando abbiamo creato League of Legends oltre 10 anni fa, non avremmo mai immaginato che sarebbe diventato così popolare tra un numero così grande di giocatori in tutto il mondo – ha dichiarato Marc Merrill, co-fondatore e co-presidente di Riot Games – Oggi, mentre LoL entra nel suo secondo decennio di vita, siamo emozionati di poter portare l’esperienza autentica di TFT su dispositivi mobili, e questa è solo la prima di molte avventure multi-piattaforma che i giocatori vedranno quest’anno”.

In attesa che il gioco venga pubblicato anche sull’App Store, vi lasciamo il badge per la versione Android oltre al trailer e il cheatsheet per Galassie. Per saperne di più vi indirizziamo al sito ufficiale. Chiudiamo con una piccola anteprima su alcune funzioni che arriveranno prossimamente: Store/Loot, modalità spettatore e supporto tablet.

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L’app YouTube ora vi invita ad Esporare i video che fanno Tendenza (foto)

Con uno switch lato server Google sta portando a tutti gli utenti da mobile una nuova sezione nell’app Youtube. Quella che fino a poco fa si chiamava “Tendenze” è stata ribattezzata in “Esplora” e ampliata per offrire anche altri contenuti. Se fate attenzione probabilmente potrete anche notare la variazione del nome e dell’icona alla prima apertura dell’app.

La nuova sezione è stata in test per un po’ ed ora Google la porta a tutti i dispositivi mobili, mentre l’interfaccia da Web rimane inalterata (al momento). Ora accanto alla Tendenze troviamo un gruppo di pulsanti che danno accesso a categorie di contenuti da esplorare in base al tema: Musica, Videogiochi, Notizie, Film e Moda e bellezza. Per gli utenti in lingua inglese sembra esserci anche la sezione Learn, non presente in italiano.

LEGGI ANCHE: Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo operatore unificato WindTre

Scorrendo la pagina c’è un feed di filmati guidati da i video di tendenza. Google approfitta dell’occasione per far sapere che mentre il feed è personalizzato per ognuno, le tendenze sono uguali per tutti gli appartenenti a una nazione/regione.

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Con l’ultimo aggiornamento dell’app Prime Video potete impostare il consumo dati di Chromecast (foto)

L’app Android di Amazon Prime Video ha aggiunto il supporto allo streaming via Chromecast a metà dello scorso anno, ma finora non permetteva di scegliere la qualità delle immagini inviate. Con l’ultimo aggiornamento questa impostazione è stata finalmente aggiunta.

La versione 3.0.264, accanto alle impostazioni per il download e lo streaming sul telefono, presenta una nuova opzione per la quantità di dati utilizzati dal servizio quando le immagini vengono “castate” su una TV o un altro dispositivo. Attualmente è quindi possibile scegliere tra un consumo “illimitato”, “bilanciato” (1,80 Giga di dati all’ora) e “risparmio dati” (0,70 GB/h).

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L’app di default usa l’impostazioni illimitata per garantire una migliore qualità delle immagini, ma se avete dei piani a consumo probabilmente vorrete limitare il traffico. Una volta modificata l’impostazione il sistema impiegherà qualche minuto ad applicarla, anche se poi rimarrà memorizzata per le successive riproduzioni.

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“Ehi Google, leggi questa pagina web”: Assistant impara a leggere e tradurre in tempo reale (video)

Google Assistant sta diventando sempre più il compagno di vita virtuale di molti utenti che si affidano alla piattaforma di BigG e nelle ultime ore ha ricevuto un a nuova e rilevante feature. Parliamo dell’abilità nel leggere ad alta voce i contenuti web.

Basterà pronunciare il comandoEhi Google, leggila” oppure  “Ehi Google, leggi questa pagina” quando ci si trova su un contenuto web per avviare la novità di Google Assistant: come vedete dal video presente in fondo a questo articolo, una volta avviato il comando si accederà ad un’interfaccia di ascolto appositamente progettata da Google. Tramite questa sarà possibile gestire i controlli multimediali, nonché la velocità di lettura.

