Recensione OnePlus Nord 2: è (di nuovo) lui quello da comprare (foto e video)

Lo scorso anno avevamo celebrato OnePlus Nord come uno degli smartphone più interessanti del momento e indubbiamente uno dei migliori (se non il migliore) da comprare nella sua fascia di prezzo. Quest’anno OnePlus Nord 2 vuole ripartire dal successo dello scorso anno, ma facendo una scelta coraggiosa sul processore, permettendo a tutto lo smartphone di crescere rapidamente. Ma non al suo prezzo.

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8.0

Confezione

All’interno della confezione di questo Nord 2 troviamo un cavo USB/USB-C, una cover in silicone semi trasparente con una grafica stilizzata di una bussola e un alimentatore da ben 65W.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

OnePlus Nord 2 è realizzato in vetro nella parte posteriore e in plastica invece sul suo profilo (i tasti però sono ancora una volta in metallo). In mano è tutto sommato relativamente compatto (considerando gli standard attuali) e si utilizza agilmente anche grazie a delle forme ben bilanciate. Non è poi troppo pesante con i suoi 189 grammi di peso. Il tasto di accensione è posizionato a destra e subito sopra troviamo il classico switch fisico per la suoneria. Il bilanciere per regolare il volume è invece posizionato a sinistra.

9.0

Hardware

Come abbiamo detto nell’introduzione OnePlus Nord 2 implementa all’interno un processore diverso dai “soliti” Snapdragon di fascia intermedia, ovvero il recente Mediatek Dimensity 1200-AI octa core da 3 GHz a 6nm e con processore grafico Mali G77 MC9. A lungo Mediatek ha vissuto un periodo in cui il suo nome era associato a scarsa qualità e scarse prestazioni. Quel periodo però sembra essere finito. Abbiamo già apprezzato vari smartphone con Mediatek Dimensity, ma questo è il primo con il top della gamma, ovvero il Dimensity 1200. Gli amanti dei benchmark apprezzeranno risultati Antutu non troppo sotto ad uno Snapdragon 888 (quasi 600.000 punti), ma quello che di più l’utente finale potrà apprezzare alla fine in uno smartphone di fascia media è il risparmio che l’azienda avrà probabilmente avuto e che ha potuto far sì che altri componenti fossero aggiornati (ovvero: la fotocamera).

Abbiamo poi ben 8 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di memoria interna UFS 3.1. Sarà commercializzata anche una versione 12/256 (che è quella che noi stiamo provando). Sempre con memoria non espandibile. La connettività è ovviamente 5G, abbiamo il chip NFC, il Wi-Fi ax dual band, il Bluetooth 5.2 e il lettore di impronte digitali ottico dentro al display: veloce e preciso. Connettività da top di gamma in sostanza. Non manca ovviamente lo switch fisico della suoneria ed è invece assente il jack audio per le cuffie (all’opposto di Nord CE). L’audio è stereo ed è in media con la categoria.

SCHEDA: OnePlus Nord 2

8.5

Fotocamera

OnePlus Nord 2 ribalta un po’ il concetto che uno smartphone di fascia media non possa avere una fotocamera al top (ma magari solo un display o un’autonomia). L’azienda ha infatti incluso in questo Nord 2 la fotocamera IMX766 di Sony da 50 megapixel che abbiamo anche su OnePlus 9 Pro e OPPO Find X3 Pro, quest’ultimo un vero camera phone. Questo non rende questo smartphone immediatamente un top camera phone, ma possiamo anticiparvi che lo rende indubbiamente uno dei migliori smartphone da scegliere se le foto sono una priorità e non si vuole spendere più di quanto chiesto per questo smartphone. Le foto con buona luce dal sensore principale, che gode anche di stabilizzazione ottica dell’immagine, sono veramente buone e al pari dei già citati top di gamma. Le foto rimangono molto buone anche al calare della luce ed è qui che si vede la grande differenza con gli altri top di gamma. La modalità notturna lavora molto bene e permette di realizzare scatti che gli altri smartphone si sognano. È però anche qui che troviamo differenze con i top di gamma. Il software forse può infatti essere affinato, visto che alcune foto in modalità notturna sono venute leggermente mosse.

