WhatsApp riceverà una novità per la condivisione video che vi piacerà parecchio (foto) (aggiornato: novità su iOS)

WhatsApp ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione beta della sua app Android, il quale non introduce particolari novità ma include alcuni suggerimenti su un’interessante funzionalità in fase di sviluppo.

L’aggiornamento per l’app WhatsApp consiste nella versione 2.20.207.2 e ha svelato, grazie al teardown svolto da WABetaInfo, lo sviluppo di un’utile funzionalità che riguarda la condivisione dei video: questa consisterà in un’opzione per mutare automaticamente i video condivisi in chat WhatsApp. Come vedete dall’esempio presente in galleria, la rimozione dell’audio dal video in condivisione sarà possibile attraverso la solita interfaccia di editing integrata in WhatsApp prima della condivisione.

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Al momento non sappiamo quando esattamente verrà distribuita a livello pubblico la novità, immaginiamo che arriverà prima per gli utenti aderenti alla versione beta dell’app, questo è l’indirizzo per iscriversi.

Aggiornamento18/11/2020 ore 21:40

WhatsApp ha recentemente aggiornato anche la sua versione beta dell’app iOS, introducendo una piccola novità per la sezione delle impostazioni: l’opzione che in precedenza era nota come FAQ ora è stata rinominata in Help Center.

La novità dovrebbe essere disponibile a partire dalla versione 2.20.207.3 di WhatsApp Beta per iOS.

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WhatsApp riceve una novità per la segnalazione dei contatti: in rollout per chi ha la beta (foto)

WhatsApp ha appena ricevuto un nuovo aggiornamento rivolto alla versione beta della sua app Android, il quale introduce una novità immediata che riguarda la procedura di segnalazione dei contatti.

L’aggiornamento appena introdotto per WhatsApp Beta corrisponde alla versione 2.20.206.3 dell’app Android. La novità introdotta consiste in un nuovo processo di segnalazione contatti: questo prevede che al momento della segnalazione vengano inoltrati i messaggi più recenti scambiati con il contatto incriminato, in modo che il team di WhatsApp possa valutare la rilevanza della segnalazione e delle eventuali trasgressioni ai termini di servizio.

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La nuova procedura coinvolge le segnalazioni dei contatti singoli, dei gruppi e dei contatti Business. Attualmente non vi è un’opzione per impedire la condivisione dei messaggi più recenti scambiati con il contatto segnalato nell’ambito della segnalazione stessa.

La novità appena descritta è in fase di distribuzione tramite l’ultimo aggiornamento per gli utenti che hanno aderito alla beta, probabilmente verrà distribuito più avanti anche a chi ha la versione stabile di WhatsApp. Vi ricordiamo che per installare la beta sarà necessario iscriversi all’apposito programma di testing.

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Rispunta la modalità Vacanza di WhatsApp: ecco le ultime novità (foto)

WhatsApp ha ricevuto un nuovo aggiornamento per la sua app Android, in particolare per il canale beta. Le novità introdotte non sono degne di nota ma grazie al teardown svolto dai soliti di WABetaInfo siamo in grado di scoprire a cosa sta lavorando il team di sviluppo.

Tra le funzionalità in cantiere per WhatsApp ritroviamo la modalità Vacanza: questa feature è stata scovata in diverse occasioni nei mesi scorsi, sempre a seguito di teardown e mai a livello pubblico, e consiste nella possibilità di impedire la riattivazione delle chat archiviate anche nel caso in cui si riceva un messaggio in quella stessa chat archiviata. Attualmente infatti WhatsApp prevede la riattivazione della chat proprio in casi come questo.

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Come vedete dagli screenshot presenti nella galleria in basso, la modalità Vacanza attiva implicherà il collegamento alle chat archiviate nella parte superiore dell’interfaccia utente di WhatsApp.

Come al solito negli ambiti di teardown ci rimane difficile ipotizzare quando il team di sviluppo implementerà a livello pubblico la novità appena descritta. Per assicurarvi un posto in prima fila per quando arriverà vi suggeriamo di iscrivervi al programma di beta testing ufficiale di WhatsApp, questo è l’indirizzo al quale dovete accedere.

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SmartWorld News Podcast – Messaggi effimeri su WhatsApp, Huawei HiCar e One UI 3.0

Ecco anche oggi la nuova puntata di SmartWorld News, il nostro podcast che ogni giorno vi racconta le notizie più importanti della giornata, quelle che non potete perdervi. Qui in basso trovate il player per ascoltare l’ultimo episodio, ma non dimenticate che potete ascoltarlo anche su Apple Podcast, Google Podcast, Spreaker e Spotify.

Ascolta “02/11 – Messaggi effimeri su WhatsApp, Huawei HiCar e One UI 3.0” su Spreaker.

