Il nuovo sistema operativo di Xiaomi privilegia privacy e risparmio della batteria

Xiaomi ha lanciato l’ultima versione del proprio sistema operativo basato su Android: MIUI 12. Ottimizzato sulla user experience e sulla protezione della privacy, MIUI 12 introduce una serie di funzionalità avanzate relative alla sicurezza.

Privacy e sicurezza

L’utente è informato sull’attività di ogni singola app e ha maggiore controllo sulle autorizzazioni. Può accedere in ogni momento alle informazioni su come le singole applicazioni utilizzano i permessi relativi alla posizione, ai contatti, alla cronologia delle chiamate, al microfono e alla memorizzazione. Con un solo clic sullo stato dei permessi, tutte le attività delle app saranno presentate chiaramente all’utente. Inoltre, durante il controllo del registro delle attività delle applicazioni, l’utente potrà  modificare le impostazioni dei permessi per ogni singola applicazione nel caso in cui rilevasse un’attività anomala o indesiderata. Nella barra di stato appariranno notifiche lampeggianti quando le applicazioni sensibili, tra cui la telecamera, la posizione e il microfono, sono in esecuzione in background. Cliccando sulla notifica, l’utente potrà modificare le impostazioni di autorizzazione e bloccare qualsiasi comportamento sospetto in qualsiasi momento. Durante la condivisione delle foto le informazioni sulla posizione e i metadati possono essere rimossi prima dell’invio degli elementi.

Design e animazioni

MIUI 12 dà vita all’esperienza del sistema operativo con un design dell’interfaccia utente rinnovato secondo un approccio bottom-up, e con animazioni di sistema sfumate. A livello di sistema, le animazioni della scena centrale sono state completamente aggiornate con innovazioni tecniche a livello di kernel.

Il movimento delle icone simula una curva 3D. Gli elementi visualizzati riconoscono la presenza dell’utente e ne riflettono il movimento nelle animazioni, il che rende ogni sguardo sullo schermo unico e personale. Il nuovo “Super Wallpaper” è basate sulle immagini ufficiali della NASA. I super sfondi combinano display Always-on, Home screen e Lock screen .

Nuove funzionalità

Multitasking

MIUI 12 introduce soluzioni multitasking sotto forma di finestre fluttuanti. Quando l’utente naviga nel sistema utilizzando i gesti a schermo intero, le finestre possono facilitare il multitasking e risolvere il problema di passare costantemente da un’app all’altra. Possono essere spostate, chiuse e ridimensionate con semplici gesti applicati alla barra delle azioni. Ad esempio, quando arriva un messaggio di testo durante la riproduzione di un video, l’utente può rispondere direttamente nella finestra fluttuante senza mettere in pausa la riproduzione, consentendo così un multitasking senza soluzione di continuità.

Trasmissione dello schermo

L’utente può iniziare a trasmettere documenti, app, video e giochi con un solo tocco. Le finestre che vengono proiettate possono essere ridotte al minimo in qualsiasi momento. L’opzione per trasmettere elementi con lo schermo spento riduce il consumo di energia e, nascondendo gli oggetti privati, non permette la visualizzazione di notifiche e chiamate in arrivo su monitor esterni.

Ultra risparmio della batteria

MIUI 12 supporta la modalità di Ultra risparmio della batteria. Con questa funzione attiva, le funzioni che consumano più energia saranno limitate per prolungare il tempo di standby del telefono e ridurre così il consumo energetico quando la batteria dello smartphone sta per esaurirsi. Chiamate, messaggi e connettività di rete rimarranno invece completamente funzionanti.

Dark Mode

Con una tavolozza di colori più scuri per sfondi e applicazioni di sistema, oltre che per le applicazioni di terze parti, la Dark Mode offre un’esperienza visiva migliorata in ambienti poco illuminati. Quando è attiva, l’utente può scegliere di regolare automaticamente il contrasto dello schermo, assicurandosi così che questo rifletta la condizione di luce dell’ambiente circostante quando la luminosità dello schermo è ridotta. Questa visualizzazione riduce anche il consumo energetico e aiuta a ridurre l’affaticamento degli occhi.