Le altre due fotocamere faticano invece a sorprendere: 8 megapixel grandangolare (simpatica, ma non molto definita) e una 2 megapixel monocromatica per migliorare gli scatti in generale. Buona invece la 32 megapixel ƒ/2.45 che dimostra un rinnovato interesse (da parte di varie aziende) nell’offrire un minimo di attenzione anche nel campo dei selfie. Peccato per i video frontali sono in Full HD. Molto buoni i video in 4K dalla videocamera principale (anche se solo a 30fps). Il mix di stabilizzazione ottica e digitale svolge un ottimo lavoro, i colori sono definiti e i dettagli sono presenti in grande quantità. Deludente invece la grandangolare in FullHD@60: per qualche ragione incredibilmente tremolante (quando di solito è il sensore più stabile, avendo più campo su cui lavorare con la stabilizzazione elettronica).

9.0

Display

OnePlus Nord 2 è dotato di un ampio display da 6,43 pollici di diagonale, probabilmente lo stesso dello scorso anno. È ancora un Fluid AMOLED da 90 Hz con risoluzione FullHD+ (1080 x 2400 pixel). Ottima quindi la fluidità percepita e buona anche la luminosità e la resa complessiva. Il foro della fotocamera è adesso singolo e va quindi a rubare meno spazio alle notifiche.

9.0

Software

OnePlus Nord 2 è il primo ad arrivare sul mercato con OxygenOS 11.3, ovvero la prima versione del software OnePlus nata dallo sforzo congiunto con il nuovo team unico di sviluppo di OPPO. Non ci sono novità particolari, ma da un occhio attento si può notare come alcuni menù siano per esempio stati ridisegnati allo stesso modo, contenendo comunque le stesse opzioni di prima, dimostrazione del fatto che il codice di OxygenOS e ColorOS era comunque già molto simile anche in passato.

La OxygenOS si presenta comunque con tutte le sue caratteristiche vincenti: Zen Mode per disintossicarsi da un utilizzo troppo massiccio dello smartphone, tasto di accensione personalizzabile per Google Assistant, il menù raccoglitore Shelf, la sezione di app nascoste, le app parallele, il game space e vari miglioramenti per la riproduzione video. Il software è molto fluido (come sempre) e godrà di 3 anni di aggiornamenti di sicurezza e 2 nuovi aggiornamenti di Android (quindi fino ad Android 13).

8.0

Autonomia

Buon lavoro di OnePlus sulla parte dell’autonomia. La batteria cresce di circa un 10% e arriva a 4.500 mAh. Questo gli permette di garantire un’autonomia un po’ più solida nell’utilizzo medio-intenso e arrivare a fine giornata con maggiore tranquillità. Inaspettato il salto in avanti sulla velocità di ricarica che ora è al pari dei migliori smartphone premium. Parliamo di 65W che garantiscono una ricarica completa in 30 minuti.

8.0

Prezzo

OnePlus Nord 2 verrà venduto, nella sua configurazione base da 8/128, al prezzo di 399€, lo stesso dello scorso anno. Un ottimo prezzo per uno smartphone che offre vari spunti da top di gamma. In un mercato ricco di alternative approviamo la scelta di aver fatto di tutto per non alzare il prezzo di lancio.

Foto

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LeBron James si prepara a conquistare Fortnite: la skin è in arrivo il 14 luglio (foto e video)

Una nuova celebrità si prepara ad entrare nel mondo di Fortnite: questa volta tocca alla star dei Los Angeles Lakers LeBron James, la cui skin sarà disponibile nello store del gioco a partire dal 14 luglio.