Gli argomenti del giorno:

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WhatsApp annuncia i messaggi effimeri: cosa sono e come funzionano

WhatsApp ha appena pubblicato una nuova FAQ riguardo una funzione non ancora disponibile ma che a questo punto dovrebbe arrivare a breve: i messaggi effimeri. Di cosa si tratta? In pratica di messaggi con l’autodistruzione incorporata: dopo 7 giorni non saranno più visibili; ma attenzione perché possono esserci delle eccezioni.

Se ad esempio doveste rispondere ad un messaggio effimero citandolo, il messaggio originale scomparirà dopo 7 giorni, ma quello citato potrebbe rimanere visibile anche a tempo scaduto (ad esempio se il destinatario del messaggio non avesse l’opzione attiva, perché di fatto il messaggio citato è un suo messaggio, anche se contiene testo inviato dal mittente). Stesso discorso vale se un messaggio effimero venisse inoltrato ad un’altra chat senza l’opzione dei messaggi effimeri di WhatsApp attiva.

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Ci possono poi essere altri casi limite. Ad esempio, se un vostro contatto non aprisse WhatsApp per 7 giorni la notifica di un messaggio effimero potrebbe ancora essere visibile, nonostante il messaggio stesso sia ormai scomparso. Tenete poi conto che è sempre possibile effettuare screenshot, copiare il contenuto del messaggio o immortalarlo con una foto, prima che questo scompaia. E per quanto riguarda il backup, se questo viene eseguito quando il messaggio effimero è ancora visibile, tale messaggio sarà incluso nel backup, ma scomparirà poi al momento del ripristino se i 7 giorni saranno trascorsi.

Infine, per quanto riguarda i file multimediali, anche questi sono inclusi nei messaggi effimeri, e scompariranno automaticamente; ma se aveste attive le opzioni di download automatico il file sarà salvato comunque nella galleria. Potete disattivare questa funzione in Impostazioni di WhatsApp -> Spazio e dati, e cambiando le opzioni di download automatico dei media.

I messaggi effimeri vanno attivati per ogni singola chat nella quale li vorrete usare, sia questa una conversazione individuale oppure di gruppo. Basta aprire la conversazione per la quale volete attivare i messaggi effimeri, cliccare in alto sul nome del contatto/gruppo ed attivare l’opzione “messaggi effimeri”. In questo modo tutti i messaggi che manderete in quella chat scompariranno dopo 7 giorni. Disattivando l’opzione, questa rimarrà valida per i messaggi inviati quando era attiva, ma non lo sarà più per quelli successivi. Purtroppo non sembra esserci un modo rapido per rendere effimero un solo, singolo messaggio, se non quello di attivare la funzione prima di inviarlo, e disattivarla subito dopo. Allo stesso modo non è possibile impostare un tempo diverso da una settimana.

Ribadiamo che al momento questa voce non è ancora presente, ma lo sarà a breve su tutte le piattaforme supportate: Android, iOS, KaiOS, WhatsApp Web e le app Desktop. Il sempre vigile WhatsAppbetainfo ha pubblicato un paio di screenshot che illustrano come dovrebbero essere le impostazioni su iOS, che bene o male saranno rispecchiate dagli altri sistemi operativi. Non appena i messaggi effimeri di WhatsApp saranno disponibili ve lo faremo sapere.

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I messaggi che si autodistuggono stanno arrivando per tutti su WhatsApp?

Tra le tante funzioni su cui WhatsApp è al lavoro da diverso tempo probabilmente quella dei messaggi con data di scadenza è una delle più attese. Dopo diverse anticipazioni la scorsa estate è stata avvistata per la prima volta sulla versione beta dell’app e oggi sembra che stia diventando disponibile per un numero maggiore di utenti, se non proprio direttamente per tutti.

Almeno in questa fase però la novità potrebbe avere una forma diversa da quella che ci si aspetterebbe: alcuni utenti infatti stanno segnalando che la comparsa nei gruppi di un banner che segnala se i “Disappearing Messages” sono attivati o meno. La funzione potrebbe quindi servire più che a impostare una certa data di autodistruzione, a pulire lo storico degli scambi oltre una certa distanza temporale.

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Chiunque abbia usato WhatsApp in effetti sa quanto possono essere ingolfati i gruppi, specie se numerosi, e poter definire un intervallo dopo il quale le conversazioni vengono eliminate potrebbe risultare una possibilità interessante. Al momento però oltre a non essere chiaro a che fase siamo dell’eventuale rilascio, non sappiamo nemmeno quali opzioni sarebbero disponibili per raffinare la scelta.

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Importanti novità in arrivo per WhatsApp: come funzionerà il nuovo tool per liberare storage (foto)

Il team di sviluppo di WhatsApp si conferma sempre a lavoro su nuove soluzioni e nelle ultime ore sono trapelati interessanti dettagli su come funzionerà Storage Usage, il tool per gestire i file che occupano la memoria interna del dispositivo.