Il primo rilascio sarà nelle prossime settimane per Mi 9/ Mi 9T/ Mi 9T Pro/ Redmi K20/ Redmi K20 Pro. Poi anche per i modelli Redmi Note 7/ Redmi Note 7 Pro/ Redmi Note 8 Pro/ Redmi Note 8/ Redmi Note 8T/Redmi Note 9/ Redmi Note 9s/ Redmi Note 9 Pro/ Redmi Note 9 Pro Max/POCOPHONE F1/ POCO F1/ Mi 10 Pro/ Mi 10/ POCO F2 Pro/ POCO X2/ Mi 10 Lite/ Mi Note 10/ Mi Note 10 Lite/ Mi 8/ Mi 8 Pro/ Mi MIX 3/ Mi MIX 2S/ Mi 9 SE/ Mi 9 Lite/Redmi Note 7S /Mi Note 3/ Mi MIX 2/ Mi MAX 3/ Mi 8 Lite/ Redmi Y2/ Redmi S2/ Redmi Note 5/ Redmi Note 5 Pro / Redmi 6A/ Redmi 6/ Redmi 6 Pro/ Redmi Note 6 Pro/ Redmi Y3/ Redmi 7/ Redmi 7A/ Redmi 8/ Redmi 8A/ Redmi 8A Dual.

 

Agi

Con Poco Xiaomi punta ad allargare il mercato. Dopo 2 anni ecco l’F2 Pro

Il nome, oggettivamente, non è il massimo, specie per il mercato italiano. Il brand ‘Poco’ dice, per l’appunto, poco o quasi nulla al grande pubblico italiano e sicuramente di primo acchito fa storcere il naso, ma basta pensare a chi c’è dietro – il colosso cinese Xiaomi – e a cosa ha già prodotto (uno smartphone, l’F1 che all’epoca della sua uscita, nell’estate del 2018 fu definito un ‘miglior acquisto’ per il rapporto qualità/prezzo) e già il discorso di fa più interessante.

Per Poco vale quanto già abbiamo visto con Honor e Realme: nati come spin-off di brand più noti come Huawei e Oppo per la vendita di smartphone a basso prezzo e poi diventati indipendenti con top di gamma che se non si avvicinano ai mille euro, comunque si discostano e parecchio dall’idea di low cost che aveva accompagnato la loro nascita. Con Poco Xiaomi vuole continuare a conquistare fette di mercato diversificando il portafoglio prodotti e allargando la fascia di clienti alla quale rivolgersi.

E l’ultimo uscito, l’F2 Pro, va proprio in questa direzione. Creato per gli appassionati di tecnologia, punta tutto sulle performance, ma a un prezzo più accessibile rispetto a quello di un tradizionale flagship.

La piattaforma è l’ormai collaudatissimo Snapdragon 865 con connettività 5G abbinato a un processore chip Kryo 585 octa-core e alla GPU Adreno 650. La Ram è diversificata in base alle due configurazioni: 6 giga con uno storage a 128 e 8 giga con uno storage da 256. Il prezzo è di 499 euro per la prima da 6GB+128GB e 599 euro per la seconda.

Pensato per il gaming, usa la tecnologia LiquidCool 2.0 con la più grande camera di vapore disponibile sul mercato, insieme a più lotti di grafite e grafene, per mantenere il dispositivo fresco.

Il display è un amoled da 6,67” a tutto schermo, grazie alla pop-up camera, una soluzione che altri produttori hanno abbandonato perché non garantisce la resistenza all’acqua e alla polvere e soprattutto non ha le stesse prestazioni in termini di velocità di sblocco con il riconoscimento facciale.

Il comparto fotografico è costituito da una quad camera posteriore da 64MP e la pop-up camera da 20MP con sensore Sony IMX686. L’obiettivo ultra grandangolare da 13MP è a 123 gradi, il sensore macro è da 5MP e un quello di profondità da 2MP. La registrazione video può essere a 8K e 4K.

La batteria è da 4.700 mAh con carica rapida da 30W, che può ricaricare il dispositivo al 64% in 30 minuti e al 100% in 63 minuti.

Agi

L’attesa per Xiaomi Mi 10 Lite Zoom sta per finire: approdo in Europa entro maggio

Ad arricchire la famiglia Mi 10 di Xiaomi c’è anche la variante Mi 10 Lite Zoom, un dispositivo equilibrato e molto simile a Mi 10 Lite 5G che è stato ufficializzato un paio di mesi fa dal produttore cinese.