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In particolare, saranno disponibili due versione del cestista: una versione “base”, con diversi outfit tra cui scegliere, e una modellata sulla base del suo personaggio in Space Jam: New Legends. Le due skin e i relativi accessori saranno disponibili anche come parte di un bundle; inoltre entrambe sfoggeranno la prossima scarpa del giocatore, la Nike LeBron 19.

Fortnite punta quindi ancora sullo sport: all’inizio dell’anno erano infatti arrivate le skin basate sulle squadre di calcio più blasonate mentre, solo un paio di mesi fa, sono arrivate quelle basate sulle squadre della NBA.

Foto

Video

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LeBron James si prepara a conquistare Fortnite: la skin è in arrivo il 14 luglio (foto e video)

Genshin Impact sta per ricevere il suo più grande aggiornamento con tante esclusive notivà (video)

Il gioco fenomeno Genshin Impact riceverà presto il più grande aggiornamento mai rilasciato. La versione 2.0 sarà lanciata il prossimo 21 luglio e con essa i giocatori avranno modo di accedere a una nuova regione, Inazuma, a nuovi personaggi e NPC giocabili e a molto altro.

La nuova regione è dominata dall’elemento Elettro, che ne va ad influenzare l’intera ambientazione. Inazuma è un arcipelago formato da 6 isole principali e a nel disegnarla gli ideatori si sono ispirati fortemente al gusto dello Studio Ghibli. Per quanto riguarda invece i nuovi personaggi giocabili ve li andiamo a indicare di seguito:

  • Kamisato Ayaka – personaggio da 5 stelle dotata di una katana con l’elemento ghiaccio;
  • Yoimiya – altro personaggio da 5 stelle, l’arciere che fa del fuoco il suo elemento;
  • Sayyu – personaggio da 4 stelle dotato di uno spadone e il suo elemento è il vento.

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A queste novità se ne aggiungono altre, tra cui nuovi boss e altri eventi pensati ad hoc per questo aggiornamento. Da segnalare infine l’introduzione del cross save tra le versioni PS4 e PS5 e le altre PC, Android e iOS, il che permette concretamente ai giocatori di poter utilizzare il proprio salvataggio su qualsiasi piattaforma di gioco. Inoltre, è disponibile anche il supporto del feedback tattile in arrivo per il controller DualSense di PS5, insieme alle ottimizzazioni grafiche.

Di seguito vi lasciamo anche i codici promozionali, da poter riscattare rapidamente tramite il proprio browser al seguente indirizzo:

  • GBNA9J5H9Y4H
  • AS6BQKLY9GLD
  • LS6T4L9ZZ7TH

Video

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Genshin Impact sta per ricevere il suo più grande aggiornamento con tante esclusive notivà (video)

Watch Dogs: Legion – Bloodline è qui! L’espansione è già disponibile per l’acquisto su tutte le piattaforme (video)

Ubisoft ha appena rilasciato la nuova espansione Bloodline per Watch Dogs: Legion. Il DLC è già disponibile per Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, StadiaWindows PC tramite Epic Games Store, Ubisoft Store, Luna e il servizio di abbonamento Ubisoft+.

Come gli appassionati già sapranno, Watch Dogs: Legion – Bloodline è un’espansione autonoma dalla linea narrativa nella quale il giocatore prende controllo di Aiden (dal Watch Dogs originale) e di Wrench (da Watch Dogs 2) in una nuova serie di avventure.

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È possibile accedere all’espansione in diversi modi: tramite Season Pass (a 29,99€), come parte delle edizioni Gold e Ultimate di Watch Dogs: Legion o acquistata da sola a 15€. In aggiunta a Bloodline, i possessori del Season Pass potranno aggiungere Aiden e Wrench alla Resistenza della DedSec nella campagna principale o nella modalità Online, ognuno con le proprie abilità.

