Bella idea i piani annuali per Youtube e Music Premium introdotti da Google!

Nelle scorse settimane, Google ha introdotto in sordina un piano di abbonamento annuale per Youtube Music e Youtube Premium. Chi sottoscrivesse in questi giorni un nuovo abbonamento, si troverebbe di fronte l’opzione di un piano annuale, oltre al piano mensile e alla prova gratuita. 

Per quanto riguarda Youtube Premium, il piano annuale prevede una spesa di 107,99$ , con un risparmio rispetto al piano mensile di quasi 36$ annui, mentre per Youtube Music Premium, la spesa del piano annuale ammonterebbe a 89,99$ , con un risparmio annuale di circa 30$ all’anno. Niente male davvero, ma chi volesse approfittare del nuovo piano e avesse attualmente un piano mensile, però, dovrebbe annullare l’iscrizione e ri-abbonarsi

I piani annuali sono sicuramente un bel risparmio, soprattutto per questo tipo di servizi che uno usa continuamente e difficilmente abbandona dopo poco tempo. L’inghippo? In Italia non è prevista questa possibilità, gli unici paesi in cui si può approfittare della nuova opzione sono Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Russia, Turchia, Germania, Tailandia, India e Giappone. L’altra nota stonata è che questa sembra essere solo una promozione con scadenza a brevissimo termine, disponibile infatti solo fino al 23 Gennaio. Peccato, speriamo Google riproponga l’esperimento a una platea più ampia di utenti.

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Bella idea i piani annuali per Youtube e Music Premium introdotti da Google!

Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

“Baby Shark” è diventato il video di YouTube più visto di tutti i tempi già a novembre 2020, ma ora è diventato il primo video di a superare i 10 miliardi di visualizzazioni.

Il video, pubblicato il 18 giugno 2016, ha rapidamente scalato la classifica dei più visti al mondo fino a conquistare la vetta e battere record si record. Attualmente le visualizzazioni sono 10.003.712.878. 

Il video è stato prodotto da Pinkfong, marchio sudcoreano specializzato nella creazione di contenuti educativi per bambini. In particolare l’azienda, fondata nel 2010 a Seul, produce canzoni e video per i più piccoli, come quello di Baby Shark, finalizzati all’insegnamento dell’inglese e di altre materie. 

Baby Shark ha surclassato qualsiasi altro video pubblicato sulla piattaforma di proprietà di Google. Basti pensare che alla fine del 2021 al secondo posto tra i video più visti c’era Despacito, canzone di Luis Fonsi diventata tormentone estivo nel 2017, con 30 milioni di visualizzazioni. 

 


Il primo video su Youtube visto più di 10 miliardi di volte

YouTube Music: meno funzionalità per il piano gratuito a partire da novembre

Se da un lato Google all’inizio di questo mese aveva rivelato ai suoi utenti di YouTube Music l’arrivo della possibilità di riprodurre musica in sottofondo anche per il piano gratuito, ora invece delle cattive notizie sono in procinto di esecuzione: nuove restrizioni saranno applicate per gli utenti free a partire da novembre.

In un nuovo articolo di supporto, la società spiega che alcune funzionalità diventeranno esclusive per gli ascoltatori di YouTube Music Premium, come la selezione di musica su richiesta, salti illimitati e l’opportunità di guardare video musicali. 

Queste modifiche saranno implementate a partire da novembre, precisamente dal 3 in Canada e al momento della loro attuazione queste di seguito saranno le funzioni disponibili per gli account gratuiti:

  • Ascolto musica in sottofondo
  • Riproduzione mix personalizzati su shaffle
  • Ricerca mix per attività 
  • Trovare brani e playlist

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YouTube Music: meno funzionalità per il piano gratuito a partire da novembre

La ricerca di YouTube Music ora funziona anche per i brani scaricati (foto)

Nell’ultimo periodo l’app YouTube Music ha ricevuto diversi aggiornamenti che hanno cercato di rendere l’esperienza d’uso più simile a quella di servizi come Spotify o Apple Music. L’ultimo update aggiunge una funzione estremamente utile per chi utilizza il servizio offline.