Stando a quanto trapelato nelle ultime ore in Cina, il debutto ufficiale nei mercati europei di Xiaomi Mi 10 Lite Zoom sarebbe molto vicino: entro fine maggio dovremmo vedere il dispositivo ufficialmente commercializzato in Europa, con il probabile coinvolgimento anche del mercato italiano. Lo smartphone arriverebbe con il supporto 5G.

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Al momento non sono noti dettagli su disponibilità e prezzo di lancio ufficiali di Mi 10 Lite Zoom per il mercato italiano. Secondo Gizmochina, in Europa potrebbe arrivare a un prezzo di 399€. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

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AndroidWorld

Xiaomi lancia la volata al nuovo Redmi K30 Speed Edition, rivelando un misterioso SoC 5G di Qualcomm

Dopo aver intravisto Redmi 9, in Cina ci si appresta ad accogliere un altro smartphone in uscita l’11 maggio dalla instancabile fucina di Xiaomi. Si tratta di Redmi K30 Speed Edition, ovvero una versione rivista e corretta del Redmi K30, già lanciato in patria sul finire del 2019. Il produttore ha iniziato a mostrarlo sui social orientali, svelandone anche un dettaglio inatteso.

Come recita il nome stesso, Redmi K30 Speed Edition sarà una versione migliorata nelle specifiche del già noto Redmi K30 e tutto lascia pensare che il salto di qualità possa risiedere nel SoC. E così infatti sembra essere, dato che il nuovo smartphone – a detta di quanto rivelato da Xiaomi stessa – sarà animato dal Qualcomm Snapdragon 768G 5G. Se non fosse che nessuno l’avesse mai sentito nominare prima.

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Redmi K3o è infatti stato uno dei primi smartphone ad essere equipaggiato con lo Snapdragon 765G, il primo chip di fascia media di Qualcomm ad offrire la connettività 5G. Primo e unico fino a questo momento e nessun rumor ipotizzava l’arrivo all’orizzonte di un suo successore, o quantomeno una variante potenziata.

L’ipotesi che possa trattarsi di un refuso nel teaser pubblicato da Xiaomi non sta molto in piedi, sia perché il chip Snapdragon 768G viene nominato più volte, sia perché trattandosi effettivamente di una ‘Speed Edition’, avrebbe poco senso se il SoC impiegato fosse esattamente lo stesso della variante base. Siamo dunque curiosi di scoprire quali novità possa portare in dote questo fantomatico nuovo chip di Qualcomm.

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Xiaomi è la prima ad aggiornare una GPU per smartphone attraverso un app store (foto)

Xiaomi ha appena compiuto un importante passo nell’ambito degli aggiornamenti software per i dispositivi mobili, e in particolare per i processori che li animano.

Il produttore cinese ha appena aggiornato la GPU integrata nei SoC top di gamma Snapdragon 865. La Adreno 650, che anima Xiaomi Mi 10 e Redmi K30 Pro, ha ricevuto un nuovo aggiornamento che ha introdotto miglioramenti per l’esperienza gaming: oltre ai driver sono stati aggiornati anche OpenGL ES e Vulkan. Ma la vera notizia è come l’aggiornamento è stato distribuito: l’update è arrivato attraverso l’app store cinese di Xiaomi.

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Una delle caratteristiche interessanti dei nuovi Snapdragon di Qualcomm, ovvero quelli delle serie Snapdragon 765 e Snapdragon 865, consiste proprio nella possibilità di essere aggiornati, dal punto di vista software, attraverso i classici store delle app. Questo sicuramente rende più agevole e veloce l’aggiornamento da parte dei produttori di smartphone.

La novità è attualmente in fase di distribuzione in Cina, non sappiamo se Xiaomi vorrà e riuscirà a percorrere la stessa strada per l’update delle GPU anche in Europa.

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Xiaomi punta a mantenere anche nel 2020 il record per il camera-phone con più MP

La rincorsa all’aumento dei Mega Pixel nelle fotocamere degli smartphone non accenna a rallentare. Giusto un paio di giorni fa parlavamo del progetto di un nuovo fantasmagorico sensore fotografico da 600 MP, in via di sviluppo da parte di Samsung. Tuttavia questa tecnologia – in grado di vedere meglio dell’occhio umano – non sarebbe pensata per l’utilizzo sui telefoni (non in prima battuta almeno), quanto per usi in ambito medico o automotive.