In Bloodline, il giocatore seguirà Aiden che accetta un lavoro a Londra per ricongiungersi con suo nipote Jackson dopo gli avvenimenti del primo Watch Dogs. La missione di Aiden è infiltrare il laboratorio super tecnologico della Broca Tech per rubare una misteriosa quanto preziosa apparecchiatura, ma la sua missione è compromessa quando Wrench scappa con il dispositivo. Dopo aver perso il lavoro, Aiden viene coinvolto in un terribile fuoco incrociato. Senza veri alleati contro la gigantesca multinazionale e con Wrench sempre un passo avanti a lui, Aiden deve allearsi con il nipote Jackson e confidare nel suo coraggio e nella sua esperienza. Con l’imprevedibile comportamento di Wrench, le cose stanno per farsi molto complicate.

Aiden Pearce potrà servirsi di:

  • Concentrazione: mira rallentata dopo un’eliminazione
  • Crash di sistema: disattiva i dispositivi elettronici nella zona
  • Ricarica a effetto: una ricarica eseguita con il giusto tempismo aumenta i danni

Wrench potrà servirsi di:

  • Sergei a rapporto: chiama un drone da carico personale
  • Sfere ninja: mini flashbang non letali
  • Signor Spaccatutto: un grande martello personale
  • Mitraglietta MPX e lanciagranate non letale: arsenale speciale con skin personalizzate

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Watch Dogs: Legion – Bloodline è qui! L’espansione è già disponibile per l’acquisto su tutte le piattaforme (video)

Guide to Life, ecco il nuovo video promozionale dedicato alla seconda stagione di Trying

Apple ha rilasciato il nuovo promo dedicato alla seconda stagione di Trying, la sitcom in esclusiva sul servizio Apple TV+.

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Guide to Life, ecco il nuovo video promozionale dedicato alla seconda stagione di Trying

Square Enix celebra i 30 anni di Mana: in arrivo due giochi mobile della serie (foto e video)

Per il trentesimo compleanno della serie di videogiochi Mana, giochi di ruolo in tempo reale creati da Koichi Ishii, Square Enix ha annunciato due nuovi giochi mobile, sia Android che iOS, di questo franchise.

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Trials of Mana arriverà su smartphone il 15 luglio: il remake 3D del gioco, originariamente rilasciato nel 1995 esclusivamente in Giappone, è arrivato lo scorso anno su PS4, Nintendo Switch e PC. La versione mobile del titolo vanta diverse funzionalità uniche, tra cui controlli touch rinnovati, impostazioni grafiche personalizzabili e funzionalità di salvataggio su cloud. È possibile pre-registrarsi su App Store e Play Store.

Il secondo titolo ad arrivare su mobile, questa volta free-to-play, è Echoes of Mana, capitolo esclusivo progettato e sviluppato da WFS, Inc. Si tratterà di un gioco di ruolo che presenterà una storia originale che intreccia nuovi personaggi e vecchie conoscenze della serie Mana. Il gioco avrà anche una modalità multiplayer per sfidare i propri amici e arriverà nel 2022: per il momento, vi lasciamo al video trailer.

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Square Enix celebra i 30 anni di Mana: in arrivo due giochi mobile della serie (foto e video)

Samsung mostra il futuro di Wear OS: ammirate One UI Watch! (video)

Dall’unione di Samsung e Google nascerà un nuovo sistema operativo per smartwatch, sull’onda di Wear OS. Ma questo lo sapevate già, vero? La novità di oggi è che Samsung, per la prima volta, ha mostrato come sarà l’interfaccia di questo “nuovo” sistema operativo sui suoi smartwatch, ed ovviamente non poteva che chiamarsi One UI Watch.

Il comunicato stampa completo, che trovate a fine articolo in italiano, racconta della nuova “piattaforma unificata”, elencando alcuni casi d’uso. Ad esempio, installando un’app sul proprio smartphone, questa potrà subito essere replicata sullo smartwatch (se compatibile) ed in modo simile alcune impostazioni di alcune applicazioni potranno essere condivise (es. l’orologio che mostri anche il fuso orario, o le chiamate bloccate).