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Adesso infatti la ricerca dei contenuti su YouTube Music funzionerà anche offline e mostrerà tra i risultati le canzoni o gli album scaricati sul dispositivo. Nella schermata di ricerca sarà infatti mostrato un nuovo tab denominato Downloads che permetterà di filtrare i risultati affinché siano mostrati solo i contenuti disponibili anche offline. In questo modo non è più necessario recarsi in Libreria > Download ogni volta che si è offline, ma basta ricercare normalmente.

Questa funzione è disponibile a partire dalla versione 4.40 dell’app YouTube Music, arrivata sul Play Store ormai da diverse settimane. Nel caso in cui il nuovo tab di ricerca non sia mostrato, basterà chiudere l’app con un Arresto Forzato dalle Impostazioni del dispositivo.

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La ricerca di YouTube Music ora funziona anche per i brani scaricati (foto)

YouTube vuole sostenere i suoi creator: avviato il test della nuova funzione Super Thanks (foto)

Nel tentativo di supportare i suoi creator nella crescita del canale e di dar loro modo di guadagnare grazie alle live streaming, YouTube ha iniziato a testare una nuova funzionalità, simile alla già vista Super Chat, ossia Super Thanks.

Nel dettaglio, con la prima funzione gli utenti possono dimostrare il sostegno ai creator facendo loro una donazione, azione che si traduce per lo spettatore nella messa in evidenzia del proprio commento nella chat della live. Super Thanks dal canto suo si basa su un principio simile. La differenza sostanziale riguarda la tipologia del contenuti, che non dovrà necessariamente essere una live streaming, ma anche un qualsiasi video caricato sul canale.

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Dopo l’abilitazione da parte dello YouTuber della monetizzazione, sarà possibile selezionare una delle quattro bande di prezzo disponibili, da 2$ a 50$ (il prezzo varia a seconda del mercato), ed effettuare così la donazione. Una volta andata a buon fine, tutti i fan vedranno comparire in video una GIF animata con dei palloncini, corredata dal commento dell’utente protagonista della “mancia” e dalla quantità di denaro inviato, in maniera simile a quanto in genere visto su Twitch.

Super Thanks è ancora in versione beta, ma al momento è disponibile per migliaia di creator in 68 paesi, YouTube però ha in programma di diffonderlo a tutti i partecipanti al Programma partner entro la fine dell’anno.

Immagini

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YouTube vuole sostenere i suoi creator: avviato il test della nuova funzione Super Thanks (foto)

YouTube Music sta testando una nuova funzione di ricerca, ma risulta piuttosto acerba

Google si sta impegnando duramente per far crescere il più possibile YouTube Music, aggiungendo all’applicazione nuove funzionalità e migliorando quelle esistenti. L’azienda di Mountain View sta ora testando un schedaLibreria” che aiuterà gli utenti a trovare più semplicemente la musica che stanno cercando, ma attualmente la soluzione sembra ancora poco funzionale.

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A notare questa nuova scheda per la prima volta è stato l’utente Reddit PeepAndCreep. Toccando su di essa e digitando le parole chiave di ricerca, questa mostrerà tutti i risultati rilevanti dalla vostra libreria. Purtroppo però, questo tipo di ricerca mostra solamente la musica in streaming di YouTube Music, mentre gli elementi caricati non appariranno qui. Questo fattore ne limita notevolmente l’utilità.

Toccando il profilo di un artista, sarete portati  alla pagina “nella mia libreria” per quell’artista, mentre toccando un album verrà mostrato nella sua interezza, anche se avete solamente alcune tracce salvate. Inoltre le playlist ufficiali di YouTube Music, le playlist fatte da altri utenti e le playlist collaborative non create dall’utente stesso, non saranno visualizzate in questa scheda. Tuttavia si tratta ancora di test che Google sta effettuando su alcuni utenti tramite un’attivazione lato server, e si spera che la funzione venga migliorata prima di un possibile lancio.