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La funzionalità viene supportata in 42 lingue, gestibile direttamente dall’interfaccia che vedete nel video, e questo significa che se il contenuto non è nella lingua nativa dell’utente, Google Assistant lo tradurrà e leggerà ad alta voce in tempo reale. Il merito di tutto questo va cercato nei modelli di machine learning di Google, il quale ha profuso notevoli sforzi anche nel rendere la lettura il più naturale possibile. Ci è riuscita considerando in modo particolare la prosodia, ovvero quegli aspetti del contenuto orale relativi all’intonazione, il ritmo, la durata e l’accento.

La novità di Assistant sarà disponibile a livello globale a partire da oggi, su tutti i dispositivi Android. Al momento non l’abbiamo ricevuta e non abbiamo modo di verificare che sia supportata anche in italiano.

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Un nuovo gioco è disponibile su Stadia, stiamo parlando di Serious Sam Collection (video)

Circa un mese fa Google aveva annunciato l’arrivo sul catalogo di Stadia di cinque nuovi titoli, tra questi figurava Serious Sam Collection. Nonostante l’azienda di Mountain View non si fosse esposta riguardo una possibile data di lancio del gioco, oggi l’attesa è ufficialmente terminata.

Infatti, Serious Sam Collection è ufficialmente disponibile sulla piattaforma di game streaming di Google. Per chi non conosce il titolo, Serious Sam è uno sparatutto in prima persona in cui il protagonista, Sam per l’appunto, armato fino ai denti è impegnato a sparare all’impazzata per sconfiggere le orde di nemici alieni che hanno invaso la Terra, comandati da Mental, il loro terribile comandante.

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È possibile acquistare la Serious Sam Collection al prezzo di 29,99€ e comprende:

  • Serious Sam HD: The First Encounter;
  • Serious Sam HD: The Second Encounter;
  • Serious Sam 3: BFE.

Trailer

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Anche Wear OS ha il suo Easter Egg, l’avete già scoperto? (video)

Sin dalla sua origine Google ha amato nascondere gli ormai famosi Easter Egg nelle sue app per dispositivi mobili e servizi. Sono noti quelli inclusi nelle varie versioni di Android, un po’ meno quello appena scovato in Wear OS.

Diversi utenti su Reddit sono riusciti a scovare l’Easter Egg di Wear OS: questo è nascosto nell’app Torcia di ogni smartwatch basato su Wear OS. Per abilitarlo basterà effettuare un doppio tap seguito da una pressione prolungata una volta aperta l’app. La sorpresa integrata da Google consiste in una sorta di gioco sul tema della batteria digitale, dove si devono tappare i pulsanti liberi e ascoltare il risultato. Chiaramente giocare con l’Easter Egg di Wear OS avrà molto più senso su uno smartwatch dotato di speaker audio.

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Per avere un’idea più chiara vi suggeriamo di vedere l’Easter Egg attraverso il video disponibile nel player qui in basso. Fateci sapere se ve ne eravate già accorti.

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Con cosa ci stupirà OnePlus il 3 marzo? Non sarà uno smartphone, questi i primi indizi (video)

I prossimi top di gamma OnePlus arriveranno con l’ufficializzazione della serie OnePlus 8 ma, stando a quanto emerso nelle ultime ore, il produttore cinese starebbe preparando un’ulteriore novità.

Quanto appena detto emerge dal tweet pubblicato dalla divisione indiana di OnePlus. Il contenuto, che potete vedere in fondo a questo articolo, è centrato su un breve video che mostra dei dettagli confusi di un dispositivo non identificato e che sarà presentato ufficialmente il prossimo 3 marzo. Anche OnePlus UK ha detto la sua, specificando che non si tratterà di uno smartphone o di un prodotto commerciale ma senza aggiungere altro.

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Dunque intuiamo che potrebbe trattarsi del concept di un dispositivo. Sicuramente non sarà OnePlus 8, che vedremo successivamente al 3 marzo.

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