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Viene anche confermata la presenza di Google Play sui Galaxy Watch, ed inoltre ci sarà uno “strumento migliorato per la progettazione del quadrante dell’orologio”, non tanto lato utente, quanto per gli sviluppatori, che potranno così creare esperienze originali ed utili e nuove opzioni di personalizzazione per gli utilizzatori.

Interessante la chiosa sul nuovo Samsung Galaxy Watch, il primo dispositivo con il nuovo sistema operativo, che sarà presentato nel corso dell’estate: “maggiore durata della batteria, prestazioni più elevate e una vasta gamma di app, incluse molte applicazioni Google“, sono le promesse di Samsung.

Nell’attesa di poter toccare con mano il futuro degli smartwatch Android, vi lasciamo a vari video teaser mostrati quest’oggi da Samsung. Speriamo sia la volta buona, anche perché siamo arrivati un po’ al punto in cui “o la va, o la spacca”, se ci passate l’espressione.

MWC 2021: Samsung presenta la nuova esperienza smartwatch con un’anteprima di One UI Watch

Il nuovo Galaxy Watch sarà il primo dispositivo a integrare One UI Watch, insieme alla nuova piattaforma unificata sviluppata insieme a Google

Barcellona, 28 giugno 2021In occasione del Mobile World Congress (MWC), Samsung Electronics ha presentato oggi la nuova esperienza One UI Watch, l’interfaccia progettata per migliorare ulteriormente la connessione tra Galaxy Watch e smartphone. Samsung ha confermato che One UI Watch sarà disponibile per Galaxy Watch sulla nuova piattaforma unificata sviluppata in collaborazione con Google, che introduce innovazioni nelle performance, un’esperienza più fluida tra Watch e smartphone Android, oltre all’accesso a un numero ancora più ampio di applicazioni. Samsung ha inoltre svelato che il prossimo Galaxy Watch, che debutterà nel corso dell’Unpacked previsto per questa estate, sarà il primo a presentare la nuova piattaforma unificata e One UI Watch.

“Per liberare tutto il potenziale di questi dispositivi wearable, facciamo leva sulla nostra lunga tradizione di innovazioni mobile e sulle partnership con leader di mercato che ci hanno accompagnato nella crescita nell’ambito del nostro ecosistema aperto”, ha dichiarato Patrick Chomet, EVP and Head of Customer Experience Office, Mobile Communications Business di Samsung Electronics. “Il nostro impegno ci porterà ad arricchire l’esperienza dei nostri smartwatch e a rendere l’ecosistema Galaxy ancora più vantaggioso per i consumatori”.

One UI Watch, insieme alla nuova piattaforma unificata, darà vita a un’esperienza Galaxy Watch completamente rinnovata. Ad esempio, una volta installata un’applicazione compatibile sul proprio smartphone, potrà essere rapidamente installata anche sul proprio smartwatch. Oppure, se si personalizza l’applicazione Orologio sul proprio smartphone affinché mostri l’orario in diverse città del mondo, la stessa impostazione verrà automaticamente replicata sullo smartwatch. Infine, bloccando chiamate e messaggi dallo smartwatch sarà possibile bloccarle automaticamente anche sullo smartphone.

La piattaforma unificata abiliterà nuove funzionalità e integrazioni con celebri applicazioni di terze parti, disponibili per il download da Google Play direttamente sul proprio Galaxy Watch. Grazie a un’ampia gamma di partner, chiunque potrà trovare le app che sta cercando: dall’amante dello sport e del fitness che desidera il supporto di app come Adidas Running, Strava e Swim.com, a chi cura il proprio benessere e desidera raggiungere uno stile di vita più bilanciato con app come Calm, dal musicista che cerca sempre nuovi artisti su Spotify, fino all’esploratore pronto ad avventurarsi con Google Maps.