“Verso l’infinito e oltre!” (cit.) Il record di MP su smartphone per il 2019 è detenuto da Xiaomi, che ha commercializzato per prima su Mi Note 10 (anche noto come Mi CC9 Pro) il sensore ISOCELL Bright HMX da 108 MP realizzato proprio da Samsung. Entro quest’anno, comunque, l’azienda coreana avrebbe in programma di lanciare un nuovo dispositivo dotato di un sensore ancora più capiente, da 150 MP.

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Ancora non ci sono ipotesi su quale modello potrebbe essere equipaggiato con questa tecnologia, ma le voci che circolano parlano di un lancio entro la fine dell’anno. Anche stavolta però Samsung potrebbe essere battuta, proprio da Xiaomi. Stando a quanto pubblicato su Weibo dal solitamente affidabile leaker Ice Universe, la società cinese sarebbe pronta a inserire il nuovo sensore sull’erede di Xiaomi Mi Note 10, previsto per gli ultimi mesi del 2020.

La corsa è comunque affollata, partecipano infatti anche Oppo e Vivo, che però non sarebbero pronti ad abbracciare la nuova tecnologia prima del 2021. Dopo la moltiplicazione del numero dei sensori, ora la moda sembra essere focalizzata sulla quantità di MP, per cui non vi stupite se vi salutiamo riportando le ultime voci in materia: Samsung potrebbe essere già al lavoro per un sensore per smartphone da 250 MP.

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Xiaomi: arrivano conferme sul pieghevole in stile Z Flip

Che Xiaomi fosse al lavoro per uno smartphone pieghevole lo sapevamo da tempo, ma sebbene alcune previsioni lo dessero per pronto nel 2019, ancora non abbiamo visto nulla da parte della società cinese (se non alcuni brevetti).

Le notizie di oggi sembrano però smuovere qualcosa, almeno per quanto riguarda il formatoa conchiglia“, che finora abbiamo visto commercializzata da Motorola e Samsung in due varianti, rispettivamente razrZ Flip.

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Secondo ZDNet Korea, in contatto con alcuni insider, Xiaomi starebbe infatti sondando il terreno con la stessa Samsung ed LG per la produzione in massa di un display pieghevole OLED a partire dalla seconda metà del 2020.

Una scelta che, secondo la stessa fonte, sarebbe dettata dalla volontà di non scendere a compromessi sulla qualità dello schermo. L’alternativa sarebbe stata rivolgersi ai produttori del plastic OLED di razr: BOE e CSOT. Che sia il caso di aspettarsi prezzi altrettanto premium?

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Riparte l’aggiornamento ad Android 10 per Mi A2 Lite: stavolta Xiaomi avrà fatto le cose per bene?

Inutile girarci attorno, con il primo tentativo di aggiornamento ad Android 10 per Mi A2 Lite, Xiaomi ha fatto una vera figuraccia. I problemi causati dal nuovo firmware in alcuni casi hanno provocato danni permanenti agli sventurati dispositivi su cui era stato installato, mentre per i più fortunati è stata messa a disposizione una guida per il downgrade, senza strascichi. Ora però, il colosso cinese ci riprova e speriamo che questa volta abbia fatto tutto per bene.

Sebbene Xiaomi non l’abbia ancora annunciato ufficialmente, giungono segnalazioni anche dall’Italia circa la distribuzione di un nuovo firmware basato sulla più recente versione del robottino verde per la seconda generazione di smartphone Android One del produttore. L’OTA ha un peso di 1,15 GB e le novità sono quelle che ci attendiamo da Android 10.

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Memori di quanto accaduto nelle scorse settimane, consigliamo ai possessori di Mi A2 Lite di procedere con cautela e, anche se arrivasse loro la notifica di aggiornamenti, di attendere i primi feedback dalla rete, per assicurarsi che il nuovo firmware non porti in dote altri gravi bug.

Ringraziamo Giovanni per la segnalazione.

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La scritta sulle confezioni di Mi 10 Pro accende le polemiche in Cina, e Xiaomi tenta di incolpare Google

“Con accesso semplice alle applicazioni Google che utilizzi più spesso” – questa è la scritta che campeggia in bella vista, proprio sotto il nome dello smartphone, nella confezione di vendita di Mi 10 Pro.