La funzionalità Storage Usage sarà un vero e proprio tool all’interno dell’app di WhatsApp, una sorta di Files by Google rivisto in chiave WhatsApp. La novità è stata scovata da WABetaInfo diversi mesi fa e nelle ultime ore sono trapelati nuovi dettagli corredati da screenshot. L’immagine in galleria mostra tutte le potenzialità di Storage Usage:

  • La barra superiore mostra le percentuali di utilizzo dello storage interno da parte delle varie tipologie di file generati dalle chat WhatsApp. Questa aiuterà a rendere chiaro come viene usato lo storage interno da parte dell’app di messaggistica.
  • La parte centrale include i file che con più probabilità si potrebbero voler eliminare: tra questi ci saranno quelli di grandi dimensioni e quelli inoltrati.
  • La parte inferiore include le chat personali ordinate in base allo storage interno occupato. Lo spazio occupato include i file condivisi all’interno della specifica chat.

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La novità appena descritta è ancora in fase di sviluppo e dunque non è implementata in alcuna versione di WhatsApp. Secondo WABetaInfo il nuovo Storage Usage verrà distribuito per l’app Android e per l’app iOS di WhatsApp.

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Su Whatsapp non riuscite ad inviare alcuni sticker animati? Ecco spiegato il motivo

Verso la fine di giugno, WhatsApp ha iniziato ad introdurre una novità molto attesa, ovvero il supporto agli sticker animati. A distanza di oltre un mese però, alcuni utenti si sono accorti che certi sticker animati non vengono inviati correttamente, rimanendo sospesi all’infinito. Qual è la ragione?

In realtà è molto semplice: WhatsApp ha deciso di imporre un limite al peso di ciascuno sticker, in modo da evitare abusi da parte dei creatori di pacchetti che, in assenza di regole, metterebbero in circolazione sticker in grado di mettere alle corde le connessioni mobile degli utenti, sprecando dati inutilmente.

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Ovviamente, questa novità non ha potuto che generare un acceso dibattito in rete: in molti infatti considerano troppo stringente il limite di circa 1 MB, invocando la maggiore libertà concessa da servizi rivali, Telegram su tutti. Come tutte le polemiche simili tuttavia, anche questa è destinata a placarsi col tempo.

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L’assistenza per i clienti TIM? Ora avviene anche su WhatsApp

WhatsApp si è ormai affermata come una delle piattaforme più universalmente utilizzate dagli utenti italiani e anche molte aziende l’hanno capito, aderendo a WhatsApp Business. Fra queste c’è anche TIM, che ha deciso di iniziare a fornire assistenza ai suoi clienti anche tramite il servizio di messaggistica della scuderia di Mark Zuckerberg.

Recentemente infatti, alcuni clienti che hanno contattato telefonicamente il 119 – storico numero di assistenza di TIM – sono stati successivamente raggiunti da un SMS che li informava della possibilità di interagire con l’assistenza anche utilizzando WhatsApp, grazie ad un link per avviare la conversazione:

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Per richiedere la assistenza TIM mobile tramite WhatsApp clicca qui: https//api.whatsapp.com/send?phone=393351237272

Aprendo il link, verrà avviata la chat con il numero ufficiale di TIM per l’account WhatsApp Business (3351237272). Inizialmente, si verrà accolti da un bot, chiamato a dirimere le questioni più generali, mentre per richieste specifiche, si potrà richiedere l‘intervento di un operatore in carne ed ossa. Anche chi non è ancora cliente TIM può chattare con l’assistenza, per richiedere informazioni circa il passaggio all’operatore.

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Temete la pubblicità su WhatsApp? L’incubo ritorna

Non è la prima volta che si parla di annunci pubblicitari su WhatsApp, se ne è parlato come una possibilità che si sarebbe dovuta concretizzare proprio nel 2020 ma che poi Facebook ha momentaneamente abbandonato.

Nelle ultime ore il The Information indica un ritorno di fiamma per la possibile monetizzazione attraverso WhatsApp da parte di Facebook: secondo i dettagli trapelati online, Facebook potrebbe usare il database relativo ai suoi utenti per profilare e fornire annunci pubblicitari personalizzati agli utenti di WhatsApp. Il database comune per proporre annunci personalizzati coinvolgerebbe anche gli utenti di Instagram. D’altronde non è una novità che Facebook vuole fondere le “conoscenze” sui suoi utenti attraverso le tre piattaforme social di sua proprietà.

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La novità comunque non sarebbe imminente: stando a quanto riportato dal The Information, l’infrastruttura dati richiederebbe ancora del lavoro prima di essere ultimata. Vi terremo aggiornati sui prossimi ulteriori sviluppi.