“Samsung e Google sono partner di lunga data e ogni volta che abbiamo collaborato siamo stati in grado di migliorare drasticamente l’esperienza per tutti i nostri consumatori”, ha commentato Sameer Samat, Vice President of Product Management, Android and Wear di Google. “Otterremo sicuramente lo stesso risultato con questa nuova piattaforma unificata, che arriverà per la prima volta sul nuovo Samsung Galaxy Watch. In collaborazione con Samsung, siamo entusiasti di offrire una maggiore durata della batteria, prestazioni più elevate e una vasta gamma di app, incluse molte applicazioni Google, per dar vita a un’esperienza wearable completamente nuova”.

Inoltre, Samsung introdurrà uno strumento migliorato per la progettazione del quadrante dell’orologio, che renderà ancora più semplice per gli sviluppatori la creazione di nuovi quadranti. Nel corso dell’anno, gli sviluppatori Android saranno in grado di liberare la propria creatività e pubblicare nuovi, divertenti design che saranno aggiunti alla collezione di quadranti Samsung in continua crescita, offrendo agli utenti nuove opzioni di personalizzazione che si adattino al loro umore, all’attività e alla propria personalità.

Il nuovo Galaxy Watch sarà il primo dispositivo a presentare One UI Watch e la nuova piattaforma unificata, e sarà presentato in occasione dell’evento Unpacked di Samsung che si terrà durante l’estate. Seguiranno maggiori informazioni nelle prossime settimane.

Per ulteriori informazioni su Samsung è possibile visitare Samsung Mobile Press o www.samsung.com/galaxy.

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Samsung mostra il futuro di Wear OS: ammirate One UI Watch! (video)

Albion Online arriva anche su Android e iOS: lancio fissato per il 9 giugno (foto e video)

Albion Online, titolo MMORPG fantasy ambientato nel medioevo già disponibile su PC, macOS e Linux, arriverà anche su smartphone: a confermarlo è Sandbox Interactive, la casa di sviluppo del gioco.

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Gli sviluppatori hanno voluto creare un’esperienza completamente multipiattaforma: piuttosto che una versione semplificata del client PC, la versione mobile di Albion offrirà l’esperienza di gioco completa sullo stesso singolo server globale della versione desktop. Le azioni e la progressione dei personaggi saranno persistenti indipendentemente dalla piattaforma utilizzata e i giocatori avranno la possibilità di passare da una piattaforma all’altra in qualsiasi momento.

Per festeggiare questo traguardo, i giocatori riceveranno una skin unica dal valore di 100.000 Fame come ricompensa per aver giocato alla versione mobile. Albion Online arriverà sugli store di Android e iOS il prossimo 9 giugno e sarà scaricabile gratuitamente.

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Albion Online arriva anche su Android e iOS: lancio fissato per il 9 giugno (foto e video)

HarmonyOS è in rampa di lancio: il 2 giugno sarà presente sui nuovi MatePad Pro 2 e Huawei Watch 3 (video)

Tramite una serie di condivisioni, Huawei ha confermato ufficialmente che durante l’evento in programma per il 2 giugno verrà presentato anche un nuovo tablet della linea MatePad Pro, con preinstallato a bordo il nuovissimo sistema operativo proprietario HarmonyOS.

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Allo stesso evento saranno presentati anche altri prodotti intelligenti, ma la curiosità verso HarmonyOS attira su di sé le maggiori attenzioni. Anche produttori terzi hanno deciso di iniziare a progettare dei prodotti con a bordo il nuovo sistema operativo di Huawei, come Meizu che a breve rilascerà un dispositivo IoT e potrebbe addirittura installarlo sui propri smartphone in futuro. L’immagine teaser condivisa da Huawei svela che questo sarà il primo tablet ad essere equipaggiato con una M-pen Huawei di nuova generazione.