L’obiettivo è molto chiaro, e anche il riferimento: Xiaomi vuole distinguersi da Huawei, e per farlo ha deciso di puntare su una caratteristica importante per il pubblico europeo, ovvero le applicazioni Google.

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Già da tempo infatti, Huawei non ha più accesso ai servizi della società americana a causa del ban imposto dal governo statunitense. Dunque, nella lotta con P40, quale arma migliore per Xiaomi?

Dopo un inizio bomba per Mi 10 in Cina, la società non vuole lasciarsi sfuggire il mercato del vecchio continente, su cui Huawei stava facendo faville. In un 2020 magro per tutti, l’obiettivo terzo posto è alla portata di Xiaomi.

Aggiornamento07/04/2020

A quanto pare, i cinesi non hanno apprezzato il comportamento di Xiaomi, identificato come un chiaro tentativo di screditare una società connazionale.

Tanto che la società è stata costretta nelle scorse ore a diramare un comunicato ufficiale su Weibo in cui si è dichiarata non colpevole ma semplicemente conforme alle nuove linee guida di Google, effettive a partire dal lancio Mi 10 Pro, che le hanno imposto di aggiungere la scritta incriminata (un po’ come già succede con “powered by Android”).

Ma non è finita qui: la stessa Xiaomi, dopo alcune ore, ha confessato a XDA tramite un portavoce che tali linee guida risultano essere in realtà di vecchia data. Scavando un po’, XDA ha effettivamente appurato che le condizioni imposte da Google ai propri partner non prevedono l’obbligo di apporre la scritta, ma una semplice raccomandazione (valida nel caso il produttore preinstalli una serie di applicazioni solitamente al di fuori del pacchetto standard: Google Podcast, Calendar, ecc.).

Da una parte, la società ha dunque voluto tranquillizzare il pubblico cinese facendo passare la scelta come un’imposizione da parte di Google. Dall’altra, alla redazione internazionale di XDA, ha rivelato che si tratta di accordi pre-esistenti, e comunque non obbligatori. Una situazione paradossale, a cui Xiaomi ha contribuito con la confusione fatta nei vari comunicati stampa, in netta contraddizione tra loro. Qualcuno ha bisogno di un reparto di PR più attento?

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Gli auricolari Xiaomi Redmi AirDots in super offerta a 16 euro!

Il Black Friday arriva anche su Gearbest! Siete curiosi di provare tutta la praticità di un paio di auricolari wireless ma gli AirPods di Apple sono oltre il vostro budget? Ebbene solo per oggi su Gearbest trovate in offerta lampo i fantastici Xiaomi Redmi AirDots ad un prezzo davvero super interessante.Piccoli e decisamente compatti i […]

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Recensione Xiaomi Mi 10 Pro: un nuovo livello di Xiaomi (foto e video)

Ad un anno dal lancio del suo top di gamma precedente Xiaomi torna sul mercato con il suo nuovo gioiello Mi 10, che quest’anno è disponibile da subito anche in variante Pro di cui parliamo oggi.

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Confezione

Non abbiamo ricevuto la confezione e quindi non possiamo valutare il contenuto.

8.5

Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista costruttivo Xiaomi Mi 10 Pro si allinea all’elevata qualità di buona parte dei nuovi top di gamma 2020. In un momento in cui tutti gli smartphone si somigliano questo Mi 10 Pro mantiene comunque un minimo di caratterizzazione Xiaomi, almeno sul posteriore, con le fotocamere allineate in verticale, il cerchio attorno alla fotocamera principale e un design leggermente stondato su ogni curva. Ci è piaciuto moltissima la nuova finitura satinata del vetro posteriore che al tatto è estremamente piacevole e sopratutto non trattiene affatto le impronte digitali, cosa che non è affatto un dettaglio da poco per uno smartphone di questa fascia di prezzo. In mano l’utilizzo ad una mano è sconsigliato, benché non del tutto impossibile per certe operazioni. Non è particolarmente scivoloso, nonostante il retro molto oleofobico, però le dimensioni rimangono importanti e così anche il peso (208 grammi). Peccato per l’assenza di impermeabilità che su un top di gamma di questa fascia è qualcosa che ci saremmo sicuramente aspettati.