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YouTube Music sta testando una nuova funzione di ricerca, ma risulta piuttosto acerba

Su YouTube Music arriva la playlist per riascoltare i brani preferiti dell’ultimo periodo (foto)

Nell’ultimo periodo YouTube Music ha ricevuto diversi aggiornamenti volti a migliorare l’algoritmo del servizio, per avvicinarlo il più possibile a competitori come Apple Music e Spotify. Recentemente è arrivata una playlist che raccoglie i brani più ascoltati nell’ultimo periodo.

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La playlist è chiamata Replay Mix e funziona allo stesso modo della playlist A rotazione presente su Spotify già da molto tempo: questa raccoglie i brani (in particolare, fino a 100) preferiti dell’ultimo periodo e quelli più ascoltati. Ovviamente, una volta terminato di ascoltare tutte le canzoni in essa contenute, l’algoritmo continuerà a consigliare brani “all’infinito”.

Tale playlist è in rollout per tutti: nelle ultime ore su Reddit sono apparse sempre più segnalazioni, per cui ci aspettiamo che arrivi in Italia entro pochissime ore per tutti gli utenti.

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Su YouTube Music arriva la playlist per riascoltare i brani preferiti dell’ultimo periodo (foto)

YouTube e Netflix saranno più esigenti: il supporto al codec AV1 potrebbe diventare obbligatorio

Arrivano interessanti notizie per due delle piattaforme di streaming multimediale più diffuse e note al mondo, YouTube e Netflix, le quali riguardano da vicino i requisiti per i contenuti video.

Stando a quanto emerso dal comunicato di lancio di un nuovo processore video di Synaptics, YouTube e Netflix potrebbero presto richiedere i contenuti video in formato AV1. Tale formato sarebbe dunque obbligatorio per i contenuti video che aspirano ad essere ospitati su tali piattaforme. Se il comunicato di Synaptics si rivelasse accurato, sulle piattaforme YouTube e Netflix saranno ammessi esclusivamente contenuti in AV1.

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Al momento rimane da capire se l’eventuale obbligatorietà per il codec Av1 si rivelerà concreta solo per alcune risoluzioni video: secondo XDA questo potrebbe infatti accadere per i video in 4K a 60fps e in 8K. Se questo dovesse concretizzarsi, i produttori di smart TV e box TV dovranno adeguarsi e implementare sui loro dispositivi il supporto al codec Av1, altrimenti questi non saranno in grado di accedere ai contenuti di YouTube e Netflix.

Quanto appena descritto non è stato ancora confermato ufficialmente. Sappiamo che anche Google si sta attrezzando per rendere obbligatorio il supporto a tale codec sui prossimi dispositivi Android TV che arriveranno sul mercato.

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Su YouTube Music la visualizzazione a griglia degli album è ora attiva di default (foto)

YouTube Music, il servizio in abbonamento di streaming musicale di Google, ha visto negli ultimi mesi parecchi aggiornamenti che hanno portato tante novità per cercare di avvicinare il servizio ai competitor più blasonati come Spotify.

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Da qualche giorno è attiva di default la visualizzazione a griglia degli album. Questa schermata è accessibile quando sono disponibili più album o singoli per un’artista sulla piattaforma: in questo caso viene visualizzato un pulsante che permette di vedere tutti i contenuti. In precedenza era attiva la visualizzazione a lista, ancora attivabile dalle impostazioni, che mostra le cover degli album in piccolo e dà maggiore importanza al titolo.

Su smartphone la griglia mostra sicuramente meno elementi rispetto ad una semplice lista, ma le cover sono molto più grandi e permettono di individuare l’album desiderato a colpo d’occhio. Questa nuova funzionalità è in rollout su smartphone, sia Android che iOS, e su web.

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Su YouTube Music la visualizzazione a griglia degli album è ora attiva di default (foto)

YouTube Gaming fa il botto di visualizzazioni nel 2020: ecco i dati

Il settore gaming è in costante crescita e rappresenta uno dei capisaldi dell’intrattenimento online grazie a piattaforme come YouTube e Twitch, tanto che anche Microsoft ha provato a gettarsi a capofitto in questo settore (non proprio con successo).