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Il continente Africano è un terreno sempre più fertile per le versioni modificate di Whatsapp (foto)

Quella che per molto tempo da noi è stata una piazza florida e “famosa”, il panorama delle versioni moddate di Whatsapp (Whatsapp+ in primis) negli anni è andato via via scemando, complici le ondate di ban che hanno coinvolto gli utilizzatori. Tuttavia il sottobosco dei Whatsapp modificati esiste ancora, ed in alcuni mercati costituisce una fetta di download piuttosto massiccia.

Le possibilità offerte dalle versioni non ufficiali sono talmente tanto appetibili da rendere la controparte ufficiale molto meno ricercata (nonostante sia ancora in prima posizione in ambito di utilizzi effettivi). Un esempio è GBWhatsapp, la versione modificata estremamente popolare nel continente africano, che insieme a YoWhatsapp e FMWhatsapp occupa parte della classifica delle Top 10 app scaricate in Nigeria, Kenya e Sudafrica, e che non accenna a smettere di crescere.

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Dal momento che queste app non ufficiali fanno qualcosa che non dovrebbero essere autorizzate a fare (come gestire più account in contemporanea o non avere limiti di dimensione dell’upload dei file), è comprensibile il motivo per cui siano così richieste. Gli utenti, tuttavia, non sono solo esposti al rischio di essere bloccati da WhatsApp, ma vivono la concreta possibilità di infettare il proprio dispositivo con un malware, possibilità che ovviamente non sussiste con la versione ufficiale. Per voi il gioco vale la candela? Eravate (o siete) utilizzatori di Whatsapp modificato?

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Installare WhatsApp, Instagram e Facebook sugli smartphone Huawei senza Google

Si chiama TrovApp ed è stata interamente sviluppata da un team italiano per aiutare chi ha comprato un telefono Honor o Huawei senza Google Play (come il Mate 30 o il Vera 30 e presto il pieghevole Xs) a scaricare le app che altrimenti non troverebbero su AppGallery, lo store del colosso cinese. La nuova applicazione è stata ideata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS (Huawei Mobile Service): è un vero e proprio motore di ricerca che suggerisce all’utente dove poter scaricare le app che si desiderano, sia che si trovino su AppGallery sia che siano presenti su store alternativi, offrendo inoltre alcuni suggerimenti per il corretto utilizzo delle app o del servizio.

Lo scopo è proprio quello di agevolare i consumatori dei nuovi dispositivi dell’azienda cinese grazie a circa 600 tra le applicazioni più diffuse e popolari in Italia e nel mondo. L’obiettivo è quello di incrementare questo numero nel minor tempo possibile e di raggiungere, nelle prossime settimane, 1.500 app, in modo da avere un portfolio ancora più ampio e soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.

Utilizzare TrovApp è semplicissimo. È sufficiente scaricarla dall’AppGallery, lo store ufficiale di Huawei preinstallato su tutti i loro dispositivi, ed è pronta per essere usata. Si presenta come un classico motore di ricerca, ed è possibile vedere tutte le applicazioni disponibili ordinandole per popolarità o per nome. Inoltre, per facilitare la ricerca di nuove app, è possibile filtrarle per categoria. Se invece si vuole trovare più velocemente un’app di cui si conosce già il nome, è possibile ricercarla nella barra dedicata “Cerca App”. Una volta selezionata l’applicazione che si desidera scaricare, si apre una pagina in cui vengono suggeriti i metodi migliori per ottenerla: direttamente da AppGallery, dalla versione Web ufficiale oppure da uno store alternativo, come Amazon Store o APKPure.

Qualora l’applicazione ricercata non dovesse essere disponibile al download su questi store, Trovapp propone una soluzione alternativa. Per i video, ad esempio, suggerirà l’utilizzo di YouTube nella Web version, oppure il download di app terze come Video for YouTube o YouTube BackGround Player. Per favorire un’esperienza d’uso più completa possibile, una volta individuata l’app da scaricare, TrovApp suggerisce anche applicazioni terze per utilizzare al meglio tutte le funzionalità dell’app selezionata. Ad esempio, in caso di download dell’applicativo Whatsapp dal sito ufficiale, TrovApp suggerirà anche il download di app come Here we Go o Maps.me, per la condivisione della propria posizione.

Una volta scaricate le applicazioni desiderate sul proprio device è possibile anche effettuare gli aggiornamenti. In particolare, se si tratta di app trovate su AppGallery l’update è automatico, mentre per quelle installate da store alternativi, è necessario avere sul proprio dispositivo l’applicazione dello store di riferimento da cui sono state scaricate, Amazon Store o ApkPure. In questo caso gli utenti ricevono una notifica push dall’app dello store e, cliccando, accedono direttamente all’aggiornamento.

Tutte le applicazioni presenti su TrovApp sono state testate e verificate sui dispositivi Huawei dotati di HMS, sia per il download che per il funzionamento.

Agi