Il prossimo tablet di punta di Huawei si chiamerà probabilmente MatePad Pro 2, e sarà il successore del MatePad dell’anno scorso. A bordo del tablet disponibile nelle dimensioni 12,6 e 10,8 pollici, ci sarà un processore Kirin 9000 a 5 nm e almeno 8GB di RAM e 40W di potenza di ricarica. Per quanto riguarda invece il prossimo smartwatch di punta Huawei Watch 3, questo verrà lanciato nelle due varianti standard e Pro.

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Su Destiny 2 è arrivata la Volta di Vetro, la storica incursione del primo titolo (video e foto)

I più datati giocatori di Destiny saranno felici di sapere che su Destiny 2 hanno la possibilità di rivivere la prima incursione del primo capitolo: la Volta di Vetro, l’attività che vede i guardiani ritornare nelle profondità di Venere per attraversare le fratture spazio-temporali ed eliminare Atheon, Confluenza Temporale, prima che diventi una minaccia irrefrenabile.

Rispetto alla classica versione delle incursioni sono stati apportati dei cambiamenti: le sfide metteranno a dura prova anche le squadre più datate, le quali faranno del loro meglio per riuscire a far proprio il titolo e la cintura del primato mondiale.

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L’incursione è stata lanciata sia in modalità Contesa che come gara al primato mondiale. Per vincere, i guardiani con almeno 1300 di Potere dovranno completare una serie di trionfi impegnativi. Una volta completata la Volta di Vetro in questa modalità i giocatori possono accedere alla Sfida dal navigatore e al trionfo Ai confini della tempistica.

Per maggiori informazioni vi lasciamo a questo indirizzo la pagina ufficiale da consultare per saperne di più sull’incursione “Volta di Vetro”.

Video

Immagini

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Su Destiny 2 è arrivata la Volta di Vetro, la storica incursione del primo titolo (video e foto)

Le prime immagini di Pixel 6 e Pixel 6 Pro sono così incredibili da essere credibili (foto e video)

Pixel 6 e Pixel 6 Pro dovrebbero essere quelli che vedete ritratti qui sopra. A fine articolo c’è anche il video di Front Page Tech dal quale provengono queste immagini, assieme ad una galleria di altri render ad alta risoluzione che potrete andare a spulciare con calma. Fatelo! Vi aspettiamo. Ci rivediamo al prossimo paragrafo, ma prima dategli un’altra occhiata in questa immagine di profilo.

Allora, partiamo dalle basi: quanto possiamo fidarci di queste immagini? La risposta è complicata. Complicata perché il leaker in questione, Jon Prosser, non è sempre stato dei più affidabili; anche se aveva predetto qualcosa di vero sulle date degli ultimi Pixel, oltre a svelare il Pixel Watch (che per altro non è mai stato annunciato), ed anche, per esempio, i nuovi MacBook Air (non ancora annunciati a loro volta).

Il punto è che tendenzialmente saremmo scettici, ma le immagini in questione sono così… a là Google, che personalmente io gli credo.

Un’altra precisazione importante: non si tratta di immagini autentiche, ma di render ricostruiti sulla base di vere foto hands-on dei due smartphone: in questo modo l’identità della fonte è protetta, ma possiamo comunque vedere fedelmente come dovrebbero essere i due smartphone.

Dopo anni di design iterativi quindi, Google cambia rotta, e lo fa in modo netto ed originale. Due smartphone dalle linee simili ma dalle dimensioni diverse, però questa volta non sarà solo la diagonale del display a separarli. Pixel 6 Pro ha infatti 3 fotocamere posteriori contro le 2 di Pixel 6. E non è affatto detto che non ci siano altre differenze hardware di rilievo. Se ne va infatti il suffisso “XL”, sostituito dal più modaiolo “Pro”, che lascia appunto intendere non ci sia solo una differenza dimensionale tra i due.