8.5

Hardware

Mi 10 Pro ha l’hardware da top di gamma che ci saremmo aspettati da questo prodotto. Ha il potentissimo Snapdragon 865 octa core da 2,84 GHz con GPU Adreno 650 e 8 GB di RAM LPDDR5.  La memoria interna è solo da 256 GB, ma quantomeno è in tecnologia UFS 3.0. Peccato che questa memoria non sia espandibile e che questo possa essere un limite per qualcuno visto l’unico taglio di memoria. La connettività è al top: LTE e 5G (Sub6), Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1 e chip NFC. È presente anche la porta ad infrarossi ed il supporto dual nanoSIM, mentre non è presente il supporto alle SIM virtuali eSIM. Segnaliamo invece la mancanza di jack audio per le cuffie, della radio FM e di uscita video tramite USB-C 3.1. In tal senso forse si poteva fare qualcosa in più per completare l’hardware. Dove invece si è fatto tanto e bene è nell’audio del telefono. Lo smartphone è dotato infatti di due speaker stereo sui due lati corti e per una volta, dopo veramente tanto tempo, non si fa quindi uso della capsula auricolare a supporto dello speaker inferiore, ma abbiamo un vero audio stereo, oltre che potente e con un suono più completo della concorrenza. Per quanto riguarda gli sblocchi biometrici l’unico davvero sicuro rimane il lettore di impronte digitali ottico sotto al display, fra i più veloci e precisi in circolazione.

SCHEDA: Xiaomi Mi 10 Pro

8.5

Fotocamera

Come da tradizione degli ultimi top di gamma 2020 anche Mi 10 Pro è dotato di più fotocamere, in questo caso ben quattro. Il sensore principale è una fotocamera da 108 megapixel ƒ/1.7 stabilizzata otticamente e che in modalità automatica scatta immagini a 27 megapixel. Il secondo sensore è una fotocamera grandangolare da 20 megapixel capace di realizzare scatti grandangolari, anche se questo grandangolo non è spinto come altri concorrenti. Gli altri due sensori sono due lenti zoom. Per la precisione una è una lente equivalente 5X e l’altra equivalente 2X che viene pubblicizzata principalmente per i ritratti. Questa è una fotocamera da 12 megapixel, mentre la zoom è una 8 megapixel, entrambe ƒ/2.0.

Dalle nostre prove abbiamo visto come la fotocamera di Mi 10 Pro sia una delle fotocamere più equilibrate fra i top di gamma 2020. Di diritto entra nell’albo dei migliori cameraphone 2020, proseguendo da dove eravamo rimasti con Mi Note 10 e un balzo decisamente in avanti rispetto a Mi9. Le immagini sono ricche di dettagli e le molte fotocamere permettono di avere scatti al meglio nelle varie condizioni. Il bilanciamento del bianco è risultato molto buono, così come anche la definizione generale e la messa a fuoco. In tal senso non perfetto, ma comunque molto buono. Tre le impostazioni troviamo anche la modalità di scatto a 108 megapixel (che perde HDR, AI e scatta più lentamente), la modalità ritratto, la modalità pro (con anche scatto in RAW a 27 megapixel) e una buona modalità notturna, che funziona molto bene la notte ma non è perfetta al buio totale (quando scattare però è solo un esercizio di stile).

Discreti i video, che però non raggiungono la qualità di altri concorrenti. Si registrano al massimo in 4K a 60fps, ma bisogna scendere fino al FullHD a 30fps per avere una stabilizzazione degna di questo nome. Per la stessa ragione scende a questa risoluzione/framerate anche i filmati registrati in modalità ultra stabile. Anche la fotocamera frontale in tal senso non stupisce e arriva solo fino al FullHD a 30 fps. Belli i video in 8K dalla fotocamera principale, ma anche questo poco stabilizzati. Bene invece le foto in modalità selfie dal sensore frontale da 20 megapixel ƒ/2.0 integrato all’interno del foro.