Tramite un post sul suo profilo Twitter, Ryan Wyatt, a capo della sezione gaming di YouTube, ha annunciato che il 2020 è stato il miglior anno per la piattaforma, raddoppiando quanto fatto nel 2018, con oltre 100 miliardi di ore di contenuti riguardanti i videogiochi e più di 40 milioni di canali attivi riguardanti questo ambito. Sono stati proprio i creatori di contenuti a beneficiare maggiormente dell’aumento di traffico, dato che sono più di 80 mila i canali che hanno superato la soglia dei 100 mila iscritti, mentre circa 350 hanno superato ben 10 milioni di iscritti.

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È stata resa pubblica anche la lista dei giochi più seguiti: al primo posto svetta un onnipresente Minecraft che, con oltre 200 miliardi di visualizzazioni, è il videogioco più seguito sulla piattaforma, a cui seguono Roblox (75 miliardi di visualizzazioni), Garena Free Fire (72 miliardi di visualizzazioni), GTA: V (70 miliardi di visualizzazioni) e Fortnite (67 miliardi di visualizzazioni).

Probabilmente il successo della piattaforma è dovuto alla pandemia in atto, che ci ha costretto a casa per molto tempo e, nonostante Twitch e Facebook Gaming non abbiano ancora rilasciato le statistiche relative i loro servizi, possiamo immaginare che abbiano registrato numeri in crescita, così come accaduto per YouTube.

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YouTube Gaming fa il botto di visualizzazioni nel 2020: ecco i dati

YouTube per Android TV ora supporta anche lo streaming a 8K (se la vostra TV è aggiornata ad Android 10)

Se avete una smart TV con Android e risoluzione 8K presto potrete godere di tutti i dettagli dei video su YouTube. La notizia apparentemente potrebbe interessare ben poche persone, visto che i monitor ad altissima definizione non sono ancora diffusi, per via dei costi elevati e del relativo miglioramento in termini di immagine percepita, ma in realtà grazie al downscaling migliorerà la resa anche su pannelli con una risoluzione più bassa.

Un aggiornamento è stato rilasciato da Google in queste ore e si sta diffondendo a macchia di leopardo. Per poterne godere però non vi basterà avere l’ultima versione di YouTube per Android TV (2.12.08) né possedere una televisione che supporta i video in 8K, ma è necessario anche che questa sia aggiornata ad Android 10.

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C’è da dire che comunque la quantità di dati scaricati per vedere un filmato in 8K è davvero notevole, per cui c’è da augurarsi che il nuovo standard H.266 arrivi presto. Concludiamo il pezzo segnalandovi un fatto curioso: a quanto pare il changelog pubblicato sul Play Store al momento del rilascio è stato successivamente modificato omettendo il supporto alla riproduzione HDR AV1 e aggiungendo invece il supporto a Cast Connect. Trovate entrambi qui sotto per un confronto immediato.

  • 8K video playback support
  • AV1 HDR playback support
  • Improved network performance on some devices
  • Fixed font issues on some devices
  • Fixed issue that black screen is shown on initial launch
  • Various other platform improvements
  • Display YouTube Music splash screen
  • Cast Connect support
  • Limited 8K support to Android 10 and up
  • Improved resolution selection
  • Fixed incorrect date and time issues
  • Various other platform improvements

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YouTube down: problemi in tutto il mondo oggi, 12 novembre 2020

In Italia è notte fonda, e quando domattina vi sveglierete probabilmente sarà già tutto risolto, o almeno speriamo, fatto sta che stanotte (dalle una circa) è in corso uno dei più estesi disservizi di YouTube dei quali abbiamo memoria.

Il sito è raggiungibile, ma qualsiasi contenuto cerchiate di far partire vi restituirà un errore, come mostra la schermata qui sotto. Il problema è stato riconosciuto ufficialmente da YouTube, che è attualmente al lavoro sul fix. Per ragioni ignote, anche il Play Store Android sembra in qualche modo affetto. Le app vengono scaricate, ma poi l’installazione fallisce.

Speriamo di alzarci domani con una situazione migliore di questa, ma se per caso stanotte vi foste accorti che YouTube non funziona, sappiate che non siete da soli.

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