Il bumper posteriore che ospita appunto il comparto fotografico è poi così unico, che indubbiamente rimane impresso, e serve anche a spezzare in due colori la back cover dello smartphone. Qui sopra potete vederne un paio, ma all’inizio della galleria di Pixel 6 Pro c’è un’altra variante ancor più elegante.

Jon Prosser non ha dettagli tecnici da condividere: in suo possesso ci sono solo le immagini e nient’altro. Ciò che ci assicura è che quelle che stiamo guardando siano riproduzioni fedelissime degli originali, incluso il wallpaper frontale, il widget, l’orologio, ed anche quella impronta digitale sullo schermo, che indica chiaramente la presenza di un lettore di impronte sotto al display: una prima volta per i Pixel.

Ricordate però che, in base ad un altro leak che reputiamo affidabile, Pixel 6 e Pixel 6 Pro dovrebbero essere i primi smartphone con Google Silicon, ovvero con un SoC sviluppato dall’azienda stessa, alla stregua di quanto fa Apple (o anche Samsung, per quel che vale) da anni.

Se unite questi tre pezzi del puzzle (processore, nuovo design e l’arrivo anche di uno smartwatch a corredo), sembra (e vale la pena di evidenziare sembra, perché parliamo di Google) che quest’anno BigG sia pronto fare all-in sui nuovi Pixel; che sia pronto a crederci davvero, per una volta. Cosa questo vorrà dire in pratica non ci è dato saperlo, così come non possiamo dare per scontato che i Pixel 6 arrivino in Italia, dato che Pixel 5 (e probabilmente 5a) non l’ha fatto, ma indubbiamente, mai come quest’anno, speriamo in Google.  Cosa ne pensate?

Immagini Pixel 6

Immagini Pixel 6 Pro

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Scoperta una vulnerabilità che esiste sin dalla nascita del Wi-Fi (video)

Il settore della sicurezza informatica è davvero molto vasto, anche grazie all’ampio spettro di piattaforme software che sono diffuse sui vari dispositivi tecnologici. Nelle ultime ore è emersa in rete una particolare ricerca che ha fatto luce su alcune gravi vulnerabilità del protocollo Wi-Fi.

Il Wi-Fi è attualmente uno dei protocolli di comunicazione wireless tra dispositivi più utilizzati al mondo, pertanto la scoperta di diverse vulnerabilità che lo affliggono dovrebbe interessarci. La ricercatrice di sicurezza Mathy Vanhoef ha scovato diverse vulnerabilità per il Wi-Fi, alcune delle quali hanno anche diversi anni sulle spalle.

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La raccolta è stata denominata FragAttacks, e vi sono incluse vulnerabilità che permetterebbero a potenziali malintenzionati di accedere, tramite la rete wireless, ai dispositivi dei malcapitati. Questo potrebbe quindi portare al furto di dati personali, alla visualizzazione di contenuti web fuorvianti e al perdita del controllo sui dispositivi connessi in casa sulla stessa rete oggetto dell’attacco.

Alcune di queste vulnerabilità affliggono addirittura il protocollo WEP, il quale è attivo per il Wi-Fi sin dalla sua nascita, ovvero dal 1997. Alcune di queste vulnerabilità sono state risolte dai produttori dei router e modem, sebbene la risoluzione in questo senso non è semplice: i produttori di dispositivi di rete sono tantissimi e alcuni di questi potrebbe non aver implementato le patch, per mancanza di tempo e risorse oppure perché negli anni l’azienda non è rimasta più attiva.

La ricercatrice di sicurezza ha comunque riferito di non essere a conoscenza di casi in cui tali vulnerabilità siano state sfruttate da ipotetici malintenzionati. Per maggiori dettagli sulle ricerche che ha effettuato vi suggeriamo di leggere il suo report completo. Qui sotto trovate invece un video che mostra un esempio di come una delle vulnerabilità può essere sfruttata per accedere in remoto a un PC connesso alla rete attaccata.

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