9.0

Display

Mi 10 Pro è dotato di un bellissimo pannello da 6,67 pollici FullHD+ (1080 x 2340 pixel) Super AMOLED. Si tratta di uno schermo da vero top di gamma e a cui fatichiamo a trovare dei difetti. Per qualcuno questo difetto potrebbe essere i lati leggermente curvi, che qualcuno di voi sappiamo non apprezzare. Si tratta comunque di un pannello di fascia molto alta, con supporto all’HDR10+, ottimi contrasti e luminosità e anche un refresh rate di 90 Hz. Non ci sentiamo di condannare l’assenza dei 120 Hz di refresh rate, considerando che la differenza a livello di percezione è minima. Lo schermo supporta poi un always-on abbastanza completo e personalizzabile ma che comunque non mostra le icone di tutte le notifiche in arrivo, ma solo quelle di certe app. La fotocamera frontale va a creare ovviamente un piccolo foro in alto a sinistra, dentro la quale è alloggiata, ma non l’abbiamo trovata particolarmente fastidiosa nell’utilizzo quotidiano.

8.5

Software

Xiaomi Mi 10 Pro arriva sul mercato con MIUI 11.0.7 e Android 10 aggiornato con le patch di marzo 2020 al momento in cui stiamo scrivendo la recensione. La MIUI è ormai estremamente matura anche se, come diciamo spesso, forse ci vorrebbe qualche passo in avanti un po’ più coraggioso per realizzare qualcosa di davvero nuovo. In termini di funzioni abbiamo però quasi tutto quello che ci aspetteremmo. Abbiamo la modalità scura (programmabile), il solito ottimo tool per la sicurezza, i temi, la modalità ad una mano il secondo spazio e un tool per massimizzare le prestazioni nei videogiochi. Il sistema, come da tradizione Xiaomi, è estremamente fluido e non mostra mai segni di rallentamenti. Il tutto rimane godibile anche graficamente e con vari spunti interessanti nascosti nei meandri delle impostazioni di sistema.

8.0

Autonomia

Xiaomi Mi 10 Pro ha una batteria da 4.500 mAh che garantisce buona autonomia, anche con lo schermo impostato a 90Hz. È probabilmente questa la scelta che ha spinto l’azienda a non optare per un pannello da 120 Hz. Oltre a riuscire ad arrivare abbastanza tranquillamente a sera con qualsiasi utilizzo abbiamo a disposizione anche la ricarica super rapida a 50W e anche quella wireless a 30W. Per la prima volta su uno smartphone Xiaomi arriva anche la ricarica wireless inversa a 5W.

5.5

Prezzo

Xiaomi Mi 10 Pro alza l’asticella del prezzo e non di poco. Parliamo di 999€, allineati al mercato globale ma tanti se paragoniamo questo prezzo con quello dell’unico Mi9 del 2019, ovvero 449€. Certo, la qualità è salita vertiginosamente e il processore Snapdragon 865 5G ha alzato i prezzi di tutti i top di gamma, ma Xiaomi può già permettersi di lanciare uno smartphone a questo prezzo?

Foto

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Se ciò che desiderate è un top di gamma compatto, state alla larga da Xiaomi Mi 10S!

La famiglia di smartphone Mi 10 di Xiaomi è già realtà in Cina, mentre alle nostre latitudini atterrà ufficialmente il 27 marzo prossimo. Non pensate però che il produttore abbia intenzione di rimanere con le mani in mano nei mesi a venire, anzi sarebbe già al lavoro su un’evoluzione dei suoi nuovissimi top di gamma.

In patria hanno già iniziato a circolare le prime voci sul presunto Mi 10S, dispositivo dalle specifiche al top della categoria esattamente come i suoi fratelli appena sbarcati sul mercato, ma capace di distinguersi per una caratteristiche ben precisa: le dimensioni.

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Se in Occidente è sempre nutrita la schiera di utenti che invocano l’arrivo di smartphone top di gamma dalle dimensioni più contenute, in Cina invece la tendenza è opposta. Ne abbiamo avuto prova con l’annuncio del nuovo Black Shark 3 Pro e proprio Mi 10S potrebbe trarne ispirazione.

Se infatti Mi 10 e Mi 10 Pro vantano entrambi un pannello con diagonale da 6,7 pollici, non dovremmo stupirci se Mi 10S sforerà la soglia psicologica dei 7 pollici, assumendo i contorni di un piccolo tablet. D’altronde, Xiaomi non è nuova a smartphone dalle dimensioni ciclopiche, basti ricordare l’ormai decaduta serie Mi Max.

I vantaggi di un dispositivo così grande sarebbero l’autonomia ancora più estesa e una fruizione sempre migliore dei contenuti multimediali. Sareste disposti a scendere ad ulteriori compromessi in termini di praticità e portabilità?

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